mercoledì 16 dicembre 2009

Laris Turms



Io, Lars Turms, l’immortale, mi svegliai in primavera e vidi che la terra era nuovamente rifiorita.

Mi guardai intorno, contemplai la mia splendida dimora, vidi l’oro e l’argento, le statue di bronzo, i rossi vasi figurati, le pareti dipinte, ma non provai orgoglio; come può infatti un immortale possedere alcunché?

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