Nelle profondità di Bubbluns cresce un noce ritorto, che riceve pochi raggi di luce da un anfratto. Questo albero dà solo qualche frutto pieno di vermi. Si dice che spaccando il guscio di una sua noce, questi vermi muoiono pietrificati dall'orrore. Hanno sempre ritenuto il gheriglio putrescente "il Mondo" e il guscio cariato "il Cielo". Schiavi della masticazione, non possono reggere lo scandalo dell'esistenza di un universo di un'atroce vastità, pieno di dettagli e di colori inimmaginabili, violenti

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