Lamia
Una creatura vampirica
nata nel mondo classico è Lamia,la leggenda vuole
che si trattasse della bellissima figlia di Belo, re di Libia
(già nel nome Belo non è difficile trovareuna connessione col Belial di Lilith),
che fu amata da Zeus scatenando la gelosia di Era,
che le uccise tutti i figli ad eccezione di Scilla.
Lamia si arrabbiò a tal punto
che il suo volto divenne una maschera terribile
e cominciò a rapire i bambini per poi
mangiarli (aprendo il ventre di Lamia
era possibile estrarre le creature divorate ancora vive),
i suoi occhi sono carichi di un odio
cui non si può restare indifferenti; e dalla bocca esce una lingua
lunghissima che danza fra i denti appuntiti.
Anche Lamia poteva trasformarsi
per succhiare il sanguedagli uomini dopo averli sedotti.
Lamia compare anche nella mitologia romana
più spesso usata come spauracchio
per le madri distratte e per i bambini disobbedienti,
ma mantengono la caratteristicadi demoni lascivi e di vampiri
e anche adesso possiamo leggere di loro nelle fiabe
dove hanno l’aspetto di regine terribili che chiedono
il cuore delle figliastre buone,
ingenue e infelici.C’è chi le associa,
assieme alle sirene,
ai demoni di mezzogiorno,
considerando la facilità
con cui in quelle ore si cade
preda ad allucinazioni.

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