giovedì 19 novembre 2009

uomo avvisato



Un cavaliere vide dall'alto del suo cavallo un serpente velenoso infilarsi nella gola di un uomo addormentato, e si rese conto che se quell'uomo avesse continuato a dormire, il veleno lo avrebbe sicuramente ucciso.

Di conseguenza prese a frustare il dormiente finché non si svegliò. Non avendo tempo da perdere lo trascinò a forza sotto un albero, ai piedi del quale c'erano delle mele marce; lo costrinse a mangiarle, poi lo obbligò a bere lunghi sorsi di acqua del ruscello.
Mentre cercava continuamente di divincolarsi, l'uomo gridava al cavaliere: "Che ti ho fatto, nemico dell'umanità, per maltrattarmi così?".
Al calar della notte, finalmente, l'uomo, esausto, stramazzò a terra e vomitò le mele, l'acqua e il serpente. Quando vide ciò che era uscito dal suo corpo, capì quanto era accaduto e implorò il perdono del cavaliere.
L'uomo che era stato salvato disse al cavaliere: "Se mi avessi avvertito, avrei accettato di buon grado il tuo trattamento".
"Se ti avessi avvertito", rispose il cavaliere, "non mi avresti creduto, oppure saresti rimasto paralizzato dalla paura o saresti fuggito, oppure, ancora, ti saresti riaddormentato per cercare l'oblio. E non ci sarebbe stato più tempo".
Spronando il suo cavallo, il misterioso cavaliere si allontanò al galoppo.

shaman



Qui l’essere è mutamento,
movimento e ritmo,
l’inesauribile moto circolare del tempo,
l’incidenza del “momento giusto”,
cosi come lo determinano i cieli.

sei più sei


12 costellazioni dello zodiaco

12 ore antimeridiane,
12 ore pomeridiane,
12 mesi dell’anno,
12 note del nostro sistema semitonale ( tra ottava ed ottava)

Questo numero ha una forte presenza anche nell'Antico e nuovo Testamento



12 Tribù di Israele
12 Fratelli di Giuseppe
12 Grandi patriarchi

12 Apostoli
12 Re d’Israele

12 Principi di Israele
12 anni di Gesù nel tempio
12 Stelle nella corona Mariana


Che noia, forse dimentico qualcosa?..

alba nel deserto


Accade quando ti sogno
di sentirmi felice,

perché so che tutto l’amore
che ti ho dato,
non l’hai dimenticato.
Accade quando ti sogno,
di ritrovarti accanto a me.

Tarocco 6 - Gli Amanti -





Un uomo? Una donna? Entrambi i sessi in una persona sola. Difficile capire. Improbabile scegliere. La versione classica degli "Amanti", è più rassicurante.  Raffigura Cupido, personificazione dell'amore, che dall'alto prende di mira col suo arco tre personaggi ,un uomo al centro affiancato da due donne, o la variante più "trasgressiva" di una donna al centro afiancata da due uomini.  che sembrano discutere animatamente.

La freccia di Cupido indica la direzione verso cui si trova il giovane, con ciò si vuol far intendere che si ha una grande responsabilità nel momento in cui si sceglie il proprio partner e non si devono prendere alla leggera sentimenti così profondi come l'affetto e l'amore: dolore e amore sono come la faccia di una stessa medaglia, il cui valore non si misura con criteri materiali.


Il vario colore dell'aura che circondaCupido- che si trova al centro stesso dell'idilliaca luce solare che emette e diffonde per ogni dove i suoi raggi rossi, gialli e blu- cosi come le frange della tunica dell'uomo, sono un simbolo del contrasto, dell'ambivalenza, dello sconcerto e dell'insicurezza al momento di prendere una decisione di grande importanza.

Anche la freccia con cui Cupido carica il suo arco indica la convenienza di fortificare la nostra conoscenza con la vera sapienza per risolvere così i nostri affari - soprattutto quelli che si presentano rivestiti di un'inusitata gravità- e saper distinguere quale sia la corretta libertà d'agire, il giusto cammino e la risposta appropriata.
Dal punto di vista mitologico, questa figura è associata all'eroe Ercole che, secondo la leggenda classica, dovette scegliere fra la Virtù ed il Vizio, il Bene ed il Male, la Luce e l'Ombra...
Tutto ciò comporta incertezza e pone in una difficile posizione, in un crocevia dove le circostanze della vita portano ad erigersi a protagonisti di storie sgradevoli e indesiderate.

mercoledì 18 novembre 2009

estate di Monte Buio



Qui si racconta che in una notte del dicembre 2007, alle tre in punto, lo scrittore horror Morgan Perdinka si toglie la vita nel suo loft di Milano. Il 9 gennaio del 2008 il cadaverino mummificato di una ragazzina scomparsa quarantacinque anni prima riaffiora dalle acque gelide di un torrente sulla cima del Monte Buio, nell'Appennino Ligure. Eventi all'apparenza estranei l’uno all'altro.

Ma quando un carabiniere e un anatomopatologo scoprono che il dodicenne Morgan trascorse le vacanze estive del 1962 sotto il Monte Buio, vivendo un tenero e infantile amore nei confronti della bambina destinata a essere inghiottita dal nulla l'estate successiva, una mostruosa verità inizia a farsi strada, trascinando i due uomini in un abisso inconcepibile dove regnano il Male puro e i suoi più insospettabili adepti. Cosa lega una vecchia colonia in rovina alle inquietanti preveggenze dei libri scritti da Morgan? Chi è la Vergine Crocefissa? Che cosa è la sostanza nera e fosforescente che da decenni prolifera sulle propaggini della montagna?
Benvenuti nella mente diabolica di Morgan Perdinka, una zona oltre i confini del reale tutt’altro che morta...

fantasy






A quali stravaganze sociali
Porta la natura fantastica

 Della mia tristezza?

sangue d'amore



Faustina moglie di Marc'Aurelio spettatrice di un torneo fra gladiatori si invaghì di uno di loro e per questa sua passione segreta ed insoddisfatta finì con l'ammalarsi. Si confidò allora con il marito il quale chiese consiglio ai maghi caldei che operavano nel suo palazzo. Si doveva uccidere il gladiatore e con il suo sangue Faustina doveva cospargersi tutta prima di fare l'amore con il marito. Così si fece e non solo la donna guarì dalla sua infatuazione, ma si dice che da quell'amplesso nacque Commodo.

Il sangue dei gladiatori era in tutta Roma richiestissimo perchè si credeva favorisse la guarigione da alcune malattie e per questo veniva fatto bere dal degente. Veniva anche versato su parti del corpo doloranti per attenuare la sofferenza.

incantesimo del giacinto



In un vaso nuovo si pone a dimora il bulbo di un giacinto pensando intensamente alla persona amata. Anche nel momento del mattino e della sera nei quali ci accostiamo al vaso per innaffiare la terra dobbiamo rivolgere potenti vibrazioni amorose in direzione dell'oggetto del nostro amore pronunciando nel contempo formule di rito. Tutto è finalizzato all'istante magico del giorno in cui il fiore distenderà i suoi petali e noi avremo conquistato il cuore della persona amata.

Larisa Tulesne





fra la vita
e le sorprese carnali
- mi sussurra Larisa Tulesne -
le vie di mezzo
 e le strade
parallele
ma diseguali

smoking fetish


Alcuni uomini si eccitano alla vista di una donna che fuma. Il senso di libertà, ma anche di forza e di potere che sembra provenire da una sigaretta accesa, è per loro qualcosa di irresistibile. Il desiderio si trasforma così in un intenso feticismo, chiamato appunto “smoking fetish“. Alle volte basta solo l’odore del tabacco per scatenare la fantasia di possedere una donna che sia capace di accendersi una sigaretta anche nei momenti più erotici. Ma questo, le fumatrici lo sanno, e così molte di loro hanno trasformato il loro vizio, in un vizio erotico.

viola d'amore


il viola è un bellissimo colore
 formato da altri due meravigliosi colori
come il rosso e il blu,

Novembre Distruttore




Prima o poi la perdita, la paura, il dolore, la malattia si presentano nella vostra vita.
- continua  Kaule  -

Quanto più rifuggete dalla morte, tanto più essa si manifesta.
Arriva il momento in cui scoprite che tutto ciò per cui avete  lavorato non esiste più.
Quello in cui avete creduto è finito nel nulla.
Vi sentite falliti, vuoti, delusi, amareggiati, la vita non ha più senso.
Eppure il Distruttore è essenziale alla metamorfosi.- insiste Kaule Thanis   -
I misteri dell’amore della nascita e della morte esigono un sacrificio per essere compresi.
Abbandono, tradimento, giudizio, flagellazione, derisione, supplizio, crocifissione, morte e rinascita sono elementi del processo di Iniziazione.
Il Distruttore vi aiuta a interrompere le relazioni che non funzionano, a sbarazzarvi di modi di pensare e di essere non più confacenti alle vostre esigenze.
Più aumenta il vostro potere - conclude l'Etrusco - più fortemente si manifesta il potere del vostro Distruttore.
E svanisce.

martedì 17 novembre 2009

Kauile Thanis



ascolta Principe-
mi consiglia Kaule  Kalis -
non pensare al futuro.
Arriva cosi presto

rosa chiusa



Di questo canto
mi resta quel nulla
d’inesauribile segreto

alla sera




Tacchi e ali e polsi.
E dolci sorrisi.
Le mie preferenze.
Un cielo da bere e fuochi maestosi.
Perché il mondo non è
Mai
Abbastanza.

GENEALOGIA DI ORACOLO ETRUSCO


Conservati nel tempio di Giove Capitolino fin dal VI secolo avanti Cristo,i  Libri Sibillini  vengono  consultati dai sacerdoti addetti alla loro custodia solo in rare occasioni, quando momenti critici o difficoltà nelle scelte di governo lo richiedono. Da qui la loro valenza politi­ca, oltre che religiosa.

La consultazione, d’altronde, avviene per ordine — e sotto l’autorità — del Senato. Che dispone tra l’altro, nel 76 avanti Cristo, una spedi­zione per ricostruire i libri andati distrutti nell’incendio dell’83. La ricerca tocca le città di Cuma e di Eritre, facendo sorgere il sospetto — tutt’altro che infondato — che la sibilla Cumana e l’Eritrea potessero essere una stessa persona.

E' realistico pensare che questi Oracoli sibillini Etruschi  siano  stati redatti da più veggenti,. Sembra comunque che ci sia una certa unità nel loro stile, rigorosamente in versi. Ma quella di esprimersi in forma poetica è una caratteristica comune a tutte le sibille, che solevano generalmente improvvisare i loro re­sponsi in esametri.

Di certo si può dire che non siano  testi di facile decrittazione, essendo compilati in versi di significato ermetico, che per esprimere concetti di senso compiuto devono  essere variamente articolati tra loro. Accresce la difficoltà dell’operazione il fatto che la scrittura sia  in parte velata dall’uso di caratteri oscuri o geroglifici

Un’atroce morte E'  prevista per il sacerdote che, violando la conse­gna, consente a dei profani di copiare i sacri testi. Ne dà notizia lo storico Valerio Massimo, descrivendo con crudeli partico­lari l’esecuzione del sacerdote Tullio, condannato alla stessa pena dei parricidi, cioè affogato in un sacco, per essersi lasciato corrompere da un cittadino di nome Petronio Sabino, permettendogli di trascrivere l’oracolo.

Non sembra però che condanne così feroci servano  da deterrente contro i predatori del segreto oracolare, poiché di tali libri ne circola­no  sempre vari esemplari a Roma, . Il fenomeno raggiunge la massima estensione sotto Augusto, che per arginarlo ordina il sequestro e la distruzione delle copie in possesso dei privati.

Ne sono state  bruciate oltre duemila

Al medesimo provvedimento devono  ricorrere Nerone e Giuliano l’Apostata, il quale li consulta poco prima di essere ucciso nel 363. L’ultimo a ordinare di bruciarli fu Onorio, nel 408, mentre l’Impero si sgretolava sotto la pressione di vandali e goti. Esecutore materiale della loro distruzione è stato  Stilicone, che subito dopo è ucciso.

17 novembre



Per oggi.
Gli inni esistenziali
navigano senza remi
in mari
senza destinazione
scivolano in porti
senza attraccare
evitando cappi al collo.

Tarocco 5 - il Papa


Il Papa è una figura che riunisce le caratteristiche del sacerdote e quelle della guida spirituale, della figura paterna e dei valori che ci vengono trasmessi per orientare la vita e trasmetterli ai successori.
Il compito sacerdotale è essenzialmente quello di tramandare una tradizione. Per sua natura essa è un elemento ereditario, che si tramanda alle generazioni per mezzo di un legame discepolare, non semplicemente scolastico, che trasmette le forme e il loro sentimento, la ragione e l'emozione, l'aspetto formale e quello sovrasensibile. Questo è l'insegnamento che avviene condividendo la casa, la comunità, l'appartenenza a uno stesso gruppo o ordine, famigliare o spirituale. Il legame discepolare non può aderire ad altra forma che quella filiale: non può basarsi né sul merito, né sulla scelta - ma sulla trasmissione vivente, nella quotidianità e nella pratica.

Perchè si realizzi questa continuità, senza che la tradizione corra il rischio di spezzarsi e andare perduta, la caratteristica di chi guida deve essere la Benevolenza. Tutto ciò che il maestro, l' istruttore, il padre, il sacedote fanno deve essere essenzialmente un continua initerrotta benedizione: la cura costante al rafforzarsi del Bene e delle migliori disposizioni dell'animo, oltre al sentimento della fiducia incondizionata nell'uomo e nella sua divina potenzialità. Nessuna ombra materiale, politica o faziosa deve mai corrompere o dissacrare il compito di chi guida.
Nell'oracolo, il Papa invita a trovare un un punto di riferimento, ideale o spirituale, verso cui orientare le proprie scelte secondo una domanda di significato. O una disciplina tesa a regolare la vita, le abitudini e le aspirazioni. Protezione, continuità, conservazione e trasmissione. La superiorità morale o di autorevolezza.

lunedì 16 novembre 2009

Kontessa



Sono ancora sbalordita
...
-......
...
-Sì, ti assicuro.
.
-Ma.. per quella cosa?
..
- Si per quella.
..
-La.. dai.. mi capisci. Quando mi hai chiesto di.. ora è più chiaro?


...
-Veramente no. Oppure, forse sì, ma non ne sono sicuro, non sono mai stato sicuro di capirti.


...
-La scossa, quella scossa stamattina, un fulmine che mi ha trapassato il corpo, tremo ancora se ci ripenso, e ci ripenso, ossessivamente, ogni istante
...
-quando...
...
- Posso dire che non penso ad altro ecco.
...


-sì
...
-...
-Ne sono felice.


...


-Stordita, incredula, sconvolta.


-Quello? 
 -Esatto. Quando mi hai presa da dietro e

tempo circolare



ci sono odori
 che rimandano ad immagini
che rimandano a pensieri
che rimandano a gesti
 che rimandano a sguardi
 che rimandano a emozioni
che rimandano ad attese
che rimandano a speranze
 che rimandano a incontri.
                            

re di pentacoli



*"Io dico sempre che un iniziato
legge anche i mattoni
- osserva  Ramtha Chairei -
all'Accademia Etrusca di Bibbona
Non serve avere i tarocchi.
Non servono le conchiglie.
Neppure le noci di cocco.
L'iniziato trae i suoi auspicì
 semplicemente guardandosi dentro.
Gli strumenti possono servire
ad aumentare od indirizzare
la concentrazione ma
 come lo specchio nero,
 dopo un pò diventano solo oggetti."

IUSTITIA




I tempi elefantiaci della giustizia nostrana non riguardano solo il penale. Iniziare un processo civile nei nostri tribunali è un pessimo affare per chiunque, privati ed imprese.
Le aziende pagano per i ritardi della giustizia quanto un’intera finanziaria: si parla di 2 miliardi e 200 milioni di euro ogni anno. Stando alle stime le cause civili che coinvolgono aziende arrivano a durare in media quasi 5 anni, più di 8 per una sentenza di fallimento. Questi ritardi hanno un peso specifico in termini di costi non indifferente: le imprese pagano per le lungaggini 2,3 miliardi di euro ogni anno. I dati sono stati divulgati dall’Ufficio studi di Confartigianato che mette in luce un netto peggioramento della situazione: infatti tra il 2005 e il 2006 la durata media di un processo civile di primo grado è aumentata di 54 giorni, pari al 6,2%. Addirittura, tra il 1997-2007, la durata media di un procedimento di fallimento si è allungata di 2 anni, 4 mesi e 7 giorni, con un aumento del 39,3%.Un imprenditore italiano per avere giustizia in una causa civile deve attendere in media 1.695 giorni (pari a 4 anni 7 mesi e 25 giorni) tra primo e secondo grado di giudizio. Per una procedura fallimentare l’attesa arriva in media a 3.035 giorni (pari a 8 anni 3 mesi e 25 giorni). Nel dettaglio, il costo del ritardo per la riscossione di crediti è di 1.198 milioni di euro, mentre il costo indotto dagli ingenti ritardi nelle procedure concorsuali obbliga le imprese a sostenere maggiori oneri finanziari per 1.071 milioni di euro, incrementando in tal modo del 14,5% le perdite dei fallimenti che sono già enormi e ammontano a 7.400 Milioni di euro.Complessivamente quindi i fallimenti determinano un perdita sul sistema economico di 8.471 milioni di euro, pari allo 0,6% del Prodotto interno lordo, tanto da spingere l’Italia al 169mo posto nella classifica dei 181 Paesi monitorati dalla Banca Mondiale per la maggior durata dei procedimenti civili.

La maggior parte dei processi lumaca si riscontrano in Liguria con 2.660 giorni di ritardo (equivalenti a 7 anni 3 mesi e 15giorni). Segue poi la Puglia con 2.550 giorni (6 anni e 12 mesi), le Marche con 2.317 giorni (6 anni, 4 mesi e 7 giorni), l’Umbria con 2.207 giorni (6 anni e 17 giorni), la Basilicata con 2.067 giorni (5 anni, 8 mesi e 2 giorni) e l’Emilia-Romagna con 2.044 giorni (5 anni, 7 mesi e 9 giorni). I tempi dei procedimenti civili sono relativamente più contenuti a Bolzano con 1.164 giorni (3 anni,2 mesi e 9 giorni), Piemonte con 1.088 giorni (2 anni, 11 mesi e 28 giorni), Trento con 830 giorni (2 anni, 3 mesi e 10 giorni).

16


"perchè stai con lui?"
"perchè è quanto
di più distante da me
esista al mondo"

novilunio di Scorpione


Oggi 16 Novembre.
 Rito.
Può essere eseguito anche durante il giorno. Prendete una pietra, va bene anche un sasso, purché piatto e di dimensioni necessarie per scriverci il desiderio. Incidete con un gesso i vostri desideri per il futuro e gettate la pietra in un corso d’acqua: mare, lago, fiume, un piccolo ruscello, l’importante è che l’acqua scorra. Nell’arco di sei mesi (vale a dire entro il novilunio in Toro  che avviene nel mese di Maggio ) i vostri desideri saranno esauditi. Non svelate a nessuno i desideri che avete scritto.

dal buco nero



Un topo guardò nella fessura del muro per vedere il contadino e la moglie aprire un pacco. “Quale cibo potrebbe contenere quel pacco?”

Il topo scoprì che nel pacco c’era una trappola per topi e ne fu devastato.
Tornando nell’aia, il topo volle avvisare tutti gli animali: “C’è una trappola per topi nella casa! C’è una trappola per topi nella casa!”
La gallina iniziò a chiocciare e raspare in terra e disse: “Signor Topo, posso capire che questa sia una grave preoccupazione per lei ma non ha conseguenze su di me. Non me ne importa molto.”
Il topo si voltò verso il maiale e gli disse: “C’è una trappola per topi in casa!”. Il maiale simpatizzò ma disse: “Sono molto dispiaciuto, Signor Topo, ma non posso far molto altro che pregare. Può star certo che la terrò presente nelle mie preghiere.”
Il topo si voltò verso la mucca. La mucca disse: “Accidenti, Signor Topo. Sono spiacente per lei, ma è difficile che io riesca ad infilare il mio naso nella trappola. E’ un problema suo.”
Così il topo tornò nella casa, a testa bassa e triste, per fronteggiare la trappola solo soletto.
Quella stessa notte, si sentì un suono nella casa, come il rumore di una trappola che scatta sulla preda.
La moglie del contadino corse a vedere cosa aveva catturato. Nel buio, non vide che era un serpente velenoso la cui coda era rimasta nella trappola. Il serpente morse la donna. Il contadino la portò all’ospedale e quando la riportò a casa aveva la febbre.
Chiunque sa che quando si ha la febbre fa molto bene prendere del brodo di gallina. Così il contadino portò la sua accetta nell’aia per preparare l’ingrediente principale del brodo.
Ma la moglie continuava a star male e così amici e vicini vennero per stare con lei ad ogni ora del giorno e della notte. Per dare loro da mangiare, il contadino uccise il maiale. La moglie del contadino non migliorò ed un giorno morì.
Vennero così tante persone al funerale, che il contadino dovette macellare la mucca per fornire sufficiente carne per tutti i convenuti.

buongiorno, Orione!



Il mito di Orione è legato alla costellazione dello Scorpione. Orione era un bellissimo cacciatore gigantesco, probabilmente figlio di Poseidone e della Terra, raffigurato in cielo armato di spada e scudo, in mano una clava brandita contro l'adiacente Toro che lo incalza. Secondo una versione del mito, Orione si era innamorato di Artemide, da lei corrisposto contro la volontà del fratello Apollo. Per porre fine al loro legame, il dio sfidò la sorella, dea della caccia, a colpire un oggetto che affiorava in mare. Artemide scagliò il suo dardo infallibile e colse in pieno l'oggetto che si rivelò essere la testa di Orione. Affranta dal dolore per aver perso l'amato, Artemide ottenne da Zeus che Orione diventasse la costellazione più bella del cielo. In corrispondenza della sua spalla destra si trova la stella Betelgeuse, brillante di luce rossa, mentre il suo piede sinistro corrisponde alla bianca e brillante Rigel. Prolungando alle spalle di Orione la sua cintura, si raggiunge Sirio, la stella più splendente del cielo.

domenica 15 novembre 2009

come la farfalla


Il mistero della farfalla.
 Non vivere per cibarsi e invecchiare.
Vivere solamente per amare e concepire,

danza macabra


In questo foglio /
ogni mattina al risveglio

devo inghiottire l'Universo/
E poi tutte le sere sputarlo /

specchio inverso



SPECCHIO INVERSO. DA RENNES-LE-CHATEAU ALL'ITALIA


BAIETTI GIORGIO


Editore: L'ETA DELL'ACQUARIO
Collana: UOMINI STORIA E MISTERI
Pubblicazione: 01/2007
Numero di pagine: 256
PREZZO: € 18,00
Descrizione
L'enigma di Rennes-le-Chàteau sembra davvero insondabile. Nonostante i fiumi di inchiostro versati, il mistero che circonda questo piccolo centro nel Sud della Francia non smette di infittirsi. La nuova ricerca di Giorgio Baietti guida il lettore fino al cuore dell'arcano, passando attraverso una serie di scoperte. Innanzitutto Rennes-le-Château è circondato da una corona di villaggi, castelli, sotterranei e grotte, fitti di indizi mai analizzati. Che dire, ad esempio, del Cristo senza mani presso Antugnac? O delle mele blu della chiesa di Brenac? E poi: negli stessi anni in cui Saunière costruiva il suo "regno", in un paese dell'entroterra ligure un semplice parroco dava vita a un "impero", fatto di ville favolose e vasti palazzi. Anche la sua disponibilità di denaro sembrava inesauribile - e una delle sue fonti era sicuramente in Francia. E se Bérenger Saunière fosse stato soltanto una pedina? Giorgio Baietti intende offrire una nuova versione di tutta la vicenda, in cui luoghi e personaggi fino a oggi trascurati assumono un ruolo di primo piano e lasciano intravedere segreti inquietanti.

Larisa Murthine











la mia vita segreta
 - sospira Larisa Murthine - 
 è una conchiglia piena di parole
 quasi inutili  disegnate
 su t-shirt a righe
 articolate in costellazioni
di "si"

dalla città magica




(da quelle parti hanno tolto il cielo  e ci hanno messo la ghisa)

tornando dalla città magica
si mise il pigiama bianco
che l'aveva vista abbracciata
 all'uomo senza cielo.
dentro al pigiama c'era una vespa
che la punse e poi finì nel camino.
 lei ebbe una scusa per piangere.
(capossela suona anche a ipod spento)
però che buono il tartufo,

e lo zio che ride.
tornando dalla città magica

si scrutò nel finestrino
che a sua volta la osservava impietoso.
era lei ed erano altre tre, almeno.

che si atteggiavano e le dicevano
sei davvero troppo grassa,
hai tre peli sul neo.
(essere se stessi risulta fatale, alle volte)
però che bella la luce,

e lasciarsi pungere piano.

(da quelle parti hanno tolto il cielo e ci hanno messo me)

scorpionic decstruction



In questo foglio /
ogni mattina al risveglio
devo ricreare l'Universo/
E poi tutte le sere mangiarlo/

svanisce Ezze



E sarete tutt'uno con il mondo
ed il mondo sarà vostro
e camminerete sciolti
da ogni legame
senza più paura senza più veli neri

perché chi vi condurrà
sarànno  il cielo
il mare e la terra.
E svanisce il Lucumone .

Ezze continua



La scatola della vita
contiene l'immenso puzzle
della vostra esistenza
- continua Ezze -
Soltanto frantumando voi stessi
in mille pezzi
e avendo la pazienza di ricomporli
uno ad uno allora
soltanto allora
potrete  riconoscere l'ultimo Dio
in fondo a voi

sabato 14 novembre 2009

impressione di Ezze




La verità di un campo - mi spiega Ezze Punei -
è una cosa per il pittore impressionista che vuole dipingerlo;
un'altra per un agricoltore che intende piantarvi qualcosa e farla crescere

scrittura creativa



Come si trasforma un’idea in una storia? Come si fa a renderla verosimile? In che modo un autore disegna le sue trame? Come si compongono tra loro la trama principale e le trame secondarie? A queste e altre domande, essenziali per chi vuole scrivere racconti o romanzi, risponde lo scrittore Javier Argüello, attraverso una rilettura del lavoro del grande docente di sceneggiatura Robert McKee. Argüello parte dall’analisi del modo in cui ha scritto uno dei suoi Racconti impossibili e prende a modello la sceneggiatura del film Match Point di Woody Allen.

assaggio....

Chi racconta la storia?Quando ho cominciato a scrivere il racconto Vanno (che si trova nella raccolta Sette racconti impossibili), la prima idea era semplicemente il racconto interiore di una persona che prima inizia a sentire delle voci e poi un giorno decide di seguirle. Il finale non mi era chiarissimo, però sapevo che il protagonista avrebbe dovuto seguire queste voci.chi farlo raccontare.Una possibilità era quella di raccontarlo in prima persona con la voce interiore narrante del protagonista, però mi sembrava un po’ strano come inizio. Un’altra possibilità era che lo raccontasse una terza persona, ma mi sembrava che in questo modo risultasse un po’ troppo lontano. Così mi è venuto in mente che qualcuno lo raccontasse a qualcun altro e che così fosse raccontato in prima persona.

Mi sono chiesto come qualcuno potesse raccontare questo a un’altra persona e ho pensato che potesse farlo attraverso un apparecchio acustico e attraverso una presa della corrente elettrica. Improvvisamente, però, mi sono reso conto che la storia di un personaggio che parlava da dentro una presa elettrica non era molto vicina a me e che probabilmente non era molto vicina a nessuno. Potevo invece identificarmi con un personaggio che ha perso la batteria dell’apparecchio acustico e che, mentre la sta cercando, inizia a sentire una voce proveniente dalla presa della corrente elettrica: quello mi è sembrato il punto di vista dal quale raccontarlo.

Questo punto di vista mi è sembrato talmente più interessante dell’altro che ho dovuto costruire un contesto intorno al personaggio che cercava la batteria smarrita dell’apparecchio acustico. Così ho fatto un ulteriore passo indietro e mi sono domandato a chi lui stesse raccontando la storia che la voce nella presa della corrente gli aveva raccontato. Per dare maggiore verosimiglianza, ho pensato a una notte in cui si stessero raccontando storie strane. Appena finita la precedente, tocca a lui raccontarne una:“Questa storia me l’ha raccontata una presa elettrica, dissi, e potei leggere un improvviso interesse sul volto dei presenti. Me l’ha raccontata una presa, in una sera di agosto in cui mi trovavo a quattro zampe sul tappeto alla ricerca della batteria del mio apparecchio acustico.”

(da Vanno, in Sette racconti impossibili, Nottetempo, Roma 2007, p. 29

Per rendere questa situazione ancora più credibile, ho aggiunto l’idea di un dubbio iniziale di lui, che non sa se raccontare questa storia dell’apparecchio acustico e della presa elettrica, oppure un’altra storia.
In questo modo mi sembrava più facile che il lettore potesse entrare in due passi dal mondo in cui realmente viviamo fino a quello di coloro che abitano dentro le prese elettriche. Lui dice qualcosa del tipo: «È una notte in cui stiamo raccontando delle storie strane, e io vi racconterò una storia che mi ha raccontato una presa elettrica». Nei suoi ascoltatori questo suscita un certo interesse, e l’idea era quella che anche nei lettori producesse la stessa reazione ponendoli nello stesso punto di vista di quelli che stanno ascoltando la storia.

Javier Argüello

Nato nel 1972 a Santiago del Cile, è cresciuto tra Cile e Argentina; attualmente vive a Barcellona dove insegna Scrittura Creativa presso la Escuela de Escritura del Ateneu Barcelonès. La sua notorietà internazionale è nata dopo la pubblicazione della raccolta di racconti Siete cuentos imposibles, Lumen, 2002 (traduzione italiana: Sette racconti impossibili, edizioni Nottetempo 2007, traduzione di Francesca Lazzarato) e del romanzo El mar de todos los muertos, Lumen, 2008.

serenedipty


Oh,facoltà miracolosa
e meravigliosa attività :
prendo acqua dal nostro  fiume !
 mangio carote del vostro campo!