lunedì 7 dicembre 2009

Marthie Aubrei

Avete creduto in unico dio e ora vi lamentate se non riuscite a fronteggiare la mutazione – osserva Marthie Aubrei - Come placherete l'ira  delle  molte divinità polimorfe?

Accademia Etrusca di Bibbona informa



Cavalieri etruschi dalle Valli al Po

Tra Reno e Panaro, la valle del Samoggia nell’VIII e VII sec.a.C. Bazzano (BO). Interessante mostra archeologica alla Rocca dei Bentivoglio. Il cavallo come segno di distinzione sociale e mezzo di controllo del territorio. Da sabato 12 dicembre 2009 a lunedì 5 aprile 2010 a Bazzano (BO)
 Bucefalo e Alessandro Magno, Incitatus e Caligola. Al pari del suo padrone, il cavallo attraversa spesso la storia da autentico protagonista: non è un caso che i Greci ne abbiano usato uno, seppur di legno, per espugnare l'impenetrabile Troia.

Efficace strumento in una serie di attività fondamentali, dal trasporto al traino, fedele compagno a caccia e in guerra, nobile partner in manifestazioni ludiche o religiose, da sempre il cavallo è icona di prestigio e potere


Nel mondo antico il cavallo era un vero status symbol: il suo possesso era un tale segno di distinzione sociale che agli inizi dell'età del Ferro comincia ad affermarsi, anche a livello iconografico, un'aristocrazia che potremmo definire "equestre".
Nei corredi delle tombe principesche iniziano a comparire ceramiche con immagini di cavalli, morsi in bronzo, finimenti e bardature equine, fibule ed altri oggetti configurati a cavallino, puntali, sonagli e a volte persino l'intero carro. In alcune necropoli è stata trovata la sepoltura dell'animale stesso.
È l'inizio di quell'identità tra cavalleria e patriziato che porterà alla supremazia dei possessori di carri e cavalli, portatori di una cifra di eccellenza che sopravvive ancora oggi nella semiotica e nel lessico quotidiano.
Proprio alla figura del cavaliere è dedicata la mostra "Cavalieri etruschi dalle Valli al Po. Tra Reno e Panaro, la valle del Samoggia nell'VIII e VII sec.a.C.", allestita alla Rocca dei Bentivoglio di Bazzano (BO) dal 12 dicembre al 5 aprile 2010.
L'esposizione illustra il popolamento della Valle del Samoggia nell'VIII e VII sec. a.C. basandosi sui materiali rinvenuti in sepolture indagate per lo più nell'Ottocento. La distribuzione territoriale delle necropoli e l'analisi dei corredi tombali consente di ricostruire le varie fasi della nascita e affermazione dei gruppi aristocratici nel periodo Villanoviano e di riflettere sulle modalità con cui controllavano questa fertile pianura e le vie di comunicazione.

Seppur spesso decontestualizzate, queste testimonianze offrono opportunità di confronto con i reperti più significativi di Bologna e delle valli del Reno e del Panaro, permettendo di analizzare i rapporti tra queste e il versante toscano che comprende le aree di Firenze, Prato e Pisa.
La mostra espone circa 500 reperti provenienti da corredi tombali di queste aree, parures di fibule ed altri oggetti di ornamento in bronzo, osso, ambra e pasta vitrea, ceramiche, oggetti deposti con evidente valore simbolico e rituale per esprimere il ruolo e rango di quell'elite che inizia a distinguersi anche ad ovest di Bologna/Felsina a partire dalla metà dell'VIII sec. a.C. Insuperabile icona di queste aristocrazie rurali sono le stele protofelsinee e i segnacoli funerari con immagini antropomorfe presenti in mostra.


L'esposizione di Bazzano offre un'importante occasione per presentare nella loro interezza le testimonianze villanoviane provenienti dalla vallata, esposte per la prima volta in modo unitario.
Oltre ai reperti del comprensorio samoggino, si possono ammirare alcuni prestigiosi contesti funerari provenienti dalle valli del Reno, del Panaro e dell'Arno, riferibili a personaggi di alto rango. Di particolare rilievo, la ricostruzione di una ricca tomba di Casalecchio di Reno, con stele funeraria figurata.


La sezione tematica della mostra è incentrata sulla figura del cavaliere etrusco, ricostruita sulla base dei numerosi reperti che fanno esplicito riferimento al possesso del carro e del cavallo e alla sua esibizione all'interno del corredo funerario. Molte tombe hanno restituito morsi equini e altri oggetti legati alla bardatura del cavallo o che rimandano al suo possesso, esibiti nell'ambito di un complesso rituale funerario che prevedeva la deposizione di offerte alimentari, oggetti con funzione squisitamente rituale, caratterizzati da forme e decorazioni peculiari, talora sottratti alla sfera dei vivi mediante defunzionalizzazione.
Altrettanto pregnante è l'analisi della figura del cavallo, animale sempre presente nelle tombe più ricche di età villanoviana, sia per gli oggetti connessi alla sua bardatura o al carro, che sotto forma di raffigurazione ceramica. Tale figura aveva la doppia, inscindibile valenza di indicatore sociale di personaggi di alto rango e di simbolo del loro viaggio nell'oltretomba.
La mostra è curata da Rita Burgio e Sara Campagnari ed è promossa dal Museo Civico Archeologico "Arsenio Crespellani", Fondazione Rocca dei Bentivoglio e Comune di Bazzano, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Emilia-Romagna. I materiali esposti, oltre che dal Museo Civico di Bazzano, provengono dal Museo Nazionale Etrusco "Pompeo Aria" di Marzabotto, dal Museo Civico Archeologico di Bologna, dal Museo Civico Archeologico Etnologico di Modena, dal Museo Civico di Castelfranco Emilia, dal Museo Archeologico Ambientale di San Giovanni in Persiceto, dal Museo Civico di Stellata di Bondeno e dalle Soprintendenze per i Beni Archeologici dell'Emilia-Romagna e della Toscana.


Da sabato 12 dicembre 2009 a lunedì 5 aprile 2010 a Bazzano (BO), Rocca dei Bentivoglio in Via Contessa Matilde 10
martedì-venerdì 15-19; sabato 9-12 e 15-19; domenica 15-1
Per maggiori info 051.836405


ghigna Cathliunte



Ci sono piatti, ma non appetito
 - ghigna Cathliunte -
Fedi, ma non scambievole amore
da almeno trecento anni.


sole sagittariano


Sono una freccia vibrata verso il tuo fuoco.
Sole,
sei contento di me?

Lucumone Hunsne Pesnai

“sento il rombo di una grossa macchina due mondi ed in mezzo amore perduto, fuoco a volontà pallottoledum-dum e spara per uccidere, sento i bombardieri inpicchiata, e l’impero che cade … noi siamo il regno,noi abbiamo la chiave, noi abbiamo l’ Impero, prima come poi, noi non abbiamo dubbi … ”

Noi etruschi - mi spiega  Lucumone Hunsne Pesnai - attualmente siamo  degli anarconazionalisti.  Miriamo alla ricostruzione e  al raggiungimento di una società in cui gli stati nazionali nella forma che oggi li conoscete vengano destituiti e rimpiazzati con un insieme di piccole comunità autogestite in cui le persone condividano cultura, stile di vita, usi e costumi, ecc….Inutile dire che EU, ONU ed altri superleviatani verrebbero in pratica cancellati, così come le Banche centrali ed altri organi burocratici centralizzati. Le comunità sarebbero costituite fondamentalmente da individui che lavorano in network mutualistici, gestendo le aziende mediante la logica del “tutti padroni tutti garzoni” e cioè quella in cui gli operai si trasformano in azionisti dell’impresa. Insieme alle corporazioni, all’interno delle comunità sarebbero presenti anche piccole imprese private coinvolte nel microcommercio. Ogni comunità avrebbe il diritto di autogovernarsi con le proprie regole ed il separatismo razziale volontario contribuirebbe ad una situazione di pluriculturalismo in cui ciascun modello sarebbe inserito in un sistema di regole autoprodotte. In altre parole - conclude  Lucumone  Hunsne Pesnai  volatizzandosi -   si tratta di un sistema di sopravvivenza del più adatto, che non solo riguarda il lato economico, ma anche quello culturale dei gruppi etnici, sociali, ecc… Naturalmente in questo sistema le tasse sarebbero abolite e i servizi verrebbero ottenuti tramite un sistema di mutualismo e competizione tra le corporazioni esistenti.

domenica 6 dicembre 2009

R.h.



LE QUATTRO ORE DI SATANA
(FEAR)
L. RON HUBBARD
1955

Di rado l'orrore nella letteratura narrativa popolare raggiunge punte agghiaccianti come in questo romanzo, ogni parola, ogni pagina grondano lacrime di paura, fremono di terrore. Il romanzo narra la tragica avventura di James Lowry che, in preda alla febbre contratta nello Yucatan durante scavi archeologici di grande impegno, ha la mente sconvolta dall'umiliazione, dalla gelosia, dall'amore per la sua povera Mary, dall'ossessione di un mondo demoniaco che la sua scomposta immaginazione gli raffigura con un'intensità lancinante; e le voci, le risate, le allucinazioni, durante la sua disperata ricerca d'una verità che il suo subcosciente respinge e rinnega, fanno di questo romanzo un autentico capolavoro di fantascienza "gialla". Per usare le espressioni dell'Autore stesso: "Si tratta di un romanzo totalmente logico, nonostante le apparenze contrarie". E' soltanto nell'ultima pagina che scopriamo che cosa abbia fatto James Lowry nelle quattro ore della sua vita che non riesce più a trovare, così come non trova più il cappello; soltanto allora le sue avventure nel mondo diabolico degli spettri e degli incubi assumono un senso logico definito. Ma non vogliamo dire di più, o le 4 ore della sua vita che James Lowry ha perdute non sarebbero più le 4 ore di Satana!



De Etruriae Regionis



De Etruriae Regionis

Originibus institutis religione et moribus


Autore/i: Postel Guillaume


Editore: Cnr


testo, introduzione, note e commento a cura di Giovanni Cipriani. pp. 252, Roma Prezzo: € 32,00

 

Realizzato fra il 1549 e il 1550 il “De Etruriae regionis quae prima in orbe Europaeo habitata est originibus, institutis, religione et moribus et imprimis de aurei saeculi doctrina et vita praestantissima quae in divinationis sacrae usu posita est”, è senza dubbio una delle opere più singolari di Guillaume Postel.


Il celebre orientalista francese, affascinato dalle Antiquitates di Annio da Viterbo e dal presunto passaggio dell’eredità noachica, all’indomani del diluvio universale, attraverso la penisola italiana, volle dedicare un contributo organico alla regione che aveva costituito, a suo parere, l’anello di trasmissione della cultura ebraica all’occidente.


L’Etruria e gli Etruschi, diretti discendenti di Noè, erano nella visione postelliana il primo nucleo della civiltà europea, una civiltà che affondava le sue radici nel messaggio biblico e che niente aveva in comune con la «fabulositas» greca o la violenza imperiale romana.


Sulla trama di un tessuto antichissimo che, senza soluzioni di continuità, giungeva dall’arca noachica alle lucumonie etrusche, Postel costruiva il suo volume. Ogni voce, ogni testimonianza era valorizzata per fondare su basi noachiche la civiltà dell’occidente e la vastissima cultura dell’orientalista francese, in grado di spaziare dai testi della classicità alla produzione coeva, permetteva i collegamenti più audaci attraverso la fusione di ogni branca dello scibile umano.


La ricostruzione postelliana della storia del mondo era, però, carica di simbologie e ben si univa alla politica antiasburgica dei Valois ed a quella che, proprio in quegli anni, Cosimo I de’ Medici stava perseguendo in Toscana. La fusione fra presente e passato, nella feconda continuità del Vecchio e del Nuovo Testamento, tracciava infatti fra Roma, Firenze e Parigi un asse politico ideale, nettamente contrapposto a quello rappresentato dal Sacro Romano Impero, sempre più carico di tensioni autonomistiche e di divisioni confessionali.


In questa duplice ottica il testo del De Etruriae regionis è oggi di estremo interesse e la sua suggestiva lettura mette ben in risalto gli stretti legami, da sempre esistenti, fra cultura e ideologia.

Giovanni Cipriani, Ricercatore Confermato presso il Dipartimento di Storia dell’Università degli Studi di Firenze, conduce da circa un decennio attenti studi sulle valenze ideologiche della mitografia rinascimentale. Fra i suoi contributi occupa un posto particolare il volume Il mito etrusco nel rinascimento fiorentino, apparso nel 1980 per i tipi della casa editrice Leo S. Olschki.

guide del tramonto





Le guide del tramonto
by Arthur C. Clarke
..."Per sei giorni le immense astronavi, silenziose e immobili, restarono sospese sulle metropoli della Terra. Poi vennero gli ordini, e ai terrestri non restò che obbedire. Ma per ani e anni nessuno potè vederli, gli Esseri venuti con le astronavi. Nessuno poté sapere chi erano. Per quale misteriosa ragione "Essi" non volevano essere conosciuti? Forse perchè (ma nessuno lo sospettò) non volevano essere "ri-conosciuti"? "


 

Dal passato riemerge una trama : i  preparativi della missione spaziale che raggiungerà Marte sono completati, l’uomo sta per raggiungere le stelle. Ma questo importante passo viene vanificato dall’evento più importante della storia: immense navi aliene discendono improvvisamente sulle maggiori città del pianeta.
La superiorità intellettuale e tecnologica degli Overlords è tale da permettere loro di assumere il controllo del pianeta senza che possa venire opposta resistenza. Essi assumono il ruolo di “pastori dell’umanità”, abolendo le armi nucleari, ponendo fine alle guerre, alle malattie, alla povertà, guidando il pianeta verso una sorta di Utopia. La Terra conosce un periodo di pace e prosperità senza precedenti. Nonostante gli indubbi benefici che la venuta degli Overlord ha portato, c’è chi ancora non si fida, e sospetta che tutto ciò sia parte di un imperscrutabile piano riguardante il futuro dell’umanità…



peste scarlatta



In tema di catastrofismo e fanta archeologia non credevo si dovesse annoverare tra i profeti del 2012, anno dell’apocalisse prossima ventura, uno scrittore come Jack London. Eppure esiste un racconto di questo prolifico e fortunato scrittore, cantore di animali, avventure e vagabondi, che lo pone d’autorità tra i principali rappresentanti della letteratura apocalittica.

Il racconto è La peste scarlatta, scritto nel 1912,(100 anni prima della data fatale...!) testo fantascientifico progenitore di tantissima letteratura e filmologia catastrofica.

Nella storia, la data del 2012 appare su un dollaro d’argento, residuo dei tempi in cui il mondo era fittamente popolato e conosceva una tecnologia avanzata.

Uno dei personaggi, il vecchio professore scampato alla pestilenza che ha decimato la popolazione e fatto precipitare la civiltà ad uno stadio primitivo dice:

“Dev’essere stato uno degli ultimi pezzi coniati, perché la Morte scarlatta sopravvenne nel 2013”

Come mai London stabilì questa data per concludere il nostro ciclo di civiltà? Come mai, esattamente un secolo prima, uno scrittore preannuncia catastrofi dopo il 2012: si tratta di una coincidenza? Oppure si possono presumere contatti con le antiche culture americane, conoscenze esoteriche primitive, provenienti dall’esperienza familiare ( la madre di London si interessò di spiritismo, mentre il padre era astrologo) ?.

La peste scarlatta non è uno stupendo racconto, ma è piuttosto ricco: c’è dentro un po’ di catastrofismo, un pizzico di socialismo, un minuzzolo di darwinismo e una scrittura ruvida, come spesso ruvido è l’autore. Ma c’è dell’altro: la semplificazione del linguaggio, legata all’imbarbarimento (solo il vecchio professore d’inglese conosce l’importanza di un linguaggio complesso e non limitato), la rinascita della superstizione e degl’imbrogli dei maghi, il ritorno degli istinti primordiali.

Nel miscuglio si celano anche evidenti richiami autobiografici, come la fuga da un’epidemia e il discendere da una madre di buona famiglia decaduta in un ruolo sociale inferiore. Il tutto però non viene sviluppato a sufficienza e scade spesso nelle banalità del didascalismo, così che sembra più di leggere il testo di un philosophe del Settecento che l’opera di un moderno scrittore di fantascienza.

Comunicazione della Federazione Galattica Lucumonica



comunicazione raccolta all'interno del Tempio Oracolante di Bibbona

Ad un certo momento un Gran Concilio Galattico Lucumonico  fu convocato e un richiamo mitico fu emesso agli innumerevoli esseri di luce:i figli del SOLE USIL ,gli angeli alati Wanth,i messaggeri del Sole Usil ,i Guerrieri dell’Arcobaleno Maris  e altri esseri luminosi provenienti da vari sistemi stellari.

Nel momento della riunione,l’Amore delle Galassie Giratorie,il Grande Spirito Lucumonico Circolare ,entro’ inondandoli di grazia con la sua luce celestiale e disse le seguenti parole:
“Siete invitati ad incarnare in un mondo dove una gran trasformazione avra’ luogo.Voi,che rispondete a questa chiamata,andrete in un luogo d’evoluzione planetaria dove le illusioni del timore e della separazione sono forti maestri.



Chiamo a quelli di voi con i doni e i talenti necessari per poter agire come miei emissari laggiu’ per elevare e trasformare le frequenze del pianeta terra,semplicemente incorporando e ancorando la presenza dell’Amore li.
In questo mito sarete voi i creatori di una nuova realta’,la realtà dell’ottava dorata.”
E l’Amore delle Galassie Lucumoniche  del Girare  Circolare  continuo’:”In altri viaggi ognuno di voi ha dimostrato d’essere un navigante intuitivo,capace di svegliare la coscienza e allineare il cuore agli impulsi dell’Amore puro e al servizio compassivo.
Come MESSAGGERI del SOLE USIL E PORTATORI DELLA FIACCOLA, avete già assicurato che manterrete la luce in alto,e cosi’ vi invito ad incarnare massivamente tra le tribu’ della terra per aiutare Gaia e tutti i suoi figli nella sua trasformazione.
Questa e’ proprio la parte del piano che voi dimenticherete.
In ogni caso,mentre ricordate il sentimento dell’innocenza infantile e la FIDUCIA,potrete essere gli elevatori armonici in questo ciclo d’iniziazione della Terra.




Incarnerete strategicamente, soprattutto nelle aree vibrazionali piu’ dense del pianeta. Per alcuni di voi questa illusione di separazione dall’amore potra’ creare sentimenti di desolazione,di mancanza d’appoggio o di alienazione.
Riconoscendo la vostra umanita’,il vostro amore trasformera’ la dualita’ e la vostra luce animera’ a molta gente.
La vostra partecipazione a questa sfida è puramente volontaria,anche perche’ questo cambio trasformatore sulla Terra e’ straordinario e molto importante. Se voi potrete accettare questa missione,avrete l’opportunità di catalizzare e sintetizzare tutto quello che è stato raggiunto durante le incarnazioni precedenti,ricevendo una straordinaria possibilita’ di un salto quantico delle vostre coscienze.
E’ importante che voi decidiate come danzare con terra Gaia e i suoi figli mentre lei completa la sua cerimonia di luce.”



Cosi’ parlo’ il creatore,la luce delle galassie del girare Circolare Lucumonico .Cosi’ fu che gli esseri luminosi,quelli che formarono le innumerevoli Alleanze,Federazioni e Concili dei fedeli delle stelle,decisero d’incarnare nel pianeta terra per aiutare in questo cruciale evento:il risveglio del sogno planetario.
C’è stato anche un processo di protezione del piano,elaborato per svegliare questi esseri dalla illusione della separazione e dal velo dell’oblio che è cosi’ comune sulla terra.
Gli esseri luminosi che viaggeranno ad aiutare Gaia,si accordarono di aiutare gli altri a RICORDARE. Cosi’ fu che queste sementi stellari lasciarono codici in diverse forme, come suoni colori luci immagini parole simboli,una risonanza vibrazionale che vi aiutera’ a ricordare il compromesso con la Luce.
Fu accordato che queste chiavi appariranno da tutte le parti,nell’arte, nella musica visionaria,nelle occhiate penetranti,nelle conversazioni,nei sentimenti,per creare un profondo desiderio di risveglio e ritornare ad essere l’incarnazione dell’Amore.
Cosi’ che voi, figli del Sole Usil ,state in questo momento essendo bagnati con l’acqua del ricordo,preparati come guerrieri dell’arcobaleno per completare la promessa del nuovo e antico mito, semplicemente confidando nella presenza dell’amore nella terra.
La tua decisione amorosa riposera’ nel manto degli dei,inviando onde di curazione e amore attraverso il corpo ricettivo di Gaia.
Mentre tu ti svegli in questo tempo,i tuoi doni sveglieranno gli altri.




Utilizzando strumenti come il ridere il canto la danza l’umorismo il piacere la fiducia l’amore stai creando una profonda onda di trasformazione che trasmutera’ le limitazioni dell’antico mito della dualita’ e separazione,creando il miracolo di PACE e UNITA’ sulla terra.
Utilizza i tuoi doni in beneficio di Gaia. Lei è una supernova di coscienza.
Gaia e i suoi figli ascenderanno in una vestitura di Luce,formando un luminoso corpo di luce d’amore per rinascere nelle stelle.
Il richiamo mitico è stato emesso.La grande sfida è iniziata.


Svegliatevi guerrieri dell’arcobaleno messaggeri del sole usil  esseri luminosi delle Alleanze Galattiche,federazioni e concili antichi camminanti del cielo,di nuovo formati in questo momento,restate nella bellezza e nel potere dell’Amore di Gaia.
Lasciate da parte la sfiducia. Siete figli divini del Sole Usil . Andate dove i vostri cuori vi portano per condividere i vostri grandi doni.Abbandonatevi alla magia della Terra. Ricordate che danziamo e cantiamo qui per l’unico Cuore.
La Federazione Galattica Viene In Pace.

conclude lo spettro etrusco


chi va con il gregge
conclude lo spettro etrusco -
rincorre culi

continua Arntht





Dietro il profilo di un paesaggio sereno sulle cui vallette si distendono i villaggi di una terra pacificata e retta dal “buon governo”, si erge il torso di una creatura gigantesca dal capo incoronato, che impugna con la destra la spada e con la sinistra un pastorale, mentre l’immenso corpo figura composto di una miriade di omini con lo sguardo rivolto a lui - continua Arntht Cendo .E’ il simbolo del leviatano quale è rappresentato nel famoso frontespizio dell’omonima opera di Hobbes, pubblicata nel 1651. Quello che per lo più di duemila anni, attraverso le scritture, la tradizione ebraico-cabalistica è l’immaginario medievale, è stato il drago marino, il serpente dalle mille spire, l’essere mostruoso, l’apocalittica potenza messa da Dio in terra per umiliare gli uomini, divenne con Hobbes, l’emblema ed il nome del Dio mortale, incarnò il corpo dello Stato sovrano, del “contratto” fra gli uomini. La sterminata eredità di pensiero e di idee che la riflessione sul potere e sul governo degli uomini ci ha trasmesso attraverso i tempi, dalla “politikè tèkne” della “polis” greca allo “Stato machiavelliano”, dal sovrano hobbesiano che non è un “defensor pacis” (Marsilio da Padova), ma “creator pacis”, alle concezioni razionalistiche e moderne di Stato e Nazione: questa eredità oggi si dice che è il simbolo del Leviatano, dopo tre secoli in cui ha segnato il destino della modernità, ha oggi irrevocabilmente esaurito la sua efficacia. Con l’avanzare del dominio della tecnica, la mega-macchina statuale appare sempre più. Come aveva intuito Laris Nichzei- , un gelido mostro. Pervicacemente menzognero e totalmente incapace di percepire la vita nel suo divenire.

Arthne Cendo



L’idea che un ente astratto, piombato dal cielo, possa rappresentare l’unica speranza di salvezza per una società malata come la vostra è sempre più diffusa tra i cittadini - mi spiega Arthne Cendo -E più l’ente in questione diventa impalpabile, più la fede nel messia leviatanico si accresce, fino ad assumere connotati religiosi. Con la differenza che in questo caso, la loro fede, è meglio. Perchè? Ma semplice, perchè Dio nessuno lo ha mai visto, mentre lo stato… lo stato esiste, lo stato siete  voi. E quando lo stato affonda, allora l’ancora di salvezza diventa l’Europa, che qualcuno riferisce di aver intravisto a Bruxelles, durante uno dei santi pellegrinaggi (manco fosse la nuova Mecca) e che salverà tutti voi dalla corruzione della società italiana. Non va bene nemmeno l’Europa? Allora l’Onu, la Società delle Nazioni, la Federazione delle Nazioni Terrestri contro il principato di Sion e affini.

Soleviathan







Questo Sole di stamani a quest'ora mi appare   un Leviathan , la divinità elementale dell'Acqua e del Tempo, che previene gli eventi che potrebbero sconvolgere il corso della storia e l'equilibrio.

sabato 5 dicembre 2009

spectrum





la mia unica ambizione
è non avere ambizione.
Mi sembra l'unica soluzione.
Sparizione.

toiano toyan atlantide



Toiano,inquietante allegoria di Toyan,capitale  di Atlantide,detto  "il paese fantasma" , è  situato nella campagna collinare tra Palaia e Volterra (Toscana).

Prendendo informazioni dal web, si scopre che alla fine dell'800, nel Dizionario Corografico d'Italia di Emanuele Repetti, Toiano era descritto come «un villaggio con castellare e chiesa plebana, dedicata a San Giovanni Battista, a circa miglia tre a scirocco di Palaia. Siede su alcuni poggi di tufo arenario e la sua parrocchia ha quattro filiali e 521 anime». Oggi il borgo di Toiano non ha un bar, non ha alberghi né negozi, banche, uffici, alimentari. Niente e nessuno pronti ad accogliere i visitatori. Solo un piccolo cimitero, posto all'ingresso del paese, silenzioso, tranquillo e un pò rovinato come tutto il resto.
Proveniendo da Palaia la strada è larga non più di tre metri, tanto che due auto raramente possono incrociarsi. Lo sguardo si sofferma inevitabilmente sui calanchi, speroni di tufo alti anche 40-50 metri. E' la strada che consigliamo (non lo dico io, bensì chi ha scritto questo articolo), stretta ma in grado di offrire splendidi panorami e certo più sicura dell'unica, ripida alternativa: una strada sterrata breve ma intensa, comoda casomai per lasciare il piccolo paese. Del borgo si parlò molto tempo fa grazie ad Oliviero Toscani che, dedicando a Toiano un concorso fotografico, rese plausibile la prospettiva di far tornare la vita nelle antiche case aggrappate al tufo. Certo è che qualche lavoro di ristrutturazione è in corso, anche se interessa solo una minima parte delle poche abitazioni. E di tanto in tanto si incontra pure qualcuno, e pure si sente gracidare il televisore di una casa rimessa con garbo a nuovo.
Come ogni posto "spettrale" che si rispetti, anche Toiano ha i suoi scheletri nell'armadio.


I boschi di Toiano, nei dintorni di Palaia, furono testimoni di un fatto di sangue che fece epoca: il delitto del Corpus Domini, il 5 giugno 1947. L'opinione pubblica del dopoguerra rimase sconvolta e morbosamente attratta dal terribile assassinio della "bella Elvira". Elvira Orlandini, una splendida ragazza di ventidue anni, venne trovata sgozzata in un bosco vicino a casa, dove era andata ad attingere acqua ad una sorgente. Il posto dove fu uccisa si chiama il Botro della Lupa. Così racconta la terribile vicenda Giuseppe Meucci in questa interessante ricostruzione pubblicata su La Nazione del 16 aprile 2006:
«I parenti, dopo averla cercata per ore, la trovarono priva di vita, il corpo insanguinato parzialmente nudo. Una coltellata le aveva quasi staccato la testa dal collo. I carabinieri cercarono a lungo, ma il coltello non fu mai trovato e mancava anche un indumento intimo che Elvira indossava quando uscì di casa. Incolparono il fidanzato, Ugo Ancillotti, contadino anche lui, che fu poi assolto dopo due anni di carcere e alla fine di un processo che si trasformò in psicodramma collettivo. Cominciò di fronte alla corte di assise di Pisa nel marzo 1949 ma fu presto trasferito a Firenze per "legittima suspicione", tale era la pressione dei curiosi che ogni mattina si presentavano a centinaia di fronte all'aula, con gli animi accesi, divisi fra innocentisti e colpevolisti. C'era chi voleva vedere la "belva" di Toiano condannata senza pietà, chi prendeva le difese del bravo giovane appena reduce dalla guerra.


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Prima della nostra razza, denominata razza aria, sono esistite altre razze ed altre civiltà. Tutti noi abbiamo sentito parlare di Atlantide e nonostante molti affermino che questo continente non sia mai esistito, se ne continua a parlare. Perché? Forse perché ci sono effettivamente le prove della sua esistenza.

Oltre ad Atlantide, però, vi sono state ancora altre civiltà. In ordine di apparizione vi sono state:
1) razza polare (o protoplasmatica)
2) razza iperborea
3) razza lemure (del continente Lemuria, detto anche Mu)
4) razza atlantidea (del continente Atlantide)
5) razza aria (cioè noi)


Con il succedersi delle razze siamo sprofondati sempre più nella materia. Nel 2012 ricominceremo ad evolverci maggiormente, entrando nella quarta dimensione e sarà la nostra ultima vita fisica. Dopo la quarta dimensione passeremo velocemente alla quinta dimensione e lì non avremo più il corpo, non ci servirà più perché saremo evoluti: saremo pura coscienza.
Ognuna di queste razze ha vissuto quattro età:
- età dell’oro
- età dell’argento
- età del bronzo
- età del ferro
che sono come
- primavera
- estate
- autunno
- inverno
di una civiltà.


Si evince, quindi, che l’uomo non deriva dall’evoluzione di un progenitore comune allo scimpanzé. Le scimmie sono, in realtà, una degenerazione di antichi uomini e quelli che noi conosciamo come uomini primitivi sarebbero, secondo Zecharia Sitchin (che si è basato, nei suoi studi, su antichi testi sumeri) frutto di esperimenti fatti da razze aliene che hanno colonizzato la Terra e che avevano bisogno di persone che lavorassero nelle loro miniere. L’uomo non si è affatto “evoluto”, come noi crediamo. Possiamo dire di essere evoluti da un punto di vista scientifico e tecnologico ma secondo l’antropologia gnostica ci troviamo purtroppo in uno stato di involuzione psichica e spirituale (anche se ora stiamo risalendo da questa involuzione). Dobbiamo inoltre ricordare che Darwin non disse mai che la sua proposta aveva prove tangibili. La sua fu solo una teoria, presa per buona dalla maggior parte degli scienziati e passata quindi per vera.
Le prime due razze erano spirituali, asessuate e semidivine. I Celti si dichiaravano discendenti degli Iperborei, che a loro volta discendevano dai Polari, così chiamati perché dicevano di esser stati portati dalla stella polare.


Anche sulla collocazione geografica di Lemuria ed Atlantide vi sono teorie divergenti. Per quanto riguarda Lemuria si concorda generalmente che essa fosse collocata nell’Oceano Pacifico, infatti questo continente veniva denominato anche Pacifica.
Si sostiene che in Lemuria vi sia stata una scuola di sublimazione del sesso che rendeva gli uomini immortali e faceva in modo che le persone potessero realizzarsi come esseri androgini. Quando Lemuria si inabissò, emerse Atlantide e a popolare questo nuovo continente c’erano già molti lemuri immortali ed androgini che hanno continuato a rendere immortali gli individui tramite la trascendenza del sesso. Questo fu l’inizio del tantrismo.
Atlantide era situata nell’Oceano Atlantico ma non tutti ne sono d’accordo. Molti hanno avanzato l’assunto che l’isola si trovasse nei pressi del Polo Nord. Atlantide non si riesce a capire dov’era perché Atlantide era TUTTO: le terre prima di noi erano unite, quindi non possiamo cercare di dare una collocazione geografica a continenti che esistevano quando la geologia e la geografia erano completamente differenti da quelle in cui ci troviamo a vivere noi!
Con i cambiamenti climatici e a causa di un’inondazione, Atlantide è scomparsa, sprofondò. Questa inondazione noi la conosciamo come “diluvio universale”. Anche Platone, nel Crizia e nel Timeo, parla del continente Atlantide che lui colloca davanti alle colonne d’Ercole..
La capitale di Atlantide si chiamava TOYAN. Atlantide comprendeva anche nove isole e c’erano degli stati come Lutecia e Mayolandia che nell’età del bronzo si fecero guerra tra di loro. Gli abitanti di Atlantide erano dei giganti (forse lo erano anche quelli di Lemuria) ed invero è stato anche rinvenuto qualche resto, ad esempio un femore di un gigante ritrovato durante alcuni scavi. Poiché erano anche degli esseri molto a contatto con l’acqua si è congetturato che gli eredi sopravvissuti di Atlantide siano gli Oannes, degli esseri metà uomo e metà pesce, che di giorno vivono sulla terra e di notte nel mare. La figura degli Oannes è reperibile nella mitologia babilonese.
Durante l’età dell’oro (e probabilmente anche dopo) Atlantide ha conosciuto razze di cinque colori:
- pelle nera
- pelle rossa
- pelle gialla
- pelle bianca
- pelle azzurra
Anche gli animali atlantidei erano molto grandi e nell’età dell’oro erano pure docili, ad esempio i leoni erano da traino. Nell’età dell’oro non c’era egoismo. Era tutto bellissimo, come un piccolo paradiso.
Nell’età dell’argento l’uomo iniziò ad autocompiacersi. Iniziò ad esserci l’orgoglio e il predominio sugli altri. In questo periodo, circa 800.000 anni fa, vi fu una prima catastrofe.
Nell’età del bronzo iniziarono le prime guerre tra stati come Lutecia e Mayolandia. Principiò la degenerazione sessuale ed esperimenti su ghiandole, cervello e corpo in genere. In questo periodo, 200.000 anni fa, avvenne la seconda catastrofe.
Durante l’età del ferro vi furono odio, guerre, violenza e potere. Avvennero esperimenti ed incroci sessuali che diedero vita ad uomini più vicini al regno animale che umano. Joel Ducatillon nel suo testo Acqua diamante, una coscienza parla proprio di questo.


Egli afferma che in Atlantide noi (perché gli Atlantidei eravamo noi, così come saremo sempre noi coloro che entreranno nella quarta dimensione) abbiamo subìto una manipolazione del DNA. Questa manipolazione è avvenuta in quanto il popolo atlantideo fu in certo senso sedotto da un altro popolo alieno (probabilmente si trattava dei marziani, ma è probabile anche che fossero i rettiliani, vale a dire la medesima razza aliena che ci controlla a tutt’oggi). Questo popolo disse agli Atlantidei che se avessero accettato questa manipolazione ci sarebbero stati dei miglioramenti nella loro vita: la stessa cosa sta accadendo oggi, presso di noi. Noi accettiamo che vengano effettuate ricerche sugli embrioni, sulla genetica e sulle cellule perché ci viene detto che ciò permetterà di guarire malattie difficili da curare. In realtà possono succedere cose anche molto gravi. Il linguaggio è lo stesso. Sta accadendo la medesima cosa. A quel punto fu inserito una specie di virus informatico nel corpo degli Atlantidei e ciò ha bloccato la nostra sessualità femminile, intesa come lato femminile. Le nostre energie femminili si sono bloccate, così come il lato destro del nostro cervello non comunica facilmente con il lato sinistro. Per questi motivi la nostra società risulta oggi dominata dal maschile e le nostre potenzialità risultano atrofizzate. La nostra sessualità è rimasta ad uno stato animale, di mammiferi e la nostra evoluzione è bloccata anch’essa. Questa razza aliena ci aveva ingannato allo scopo di farci regredire e manipolarci più efficacemente.
Fu a causa di questo virus che tutti noi siamo sprofondati nella coscienza del bene e del male, una spirale da cui dobbiamo cercare di risalire se vogliamo davvero evolverci e passare alla quarta dimensione. Alcune scuole come quelle del Tantra, del Tao e in un certo senso anche lo Yoga e percorsi simili sono dei “ricordi” di quelle scuole lemuri ed atlantidee.
Un maestro che i cristiani conoscono come Noè annunciò che sarebbe giunta una catastrofe a porre fine all’adulterazione del pianeta. Così, circa 12.000 anni fa ci fu l’inversione dei poli terrestri di 2000 Km con conseguente inondazione (diluvio universale) e fine di Atlantide. Questa inondazione ha avuto prove scientifiche in quanto nel polo nord sono stati ritrovati resti di foreste presenti oggi in zone temperate. La descrizione del diluvio è presente nei testi antichi di molte civiltà: Aztechi, Maya, Egizi, Babilonesi, Greci, Tibetani, ecc. Colui che noi chiamiamo Noè è conosciuto in Germania come Belgemir, in Babilonia come Oannes, in Persia come Yima ed in Oriente come Manù.
Al termine dell’inondazione ci fu la glaciazione. Nuove terre ed un nuovo scenario diedero vita alla quinta razza: la razza aria.


Alcuni studiosi hanno congetturato che i superstiti di Atlantide abbiano tentato di ambientarsi nell’attuale era. Questa ipotesi spiegherebbe la nascita sincronica in più zone geografiche dell’agricoltura ed esplicherebbe altresì la costruzione di monumenti molto simili tra loro (ad esempio le piramidi maya e quelle egiziane) che sono effettivamente opere misteriose, soprattutto perché per crearli si aveva bisogno di competenze che forse a quei tempi, considerati “primitivi”, non era facile possedere. Lo stesso studioso Peter Kolosimo ha osservato le sorprendenti affinità tra le piramidi messicane e quella di Cheope. Restano un mistero anche le costruzioni dell’isola di Pasqua. Queste opere misteriose possono essere spiegate se si prende in considerazione che possano provenire dalla civiltà atlantidea ma non c’è chi abbia escluso che possano essere state costruite tramite insegnamenti ricevute da civiltà aliene. In molte rappresentazioni dei cosiddetti uomini primitivi, infatti, compaiono immagini di navi spaziali (ad esempio in un antico dipinto egizio risalente addirittura al 1500 a. C.) e nei testi indiani antichi (come i Rig Veda) si parla di esseri divini e luminosi scesi da navi volanti. La storia dell’umanità comprende moltissimi avvistamenti di UFO e una diffusa teoria sostiene che la stessa Atlantide possa essere stata creata da una civiltà extraterrestre.
La nostra razza, secondo antichi calendari (come quello maya) ed antiche profezie, terminerà nel 2012, tra il 22 e il 23 dicembre. C’è chi dice che se questo cambiamento non avverrà a dicembre avverrà a febbraio 2013. Le cause astronomiche di questo cambiamento sono diverse: chi sostiene che ci sarà un inversione dei poli, chi sostiene che ci sarà un avvicinamento di Venere alla Terra, chi ha affermato che potrebbe esserci un ri-allineamento del Sole e di tutto il Sistema Solare con la stella Sirio.

Accademia Etrusca di Bibbona spiega



Vi parleremo  ora   di Atlantide e dell'uso dei cristalli.. Parecchie centinaia dei libri sono stati scritti sul continente di Atlantide. Gli individui, altamente esperti, svilupparono l'agricoltura, l'ingegneria e l'astronomia, che erano solo alcune delle loro abilità, ma erano particolarmente dotati nelle arti della guarigione. Il continente "mitologico" antico di Atlantide si crede fosse situato nell'Oceano Atlantico. La leggenda ci dice che Atlantide sia esistita e fiorita da 150.000 fino a 10.000 anni AC, quando è stata distrutta da una serie di onde di marea giganti. La ricerca archeologica recente indica che ci sono delle prove che Atlantide sia esistita vicino alla Florida. I rimedi, le essenze omeopatiche dei fiori, sviluppati dagli Atlantidei, erano particolarmente famosi; queste venivano estratte e potenziate usando l'energia dei cristalli! La loro capacità nell'uso delle energie inerenti ai cristalli era molto avanzata: li hanno usati per illuminare le loro città e in altri modi numerosi, simili al nostro uso dell' energia elettrica. Erano particolarmente dotati nel capire e nell' applicare la loro potenza di guarigione. Essi hanno riconosciuto che la sorgente della malattia risiede non nel fisico, ma piuttosto nei 'corpi più alti' . Di conseguenza, sempre in primo luogo hanno curato il corpo aurico, e non quello fisico. Una volta che i corpi sottili fossero stati guariti, la guarigione fisica avrebbe seguito automaticamente.


tu



tu
la melograna spaccata
la sorgente turata
la mente incatenata

Osepi Copne conclude


Ricorda, la Legge del Triplo
- conclude Osepi Copne -
 è fatale: ritorna tre volte,
sia il bene che il male.
E si dilegua.


continua lo spettro etrusco





Nessuna  impresa, per minima che sia, - continua lo spettro etrusco -  può aver inizio  e fine senza tre cose. Cioè senza potere, senza sapere, e senza, con amore, volere

post




è ovvio che non lo condivido...
mi dice Osepi Copne -
Però l'obiettivo di qualsiasi comunicazione
non è dire qualcosa
ma produrre un determinato effetto sul destinatario del messaggio.

peter dio pan




E se Peter Pan fosse una personificazione del dio caprino Pan? E se tornasse a Roma per riportare l'incanto, la festa, l'allegria, ma anche la violenza e il caos?
Questi interrogativi diventano reali per Angela (detta Wendy), Giovanni e Michele, tre fratelli a cui il destino riserverà sorprese inimmaginabili...

Commento

Non si tratta certo di una favola per bambini, anzi. Pan è un dio sfrenato e ambiguo, che porta con sé istinti omicidi, irrazionali e libertini, Wendy è tutt'altro che un'amorevole mammina, la deliziosa fata Campanellino ha un modo tutto suo per insegnare agli adulti a volare (con una piccante rivelazione su cosa sia realmente la "polvere di fata").
E' un libro per chi si meraviglia ancora come un bambino davanti ad un racconto, ad un paesaggio affascinante, anche urbano. Un libro contro i benpensanti, contro chi fa crociate per demonizzare videogiochi e fumetti, contro chi non riesce nemmeno a chiamare le cose col loro nome (azzeccatissimo il personaggio di una signora che denomina i satiri diversamente umani).
Un romanzo forte, ricco di sottotrame, a tratti estremo, ma certamente consigliato.

Editore: Marsilio, 2008
N. pagine: 461
Prezzo: 19 euro

Sare Putinas -





scrivere Principe
- mi sussurra Sare Putinas
è un modo di parlare senza essere interrotti