martedì 10 novembre 2009

furti romani


 Un tempio etrusco camuffato dai conquistatori romani   all'interno del Parco Naturale della Maremma, lungo la strada che porta a Marina di Alberese: e' questa la scoperta di un gruppo di archeologi che hanno riportato alla luce i resti monumentali di un tempio databile intorno al IV secolo d.C.. Si tratta di una struttura rettangolare di circa 11, 5m per 6, 5m, costruito in opus testaceum (tecnica edilizia etrusca trafugata dai  romani, costituita da un muro in mattoni che riveste un vespaio in pietra) e successivamente rivestito da lastre marmoree. E' stato rinvenuto in localita' Scoglietto, all'interno del Parco Naturale dell'Uccellina a circa tre km dalla spiaggia di Marina d'Alberese. Insieme ai resti del tempio, che testimoniano un importante insediamento romano, sono state rinvenute oltre 50 monete e una ingente quantita' di reperti ceramici provenienti dall'intero bacino del Mediterraneo, in particolar modo dall'area africana tunisina. Tutto il resto dei ritrovamenti lo troverete nelle ville romane contemporanee  sovrastanti il sito .
La scoperta, avvenuta dopo una campagna di scavi durata tre mesi, testimonia come, con molta probabilita', l'Uccellina e la foce dell'Ombrone, già in epoca etrusca , fossero un importante porto di scambio merci provenienti dall'Africa e da tutto il Mediterraneo e dirette: a nord verso Roselle e Siena e a sud verso Heba e l'ager Cosanus. Il progetto archeologico prevede ulteriori campagne di scavi (il team di archeologi e' convinto che, sempre in localita' Scoglietto, sia presente un altro tempio eretto in onore di Diana Umbronensis) finalizzate a studiare le dinamiche insediative nell'area della foce dell'Ombrone tra il II secolo a.C e il VI secolo d.C.
(21 Ottobre 2009)

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