lunedì 21 dicembre 2009

Kher



"Oggi è davvero una bella giornata", pensa Kher. mentre adegua la retina letargica del risveglio alla banda luminosa che, trasparendo dalle fenditure delle imposte, va a colpirla in pieno viso. Colma di indeterminato buonumore, balza dal lato sinistro del letto e, dopo una rapida, energica toilette, chiama il gatto rosso e il gatto nero decisa a tradurre in atto quella che, filtrando dalle imposte, promette essere "la giornata perfetta per una passeggiata mattutina". Scende le scale, moltiplicando i gradini per passo, ma senza scomporsi, come chi è in ritardo ma non se preoccupa. L'espressione del volto di Kher. è neutra, laconica, non fosse che  per la piega della bocca, lievemente rivolta all'insù, in corrispondenza degli angoli delle labbra ermetiche. Sosta un istante nell'androne, per aggiustare le pieghe della camicia e scrollare la polvere dai reverse della giacca. Poi apre la porta e vede loro.

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