giovedì 22 ottobre 2009

consapevolezza del sogno


Chiedo a Laris Hapsnei :
"Se ciò che è perduto è irrimediabilmente irrecuperabile
perchè cercare surrogati e rincorrere ombre?
Perchè cercare un'illusione che vediamo come felicità
e continuare a soffrire?
Perchè insistere a bere da una fonte
che non solo non ci disseta
ma che anzi ci spinge a bere ancora di più
distogliendoci dal pensiero di noi stessi
e di ciò che siamo veramente?


Le esperienze ci cambiano a volte in modo traumatico
e si finisce con il raggiungere un equilibrio
che dai più è visto come rinuncia alla vita
- mi risponde il Larth ...
ma che ne sarebbe di noi,
di tutto il dolore che abbiamo subito
se non ci insegnasse almeno qualcosa
e non lasciasse alcun segno in noi?
Per inutile e gratuito che sia il dolore
deve portare ad una maggiore consapevolezza
al pari dei sogni"


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