venerdì 20 novembre 2009

Pharaon

.


Si guardò intorno.
La tomba aveva la seduzione dell’insoluto.
Del resto il mondo era rimasto affascinato da tutto quell’oro e quel blu rinvenuto nel sepolcro del faraone Tutankhamon. Mosaici aurei, strani animali, statue dorate, monili, oggetti. E poi un carro, figure in dimensione naturale, lettucci dorati e intarsiati, addirittura un trono reale tutto d'oro.

E il suo magnifico sarcofago, la sua maschera.
Potente, straordinaria, splendida.
Era arrivato al Cairo solo per un’importante ricerca di laboratorio.
Nel suo lavoro di ricercatore aveva scoperto una molecola che sarebbe stata in grado di curare il morbo di parkinson.
Ma ora era lì, nella valle dei Re, dentro la tomba che Howard Carter nel 1922 aveva portato alla luce. Era lì unicamente perché si era concesso una pausa. Pura curiosità. Consultò l’orologio. Era mezzogiorno in punto. Aveva pochissimo tempo.
Era solo, e nell’atmosfera di quella penombra rarefatta, quasi lattiginosa, sentiva qualcosa di insolito percorrergli la spina dorsale. Un brivido, una specie di vertigine.
La fiaccola alla sue spalle oscillò debolmente come se un soffio leggero fosse penetrato da quelle pietre solenni e massiccie.
Un’eco del passato…
Gli occhi si soffermarono su una scritta incisa sulla statuetta del dio Horus
«Possa la morte rapire con le sue tetre ali chiunque osi disturbare il sonno del faraone»
Un severo avvertimento che annunciava nel dio il sommo protettore della tomba.
E subito gli occhi furono calamitati dalla raffigurazione dipinta sullo schienale del trono.
Due figure reali, il faraone e la sua giovane sposa Ankhesenamon.
Il soffio cominciò a provocargli una leggera vertigine, un piccolo giramento di testa
La donna calzava un solo sandalo, l’altro piede era nudo. Per gli egittologi il significato era chiaro. I due si erano promessi amore eterno nel bene (piede con il sandalo) e nel male (piede nudo).
I suoi occhi non potevano staccarsi dalla donna.
Una strana malìa lo avvinceva.
Gli occhi femminili truccati e allungati lungo le tempie parevano trafiggerlo nella loro penetrante fissità. Guardavano lui. Erano occhi vivi….
Scrollò il capo cercando di scacciare l’ebbrezza di quella eterea visione che pareva impalpabile alla realtà. La vertigine aumentò quando percepì un lieve fruscio, la sensazione di una luce in movimento, l’invisibile che si rende tangibile.
La donna lentamente chinò la testa e si slacciò l’altro sandalo. Un movimento impercettibile, ma così fluido da sembrare oro colato.
Nel movimento i suoi folti capelli le scesero sulla tunica bianca. Una tunica che le arrivava alle caviglie. Poi volse gli occhi verso di lui e lo fissò.
- No. Non sta capitando a me…non è reale… -
Ma non ebbe molto tempo per razionalizzare perché nel brivido che lo aveva colto, ora sapeva di avanzare verso di lei, passo dopo passo.
Una forza arcana lo sospingeva da quella donna.
Guardò il suo viso accuratamente truccato, aggraziato, le labbra rosee appena accennate in un misterioso sorriso. Una collana a più fili sul collo, gli orecchini infilati ai lobi, e in fronte il serpente ureo intrecciato tra i capelli.
- Sei qui…sei venuto finalmente… ti ho aspettato tanto -
Fu quasi un bisbiglio, ma la voce di lei gli giunse limpida, come avesse attraversato i secoli.
Ora lui era sparito. Ora lui sapeva chi era…
Il cuore gli martellava in petto al cospetto della sua promessa sposa. La sua sposa egiziana, mai vista nella vita terrena, mai raggiunta, solo immaginata
- Mi hanno ucciso prima che varcassi il confine –
- Lo so.. per questo, dopo di lui – indicò Tuthankamon – mi fecero sposare il gran visr Ay e gli intrighi a palazzo cessarono solo quando egli, sposandomi, divenne il faraone –
Lei gli si avvicinò senza mai distogliere gli occhi dai suoi. Erano vicinissimi, potevano sfiorarsi.
- Ero il figlio di un re ittita. L’Egitto non avrebbe mai acconsentito alla tua blasfema provocazione prendendo in sposo un principe straniero. Mio padre Shuppiluliuma mi mandò da te, ma non arrivai mai, mia dolce luce -
- Ay ordinò la tua morte. Io non lo seppi mai. Ma ti aspettavo, Zannanza… -
- Sono qui adesso, Ankhesenamon…vieni…vieni da me -
La donna a piedi nudi si alzò sulle punte e lo circondò con le sue braccia.

Gli si appoggiò contro e con gesto sensuale gli baciò il collo, poi aspettò l’incontro delle loro labbra. Quando si unirono, il tempo si lacerò in quell’unica scheggia di oro e blu.
Un bacio che marchiò di piacere e di dolore la loro eterna solitudine, la loro assenza da se stessi, il tempo mai colmato dalle gioie dell’amore, della passione. Dalla loro non-storia.
L’ebbrezza durò un attimo o un eternità.
Lui non seppe dirlo… ma quando la vertigine passò, la donna non c’era più. Era scomparsa, rannicchiata in quella figura che pareva ora statica e lontana.

Si toccò le labbra ancora calde e tumide. Il bacio gli bruciava ancora come una spina, come una rosa sanguinante.
Non aveva più tempo. Era incalzato dalla realtà.
Era prossimo a soffocare.
L’aria stava annodandogli la gola, come una lama mortale puntata in un preciso punto fatale.
Di corsa uscì alla luce.
Il cuore impazzito, la mente ancora annebbiata dalla magnifica visione.
Il sogno lo aveva completamente ubriacato.
Guardò l’orologio affannato e ansante.
- dio sono pazzo… - farfugliò
L’ora si era fermata alle 12 esatte.

Le lancette erano senza vita.
Seppe che era rimasto nella tomba per più di un’ora.

Il tempo si era fermato nei suoi luoghi invisibili, il tempo gli aveva fatto ripercorrere il cammino delle stelle attraversare lo spazio divino, incontrando per la prima e ultima volta la sua tenera dolce sposa.
Colei che in vita non aveva mai visto se non attraverso un vago dipinto tracciato da uno scriba egizio.

************

Nda:


1334-1325 A.C. - Prima di compiere 20 anni, Tutankhamon morì, forse assassinato.


Nella sua tomba si vede rappresentato il gran visir Ay che celebra il funerale del Faraone vestito già delle insegne e dei riconoscimenti del futuro faraone. Per questo motivo Ankhesenamon, vedova e senza figli, chiese segretamente al re degli Hittiti Shuppiluliuma di mandarle un figlio che lei avrebbe sposato e incoronato Faraone. Dati i rapporti non certo pacifici tra i due popoli, Shuppiluliuma dapprima si rifiutò, ma poi, sottoposto alle continue suppliche della Regina, acconsentì al matrimonio ed inviò a Tebe uno dei suoi figli, Zannanza.
Ma appena varcato il confine, il principe hittita subì un'imboscata e venne ucciso. Akhesenamon fu così costretta a sposare Ay che diventò a tutti gli effetti il Faraone. A questo punto le tracce di Ankhesenamon si perdono: la sua immagine non è più rappresentata da nessuna parte ed il posto di Grande Sposa Regale viene preso dalla prima moglie di Ay.

rimugina Canu



Se tengo una pena – rimugina Canu -
quasi posso dire che non io ho la pena
ma è la pena che ha me.

artista etrusco


Daniel Spoerri, figura eclettica nel panorama artistico contemporaneo, ha lavorato come ballerino, coreografo, mimo, poeta, scrittore. Inventore della "Eat art" Spoerri è universalmente conosciuto per i suoi "tableaux pièges". Dopo aver vissuto a New York, a Simi isoletta greca del Dodecanneso, a Dusseldorf, Parigi ed in altri parti del mondo, cimentandosi nelle esperienze più disparate, nella seconda metà degli anni '90 approda al piccolo paese di Seggiano dando vita al progetto di un parco-museo di sculture ed istallazioni. Il percorso, all'interno dei 15 ettari di parco, si dipana fra ampi spazi erbosi e boschetti con un andamento apparentemente casuale; le opere d'arte contemporanea si dispongono in ordine sparso integrandosi e mimetizzandosi nel paesaggio.

Oltre al percorso scultoreo esiste anche un percorso botanico in cui molte piante sono contraddistinte da un cartellino che ne sottolinea la specie e le curiosità. La Fondazione "Il Giardino di Daniel Spoerri: Hic Terminus Haeret", ha sede nell'abitazione laboratorio di Daniel Spoerri, questa oltre alla gestione del parco-museo, prevede la possibilità di soggiorno per motivi di studio e ricerca per tutti coloro che operano nell'ambito della creatività artistica.

Oltre alle opere di Daniel Spoerri nel giardino sono esposte molte opere di suoi amici artisti tra cui: Eva Aeppli, Arman, Till Augustin, Ay-o, Roberto Barni, Erik Dietman, Katharina Duwen, Karl Gerstner, Luciano Ghersi , Johann Wolfgang von Goethe, Alfonso Hüppi, Juliane Kühn, Zoltan Ludwig Kruse, Bernhard Luginbühl, Ursi Luginbühl, Birgit Neumann, Luigi Mainolfi, Meret Oppenheim, Dieter Roth , Susanne Runge, Uwe Schloen, Kimitake Sato, Pavel Schmidt, Esther Seidel, Patrick Steiner, Jesus Rafael Soto, Paul Talman, André Thomkins, Jean Tinguely, Roland Topor, Paul Wiedmer.


Thane Velanas



Principe,
 mi sussurra Thane Velanas -
deus est diablos inversos

diablo




IL DIAVOLO,INTESO NELLA SUA REALTÀ NEL NOSTRO MONDO, PUÒ ESSERE DEFINITO IL NULLA, OVVERO UN'IDEALIZZAZIONE DELL'ESSERE UMANO RISPETTO AI PROPRI LIMITI. COME NELLE TRADIZIONI MEDIOEVALI LE GRANDINI, LE TEMPESTE E TUTTO CIÒ CHE CONCERNEVA L'ASPETTO SCONOSCIUTO DELLA REALTÀ, ERANO OPERA DEI TEMPESTARI (OVVERO CREATURE CHE CON I LORO CULTI STREGONICI DAVANO VITA AI DEMONI DELLE TEMPESTE) COSÌ NELL'EPOCA INQUISITORIALE, E PIÙ MODERNA, IL MALE ERA ED È UNA DIFFERENZA DI EQUILIBRIO TRA LA RAGIONE E LA FOLLIA (FENOMENI CULTURALI DETTATI DALL'UOMO STESSO, COME, PER ESEMPIO, LA MORALE

IL DIAVOLO NELLA PSICOANALISI.



 

NON SOLO LE RELIGIONI, MA ANCHE LE SCIENZE, INTESE ANCHE COME PSICOANALISI, SI APPLICARONO NEL CORSO DELLA STORIA AL FINE DI ACCERTARE LA NASCITA EFFETTIVA DEL DEMONIO NELLA REALTÀ.

FREUD, NEL 1908, AVANZÒ LA SUA PRIMA IPOTESI CIRCA LA NASCITA DEL DIAVOLO NELL'IMMAGINARIO COLLETTIVO, RILEVANDO CHE IL MALIGNO, PROBABILMENTE, TROVAVA LE SUE RADICI NEI PIACERI CARNALI , NELLE PULSIONI INCONSCE O RIMOSSE NELL'INDIVIDUO. NEL SUO BREVE SAGGIO, IL CHARAKTER UND ANALEROTIK, IL FILOSOFO ANALIZZÒ IL PIACERE DERIVANTE DALLA DEFECAZIONE ANALE E CONCLUSE CHE, QUASI CERTAMENTE, MOLTE VISIONI DEL DEMONIO DERIVAVANO PROPRIO DA TALI PULSIONI “ILLECITE”. NON A CASO, IL DIAVOLO, SI DICEVA, FOSSE ABITUATO A REGALARE DONI, AI PROPRI SEGUACI, CHE SUCCESSIVAMENTE SI TRAMUTAVANO IN STERCO. INSOMMA, TOGLIENDO LA TERMINOLOGIA ANALE, SI EVINCE COME LA FIGURA DEMONIACA NON SIA ALTRO CHE LA MANIFESTAZIONE DEGLI IMPULSI RIMOSSI O VIETATI DALLA SOCIETÀ DI QUESTO O QUEL PERIODO ( CHI NON RICORDA LE OSCENITÀ PERPETRATE DAGLI INQUISITORI DELLA CHIESA, DURANTE LA PERSECUZIONI ALLE STREGHE? NON ERA FORSE QUELLA LA MANIFESTAZIONE PIÙ ALTA DI IMPULSI SESSUALI CELATI?)


 

SEMPRE FREUD, NEL 1922, ELABORÒ LA SUA TESI DEFINITIVA A SEGUITO DEL RITROVAMENTO DI ALCUNI DOCUMENTI STORICI. UN BIBLIOTECARIO RICHIAMÒ, INFATTI, L'ATTENZIONE DEL DOTTORE SU UN PARTICOLARE EPISODIO AVVENUTO VERSO IL 1677 CIRCA. UN PITTORE REDIGEVA DUPLICE PATTO SCRITTO, CON SANGUE, NEI RIGUARDI DEL SATANA. TALE ARTISTA SI IMPEGNAVA A DIVENIRE SERVO E FIGLIO DEL DEMONIO PER LA DURATA DI 9 ANNI, AL FINE DI ESSERE RASSICURATO E LIBERATO DALLA MALINCONIA E LA DEPRESSIONE, A SEGUITO DELLA MORTE DI SUO PADRE. FREUD, DA QUESTI AVVENIMENTI, EVINSE CIÒ CHE ERA GIÀ ACCENNATO, PER UNA PICCOLA PARTE, NELLE IPOTESI DI JONES.

SICURAMENTE, IN ORIGINE, DIO E IL DIAVOLO ERANO UNA SOLO ENTITÀ, RAFFIGURANTE IL PADRE INNALZATO SIMBOLICAMENTE DALL'UOMO. COME, PERÒ, DIO RAPPRESENTAVA UN GENITORE MISERICORDIOSO E CARITATEVOLE, COSÌ IL DIAVOLO ERA LA SUA NETTA CONTRAPPOSIZIONE. PER FARLA BREVE, SATANA NON SAREBBE ALTRO CHE LA PROIEZIONE DI TUTTI I CATTIVI SENTIMENTI CHE UN UOMO PUÒ PROVARE NEI CONFRONTI DI UN GENITORE O, PIÙ SEMPLICEMENTE, LA TRASPOSIZIONE MALVAGIA DI COMPORTAMENTI GIUDICATI SCORRETTI E IMMORALI DALLA COMUNITÀ MONDIALE PASSATA E PRESENTE.


venus dalle belle forme



Mi hanno chiamato.
Sono uscita
e il vento s’è fermato
perché io potessi ascoltare le stelle.

Ayrunth svanisce



    L'originalità non è un dono di natura
è una faticosa conquista personale
che ha del prodigio
- insiste Ayrunth -
Per questo
che molte piante non danno
né fiori
né frutti
e per ciò non vi sono vite uguali
ma soltanto analogie di vite
La legge della natura
serve più per il gruppo
che per il singolo
e ognuno costruisce la propria vita
e se materialmente
ha un padre e una madre
spiritualmente
non è figlio che di se stesso.
conclude Ayrunth svanendo.

Non tutti gli esseri umani
riescono a fissare
la propria personalità
- continua Ayrunth -
Anzi
molti rimangono vittime
per tutta la loro esistenza
di una falsa personalità che li riveste
per debolezza di carattere
o di volontà
per viltà d’animo
o di coscienza.

Ayrunth Kalis



Fai diventare realtà quello che ti sembra favola
 - mi consiglia Ayrunth Kalis -

Senti e chiama verità ciò che inventi
perché, ciò che credi invenzione della tua fantasia,
altro non è che intuizione profonda.

giovedì 19 novembre 2009

Toro Volante


Come al solito controcorrente, comprende che non è sterminando gli animali e distruggendo la vegetazione che si può arrivare a una soluzione…

NAUSICAA


Nausicaä è la principessa della Valle del Vento, piccolo regno in un mondo feudale postolocausto dove l'antica tecnologia è stata dimenticata e ne sopravvivono solo alcuni manufatti, in particolare pittoreschi mezzi volanti che vengono spesso usati nelle guerre. È proprio un conflitto armato a sconvolgere la vita della giovane protagonista. L'impero Tolmekiano è sceso in campo contro il Principato di Dorok e, in base a un antico patto di alleanza, la Valle del Vento deve contribuire nel fornire uomini e mezzi alle armate del più potente alleato.

 Inoltre, la Valle del Vento è infatti situata nei pressi del Mare della Putrefazione, un'incredibile foresta da cui si liberano spore velenose, mentre la abitano giganteschi insetti con cui gli umani non sembrano riuscire a convivere. Come al solito controcorrente, Nausicaä comprende che non è sterminando gli animali e distruggendo la vegetazione che si può arrivare a una soluzione… Il capolavoro di Hayao Miyazaki proposto in una edizione identica all'originale.
Sette numeri, formato 18x25 centimetri, 144/224 pagine con sovracoperta. Collana parzialmente esaurita.
NAUSICAÄ - NUOVA EDIZIONE
Dopo che la civiltà industriale, un tempo prospera e gloriosa, finì inghiottita dalle tenebre del tempo, la superficie terrestre fu invasa da una gigantesca foresta fungifera che emetteva miasmi velenosi: il Mare della Putrefazione. Gli uomini si trasferirono nelle poche terre risparmiate dalla foresta e li vissero nei regni da loro stessi fondati. La Valle del Vento è un piccolo regno abitato da appena 500 persone, protetto dall’inquinamento del Mare della Putrefazione grazie ai venti che soffiano dal mare.
Planet Manga è orgogliosa di presentare questo splendido manga di Hayao Miyazaki finalmente riproposto nel nostro Paese dopo anni in una nuovissima e prestigiosa edizione.

19,5x29,3, B, 136 pp., color seppia, sovracoperta, poster a colori Euro 9,90




uomo avvisato



Un cavaliere vide dall'alto del suo cavallo un serpente velenoso infilarsi nella gola di un uomo addormentato, e si rese conto che se quell'uomo avesse continuato a dormire, il veleno lo avrebbe sicuramente ucciso.

Di conseguenza prese a frustare il dormiente finché non si svegliò. Non avendo tempo da perdere lo trascinò a forza sotto un albero, ai piedi del quale c'erano delle mele marce; lo costrinse a mangiarle, poi lo obbligò a bere lunghi sorsi di acqua del ruscello.
Mentre cercava continuamente di divincolarsi, l'uomo gridava al cavaliere: "Che ti ho fatto, nemico dell'umanità, per maltrattarmi così?".
Al calar della notte, finalmente, l'uomo, esausto, stramazzò a terra e vomitò le mele, l'acqua e il serpente. Quando vide ciò che era uscito dal suo corpo, capì quanto era accaduto e implorò il perdono del cavaliere.
L'uomo che era stato salvato disse al cavaliere: "Se mi avessi avvertito, avrei accettato di buon grado il tuo trattamento".
"Se ti avessi avvertito", rispose il cavaliere, "non mi avresti creduto, oppure saresti rimasto paralizzato dalla paura o saresti fuggito, oppure, ancora, ti saresti riaddormentato per cercare l'oblio. E non ci sarebbe stato più tempo".
Spronando il suo cavallo, il misterioso cavaliere si allontanò al galoppo.

shaman



Qui l’essere è mutamento,
movimento e ritmo,
l’inesauribile moto circolare del tempo,
l’incidenza del “momento giusto”,
cosi come lo determinano i cieli.

sei più sei


12 costellazioni dello zodiaco

12 ore antimeridiane,
12 ore pomeridiane,
12 mesi dell’anno,
12 note del nostro sistema semitonale ( tra ottava ed ottava)

Questo numero ha una forte presenza anche nell'Antico e nuovo Testamento



12 Tribù di Israele
12 Fratelli di Giuseppe
12 Grandi patriarchi

12 Apostoli
12 Re d’Israele

12 Principi di Israele
12 anni di Gesù nel tempio
12 Stelle nella corona Mariana


Che noia, forse dimentico qualcosa?..

alba nel deserto


Accade quando ti sogno
di sentirmi felice,

perché so che tutto l’amore
che ti ho dato,
non l’hai dimenticato.
Accade quando ti sogno,
di ritrovarti accanto a me.

Tarocco 6 - Gli Amanti -





Un uomo? Una donna? Entrambi i sessi in una persona sola. Difficile capire. Improbabile scegliere. La versione classica degli "Amanti", è più rassicurante.  Raffigura Cupido, personificazione dell'amore, che dall'alto prende di mira col suo arco tre personaggi ,un uomo al centro affiancato da due donne, o la variante più "trasgressiva" di una donna al centro afiancata da due uomini.  che sembrano discutere animatamente.

La freccia di Cupido indica la direzione verso cui si trova il giovane, con ciò si vuol far intendere che si ha una grande responsabilità nel momento in cui si sceglie il proprio partner e non si devono prendere alla leggera sentimenti così profondi come l'affetto e l'amore: dolore e amore sono come la faccia di una stessa medaglia, il cui valore non si misura con criteri materiali.


Il vario colore dell'aura che circondaCupido- che si trova al centro stesso dell'idilliaca luce solare che emette e diffonde per ogni dove i suoi raggi rossi, gialli e blu- cosi come le frange della tunica dell'uomo, sono un simbolo del contrasto, dell'ambivalenza, dello sconcerto e dell'insicurezza al momento di prendere una decisione di grande importanza.

Anche la freccia con cui Cupido carica il suo arco indica la convenienza di fortificare la nostra conoscenza con la vera sapienza per risolvere così i nostri affari - soprattutto quelli che si presentano rivestiti di un'inusitata gravità- e saper distinguere quale sia la corretta libertà d'agire, il giusto cammino e la risposta appropriata.
Dal punto di vista mitologico, questa figura è associata all'eroe Ercole che, secondo la leggenda classica, dovette scegliere fra la Virtù ed il Vizio, il Bene ed il Male, la Luce e l'Ombra...
Tutto ciò comporta incertezza e pone in una difficile posizione, in un crocevia dove le circostanze della vita portano ad erigersi a protagonisti di storie sgradevoli e indesiderate.

mercoledì 18 novembre 2009

estate di Monte Buio



Qui si racconta che in una notte del dicembre 2007, alle tre in punto, lo scrittore horror Morgan Perdinka si toglie la vita nel suo loft di Milano. Il 9 gennaio del 2008 il cadaverino mummificato di una ragazzina scomparsa quarantacinque anni prima riaffiora dalle acque gelide di un torrente sulla cima del Monte Buio, nell'Appennino Ligure. Eventi all'apparenza estranei l’uno all'altro.

Ma quando un carabiniere e un anatomopatologo scoprono che il dodicenne Morgan trascorse le vacanze estive del 1962 sotto il Monte Buio, vivendo un tenero e infantile amore nei confronti della bambina destinata a essere inghiottita dal nulla l'estate successiva, una mostruosa verità inizia a farsi strada, trascinando i due uomini in un abisso inconcepibile dove regnano il Male puro e i suoi più insospettabili adepti. Cosa lega una vecchia colonia in rovina alle inquietanti preveggenze dei libri scritti da Morgan? Chi è la Vergine Crocefissa? Che cosa è la sostanza nera e fosforescente che da decenni prolifera sulle propaggini della montagna?
Benvenuti nella mente diabolica di Morgan Perdinka, una zona oltre i confini del reale tutt’altro che morta...

fantasy






A quali stravaganze sociali
Porta la natura fantastica

 Della mia tristezza?

sangue d'amore



Faustina moglie di Marc'Aurelio spettatrice di un torneo fra gladiatori si invaghì di uno di loro e per questa sua passione segreta ed insoddisfatta finì con l'ammalarsi. Si confidò allora con il marito il quale chiese consiglio ai maghi caldei che operavano nel suo palazzo. Si doveva uccidere il gladiatore e con il suo sangue Faustina doveva cospargersi tutta prima di fare l'amore con il marito. Così si fece e non solo la donna guarì dalla sua infatuazione, ma si dice che da quell'amplesso nacque Commodo.

Il sangue dei gladiatori era in tutta Roma richiestissimo perchè si credeva favorisse la guarigione da alcune malattie e per questo veniva fatto bere dal degente. Veniva anche versato su parti del corpo doloranti per attenuare la sofferenza.

incantesimo del giacinto



In un vaso nuovo si pone a dimora il bulbo di un giacinto pensando intensamente alla persona amata. Anche nel momento del mattino e della sera nei quali ci accostiamo al vaso per innaffiare la terra dobbiamo rivolgere potenti vibrazioni amorose in direzione dell'oggetto del nostro amore pronunciando nel contempo formule di rito. Tutto è finalizzato all'istante magico del giorno in cui il fiore distenderà i suoi petali e noi avremo conquistato il cuore della persona amata.

Larisa Tulesne





fra la vita
e le sorprese carnali
- mi sussurra Larisa Tulesne -
le vie di mezzo
 e le strade
parallele
ma diseguali

smoking fetish


Alcuni uomini si eccitano alla vista di una donna che fuma. Il senso di libertà, ma anche di forza e di potere che sembra provenire da una sigaretta accesa, è per loro qualcosa di irresistibile. Il desiderio si trasforma così in un intenso feticismo, chiamato appunto “smoking fetish“. Alle volte basta solo l’odore del tabacco per scatenare la fantasia di possedere una donna che sia capace di accendersi una sigaretta anche nei momenti più erotici. Ma questo, le fumatrici lo sanno, e così molte di loro hanno trasformato il loro vizio, in un vizio erotico.

viola d'amore


il viola è un bellissimo colore
 formato da altri due meravigliosi colori
come il rosso e il blu,

Novembre Distruttore




Prima o poi la perdita, la paura, il dolore, la malattia si presentano nella vostra vita.
- continua  Kaule  -

Quanto più rifuggete dalla morte, tanto più essa si manifesta.
Arriva il momento in cui scoprite che tutto ciò per cui avete  lavorato non esiste più.
Quello in cui avete creduto è finito nel nulla.
Vi sentite falliti, vuoti, delusi, amareggiati, la vita non ha più senso.
Eppure il Distruttore è essenziale alla metamorfosi.- insiste Kaule Thanis   -
I misteri dell’amore della nascita e della morte esigono un sacrificio per essere compresi.
Abbandono, tradimento, giudizio, flagellazione, derisione, supplizio, crocifissione, morte e rinascita sono elementi del processo di Iniziazione.
Il Distruttore vi aiuta a interrompere le relazioni che non funzionano, a sbarazzarvi di modi di pensare e di essere non più confacenti alle vostre esigenze.
Più aumenta il vostro potere - conclude l'Etrusco - più fortemente si manifesta il potere del vostro Distruttore.
E svanisce.

martedì 17 novembre 2009

Kauile Thanis



ascolta Principe-
mi consiglia Kaule  Kalis -
non pensare al futuro.
Arriva cosi presto

rosa chiusa



Di questo canto
mi resta quel nulla
d’inesauribile segreto

alla sera




Tacchi e ali e polsi.
E dolci sorrisi.
Le mie preferenze.
Un cielo da bere e fuochi maestosi.
Perché il mondo non è
Mai
Abbastanza.

GENEALOGIA DI ORACOLO ETRUSCO


Conservati nel tempio di Giove Capitolino fin dal VI secolo avanti Cristo,i  Libri Sibillini  vengono  consultati dai sacerdoti addetti alla loro custodia solo in rare occasioni, quando momenti critici o difficoltà nelle scelte di governo lo richiedono. Da qui la loro valenza politi­ca, oltre che religiosa.

La consultazione, d’altronde, avviene per ordine — e sotto l’autorità — del Senato. Che dispone tra l’altro, nel 76 avanti Cristo, una spedi­zione per ricostruire i libri andati distrutti nell’incendio dell’83. La ricerca tocca le città di Cuma e di Eritre, facendo sorgere il sospetto — tutt’altro che infondato — che la sibilla Cumana e l’Eritrea potessero essere una stessa persona.

E' realistico pensare che questi Oracoli sibillini Etruschi  siano  stati redatti da più veggenti,. Sembra comunque che ci sia una certa unità nel loro stile, rigorosamente in versi. Ma quella di esprimersi in forma poetica è una caratteristica comune a tutte le sibille, che solevano generalmente improvvisare i loro re­sponsi in esametri.

Di certo si può dire che non siano  testi di facile decrittazione, essendo compilati in versi di significato ermetico, che per esprimere concetti di senso compiuto devono  essere variamente articolati tra loro. Accresce la difficoltà dell’operazione il fatto che la scrittura sia  in parte velata dall’uso di caratteri oscuri o geroglifici

Un’atroce morte E'  prevista per il sacerdote che, violando la conse­gna, consente a dei profani di copiare i sacri testi. Ne dà notizia lo storico Valerio Massimo, descrivendo con crudeli partico­lari l’esecuzione del sacerdote Tullio, condannato alla stessa pena dei parricidi, cioè affogato in un sacco, per essersi lasciato corrompere da un cittadino di nome Petronio Sabino, permettendogli di trascrivere l’oracolo.

Non sembra però che condanne così feroci servano  da deterrente contro i predatori del segreto oracolare, poiché di tali libri ne circola­no  sempre vari esemplari a Roma, . Il fenomeno raggiunge la massima estensione sotto Augusto, che per arginarlo ordina il sequestro e la distruzione delle copie in possesso dei privati.

Ne sono state  bruciate oltre duemila

Al medesimo provvedimento devono  ricorrere Nerone e Giuliano l’Apostata, il quale li consulta poco prima di essere ucciso nel 363. L’ultimo a ordinare di bruciarli fu Onorio, nel 408, mentre l’Impero si sgretolava sotto la pressione di vandali e goti. Esecutore materiale della loro distruzione è stato  Stilicone, che subito dopo è ucciso.

17 novembre



Per oggi.
Gli inni esistenziali
navigano senza remi
in mari
senza destinazione
scivolano in porti
senza attraccare
evitando cappi al collo.

Tarocco 5 - il Papa


Il Papa è una figura che riunisce le caratteristiche del sacerdote e quelle della guida spirituale, della figura paterna e dei valori che ci vengono trasmessi per orientare la vita e trasmetterli ai successori.
Il compito sacerdotale è essenzialmente quello di tramandare una tradizione. Per sua natura essa è un elemento ereditario, che si tramanda alle generazioni per mezzo di un legame discepolare, non semplicemente scolastico, che trasmette le forme e il loro sentimento, la ragione e l'emozione, l'aspetto formale e quello sovrasensibile. Questo è l'insegnamento che avviene condividendo la casa, la comunità, l'appartenenza a uno stesso gruppo o ordine, famigliare o spirituale. Il legame discepolare non può aderire ad altra forma che quella filiale: non può basarsi né sul merito, né sulla scelta - ma sulla trasmissione vivente, nella quotidianità e nella pratica.

Perchè si realizzi questa continuità, senza che la tradizione corra il rischio di spezzarsi e andare perduta, la caratteristica di chi guida deve essere la Benevolenza. Tutto ciò che il maestro, l' istruttore, il padre, il sacedote fanno deve essere essenzialmente un continua initerrotta benedizione: la cura costante al rafforzarsi del Bene e delle migliori disposizioni dell'animo, oltre al sentimento della fiducia incondizionata nell'uomo e nella sua divina potenzialità. Nessuna ombra materiale, politica o faziosa deve mai corrompere o dissacrare il compito di chi guida.
Nell'oracolo, il Papa invita a trovare un un punto di riferimento, ideale o spirituale, verso cui orientare le proprie scelte secondo una domanda di significato. O una disciplina tesa a regolare la vita, le abitudini e le aspirazioni. Protezione, continuità, conservazione e trasmissione. La superiorità morale o di autorevolezza.

lunedì 16 novembre 2009

Kontessa



Sono ancora sbalordita
...
-......
...
-Sì, ti assicuro.
.
-Ma.. per quella cosa?
..
- Si per quella.
..
-La.. dai.. mi capisci. Quando mi hai chiesto di.. ora è più chiaro?


...
-Veramente no. Oppure, forse sì, ma non ne sono sicuro, non sono mai stato sicuro di capirti.


...
-La scossa, quella scossa stamattina, un fulmine che mi ha trapassato il corpo, tremo ancora se ci ripenso, e ci ripenso, ossessivamente, ogni istante
...
-quando...
...
- Posso dire che non penso ad altro ecco.
...


-sì
...
-...
-Ne sono felice.


...


-Stordita, incredula, sconvolta.


-Quello? 
 -Esatto. Quando mi hai presa da dietro e

tempo circolare



ci sono odori
 che rimandano ad immagini
che rimandano a pensieri
che rimandano a gesti
 che rimandano a sguardi
 che rimandano a emozioni
che rimandano ad attese
che rimandano a speranze
 che rimandano a incontri.
                            

re di pentacoli



*"Io dico sempre che un iniziato
legge anche i mattoni
- osserva  Ramtha Chairei -
all'Accademia Etrusca di Bibbona
Non serve avere i tarocchi.
Non servono le conchiglie.
Neppure le noci di cocco.
L'iniziato trae i suoi auspicì
 semplicemente guardandosi dentro.
Gli strumenti possono servire
ad aumentare od indirizzare
la concentrazione ma
 come lo specchio nero,
 dopo un pò diventano solo oggetti."

IUSTITIA




I tempi elefantiaci della giustizia nostrana non riguardano solo il penale. Iniziare un processo civile nei nostri tribunali è un pessimo affare per chiunque, privati ed imprese.
Le aziende pagano per i ritardi della giustizia quanto un’intera finanziaria: si parla di 2 miliardi e 200 milioni di euro ogni anno. Stando alle stime le cause civili che coinvolgono aziende arrivano a durare in media quasi 5 anni, più di 8 per una sentenza di fallimento. Questi ritardi hanno un peso specifico in termini di costi non indifferente: le imprese pagano per le lungaggini 2,3 miliardi di euro ogni anno. I dati sono stati divulgati dall’Ufficio studi di Confartigianato che mette in luce un netto peggioramento della situazione: infatti tra il 2005 e il 2006 la durata media di un processo civile di primo grado è aumentata di 54 giorni, pari al 6,2%. Addirittura, tra il 1997-2007, la durata media di un procedimento di fallimento si è allungata di 2 anni, 4 mesi e 7 giorni, con un aumento del 39,3%.Un imprenditore italiano per avere giustizia in una causa civile deve attendere in media 1.695 giorni (pari a 4 anni 7 mesi e 25 giorni) tra primo e secondo grado di giudizio. Per una procedura fallimentare l’attesa arriva in media a 3.035 giorni (pari a 8 anni 3 mesi e 25 giorni). Nel dettaglio, il costo del ritardo per la riscossione di crediti è di 1.198 milioni di euro, mentre il costo indotto dagli ingenti ritardi nelle procedure concorsuali obbliga le imprese a sostenere maggiori oneri finanziari per 1.071 milioni di euro, incrementando in tal modo del 14,5% le perdite dei fallimenti che sono già enormi e ammontano a 7.400 Milioni di euro.Complessivamente quindi i fallimenti determinano un perdita sul sistema economico di 8.471 milioni di euro, pari allo 0,6% del Prodotto interno lordo, tanto da spingere l’Italia al 169mo posto nella classifica dei 181 Paesi monitorati dalla Banca Mondiale per la maggior durata dei procedimenti civili.

La maggior parte dei processi lumaca si riscontrano in Liguria con 2.660 giorni di ritardo (equivalenti a 7 anni 3 mesi e 15giorni). Segue poi la Puglia con 2.550 giorni (6 anni e 12 mesi), le Marche con 2.317 giorni (6 anni, 4 mesi e 7 giorni), l’Umbria con 2.207 giorni (6 anni e 17 giorni), la Basilicata con 2.067 giorni (5 anni, 8 mesi e 2 giorni) e l’Emilia-Romagna con 2.044 giorni (5 anni, 7 mesi e 9 giorni). I tempi dei procedimenti civili sono relativamente più contenuti a Bolzano con 1.164 giorni (3 anni,2 mesi e 9 giorni), Piemonte con 1.088 giorni (2 anni, 11 mesi e 28 giorni), Trento con 830 giorni (2 anni, 3 mesi e 10 giorni).

16


"perchè stai con lui?"
"perchè è quanto
di più distante da me
esista al mondo"

novilunio di Scorpione


Oggi 16 Novembre.
 Rito.
Può essere eseguito anche durante il giorno. Prendete una pietra, va bene anche un sasso, purché piatto e di dimensioni necessarie per scriverci il desiderio. Incidete con un gesso i vostri desideri per il futuro e gettate la pietra in un corso d’acqua: mare, lago, fiume, un piccolo ruscello, l’importante è che l’acqua scorra. Nell’arco di sei mesi (vale a dire entro il novilunio in Toro  che avviene nel mese di Maggio ) i vostri desideri saranno esauditi. Non svelate a nessuno i desideri che avete scritto.

dal buco nero



Un topo guardò nella fessura del muro per vedere il contadino e la moglie aprire un pacco. “Quale cibo potrebbe contenere quel pacco?”

Il topo scoprì che nel pacco c’era una trappola per topi e ne fu devastato.
Tornando nell’aia, il topo volle avvisare tutti gli animali: “C’è una trappola per topi nella casa! C’è una trappola per topi nella casa!”
La gallina iniziò a chiocciare e raspare in terra e disse: “Signor Topo, posso capire che questa sia una grave preoccupazione per lei ma non ha conseguenze su di me. Non me ne importa molto.”
Il topo si voltò verso il maiale e gli disse: “C’è una trappola per topi in casa!”. Il maiale simpatizzò ma disse: “Sono molto dispiaciuto, Signor Topo, ma non posso far molto altro che pregare. Può star certo che la terrò presente nelle mie preghiere.”
Il topo si voltò verso la mucca. La mucca disse: “Accidenti, Signor Topo. Sono spiacente per lei, ma è difficile che io riesca ad infilare il mio naso nella trappola. E’ un problema suo.”
Così il topo tornò nella casa, a testa bassa e triste, per fronteggiare la trappola solo soletto.
Quella stessa notte, si sentì un suono nella casa, come il rumore di una trappola che scatta sulla preda.
La moglie del contadino corse a vedere cosa aveva catturato. Nel buio, non vide che era un serpente velenoso la cui coda era rimasta nella trappola. Il serpente morse la donna. Il contadino la portò all’ospedale e quando la riportò a casa aveva la febbre.
Chiunque sa che quando si ha la febbre fa molto bene prendere del brodo di gallina. Così il contadino portò la sua accetta nell’aia per preparare l’ingrediente principale del brodo.
Ma la moglie continuava a star male e così amici e vicini vennero per stare con lei ad ogni ora del giorno e della notte. Per dare loro da mangiare, il contadino uccise il maiale. La moglie del contadino non migliorò ed un giorno morì.
Vennero così tante persone al funerale, che il contadino dovette macellare la mucca per fornire sufficiente carne per tutti i convenuti.

buongiorno, Orione!



Il mito di Orione è legato alla costellazione dello Scorpione. Orione era un bellissimo cacciatore gigantesco, probabilmente figlio di Poseidone e della Terra, raffigurato in cielo armato di spada e scudo, in mano una clava brandita contro l'adiacente Toro che lo incalza. Secondo una versione del mito, Orione si era innamorato di Artemide, da lei corrisposto contro la volontà del fratello Apollo. Per porre fine al loro legame, il dio sfidò la sorella, dea della caccia, a colpire un oggetto che affiorava in mare. Artemide scagliò il suo dardo infallibile e colse in pieno l'oggetto che si rivelò essere la testa di Orione. Affranta dal dolore per aver perso l'amato, Artemide ottenne da Zeus che Orione diventasse la costellazione più bella del cielo. In corrispondenza della sua spalla destra si trova la stella Betelgeuse, brillante di luce rossa, mentre il suo piede sinistro corrisponde alla bianca e brillante Rigel. Prolungando alle spalle di Orione la sua cintura, si raggiunge Sirio, la stella più splendente del cielo.