In Acca Larenzia si mescolano mito e leggenda. Da un lato, essa è, un antichissima dea etrusca, acquisita dai Romani come prostituta semidivina protettrice dei plebei. Dopo aver passato una notte di preghiere nel tempio di Eracle, per volere del semidio incontrò un uomo ricchissimo che sposatala, la lasciò erede di una immensa fortuna, che a sua volta lasciò al popolo romano, che festeggiava la donazione con le feste dette Larentali, ricorrevano il 23 dicembre. Acca è anche chiamata Faula o Fabula simbolo latino di donna di facili costumi. Più tardi il nome di Acca Larenzia fu attribuito alla moglie del pastore Faustolo che aveva trovato Romolo e Remo. Pur essendo già madre di dodici figli, i cosiddetti fratres arvales, Acca Larenzia allattò e allevò anche Romolo e Remo. Dato che con la parola lupa i romani chiamavano le prostitute, ecco una spiegazione razionale, sebbene meno romantica, per la storia secondo cui Romolo e Remo erano allattati da una lupa,cioè da una prostituta.
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