Galgano.. nacque probabilmente nel 1148 a Chiusdino.. adesso in provincia di Siena.. da Guidotto e Dionigia.. in una famiglia della piccola nobiltà locale.. e morì il 30 novembre 1181.. giorno della celebrazione liturgica. Secondo la tradizione.. fu desiderato a lungo dai genitori e destinato.. a causa della sua estrazione sociale.. ad una vita da guerriero..da cavaliere medievale. Il periodo che lo vide protagonista.. era segnato da continue lotte fra i signori locali.. quali Gherardesca.. Pannocchiesi ed altri.. per la supremazia politico-militare del territorio senese. Seguendo il costume dell'epoca - violenze.. soprusi e stupri erano vissuti nella quotidianità come normale manifestazione di vigore e vitalità.. protesi alla supremazia sull'altro - Galgano manifestò in gioventù una forte inclinazione per ogni genere di dissolutezze.. caratterizzate da disordine e lussuria... forse proprio a causa della loro intensità.. decise in seguito di convertirsi alla vita religiosa.. ritirandosi nell'eremo di Montesiepi.
La madre Dionisya.. interrogata dalla Commissione papale incaricata delle indagini per la canonizzazione di Galgano.. riportò l'incredibile storia del figlio: "In terram pro cruce spatam fixit" .. ovvero "conficcò la spada in terra come una croce".
Simbolicamente.. fu gesto dalla valenza straordinaria - considerando il periodo storico - con il quale Galgano decise di rinunciare al potere ed al dominio rappresentati dalla spada per dedicarsi totalmente alla croce.. simbolo estremo d' amore.. pace e rinuncia alla violenza.
Naturalmente la vicenda appare quantomeno simile a quella arturiana del ciclo bretone.. ma per non svilire il gesto di Galgano è bene precisare come la valenza simbolica sia apparentemente opposta: Artù estrasse Excalibur per ottenere potere e regalità.
L'eco della vicenda di Galgano.. comprovato dall'imponenza dell'omonima Abbazia e dall'immediata canonizzazione.. si diffuse rapidamente.. ottenendo un effetto dirompente; il rifiuto netto della propria condizione di privilegio equivalse dunque ad una decisa contestazione del "modus vivendi " dell'epoca. Tanto efficace da considerarlo il precursore di San Francesco.. sicuramente a conoscenza - se non addirittura influenzato - dall'insolita storia del Chiusdinese. Galgano fu infatti uno dei maggiori testimoni della formazione della corrente eremitica e riformatrice esplosa durante i primi secoli del nuovo millennio.. fu innalzato a simbolo di una chiesa più umile.. i cui servitori troppo spesso vivevano nel lusso più sfrenato a discapito degli humiles che soffrivano innumerevoli violenze.. ingiustizie e sopraffazioni.
L'eco della vicenda di Galgano.. comprovato dall'imponenza dell'omonima Abbazia e dall'immediata canonizzazione.. si diffuse rapidamente.. ottenendo un effetto dirompente; il rifiuto netto della propria condizione di privilegio equivalse dunque ad una decisa contestazione del "modus vivendi " dell'epoca. Tanto efficace da considerarlo il precursore di San Francesco.. sicuramente a conoscenza - se non addirittura influenzato - dall'insolita storia del Chiusdinese. Galgano fu infatti uno dei maggiori testimoni della formazione della corrente eremitica e riformatrice esplosa durante i primi secoli del nuovo millennio.. fu innalzato a simbolo di una chiesa più umile.. i cui servitori troppo spesso vivevano nel lusso più sfrenato a discapito degli humiles che soffrivano innumerevoli violenze.. ingiustizie e sopraffazioni.
Detto ciò.. è comprensibile come i cistercensi.. seguendo l'esempio di San Bernardo.. vollero sfruttare politicamente la figura di San Galgano per affermare le proprie idee riformiste.. costruendo l'Abbazia.. in Italia.. seconda solamente al monastero laziale di Fossanova.



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