giovedì 24 settembre 2009

compulsivo accumulo


Il compulsive hoarding è un disturbo ossessivo compulsivo che costringe chi ne è vittima ad accumulare senza freni un grande quantitativo di oggetti, anche quando la loro conservazione impedisce e/o riduce sensibilmente la possibilità fisica di girare per casa. Con il termine disposofobia si intende la complementare paura di gettar via le cose. Provate un po’ a guardare queste abitazioni di disposofobici o a dare un’occhiata a questo breve video di un uomo che riprende con la telecamera l’appartamento di sua madre, accumulatrice compulsiva. Bene, secondo la rivista Wired, oggi è possibile assistere alla declinazione digitale di questi comportamenti patologici, con la differenza che il campo dove si gioca la battaglia non è l’appartamento di residenza, ma il proprio pc. Gli accumulatori digitali compulsivi downloadano tutto il downloadabile (dvd, cd, e-book, musica, programmi televisivi, fumetti), posseggono ogni episodio di qualsiasi serie, ogni traccia audio di qualsiasi discografia, conservano tutte le e-mail inviate e ricevute da anni, non buttano nel cestino mai un documento, hanno una colonnina di preferiti lunga come un’autostrada, scaricano tutti i film possibili e immaginabili anche se sanno perfettamente che non li vedranno mai. Il confine fra normale passione collezionistica e patologia è evidentemente molto complesso da tracciare.Se la vita digitale del nostro soggetto è un inferno, fatto di ricerche di file persi in un mare magnum di byte, possiamo farci venire il dubbio.

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