domenica 18 ottobre 2009

ti adoro,stregona!




Sin dagli albori del Cristianesimo le Streghe sono state oggetto di persecuzione. In Spagna come in Gallia vigevano leggi che proibivano la pratica o addirittura la credenza nella stregoneria. Nel IX secolo l'imperatore Carlo Magno promulgò leggi che sancivano pene molto severe, compresa la morte per coloro che fossero accusati di stregoneria. La caccia alle Streghe divenne effettiva nella metà del XV secolo. Nel 1484 due frati domenicani, Heinrich Kraemere e Jhann Sprenger, si rivolsero a Papa Innocenzo VIII, lamentandosi che le autorità locali impedivano loro di procedere adeguatamente contro la stregoneria. Il Papa conferì loro nuovi poteri affinché estirpassero il male nel loro paese, la Germania. I due frati si rivelarono brutalmente efficienti e i loro successori ricorrendo agli strumenti dell'inquisizione, nei successivi due secoli torturarono e misero a morte nella sola Germania quasi 100.000 Streghe. Nel 1486 i due frati pubblicarono il Malleus Maleficarum (il martello delle Streghe), una guida che sarebbe divenuta il punto di riferimento per tutti i cacciatori di Streghe nei secoli a venire. Tutte le superstizioni relative alle Streghe venivano convalidate dagli emissari del papa e le Streghe venivano descritte come amanti di Satana, dissacratici della croce e dell'Eucaristia, donne perverse, assassine e malvagie, soprattutto eretiche e nemiche giurate della fede cristiana. Gli Inquisitori potevano ormai agire liberamente e i processi erano sempre uguali. Chiunque fosse stato colpito da una disgrazia o avesse un bimbo epilettico o sofferente poteva accusare qualcuno, solitamente donne sole, vecchie, brutte e deformi, di avergli lanciato contro una maledizione. Abbandonata dalla famiglia l'accusata, già in partenza ritenuta colpevole, doveva affrontare da sola i suoi inquisitori. La tortura per ottenere una confessione e scoprire il nome di altre donne praticanti la stregoneria era la prassi comune. Le vittime venivano torturate con serrapollici e morse, picchiate, intossicate con fumo di calce o zolfo, messe ai ceppi o lasciate morire di fame, oppure si impediva loro di chiudere gli occhi. Così la rete di bugie e torture, confessioni estorte cresceva e avvolgeva l'intera comunità. Spesso i processi si concludevano con la morte sul rogo o con l'impiccagione di decine di persone. Verso la meta del XVII secolo, nell'Europa continentale la caccia alle Streghe si placò, ma non fu così in Gran Bretagna dove processi e esecuzioni si susseguirono durante la guerra civile del 1642-1648. Il terrore delle Streghe raggiunse ben presto le Americhe dove nel 1647, nel Connecticut venne impiccata la prima donna per Stregoneria. Nei successivi cinquant'anni, altre donne vennero uccise con la stessa accusa. I processi di stregoneria continuarono anche durante il XVIII secolo: si trattava però ormai di episodi sporadici che raramente coinvolgevano più persone. In tre secoli di caccia alle Streghe, in Europa e nelle colonie americane, furono uccise circa 200 mila donne. E questa fu la vera incommensurabile malvagità.

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