venerdì 27 novembre 2009

Punk Capitalismo




Libro

Punk Capitalismo" di Matt Mason

"[...] I punk capitalisti stanno cambiando la società usando tre diverse idee che provengono direttamente dalla filosofia del punk rock.


1. “Do it yourself” - Il punk rifiutava il mercato di massa, e grazie a questo è riuscito a creare un vivace movimento culturale. Adesso che hanno raggiunto una massa critica, i punk capitalisti stanno rimuovendo le barriere associative da cui erano tenuti a freno. Stanno lavorando per se stessi, creando nuove imprese, e trovando la maniera di produrre solo quello che consumano, gettando le basi per un’abbondanza di nuovi mercati e modelli di business. Il DIY sta cambiando i nostri mercati del lavoro, e la creatività sta diventando la nostra valuta più importante.


2. Resistere all’autorità - Il punk opponeva resistenza all’autorità, vedendo nell’anarchia la strada per un futuro più luminoso. Anche i punk capitalisti stanno resistendo all’autorità, sfruttando le nuove tecnologie del DIY e la forza di individui che lavorano in rete senza gerarchie. Questo duplice motore dell’economia sta creando nuovi modi di vivere e di lavorare, rendendo il vecchio sistema obsoleto. Tecnologia + democrazia= punk capitalismo.


3. Coniugare l’altruismo e l’interesse personale - Il punk aveva grandi ideali; appariva aggressivo e spaventoso, ma con la sua critica arrabbiata e la sua azione sovversiva cercava di migliorare il mondo. I punk capitalisti stanno usando le stesse tecniche, sovvertendo un mondo pieno di iniziative commerciali di facciata, creando imprese e prodotti carichi di significato che cercano di restituire allo stile un po’ di sostanza. Il punk ha introdotto nell’imprenditorialità l’altruismo, un fattore di motivazione troppo a lungo trascurato dagli economisti neoclassici; non solo, ma ha anche convinto un’intera generazione che mettere il fine davanti ai profitti sia un’idea giusta. Il punk ha fabbricato un nuovo senso in un settore in cui ce n’era disperatamente bisogno." ...



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