Secondo il punto di vista convenzionale, ortodosso, possiamo dire che lo Scorpione rappresenta o simboleggia la "sorgente del male. Questo esprime l'atteggiamento di coloro che vedono la vita in nero o in bianco, essenzialmente buona o essenzialmente cattiva. Un tale concetto è stato, ed è tuttora necessario, perché serve da indicatore per la condotta dell'umanità durante la sua evoluzione.
Tuttavia, come l'essere umano si evolve, anche la propria "coscienza-amore" si spiritualizza e la sua intelligenza si sviluppa. L'amore per se stesso si tramuta in amore per il coniuge e per i propri discendenti e finalmente, diviene "amore fraterno", mentre le qualità vibratorie delle forze della sessualità si elevano, per raggiungere il livello della creatività e con esso, il potere mentale.
Grazie a tutto ciò la coscienza dell'individuo matura e si rivolge verso un desiderio di miglioramento, di espansione in una conoscenza più larga dell'universo e degli altri e, finalmente, verso la saggezza e la realizzazione di ideali. Così, la vita non è interamente "nera" o interamente "bianca" ma è un processo di sviluppo. Lo Scorpione, grazie alle potenzialità dell'ottava casa, rende possibile l'estensione dell'esperienza nelle espressioni trascendentali delle case, nove, dieci, undici e dodici - quelle che sorreggono l'intelletto, la situazione sociale, gli amici ed i dispiaceri.
Lo Scorpione appare unicamente come un cattivo intelletto, che vede il male come una "entità statica." Quando è visto in un contesto più dinamico, lo Scorpione è la sorgente di ogni amore, di ogni aspirazione e, attraverso il compimento dell'esperienza delle relazioni con gli uomini, è la sorgente di ogni saggezza.
Nella vibrazione dello Scorpione esiste un elemento psicologico dispiacevole che deve essere preso in considerazione, ed è la frustrazione, questa si realizza quando non c'è soddisfazione del desiderio generatore. Questo crea una congestione nella natura-desiderio che conduce ad una quantità di disordini emozionali, nervosi e mentali che affliggono l'umanità in quasi tutte le sue fasi di sviluppo. È vero che ci sono sempre alcune persone in incarnazione che non hanno nessun bisogno di questa forma particolare di liberazione, ma sono relativamente rare.
È naturale e salutare che la gente, parlando generalmente, faccia l'esperienza della soddisfazione del loro desiderio generatore nelle proprie reciproche relazioni amorose. Pochi ego sono pronti, fisiologicamente ed emozionalmente, ad un’intelligente vita di celibato, e perciò sarebbe pericoloso, al tempo stesso per l'individuo e la società, che molte persone adottassero una tale vita al loro attuale grado di sviluppo.
Tuttavia, ciò che abbiamo in precedenza detto, non deve essere considerato come un argomento a favore di un uso cieco della forza sessuale, sia che si tratti di procreazione o di puro piacere sensuale. Questa stessa forza, se conservata, può essere trasmutata in forza spirituale e liberata sotto forma di creatività mentale e di epigenesi. Per le persone coscienti della vera natura e dello scopo supremo del fattore creativo chiamato ora "forza sessuale" e, dei mezzi necessari per fargli compiere la sua ascensione, non è per niente necessario fare l'esperienza della frustrazione o delle agitazioni che consegue una mancanza totale di liberazione di questa forza.
Tuttavia, uno Scorpione o Plutone in cattivo aspetto in un Tema natale, di cui il compimento non può farsi, vale a dire di una configurazione che non mostri come questa forza possa essere liberata legittimamente, sia per la procreazione sia per altri obiettivi creativi, indica la possibilità che la persona in questione, può cedere all'espressione della crudeltà, della disonestà, dell’omicidio e ad altri impulsi distruttori, come sostituto per soddisfare questa cosa che, nella natura-desiderio della persona, esige di essere saziata.
Come il corpo fisico può riempirsi di foruncoli che provengono dalle tossine non evacuate, così anche la coscienza conosce le "eruzioni" che provengono dai suoi diversi stimoli interni, in vista di liberare l'energia di un desiderio potente. La storia dello sviluppo dell'umanità considerata come organismo sessuale è piena d’episodi di timore, di perversione, di malattie e di follie, perché numerose persone hanno vissuto, dal punto di vista emozionale, secondo i principi, che procedono dal falso puritanesimo alla promiscuità e, completamente lontane, dell'esperienza naturale di soddisfazione di essere dei sani innamorati.
Finalmente stiamo cominciando ad arrivare alle radici di questi mali emozionali e saremo costretti a giungere ad una conclusione, che la vita non può essere vissuta molto se non si basa su una filosofia di sana liberazione, costruttiva, calma e felice. Il rimedio alle agitazioni emozionali si trova in un'educazione illuminata e spiritualizzata, corredata dell'intensa determinazione di vivere delle esistenze sane, che si esprimono pienamente, belle e tranquille, nella relazione con se stessi e con gli altri. Così, il contenuto del desiderio è trasmutato e si esprime in condizioni favorevoli all'evoluzione, come il riscatto dai debiti di destino è trasmutato e si esprime in coscienza spiritualizzata.
In tal modo le lezioni più rilevanti che Plutone insegna saranno imparate, ed il potenziale più alto dello Scorpione sarà realizzato con lo sviluppo di menti pure, pensieri puri, e vita pura. Allora, gli aspetti avversi di questo pianeta e di questo segno non potranno colpirci, e noi saremo capaci di realizzare una gran crescita dell'anima sotto la loro benefica influenza.
venerdì 30 ottobre 2009
Haspettando Halloween
Noi, i perfetti, discendenti e adoratori del grande Dio Scmchlgg, il quale, seduto sul Trono, disse: "Guai! Guai a coloro che non le provano un pò tutte, poiché non sanno cosa si perdono!" (Libro primo del grande Scmchlgg, capitolo secondo, articolo 15 comma 2)
Dal Libro Sacro e Perfetto del Grande Dio Scmchlgg, l'Unico il Primo e l'Ultimo:
Ed essi sottometteranno i perfidi eterosessuali, ed essi approfitteranno dei loro uomini (gli uonimi), ed essi approfitteranno delle loro donne (le donne), ed essi soggiogheranno i loro uomini e le loro donne, ed essi useranno i loro uomini per la riproduzione (le donne), ed essi useranno le loro donne per la riproduzione (gli uomini), ed essi useranno i loro uomini per il loro piacere (gli uomini), ed essi useranno le loro donne per il loro piacere (le donne). A maggior gloria del grande Dio Scmchlgg, il quale, seduto sul Trono, disse: "Una è la famiglia, molteplici le sue forme, immensa è la natura e dove mangiano in due possono mangiare anche in tre" (Libro terzo del grande Scmchlgg, capitolo quarto, articolo 8 comma 1)
Ed essi si accoppieranno uomo con uomo, e donna con donna, e uomo con donna, e donna con uomo, e uomo-donna con uomo-uomo, e donna-uomo con donna-donna, e uomo-uomo con uomo-uomo, e donna-donna con donna-donna, e uomo-donna con uomo-donna, e donna-uomo con donna-uomo... e sarà gran confusione e stridore di denti, a maggior gloria del grande Dio Scmchlgg, il quale, seduto sul Trono, disse: "l'erba del vicino è sempre più verde, ma non ve la fumate tutta!" (Libro secondo del grande Scmchlgg, capitolo primo, articolo 1 comma 1, riga 23)
Ed essi mangeranno di tutto, poiché nulla è impuro al mondo; fuorché lo scorfano, che non sarà impuro ma è brutto assai!
Ed essi andranno in giro nudi, poiché non conosceranno il peccato, per la suprema bontà del grande Dio Scmchlgg, il quale, seduto sul Trono, disse: "Guai! Guai a coloro che introdurranno proditoriamente protesi posticce nel sacro tempio del loro corpo, o nelle loro sacre vesti intime, poiché io, il grande Dio Scmchlgg, il quale, seduto sul Trono, dissi eccetera, renderò immantinente costoro riconoscibili, e per costoro sarà pianto e stridore di denti e grande scorno presso i loro simili, e vieppiù susciteranno grande ilarità presso i loro simili" (Libro quinto del grande Scmchlgg, capitolo ottavo, articolo 1 paragrafo 22)
Ma poi arriverà il dèmone Benettòno, che dirà loro: "Voi che siete grulli, non vedete che siete nudi?", ed essi risponderanno: "ecco cos'era quello spiffero sotto la coda!". E il dèmone vestirà tutti con allegre vesti multicolori, provocanti veli trasparenti, audaci copricapo elisabettiani e non emetterà scontrino fiscale, e per questo sarà precipitato nella valle oscura, dove sarà pianto e stridore di denti e grande spreco di champagne, in attesa dell'indulto.
Ed essi condurrano i perfidi eterosessuali alla gogna, e si faranno grandi beffe di loro, dicendogli: "scemo!", e "deviato!", e "contro l'ordine naturale delle cose!", e "pedofilo!", e "oggettivamente disordinato", e "culattone", e "malato", e "errore di natura", e vieppiù daranno loro dei ceffoni sulla guancia e dei calci nel culo, e poi roteeranno il dito indice e diranno: "indovina chi è stato!"; a maggior gloria del grande Dio Scmchlgg, il quale, seduto sul Trono, disse: "se lo spirito è energia pura e la materia energia condensata, perché preoccuparsi di togliere la macchina dal passo carrabile?" (Libro tredicesimo del grande Scmchlgg, capitolo diciottesimo, articolo 69 comma 23)
Ed essi edificheranno grandi templi con alte colonne e obelischi e lampioni e vieppiù qualunque cosa di forma cilindrica e allungata; ed essi costruiranno grandi fontane triangolari, e grandi cortili triangolari e vieppiù qualunque cosa di forma simil triangolare e tridimensionale, a maggior gloria del grande Dio Scmchlgg, il quale, seduto sul Trono (poiché da giovane era un tronista), disse: "Beati coloro per i quali il sesso non è una cosa sporca, poiché costoro non avranno bisogno di lavarsi" (Libro nono del grande Scmchlgg, capitolo quarto, articolo 16 comma 23, riga 12)
Fallo!
fallo
Tu che puoi respirare
l’aria del mio cuore
fallo
Tu che puoi filtrare
il respiro dei miei polmoni
fallo
Tu che puoi addormentarti
nei sorrisi caldi
di sogni ambiti
fallo
Tu che puoi distillare
le rugiade di lacrime vere
su colline di guance vergognose
fallo
Tu che puoi esser
borioso di te stesso
consapevolmente dotto e innato
nella tua vera vena artistica
fallo
Tu che puoi viaggiare
tra gemme folate
di baci e abbracci
parole e pensieri
mesci ogni aspetto della vita
Tu che puoi
fallo
giovedì 29 ottobre 2009
....ecamminacammina.....
Due studenti in auto si dirigono all’università per sostenere un esame. Ad un semaforo passa loro davanti un gatto nero. Ed è subito panico! E’ il nuovo spot pubblicitario di una nota azienda che aiuta gli studenti a superare gli esami. Un siparietto divertente ma che lancia un messaggio sbagliato e cioè che il gatto nero porti sfortuna. “Non è un messaggio educativo” ha dichiarato l’ENPA, l’Ente Nazionale Protezione Animali che ha anche chiesto di ritirare lo spot dalle programmazioni televisive. “Si rischia di rafforzare nei giovani la convinzione che i gatti neri siano davvero portatori di jella”. Quella dell’ENPA è una presa di posizione che a mio avviso è legittima.
Troppo spesso infatti si scherza su questioni che invece sono drammaticamente serie. Nel nostro Paese sono ancora moltissime le persone convinte che i gatti neri portino con loro la malasorte e si tratta di credenze talmente radicate che è quasi del tutto inutile cercare di usare la logica.
Quando si dice che la questione è drammatica, non si esagera. I volontari delle varie associazioni animaliste confermano l’alto numero di gatti neri abbandonati proprio perché creduti “sfortunati”. Non solo ma è anche tragicamente reale l’abitudine di certi automobilisti di investire gatti neri, convinti che in questo modo si allontani da loro la jella. Gli amanti dei gatti – ma anche le persone dotate di buon senso – non possono che inorridire al sentire simili notizie.
Che fare, se la mentalità generale non ce la fa ad evolversi? Come agire, se nel 2009 sopravvivono ancora le credenze del Medioevo? Che il considerare un gatto nero “jettatore” sia una stupidità, lo dimostra il fatto che nei Paesi anglosassoni è vero il contrario. In Inghilterra, ad esempio, il gatto nero porta bene. In un suo libro, lo zoologo Desmond Morris, un’autorità mondiale in fatto di gatti, spiega da cosa nasce l’abitudine di ritenersi fortunati se un micio nero entra in casa. Morris racconta che nell’antico Egitto la visita di un gatto nelle abitazioni era sempre festeggiata perché significava avere lontani i topi. Col tempo questa credenza, esportata in Europa, venne applicata ai soli gatti neri e rimase valida anche in epoca Medioevale, quando la Chiesa dichiarò guerra a tutti i piccoli felini perché amici del diavolo. E’ bene ricordare che tra il 1000 e il 1700 vennero uccisi milioni e milioni di gatti in nome della fede e c’è chi sostiene che fu anche per questo irresponsabile massacro che dilagarono le epidemie di peste: se ci fossero stati i gatti a cacciare i ratti, portatori della malattia, la peste avrebbe fatto meno vittime. Desmond Morris continua spiegando che in quel periodo anche in Gran Bretagna si consideravano i gatti neri creature demoniache ma c’era la convinzione che restare illesi dopo averne incontrato uno significava avere una grandissima fortuna. Da ciò, i gatti col pelo scuro diventarono degli amuleti. Ancora oggi nella contea dello Yorkshire la gente è convinta che se un gatto nero entra di buon mattino in camera da letto, la giornata sarà splendida e fortunata. E se a vedere il gatto è una ragazza giovane, significa che presto si sposerà. Esiste infatti il detto “Quando il gatto di casa è nero, alle ragazze non mancheranno gli spasimanti.”
Secoli e secoli di superstizione hanno però reso i mici neri scaltri e guardinghi. Tra i gatti europei, razza che può presentare una moltitudine di colorazioni del mantello, i neri sono quelli più decisi e quelli che sanno meglio di tutti adattarsi alle difficoltà. E’ stato rilevato che più della metà dei gatti randagi presenti nelle città, dove la vita è difficile, è proprio di colore nero.
Troppo spesso infatti si scherza su questioni che invece sono drammaticamente serie. Nel nostro Paese sono ancora moltissime le persone convinte che i gatti neri portino con loro la malasorte e si tratta di credenze talmente radicate che è quasi del tutto inutile cercare di usare la logica.
Quando si dice che la questione è drammatica, non si esagera. I volontari delle varie associazioni animaliste confermano l’alto numero di gatti neri abbandonati proprio perché creduti “sfortunati”. Non solo ma è anche tragicamente reale l’abitudine di certi automobilisti di investire gatti neri, convinti che in questo modo si allontani da loro la jella. Gli amanti dei gatti – ma anche le persone dotate di buon senso – non possono che inorridire al sentire simili notizie.
Che fare, se la mentalità generale non ce la fa ad evolversi? Come agire, se nel 2009 sopravvivono ancora le credenze del Medioevo? Che il considerare un gatto nero “jettatore” sia una stupidità, lo dimostra il fatto che nei Paesi anglosassoni è vero il contrario. In Inghilterra, ad esempio, il gatto nero porta bene. In un suo libro, lo zoologo Desmond Morris, un’autorità mondiale in fatto di gatti, spiega da cosa nasce l’abitudine di ritenersi fortunati se un micio nero entra in casa. Morris racconta che nell’antico Egitto la visita di un gatto nelle abitazioni era sempre festeggiata perché significava avere lontani i topi. Col tempo questa credenza, esportata in Europa, venne applicata ai soli gatti neri e rimase valida anche in epoca Medioevale, quando la Chiesa dichiarò guerra a tutti i piccoli felini perché amici del diavolo. E’ bene ricordare che tra il 1000 e il 1700 vennero uccisi milioni e milioni di gatti in nome della fede e c’è chi sostiene che fu anche per questo irresponsabile massacro che dilagarono le epidemie di peste: se ci fossero stati i gatti a cacciare i ratti, portatori della malattia, la peste avrebbe fatto meno vittime. Desmond Morris continua spiegando che in quel periodo anche in Gran Bretagna si consideravano i gatti neri creature demoniache ma c’era la convinzione che restare illesi dopo averne incontrato uno significava avere una grandissima fortuna. Da ciò, i gatti col pelo scuro diventarono degli amuleti. Ancora oggi nella contea dello Yorkshire la gente è convinta che se un gatto nero entra di buon mattino in camera da letto, la giornata sarà splendida e fortunata. E se a vedere il gatto è una ragazza giovane, significa che presto si sposerà. Esiste infatti il detto “Quando il gatto di casa è nero, alle ragazze non mancheranno gli spasimanti.”
Secoli e secoli di superstizione hanno però reso i mici neri scaltri e guardinghi. Tra i gatti europei, razza che può presentare una moltitudine di colorazioni del mantello, i neri sono quelli più decisi e quelli che sanno meglio di tutti adattarsi alle difficoltà. E’ stato rilevato che più della metà dei gatti randagi presenti nelle città, dove la vita è difficile, è proprio di colore nero.
Haspettando Halloween
Lamia
Una creatura vampirica
nata nel mondo classico è Lamia,la leggenda vuole
che si trattasse della bellissima figlia di Belo, re di Libia
(già nel nome Belo non è difficile trovareuna connessione col Belial di Lilith),
che fu amata da Zeus scatenando la gelosia di Era,
che le uccise tutti i figli ad eccezione di Scilla.
Lamia si arrabbiò a tal punto
che il suo volto divenne una maschera terribile
e cominciò a rapire i bambini per poi
mangiarli (aprendo il ventre di Lamia
era possibile estrarre le creature divorate ancora vive),
i suoi occhi sono carichi di un odio
cui non si può restare indifferenti; e dalla bocca esce una lingua
lunghissima che danza fra i denti appuntiti.
Anche Lamia poteva trasformarsi
per succhiare il sanguedagli uomini dopo averli sedotti.
Lamia compare anche nella mitologia romana
più spesso usata come spauracchio
per le madri distratte e per i bambini disobbedienti,
ma mantengono la caratteristicadi demoni lascivi e di vampiri
e anche adesso possiamo leggere di loro nelle fiabe
dove hanno l’aspetto di regine terribili che chiedono
il cuore delle figliastre buone,
ingenue e infelici.C’è chi le associa,
assieme alle sirene,
ai demoni di mezzogiorno,
considerando la facilità
con cui in quelle ore si cade
preda ad allucinazioni.
Una creatura vampirica
nata nel mondo classico è Lamia,la leggenda vuole
che si trattasse della bellissima figlia di Belo, re di Libia
(già nel nome Belo non è difficile trovareuna connessione col Belial di Lilith),
che fu amata da Zeus scatenando la gelosia di Era,
che le uccise tutti i figli ad eccezione di Scilla.
Lamia si arrabbiò a tal punto
che il suo volto divenne una maschera terribile
e cominciò a rapire i bambini per poi
mangiarli (aprendo il ventre di Lamia
era possibile estrarre le creature divorate ancora vive),
i suoi occhi sono carichi di un odio
cui non si può restare indifferenti; e dalla bocca esce una lingua
lunghissima che danza fra i denti appuntiti.
Anche Lamia poteva trasformarsi
per succhiare il sanguedagli uomini dopo averli sedotti.
Lamia compare anche nella mitologia romana
più spesso usata come spauracchio
per le madri distratte e per i bambini disobbedienti,
ma mantengono la caratteristicadi demoni lascivi e di vampiri
e anche adesso possiamo leggere di loro nelle fiabe
dove hanno l’aspetto di regine terribili che chiedono
il cuore delle figliastre buone,
ingenue e infelici.C’è chi le associa,
assieme alle sirene,
ai demoni di mezzogiorno,
considerando la facilità
con cui in quelle ore si cade
preda ad allucinazioni.
Laris Matuta
Qui da noi,
nel mondo Etrusco,
- mi spiega Laris Matuta -
le anime femminili
che si distinguono
per una certa morbidezza
di toni
e di sfumature
sono più ricche
di mezze tinte
mentre i colori
più profondi
si denotano
nei paesaggi maschili
Ma è tutto
così interessante
-continua Laris -
nel vedere
un uomo
dipingere
con una delicatezza
di tocco
il proprio
paesaggio femminile
e certe donne
dipingere
il proprio
paesaggio virile
Vi è sempre
in ciascun
un dato colore
dominante
che dà il tono
alla tela
che costituisce
la nota personale
conclude il Larth.
Essere invisibile
Narra la leggenda che una volta c’era un Essere. Proprio qui, dove adesso c’é questo altissimo palazzo. C’é chi dice che era un essere invisibile, si percepiva la sua presenza solo per i rumori che faceva, suoni ritmici come di gomma su legno grezzo, o di acciaio spinto dentro il cemento, come di polvere che riempie i polmoni, non è facile da spiegare; e c’é chi dice che era un essere volante, perché non ci si capacitava di come potesse salire fin lassù, di come potesse andare -dicono- ovunque volesse, alto o basso che fosse il luogo da raggungere. Non si sa bene, è una leggenda ma di certo era un essere.
Ebbene, io so: l’essere era in effetti invisibile, perché nessuno voleva vederlo. E l’essere in effetti volava. L’ultimo volo che fece fu in verticale, verso il basso, come per tornare alla terra che l’aveva generato. Questo palazzo è la sua cattedrale. Ora, piccolo mio, impara: impara a vedere l’invisibile che ti bussa alla porta mentre stai al caldo sotto le coperte, e impara a percepire nell’aria ciò che vola sopra i tuoi capelli, perché il volo dell’invisibile è ciò su cui poggia il mondo.
Arselle morte.Che spregio!
Epitaffio:
"Morto"
Biografia:
"Nacque, visse, morì"
Campagna elettorale:
"Votate!"
Pubblicità
"Comprate!"
Religione:
"Credete!"
Filosofia :
L'importante è la salute.
Scoperta scientifica:
"L'ho visto!"
Storia:
"Fu vinto"
Quiz:
"Ho vinto!
Sport:
"Ha vinto"
Amore:
"Avvinto"
Religione 2:
"Convinto"
Romanzo
"Ciao."
"Addio."
Fine
Oggi non ho tempo...
attenti al gatto
Giugno 2006: Jack, un gatto di sette chili, difende il proprio territorio a West Milford, nel New Jersey, da un orso di passaggio.
Secondo la notizia, Jack ha dapprima inseguito l'orso, che si è spaventato e s'è arrampicato su un albero. Gli ci sono voluti quindici minuti per trovare il coraggio di scendere, e quando l'ha fatto, Jack l'ha ricacciato su un altro albero. Alla fine i proprietari di Jack, preoccupati per l'incolumità del gatto, lo hanno richiamato in casa. Attenti al gatto!
mercoledì 28 ottobre 2009
...ecamminacammina...
Quanto tempo hai?
Me lo chiede spesso Laris Tulesne.
Per uno come te che predica l’efficienza,
la chiarezza di intenti,
la velocità questo è un quesito che ritorna a galla,
per quanto tu tenti di affogarlo
come si fa con l’alcol e con un brutto sentimento.
Quanto tempo c’è prima che sia troppo tardi?
- incalza Laris
Quanto tempo c’è,
e per contrappunto, quanto veloce devi andare?
Si, perché la velocità
è una di quei salatini che ti arrivano sempre
quando sei assetato di tempo.
E poi la velocità sarà buona o cattiv
Amica o nemica?
- conclude l'etrusco svanendo .
Dtne Hasna
L’unica conoscenza che valga
- osserva Dtne Hansna
è quella che si alimenta di incertezza
e il solo pensiero che vale
è quello che si mantiene alla temperatura
della propria distruzione
Cuore di Principe
Nel cuore di Principe c'é una costruzione incredibilmente complessa e fragile, una cattedrale di sottile cristallo trasparente e marmi preziosi, immersa nel buio dell'anima.
Talvolta entra un raggio di luce, quando Principe rispecchia i suoi occhi negli occhi di un altro, talvolta entra un pò di calore, quando con la sua mano ne sfiora un'altra.
E allora la cattedrale si illumina e si riscalda, splende nel buio con le sue mille sfaccettature, le complesse sculture, e mostra il suo interno: profonde navate parallele, colonne altissime, volte appuntite e, in fondo, l'altare, col simulacro del dolore, al quale sacrificare il cuore nella quotidiana, silenziosa celebrazione del tempo che scorre.
Ma subito il portone si richiude: troppo prezioso l'altare, puro il tabernacolo, levigato il marmo del pavimento perché qualcuno possa camminarvi sopra e commettere sacrilegio. Troppo il dolore generato dalla luce che penetra, dalle ombre che scorrono sui muri.
Quindi torna il buio, e il gelo, e il silenzio.
Feronia projet
En antiguas culturas de dioses
Nelle culture antiche di divinità fuiste un pequeño dios gatuno,
erano un gatto piccolo dio
dueño de misterios oscuros,
maestro di misteri scuro, desde tu mundo silencioso
dal tuo mondo silenzioso compartes con nos tu quietud,
condividere con noi il tuo silenzio, un pestañeo apenas delata
tradisce appena un batter d'occhio que agradeces la caricia dada,
apprezzare la carezza data el calor que juntos compartimos,
il calore che insieme condividiamo,
eres el minino regalón de casa
sono la kitty viziati casa quieto compañero de rincones
tranquilla angoli mate socio de estufa en los inviernos ,
stufa partner in inverno, a veces descubres tu esencia
a volte a scoprire la vostra essenza cuando con rasguño certero
da zero quando accurate establece cual es tu espacio
stabilisce qual è il tuo spazio y divides tu mundo y el nuestro.
e di dividere il mondo e la nostra.
En oscuras noches de tejados,
In notti oscure dei tetti, lejos de la vista humana,
lontano dalla vista umana, tu instinto de pequeño rey
il vostro re istinto poco asoma salvaje y clandestino,
selvaggio si affaccia clandestina con aullidos de pelos,
lomos, con urla di peli, spine, ojos luminosos y fieros,
Bright Eyes e feroce, llevas a cabo batalla eterna
tenete battaglia eterna por perpetuar la especie,
a perpetuare la specie, dejar la huella de tu gen
lasciare tracce del vostro gene en heredi de misterios
gli eredi dei misteri.

Noches de sombras de luna,
Notti all'ombra della luna, donde no eres doméstico,
dove ci sono sul mercato interno tampoco reconoces dueños,
non riconoscere i proprietari, donde la caricia humana
dove il tocco umano sería profana y ajena,
essere laica e altri, mundo de garras y colmillos,
mondo di artigli e zanne, imperio de mínimo felino,
regola minima feline emperador de techos y azoteas ,
Imperatore di soffitti e tetti, desde las alturas proclamas
proclami dall'alto tu peludo reino.
il tuo regno peloso.
Nelle culture antiche di divinità fuiste un pequeño dios gatuno,
erano un gatto piccolo dio
dueño de misterios oscuros,
maestro di misteri scuro, desde tu mundo silencioso
dal tuo mondo silenzioso compartes con nos tu quietud,
condividere con noi il tuo silenzio, un pestañeo apenas delata
tradisce appena un batter d'occhio que agradeces la caricia dada,
apprezzare la carezza data el calor que juntos compartimos,
il calore che insieme condividiamo,
eres el minino regalón de casa
sono la kitty viziati casa quieto compañero de rincones
tranquilla angoli mate socio de estufa en los inviernos ,
stufa partner in inverno, a veces descubres tu esencia
a volte a scoprire la vostra essenza cuando con rasguño certero
da zero quando accurate establece cual es tu espacio
stabilisce qual è il tuo spazio y divides tu mundo y el nuestro.
e di dividere il mondo e la nostra.
En oscuras noches de tejados,
In notti oscure dei tetti, lejos de la vista humana,
lontano dalla vista umana, tu instinto de pequeño rey
il vostro re istinto poco asoma salvaje y clandestino,
selvaggio si affaccia clandestina con aullidos de pelos,
lomos, con urla di peli, spine, ojos luminosos y fieros,
Bright Eyes e feroce, llevas a cabo batalla eterna
tenete battaglia eterna por perpetuar la especie,
a perpetuare la specie, dejar la huella de tu gen
lasciare tracce del vostro gene en heredi de misterios
gli eredi dei misteri.

Noches de sombras de luna,
Notti all'ombra della luna, donde no eres doméstico,
dove ci sono sul mercato interno tampoco reconoces dueños,
non riconoscere i proprietari, donde la caricia humana
dove il tocco umano sería profana y ajena,
essere laica e altri, mundo de garras y colmillos,
mondo di artigli e zanne, imperio de mínimo felino,
regola minima feline emperador de techos y azoteas ,
Imperatore di soffitti e tetti, desde las alturas proclamas
proclami dall'alto tu peludo reino.
il tuo regno peloso.
sabato 24 ottobre 2009
vita Sconosciuta dello Straniero

Quando ho bisogno di bere voglio veramente un caffè. Esco e mi infilo nel primo bar per farmi servire a un tavolino. Far finta di osservare gli avventori del primo mattino.. sbirciare il giornale. Entrai nel bar della piazza dello sconosciuto paese.. accanto a me seduti in molti tra cui una giovane donna. Lei mi guardò negli occhi. Io non guardo le donne.. ci poso gli occhi sopra.. li poso inconsapevolmente e.. la musica mi avvolge. Sento che a volte il velluto delle iridi delle femmine mi attraversano la pelle. È una sensazione che fa bene al muscolo dell’identità. Sono un uomo.. le donne immaginano.. esisto. Ma subito il loro sguardo si ritrae. Lei continuava a guardarmi dritto. Io provai a distogliere lo sguardo.. ad accarezzarmi le punte dei piedi con la vista e ad incespicare nel mento del vicino di tavolino. Ma mi sentii incatenato al suo guardare.. tutto era fermo.. nessuno danzava.. se non lei.. la musica che proveniva era una nenia dolcissima.. di quell’infanzia che ci portiamo nel cuore in forma di fiore. Lei mi guardava.. e io.. in quel pulviscolo di secondo che ti cambia la vita.. la guardai. Cosa vide l’uomo che aveva guardato troppo?.. mi chiesi. Non sapevo che avrei avuto la risposta. Vidi una donna che aveva incatenato il mio guardare. Mi tese il braccio:
“Crede che finirà il caffè entro un ora o le servirà tutta la mattinata?” .. sorrise tintinnando “sa.. la vita è molto breve per passarla a braccetto con un caffè”.. aggiunse.
“Sono straniero”.. dissi e mi sentii ridicolo.
“Lo immaginavo.. non che lo sembri a prima vista.. ma si nota dal suo sguardo. Gli italiani non guardano così le donne”.
“Mi scusi.. non volevo importunarla.. ma è che.. ho sentito una musica e sono rimasto incatenato e.. tutto il resto aveva incominciato a non avere importanza”.
“Non mi ha importunata. E’ molto bello essere guardata così..”
“Così come.. scusi ?”
“Così.. ecco.. lei non sveste con lo sguardo.. ma neanche giudica o osserva. Lei si posa. Ha uno sguardo di farfalla”.
Meraviglioso quando le donne ti leggono nel pensiero. Non che a me capiti normalmente..anzi.. tutto il contrario. Ma so che esistono.. questa sconosciuta.. poi. Il mio guardare si posò senza volerlo sul seno. È una parte del femminile che sempre invidio.. la rotondità.. la morbidezza.. quella fragranza femminile pronta per essere spremuta.
“Venga con me.. le va ?”
Ho letto molti romanzi da ragazzo. So dalle storie che esistono queste situazioni inframondo.. in cui una donna ti dice: Vuoi venire con me? A me non era mai capitato. È come sapere che sì.. da qualche parte nello spazio ci saranno altre forme di vita.. però se incontri un extraterrestre.. beh.. è un’altra storia. Tacqui e la seguii.
Mi ritrovai improvvisamente in una stanza di un monolocale di un paese con la finestra sulla strada statale. Fuori voci del mattino. Vidi una tenda azzurra.. così non ero mai entrato a casa di nessuno. Ora ero dentro. Ero dentro in tutti i sensi. Io ero già nudo. Quando mi ero spogliato.. quando lei aveva cominciato a spogliarsi.. non lo so. Non ricordo.
Vidi il seno.. due cupole e un ventre che era quello che forse.. se fossi il tipo che sogna le donne.. potevo aver sognato. Aveva ancora la gonna.
“Vieni”.. sentii la mia voce.. un eco lontana. Lei si tolse la gonna.
Così conobbi il piacere.. come due serpenti che si accoppiano.. Chi era lei? Una sconosciuta che non mi aveva lasciato finire il caffè.. l’indovina che aveva letto il mio sguardo e che mi ha aperto la via del piacere.. e fatto chiudere il cerchio magico.
“Crede che finirà il caffè entro un ora o le servirà tutta la mattinata?” .. sorrise tintinnando “sa.. la vita è molto breve per passarla a braccetto con un caffè”.. aggiunse.
“Sono straniero”.. dissi e mi sentii ridicolo.
“Lo immaginavo.. non che lo sembri a prima vista.. ma si nota dal suo sguardo. Gli italiani non guardano così le donne”.
“Mi scusi.. non volevo importunarla.. ma è che.. ho sentito una musica e sono rimasto incatenato e.. tutto il resto aveva incominciato a non avere importanza”.
“Non mi ha importunata. E’ molto bello essere guardata così..”
“Così come.. scusi ?”
“Così.. ecco.. lei non sveste con lo sguardo.. ma neanche giudica o osserva. Lei si posa. Ha uno sguardo di farfalla”.
Meraviglioso quando le donne ti leggono nel pensiero. Non che a me capiti normalmente..anzi.. tutto il contrario. Ma so che esistono.. questa sconosciuta.. poi. Il mio guardare si posò senza volerlo sul seno. È una parte del femminile che sempre invidio.. la rotondità.. la morbidezza.. quella fragranza femminile pronta per essere spremuta.
“Venga con me.. le va ?”
Ho letto molti romanzi da ragazzo. So dalle storie che esistono queste situazioni inframondo.. in cui una donna ti dice: Vuoi venire con me? A me non era mai capitato. È come sapere che sì.. da qualche parte nello spazio ci saranno altre forme di vita.. però se incontri un extraterrestre.. beh.. è un’altra storia. Tacqui e la seguii.
Mi ritrovai improvvisamente in una stanza di un monolocale di un paese con la finestra sulla strada statale. Fuori voci del mattino. Vidi una tenda azzurra.. così non ero mai entrato a casa di nessuno. Ora ero dentro. Ero dentro in tutti i sensi. Io ero già nudo. Quando mi ero spogliato.. quando lei aveva cominciato a spogliarsi.. non lo so. Non ricordo.
Vidi il seno.. due cupole e un ventre che era quello che forse.. se fossi il tipo che sogna le donne.. potevo aver sognato. Aveva ancora la gonna.
“Vieni”.. sentii la mia voce.. un eco lontana. Lei si tolse la gonna.
Così conobbi il piacere.. come due serpenti che si accoppiano.. Chi era lei? Una sconosciuta che non mi aveva lasciato finire il caffè.. l’indovina che aveva letto il mio sguardo e che mi ha aperto la via del piacere.. e fatto chiudere il cerchio magico.
una donna un uomo
Proserpina rapita
Sguardo di mito.Proserpina e Plutone si incontrarono nella Città della Gioia. Proserpina coglieva fiori con fare noncurante, fiore tra i fiori avrebbe detto il poeta. Plutone invece, re dell'Ade, stanco dell'oscurità del suo regno (erano 15 secoli che aveva saldato tutte le bollette insolute ma l'Enel non ne voleva sapere di togliere i piombini dal contatore) aveva deciso di vedere come funzionavano le cose in quella città di cui si favoleggiava nel suo regno con alterni accenti (chi ne magnificava le inarrivabili bellezze, chi ne stigmatizzava la rilassatezza dei costumi).
Un rapimento mistico e sensuale li incatenò. Consumarono un pantagruelico pasto a base di membra umane a due passi dalle Terme Stazionarie (mitico luogo dove schiere di dannati per l'appunto stazionavano attendendo che un mutevole capriccio degli Dei li riconducesse alle loro destinazioni), e quindi attraversarono lo Stige e si trovarono in un mondo incantato, un eterno campo di fragole dove nulla è reale, una curiosità spaziale dove il pianeta Terra era blu e non è che ci si potesse fare gran che, e trascorsero un giorno perfetto bevendo Sangria nel parco.
Altre bonarie divinità un po' più timide di loro, li guardavano forse senza capire... O capivano benissimo ma dovevano darsi un contegno... La Città della Gioia girava vorticosamente intorno a loro, o erano i loro sensi che non rispondevano più ai comandi della ragione? Mentre il cocchio delle bonarie divinità li trasbordava da un punto all'altro della Città della Gioia, Proserpina e Plutone trovavano molto più interessante rimirarsi l'un con l'altro, Plutone scoprendo in Proserpina un animo da eterna fanciulla e Proserpina scoprendo in Plutone dietro la sua boccaccesca maschera un romantico temperamento da poeta.
Ma, ahimè, col calare delle tenebre l'intero Olimpo corse alla ricerca di Proserpina per strapparla da quello che, insensatamente, veniva considerato uno spregevole ratto. Invano la giovinetta cercò di spiegare che aveva fornito il suo pieno consenso, ma Giove obiettò che ella non aveva compilato l'apposito formulario e che per nessun motivo egli poteva soprassedere a questo vizio di forma Da allora a Plutone e Proserpina resta, a cura del Dio Clinios Rocciosos e del Dio Vodafonius, solo l'ingestione di una magica pozione che induce in entrambi una trance medianica in cui credono di rivedersi, ma purtroppo è solo una perfida illusione.
Ma, come un antico mito sostiene, in virtù di chicchi di melograno che opportunamente Plutone fece scivolare nella crema catalana di Proserpina, ella passerà d'ora in poi sei mesi all'anno nel regno di Plutone ... oh, Vescovo, sono solo silloggismi.....
Un rapimento mistico e sensuale li incatenò. Consumarono un pantagruelico pasto a base di membra umane a due passi dalle Terme Stazionarie (mitico luogo dove schiere di dannati per l'appunto stazionavano attendendo che un mutevole capriccio degli Dei li riconducesse alle loro destinazioni), e quindi attraversarono lo Stige e si trovarono in un mondo incantato, un eterno campo di fragole dove nulla è reale, una curiosità spaziale dove il pianeta Terra era blu e non è che ci si potesse fare gran che, e trascorsero un giorno perfetto bevendo Sangria nel parco.
Altre bonarie divinità un po' più timide di loro, li guardavano forse senza capire... O capivano benissimo ma dovevano darsi un contegno... La Città della Gioia girava vorticosamente intorno a loro, o erano i loro sensi che non rispondevano più ai comandi della ragione? Mentre il cocchio delle bonarie divinità li trasbordava da un punto all'altro della Città della Gioia, Proserpina e Plutone trovavano molto più interessante rimirarsi l'un con l'altro, Plutone scoprendo in Proserpina un animo da eterna fanciulla e Proserpina scoprendo in Plutone dietro la sua boccaccesca maschera un romantico temperamento da poeta.
Ma, ahimè, col calare delle tenebre l'intero Olimpo corse alla ricerca di Proserpina per strapparla da quello che, insensatamente, veniva considerato uno spregevole ratto. Invano la giovinetta cercò di spiegare che aveva fornito il suo pieno consenso, ma Giove obiettò che ella non aveva compilato l'apposito formulario e che per nessun motivo egli poteva soprassedere a questo vizio di forma Da allora a Plutone e Proserpina resta, a cura del Dio Clinios Rocciosos e del Dio Vodafonius, solo l'ingestione di una magica pozione che induce in entrambi una trance medianica in cui credono di rivedersi, ma purtroppo è solo una perfida illusione.
Ma, come un antico mito sostiene, in virtù di chicchi di melograno che opportunamente Plutone fece scivolare nella crema catalana di Proserpina, ella passerà d'ora in poi sei mesi all'anno nel regno di Plutone ... oh, Vescovo, sono solo silloggismi.....
cremare o risorgere?

dal web
Spargere le ceneri di un defunto o conservare l'urna in un luogo diverso dal cimitero può mettere a repentaglio la salvezza dell'anima. Così scrive il vescovo di Pitigliano, Sovana e Orbetello in una lettera ai parroci della diocesi del Grossetano. "La Chiesa permette la cremazione se tale scelta non mette in dubbio la fede nella resurrezione. Avvalersi della facoltà di spargere le ceneri, di conservare l'urna in un luogo diverso dal cimitero o prassi simili è comunemente considerata segno di una scelta compiuta per ragioni contrarie alla fede cristiana e pertanto comporta la privazione delle esequie ecclesiastiche". Sembra certamente risibile la concezione che questo vescovo ha del proprio dio che, da, me non credente, viene immaginato onnipotente……. Mi fa tenerezza questo dio fermo li a recuperare tutti i pezzettini, poniamo di Giovanni, poi metterli insieme ordinatamente, cenere di carpo,di metacarpo ecc. …….che fatica!!!! e finalmente la resurrezione del corpo (e se dio stanco e distratto dalle mille richieste che a lui salgono dalla terra, avesse attaccato il dito di un altro a Giovanni?! In effetti, la risurrezione risulta molto più difficile in caso di cremazione. Ciò in quanto si devono rimettere insieme nel giusto ordine tutte le particelle corporee, che peraltro sono bruciate, andando contro il secondo principio della termodinamica. Al punto che solo un miracolo potrebbe realizzarla….. sempre più difficile…… povero dio del vescovo di Pitigliano, Sovana e Orbetello Se Cristo fosse stato cremato, secondo la tesi del vescovo, ci sarebbero voluti ben più di tre giorni per farlo risorgere. E probabilmente il risultato non sarebbe stato soddisfacente. D'altra parte, osserva qualcuno, nel caso di cremazione l'ascensione al cielo è molto più agevole, bastando un semplice colpo di vento alle ceneri.
I pro e contro della teologia...
cavalca l'intuito

Hai mai sentito o letto qualcosa su Einstein e sulle sue metodologie di pensiero e di ricerca?Anche se no, probabilmente ti sarà nota la fama di geniaccio di quello che è stato senza dubbio uno dei più grandi geni dell’umanità.In barba all’idea comune del ricercatore scientifico serio, triste e noioso, Albert Einstein viceversa era un personaggio multiforme e originale.Così come originali erano i metodi di pensiero da lui praticati (che poi è ciò che interessa noi: probabilmente non diventeremo come lui, ma avvicinarsi anche di poco sarebbe un bel successo!).Per esempio, sapevate che la teoria della relatività, da lui elaborata a livello di formulazione matematica, è nata sotto forma di un’immagine?In essa, lui cavalcava un raggio di luce (che andava alla velocità della luce) e si chiedeva “ma se io ora avessi uno specchio, vedrei il mio volto riflesso”?La risposta della teoria classica sarebbe stato un secco no… ma a lui qualcosa non tornava…Einstein, oltre che un grande fisico e scienziato, era anche (direi soprattutto, anzi) un intuitivo. Una delle sue tecniche preferite era la “tecnica del sasso”.Prima rifletteva per un po’ su una certa questione, relativamente alla quale desiderava avere una risposta o comunque un’intuizione.Poi si rilassava, entrando nel naturale stato del dormiveglia.Solo che lo faceva con in mano un sasso… il quale inevitabilmente sarebbe caduto in terra una volta che i suoi muscoli si fossero rilassati…Risultato?Il suo sogno, la sua intuizione relativa all’argomento su cui stava pensando era ora a portata di mano (mi si scusi il gioco di parole).E se pensiamo che la teoria della relatività, con tutte le derivazioni scientifiche e concettuali che ne sono derivate, provengono proprio da un evento del genere, viene spontaneo dirsi che non si tratta poi di una cosa così banale e infantile…E che, anzi, dovremmo coltivare la nostra intuitività, sia come capacità di cogliere i segnali che ci circondano sia come pensiero creativo.Un ottimo modo per stimolare l’intuitività è il relax, che guarda caso porta proprio allo stato di dormiveglia o comunque di rilassamento diffuso tipico delle onde alfa (uno dei tipi di onde cerebrali che emana il nostro cervello).La pratica costante del relax fisico e mentale conduce a un costante aumento dell’intuito (e questo è solo uno dei vari benefici).
venerdì 23 ottobre 2009
.....ecamminacammina....
clicca sulla foto... e il gatto uccise il topo e il ragazzo scartò il pacchetto di sigarette e gettò per terra l'incarto e la massaia sgrullò la tovaglia fuori dalla finestra facendo cadere piatti di plastica nel giardino e l'autista passò col rosso tagliando la strada al pedone e il motociclista sorpassò a destra e il vecchietto scavalcò la fila simulando un handicap e il fornaio non fece lo scontrino e l'operario versò liquami nel fiume e il funzionario corruppe il commissario e il vescovo nascose denaro sporco e l'imprenditore non versò contributi e il banchiere falsificò il bilancio e il ministro accettò regali e il giudice andò a cena col presidente e il presidente pagò la entreneuse di nascosto e il pontefice tacque sui criminie l'imperatore bombardò per noncuranza e il pianeta diede una gomitata alla sua luna e la galassia ne speronò un'altra e l'ammasso di galassie emise un falso cosmic background noise per fregare tutti e il grande attrattore si spostò all'improvviso e questo dio mentì agli uomini e questo dio ha sempre mentito e non si è mai pentito...
se ami

Se ami..
ti sorprenderai di provare ben presto
un forte desiderio di stare solo..
di uscire dall’amore:
ogni amante lo sente.
Se non l’ha sentito..
Se non l’ha sentito..
allora non hai mai amato..
il tuo amore era tiepido..
non era realmente appassionato.
Se lo fosse stato..
Se lo fosse stato..
avresti sentito un forte desiderio di stare solo..
di avere il tuo spazio..
di muoverti all’interno del tuo essere..
di cadere dentro di te e..
scomparire..
perché quando l’amore è passione..
ti stanca..
ti esaurisce..
ti svuota:
è bello svuotarsi..
ma poi avverti il bisogno di essere insieme.
questo luogo

è il nostro luogo amato.
E' un lago fatato,
luogo di pace,
al cui centro,
nel profondo,
si trova una grotta asciutta e calda
al riparo dalle intemperie.
E' un bosco sacro,
entro cui non v'è pietra o foglia
che non abbiano anima,
palpiti, emozioni...
e una vita propria.
E’ un prato di un verde fresco,
attraversato da un sentiero
formato da pietre:
passaggio obbligatorio,
dolce o impervio cammino di crescita.
Al di sopra di tutto troneggia,
vinta o vittoriosa,
la nebbia ,
che dal lago si solleva
e tutti quei pensieri unisce e lega,
tra dubbio e sogno,
donandosi a loro attraverso la sua eterea essenza,
in qualità di comune denominatore.
E' un fuoco impetuoso che brucia
chi non è ad esso consacrato.
salice gatto
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