giovedì 5 novembre 2009

tempo oscillante



Aveva diciassette anni, e ascoltare la messa che si stava celebrando nel duomo di Pisa lo annoiava. Cercando qualcosa su cui posare l'attenzione, il giovane studente di medicina cominciò a concentrarsi su un alto lampadario che, sospeso a una lunga e sottile catena, dondolava dolcemente avanti e indietro, sospinto dalla brezza primaverile. Si chiese quanto tempo impiegassero le oscillazioni a ripetersi, misurandole con l'aiuto del proprio polso. Con suo grande stupore scoprì che, per completare un'oscillazione, il lampadario impiegava lo stesso numero di battiti quando si muoveva appena e quando invece il vento lo faceva ondeggiare cospicuamente. Questo giovane perspicace, destinato a fare altre scoperte scientifiche fondamentali, si chiamava Galileo Galilei.

 
La leggenda sul modo in cui Galileo scoprì l'isocronismo del pendolo semplice, così come la racconta il suo biografo Vincenzo Viviani, è apocrifa; tuttavia è fuor dubbio che l'abbia scoperto, né è possibile negare i profondi effetti che tale scoperta ebbe sulla nostra civiltà nei secoli successivi. Questo libro parla del ritmo del tempo e di come esso sia stato finalmente regolato dal pendolo di Galileo; dell'impatto che le oscillazioni del pendolo hanno avuto sulla nostra percezione di quel ritmo, e di come queste oscillazioni siano state rinvenute in molti altri fenomeni naturali.






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