sabato 30 gennaio 2010

asfodeli e vento a Poggio Buco

 Poggiobuco è uno dei luoghi etruschi più  scientificamente devastati,dissacrati e rapinati. Una vera industria del crimine addetta al trafugamento  di reperti archeologici vi si insediò fino dagli anni del primo dopoguerra. Recintato e protetto dalle Soprintendenze laziali e toscane, una finta impresa agricola ha lavorato per decenni   senza soste recuperando tesori che,ufficialmente,
hanno avuto diversa destinazione: alcuni nuclei sono approdati ai musei di Berlino, della California, di Philadelphia e di Chicago, altri sono rimasti in Italia e si trovano al Museo Archeologico di Firenze e al Museo della Civiltà etrusca di Pitigliano.Poi,finito il lavoro, l'abbandono. Agghiacciante abbandono.

La parte più cospicua dei rinvenimenti è costituita dalla ceramica, che spazia dalle produzioni a decorazione geometrica, al bucchero, alla ceramica etrusco-corinzia.
Ora solo  vento e asfodeli annunciano
nuove  tremende e invisibili scoperte.

1 commento:

  1. Conosco Poggiobuco, e le sue ghiande missili con scritto statnes, forse non è Statonia, però il suo nome è papabile; comungue la città di Statonia è da ricercare a nord del lago di Bolsena, ne sono sicuro, chechè ne dicano altri. Ciao

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