La forza non aveva intenzioni o scopi.
Si limitava ad essere ciò che era
e purtuttavia non era.
Si potrebbe dire che non esistendo fosse colma di un vuoto senza il suo contrario, e non essendo era anche priva di energia anche se essa rappresentava la totalità di ogni energia.
Non si poteva né misurare né quantificare.
Poteva assomigliare ad una vibrazione infinita
senza tempo e senza spazio.
Ma questa sua caratteristica -non caratterizzata- non poteva nemmeno essere espressa a parole e nemmeno poteva lontanamente essere immaginata.
Era e non era, vibrava e stava immobile, agiva ma non si vedeva. Influenzava la materia e la non materia e tutto a lei era subordinato senza esserlo veramente.
Le sue dimensioni non esistevano ma contemporaneamente poteva essere infinita nel micro e infinita nel macro. All'interno del suo vuoto spazio-temporale non esistevano né dimensioni né tempo.
Non andava né veniva
eppure si muoveva
perennemente intorno al suo non centro.
Forse muovendo l'immobilità del suo stato si avevano movimenti nella materia ma di contro la non materia doveva stare immobile per permetterle il movimento negli universi da lei creati.
Creava e distruggeva senza motivo
e rinnovava tutto lo scibile dell'esistente
partendo dal non esistente.
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