mercoledì 14 ottobre 2009

doppiezza divina




"Non ha risparmiato le zone terremotate la violenta tromba d'aria che nel pomeriggio si è abbattuta sull'Abruzzo. I disagi maggiori nell'aquilano sono stati registrati nelle tendopoli nelle quali si trovano ancora circa ottomila persone. Molte tende sono state letteralmente scoperchiate dalla violenza del vento. Anche l'erogazione di energia elettrica ha subito molte interruzioni. Nel campo di accoglienza di Coppito il capannone adibito a sala mensa e alcune tende allestite ad ad aule didattiche sono state seriamente danneggiate dalla tromba d'aria.
" (il Tempo.it, 13 ottobre 2009)

Signori monoteisti, stavolta ci dovete una risposta chiara ed inequivoca. Se, come dite, il vostro Dio è onnipotente, onnisciente, misericordioso e colmo d'amore per le sue creature, ci volete spiegare per quale motivo Egli non si scomodi per evitare che sulle sue creature si abbattano sciagure a catena? E sì che ci vorrebbe poco, per un Dio onnipotente.
Evidentemente i conti non tornano, per chiunque non sia affetto da un parziale ottundimento delle facoltà mentali. L'indifferenza non è una manifestazione d'affetto. Una persona dabbene che scorgesse dei bambini intenti a giocare sotto una tettoia pericolante, non esiterebbe ad avvertirli del pericolo. Solo un autentico farabutto tirerebbe diritto senza curarsi di loro.
Che dire, dunque, di un Dio onnipotente che non interviene ad impedire che una tromba d'aria si abbatta su una tendopoli di terremotati?
Non si scappa: un Dio misericordioso non può essere onnipotente; un Dio onnipotente non può essere misericodioso. I due attributi si elidono reciprocamente.


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