giovedì 26 novembre 2009

favola divina


Un dì qualunque, in uno spazio senza limiti, di un tempo senza orologi, un gruppo di Dei, soli ed annoiati, decise di godersi le proprie creazioni; però, ahimè, non possedevano un corpo fisico e tanto meno i cinque sensi che gli avrebbero permesso di vedere, di udire, di odorare, di toccare ed assaporare tutte le bellezze che il giovane pianeta Terra offriva.

Così fermarono il tempo e con i poteri che sono propri degli Dei, crearono con l'humus (terra) una bellissima umanità e la divisero in maschi e femmine. Allora, una parte di questi Spiriti Divini, si precipitarono su questa Terra-Giardino, occupando quei corpi appena formati, donandogli, così, una vita piena di godimenti. Attivarono il tempo e tutto iniziò a muoversi secondo la loro volontà. Scoprirono l'amore e con esso il sesso, così crebbero e si moltiplicarono, perdendo la coscienza di chi erano realmente e ingannati da alcuni Dei più furbi, si materializzarono a tal punto che la parte più bella e spirituale si addormentò, così che, quando il corpo fisico smetteva di vivere, le esperienze vissute le prendevano gli Dei rimasti in alto a guardare.

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