giovedì 28 gennaio 2010



nel soave azzurro fiorisce
con il suo tetto metallico
un campanile

volo d'aquila



E' spesso con  prodigi che gli dei si fanno vivi ed è attraverso fenomeni naturali o voli di uccelli che essi fanno pervenire agli uomini i loro messaggi. A adempiere alla funzione,  inviate da Giove per mostrare ai mortali quali siano i suoi voleri , sono sempre le aquile e fu precisamente un'aquila quella che indicò e quasi incoronò un re di Roma: l'uomo che che venne poi chiamato Tarquinio Prisco. Si trattava di un greco chiamato Lucumone che, trasferitosi in Etruria, aveva qui sposato la nobile Tanaquilla. L'intelligentissima sposa, comprendendo che mai e poi mai, neanche con la sua protezione e quella di tutta la sua famiglia, il marito sarebbe riuscito a far carriera in Etruria, lo persuase a trasferirsi a Roma, città nuova dove un uomo abile intelligente poteva facilmente diventare qualcuno. Così partirono a quella volta e, durante il loro viaggio, Giove con un prodigio manifestò quale sarebbe stato il suo destino.
Erano appena arrivati sul Gianicolo e Lucumone stava sdraiato nella lettiga accanto a sua moglie quando un’aquila discese lentamente su di loro e, afferrato tra i suoi artigli il copricapo del futuro re, si alzò continuando volteggiare sulla lettiga e lanciando alte strida. Poi, come se stesse adempiendo ad una missione affidatale dagli Dei, glie lo posò nuovamente sulla testa. Ciò fatto riprese il volo.
La scena così come la descrive Tito Livio è idilliaca: nella lettiga non un’esclamazione, non un sussulto. Eppure chiunque si fosse visto piombare sul capo un’aquila avrebbe avuto certamente un gesto di terrore e, quando poi si fosse visto portar via il cappello dal nobile volatile, una bestemmia l’avrebbe pur tirata.
Invece i due non si scomposero e non si scomposero nemmeno quando perplessa, essendo animale di alta educazione, l’aquila, che forse credeva di aver preso un coniglio, vedendo che quell'affare peloso da lei sollevato coniglio proprio non era, non solo riporto indietro il cappello, ma addirittura lo mise di nuovo sulla testa del futuro Tarquinio Prisco.
Avvenuto il prodigio e felice di ciò che aveva visto Tanaquilla, cresciuta in mezzo a gente che passava il suo tempo a regolarsi su ciò che facevano gli uccelli, interpretò perfettamente il fenomeno. Abbracciando il marito, gli confermò il fausto presagio spiegandogli accuratamente quanto era accaduto: quell’uccello era disceso dal cielo, e dalla sua parte più alta - gli diceva - quindi dalla zona celeste più importante; inoltre l'aquila era il classico messaggero di Giove che di quell'uccello si era sempre servito per simili cose; senza contare che il sacro volatile aveva portato il suo presagio sulla parte più alta del corpo e, avendo tolto l’ornamento della testa d’un uomo, glie lo aveva poi posto sopra di nuovo per ordine divino. Lo aveva praticamente incoronato.

mercoledì 27 gennaio 2010

roccaltia


È una collina posta a nord-est del massiccio cimino, al di sopra della località la Fornacchia, lungo la strada Viterbo-Soriano nel Cimino.
Molti sono gli archeologi e i ricercatori locali che ne parlano, ma uno studio non è ancora stato fatto. La particolarità di Roccaltìa è nei resti imponenti di mura ciclopiche che testimoniano, assieme a tutto un convergere di strade, selciate o no, l’antica vitalità del centro.
Ai piedi della collina si stende tutta una necropoli con tombe a fossa etrusche e romane.
Salendo verso il pianoro si incontra una prima linea di mura molte volte definite pelagiche. Alcuni massi sono ancora in situ, altri rotolati per il declivio, giacciono confusi tra la fitta vegetazione. Sono enormi blocchi di c.a. m1x1,30, posti l’uno sopra l’altro a difendere l’accesso al colle. La seconda cinta, di cui restano più ampi tratti - uno è lungo oltre 13 metri – si incontra presso la cima dove arivati, si nota subito, come essa sia stata modificata dalla mano dell’uomo. È spianata completamente, formando all’incirca una radura rettangolare (m.30x15) con miseri avanzi di una postazione difensiva medievale.
Fino a che studi particolari e ricerche specifiche sul posto non diano un carattere preciso a questa località, rimane ancora valida – a solo scopo di studio – l’ipotesi avanzata da L.R. Danielli e da altri archeologi: che qui fosse il tempio a Giove Cimino. L’ipotesi prende le mosse dal ritrovamento di un’ara romana avvenuto in Orvieto. Si tratta di un cippo di travertino quadrato che, nella parte anteriore, riporta la seguente epigrafe in lingua latina: Aram / constituit / Iovi Cimi / nio A. Scil / leius / Pris / cus C.S.C… E’ stato agevole mettere in relazione questa scoperta con la spianata e la posizione di Roccaltìa.
Tutta la zona comunque abbonda di resti archeologici: sono tombe a grotta e a fossa scavate nella roccia come presso il fosso di Tinta; pestarole, tombe a fossa e sarcofagi antropomorfi (Sterpaio del Signore), resti di solchi di antiche strade come alla Fornacchia; resti di mura megalitiche a nord di Peretro e in località Spinacceto; tombe a cappuccina come a S. Lucia.

parola della cosa



Se conosci la parola della cosa
- afferma Marni Tulsanie-
controllerai la cosa stessa

martedì 26 gennaio 2010

chiedo a Marni Tulsanie -



Vuole dire che più si trova,
 più si cerca; e che più si cerca, più si trova?
- chiedo a   Marni -

Esatto. Certe volte mi sembra che fra la ricerca e la scoperta si sia formata una relazione paragonabile a quella che i stabilisce fra la droga e l’intossicato. –

 Molto curioso.
E allora tutta la trasformazione moderna del mondo… –

Ne è il risultato; e ne rappresenta, del resto, un altro aspetto - esclama lo spettro etrusco  decomponendosi … Velocità. Abusi sensoriali. Luci eccessive. Bisogno dell’incoerenza. Mobilità. Gusto del sempre più grande. Automatismo del sempre più “avanzato”, che si manifesta in politica, in arte, e … nei costumi»


cascante



La calma nell’azione.
Come una cascata diventa nella caduta
più lenta e sospesa.

mi dice Lusie Hansina



Mutabile, temporale, soggetto è il divenire,Principe - mi dice Lusie Hansinal’essere il gioco di altri se stessi che si mostrano nel mondo, l’essere è questo lasciarsi mostrare negli eventi.


big bang



Un fallo cosmico
 è il big bang
della tua età matura

spiego a Lusie Hansina



guardo le stelle
e non trovo
significati- spiego a Lusie Hansina
gratta i muri tanto per fare - mi risponde Lusie svanendo  -
meglio che essere
assolutamente contemplativo.

lunedì 25 gennaio 2010

canto assurdo



25

ah, per sfuggire al buco nero basterebbe pregare, non oltrepassare l’orizzonte degli eventi

mi consola Tecle Husmania



Forse questo mondo ,Principe,
è l'inferno di un altro pianeta.
- mi consola Tecle Husmania.

enigma templare


L'enigma dei templari,
 il mistero di Rennes-le-Château
e il potere delle società segrete

di Patton Guy; Mackness Robin


Editore: Newton e Compton
Collana: Universale Storica Newton
Prezzo: 11,00 Euro
Dati: p. 256
Anno: 2009
Descrizione:


Che cosa lega il sacco di Gerusalemme
 compiuto dai Romani nel 70 d.C.,
 l’improvvisa ricchezza
 di un prete a Rennes-le-Château
nell’Ottocento, le SS di Hitler,
 l’arresto di un uomo d’affari inglese negli anni Ottanta vicino Lione e il corpo di un banchiere italiano impiccato sotto il Blackfriars Bridge? La risposta si trova nella straordinaria scoperta fatta da Guy Patton e Robin Mackness di una eccezionale traccia storica che risale a più di 2000 anni fa. La leggenda vuole che il favoloso tesoro degli Ebrei fosse portato nella Francia meridionale, dopo il sacco di Roma compiuto dai Visigoti. Gli autori ipotizzano che le “società segrete” del Medioevo e del Rinascimento, che vanno dai Templari impegnati nelle crociate ai precursori degli attuali massoni, siano state create per proteggere – o magari per acquisire – questa ricchezza nascosta. E dimostrano come nel corso dei secoli tale tesoro abbia continuato a essere una calamita e uno strumento per chi desiderava raggiungere il potere. Innescata dalle esperienze di Robin Mackness, accusato di trasportare illegalmente oro in Svizzera, questa indagine offre delle risposte illuminanti a misteri che hanno affascinato il mondo intero. E, cosa ancora più sorprendente, rivela la campagna di “insabbiamento” organizzata da coloro che si considerano gli attuali “guardiani” del tesoro: il misterioso Priorato di Sion che si trova al centro del classico Il Santo Graal. Dall’analisi di Patton e Mackness si evince, incredibilmente, come forze associate a questo antico tesoro possano aver manipolato grandi eventi come la fondazione dello Stato d’Israele o l’elezione di François Mitterrand.

direzioni


Un tipo sta guidando la macchina, quando a un certo punto capisce di essersi perso.

Avvista un signore che passa per strada, accosta al marciapiede e gli grida:
- Mi scusi, mi potrebbe aiutare? Ho promesso a un amico di incontrarlo alle due, sono in ritardo di mezz'ora e non so dove mi trovo.
- Certo che posso aiutarla. Lei si trova in un automobile, a 44° 30' 18'' di latidudine Nord e 18° 36' 20' di longitudine Est, sono le 12 e 23 primi e 35 secondi e oggi è lunedi 7 aprile 2008 e ci 20,3 gradi centigradi .
- Lei è un impiegato? - chiede quello dentro l'automobile.
- Certamente. Come fa a saperlo?
- Perchè tutto quello che mi ha detto è 'tecnicamente' corretto, ma praticamente inutile.
Infatti non so che fare con l'informazione che mi ha dato e mi ritrovo ancora qui perso per strada!
- Lei allora deve essere un dirigente, vero? - risponde stizzito l'impiegato.
- Infatti lo sono. Ma .... da che cosa l'ha capito??
- Abbastanza facile: lei non sa dove si trova, nè come ci è arrivato, nè tanto meno dove andare, ha fatto una promessa che non sa assolutamente mantenere ed ora spera che un altro le risolva il problema; di fatto è esattamente nella merda in cui si trovava prima che ci si incontrasse...ma adesso, per qualche strano motivo... risulta che la colpa è mia!

domenica 24 gennaio 2010

presente


 Oggi la strada arretra.
Come il granchio tengo gli occhi fissi sul presente
che si allontana .

esclama Rusie Fenu !



Sono giovane! - esclama Rusie Fenu . Non cambio continuamente opinioni ne  muto i sentimenti della mia infanzia. Provo quotidianamente, a contatto con la vita, la forza e la tenacia di quelle idee e di quei sentimenti.

Kry Smurtie



Tu sei molto di più di quanto possa conoscerti
- mi spiega Kry Smurtie -
Come iceberg oscuro la cui punta visibile
si affaccia alla comprensione
ma le sfugge sempre,
rappresenti ciò che l'essere non può mai abbracciare totalmente ma solo sfiorare,
alla vana ricerca di un senso
che spieghi lo spettacolo del mondo
 senza mai offrirsi nella sua interezza.

luceombra



Nella luce fra gli alberi 
 la mia ombra  si muove
scaldando lune invernali

sabato 23 gennaio 2010

ghigna Calunte



Quando hai  un prurito e ti  gratti,
Principe,
 provi piacere,
ma è più piacevole
 essere senza pruriti -
ghigna Calunte

arringatore



una ricetta per la pazzia: dire sempre la verità, la nuda e cruda e tagliente verità, infischiandosene dei riguardi e delle maniere, delle ipocrisie e delle convenzioni sociali.

dice Thane Kapnei


Vi sono momenti della storia, - dice Thane Kapnei -nei quali tutto quello che si può fare è tenere accesi piccoli fuochi nella notte, proteggendoli dalla tempesta
e da chi li vuole spegnere a colpi di prepotenza, di avvocati e di leggi, perché, a notte e bufera finite, il villaggio dovrà pur ricominciare a cuocere e scaldarsi.

sospira Thane


L’odio  agguerrisce i sensi
- sospira Thane Kapnei -
Il rimpianto addolcisce
l’impazienza degli abbracci.

saturnine




apparentemente sembrano
senza odore e senza sapore.
.. non emettono nessun magnetismo.
23
Eppure, possono  ribollire interiormente,
 ma prudenti e riservate,
 non lo daranno mai a vedere.

venerdì 22 gennaio 2010

mi consola Elshie Pruntis -


Non si può leggere la mancanza, Principe,
mi consola Elshie Pruntis -
 Solo avvertirla.

vento portami


 siamo
cattivi
perchè siamo
 in cattività

labirinth


Da molto tempo da molto
 ma non so più da quanto tempo
La morte s'è complicata
sfruttando la mia confusione.

canto turbinoso


22
 Giocando nel parco di Fuflunia lanciai una palla.
Non ha ancora raggiunto
il suolo.

Fractu Sermes


Le loro labbra sono sottili - mi dice Fractu Sermes - le loro facce solcate e alterate da rughe. I loro occhi hanno uno sguardo fisso come stessero cercando sempre qualcosa. Sono sempre scontenti e irrequieti. Non li capiamo. Pensiamo che siano pazzi. .. Dicono di pensare con la testa.. Noi pensiamo qui (toccandosi il cuore)

interiore


non uscire dal tunnel Principe
- termina  Fractu svanendo  -
fuori è anche peggio

giovedì 21 gennaio 2010

canto esplosivo



Posso sfiorarti, farmi sfiorare ma,
a un secondo dal big bang
sei già irraggiungibile

Maschu Larthia


 Maschu Larthia mi sussurra
 che i treni arrivano
solo quando c'è silenzio.

post scriptum







Forte rima con morte,
talvolta,
e non lo sa

Uni Tulesne -



un buon concorso di cause nelle intenzioni
e se anche fosse
è solo una semplice opinione
che allo stato non sussiste
-mi spiega Uni Tulesne -

21

date certe condizioni
non ti sai esprimere molto bene
oppure adesso in tutto e per tutto
  è soltanto un’impressione

22

 

certo a volte ci si riesce
naturalmente picchi emotivi
si spiegano alcune implicazioni
si ricorre ad argomenti
- conclude eclissandosi Uni .

come una leonessa



Ben fatta,  compatta,muscolosa e sciolta, lenta e maestosa nei suoi spostamenti, testa alta e sguardo diretto e intenso. Sicura di sé, cosciente della potenza della sua presenza, lei “è” ed è brillante. Sente la necessità di essere il punto di mira e ama essere corteggiata. Anche se non la si può ingannare, lei  si lascia lusingare, il suo ego si nutre dalla considerazione altrui.

mercoledì 20 gennaio 2010

primordiale



20

Lei non analizza, lei sente…
e può essere vittima dell’illusione
dei suoi sensi.

ante fatto


   Tu sei prostrato, batti più sordo, più a rilento...
Sai, ho letto
che le anime sono immortali.

mi indica Vant


Se tu Principe   non sei  toccato da rimpianti per il passato, nè da speranze o timori per il futuro , mi indica  Vant - potrai  vivere intensamente ogni attimo della tua vita e sperare che essa ritorni infinite volte.

legislatura di Vant



mai sovrapporre  immagini celestiali
senza prima aver aver scaricato
blocchi erotico carnali

martedì 19 gennaio 2010

canto stravagante


Come una luce, che filtra.
Sono occhi di una donna quando brillano offuscati
– osserva Mantu Scalambie –
11
Quando hai iniziato a collezionare canti
l'hai fatto come atto di ribellione alla lingua italiana. Forse addirittura come atto di
ribellione alla società italiana – continua lo spettro etrusco -
12
Poi hai compreso che quello dei canti
è un linguaggio
che ha dei suoi segni.
13
I segni del linguaggio cantilenante
sono, grosso modo, gli stessi in tutto il mondo,
il canto è come se fosse un linguaggio transnazionale.
14
Hai capito, inoltre,
che uno di questi segni è la realtà,
assai più che in altre forme artistiche.
15
Cioè ho capito che m'interessa molto esprimermi – tento di spiegargli -
perché se io volessi, ad esempio, rappresentare lei, lo dovrei fare o utilizzando lei,
o qualcuno che svolga la funzione di lei.
16
In questo modo è come se non mi distaccassi mai, completamente, dalla realtà.
E' come se,senza mai completamente uscire dalla realtà, ma, al contrario, rimanendo sempre al
livello della realtà.E’ cosi? Chiedo a Mantu -
17
E questo è un po' quello che intendiamo tu faccia,
anche, nella tua esperienza di scrittore,
e nella tua vita privata.- conclude sparendo nel nulla Mantu Scalambie

sostiene Matne Asnu



la vostra ragione – sostiene Matne Asnu -
è una vecchia terra piatta
convenzionale

energetika



dalla montagna
scende furiosa
una raffica di vento

Thanis Airunth mi consiglia



Thanis Airunth  mi consiglia di scrivere
 per nascondere qualcosa che,danzando e ricercando,
venga poi scoperto

seducente



Niente mi commuove
 maggiormente
 dell’essere capito.

Lo preferisco immensamente all’essere immaginato.
Anche sotto la forma più seducente.

maschera illimitata



il bosco sacro è folto e indefinito.
Nell'etere lo spazio illimitato.
Il volto nella maschera è tornato.

Giove nei Pesci



Oggi entra Giove nei Pesci. In realtà non ho molto da chiedere al Grande Benefico,
niente che meriti la copertina al posto dei lillà.

lunedì 18 gennaio 2010

parla Avle Pserkas



 Parla Avle Pserkas .

 Mi chiedi:  perchè noi Etruschi Rasna  ci siamo  eclissati? Mah. Già allora,nell'eone precessionale  precedente al tuo,  la cultura dominante ribaltava la constatazione della realtà e descriveva le leggi di natura come pure astrazioni, che, non a caso, sussume nelle leggi economiche e giuridiche. In realtà, vivere secondo le leggi di natura significa,oggi come allora,  porsi il problema di come non ferire la sensibile trama della vita che ci circonda, di come ridurre nel migliore dei modi l’impatto dovuto ai nostri consumi, ai nostri bisogni. Se c’è qualcosa che la natura indica perentoriamente, è il senso del limite, la sobrietà, la forma. L’economicismo, la devastazione ambientale, la meschinità dei comportamenti interessati, il gigantismo, l’anonimato delle metropoli e l’insignificanza dei suoi luoghi, l’anestetico arredamento razionalista sono alcuni dei sintomi della repressione della bellezza effettuata dal pragmatismo: sono un derivato della perdita di quel sentimento di misura e di armonia cosmica, di pudore e di grazia, che rivela l’essenza e accende l’eros, l’amore per la vitalità  in tutte le sue manifestazioni.Potevamo sopravvivere a questa repressione?

Mi piaci





hai paura che io non lo legga? chiede Aisna -
mi piace e perciò mi piaci
 - sorride Sepu

chiedo a Archie Boldu



Che cosa stò  costruendo ,
chiedo a Archie Boldu - ?
 Un radiatore? Una cattedrale?
Amore,che duri più della noia,
del dispiacere?

Archie Boldu


 Le cose belle, brutte, commoventi o insignificanti, tutte le cose esistono nello stesso istante e il giorno dopo assumono una forma differente - mi spiega Boldu  . Punta sulla luce,Principe  su ciò che vuoi vedere, entra in quello spirito e avviati  verso quel punto.

domenica 17 gennaio 2010

lettura senza lettura



Tutti dovrebbero prendere l'abitudine della non lettura -  -  sorride svanendo Archi  ... alzando ogni tanto gli occhi dal libro e pensando a quello che hanno letto. Se non lo hanno capito, lo rileggano. Se ancora non lo capiscono posino il libro e cerchino la risposta in un altro. È ciò che io definisco «lettura attiva".

Katliu Macstrna


La parola,Principe,
 poggia sullo sguardo
sospira Katliu Macstrna