lunedì 21 dicembre 2009

solstizi


Il Solstizio è un evento che fornisce un gran numero di interessanti spunti di riflessione per chi si interessa di scienze esoteriche, che vanno molto al di là dei suoi aspetti tecnico-scientifici che ci insegna l'astronomia moderna. Uno dei sette princìpi ermetici del Kybalion, testo cardine della scienza esoterica di origine occidentale, afferma che ogni cosa nell'Universo si manifesta attraverso un ritmo, attraverso un'oscillazione tra due opposte polarità tra loro complementari.


L'esistenza in ogni cosa di questo ritmo oscillatorio bi-polare la si può facilmente verificare osservando i cicli della natura e delle attività umane, e più in generale in come si manifesta ogni forma di vita. Tutto è un continuo alternarsi di luce e ombra, caldo e freddo, secco e umido, crescita e caduta, veglia e sonno, attrazione e repulsione, creste d'onda e cavi d'onda, e si potrebbe andare avanti all'infinito. Meditare su questo ritmo di alternanza tra polarità opposte è sempre un ottimo esercizio per mettersi in sintonia e in armonia con i ritmi dell'Universo, e l'evento del Solstizio è quanto mai adatto a questo scopo essendo uno dei punti culminanti di uno di questi cicli cosmici.


Durante il Solstizio infatti il Sole raggiunge la massima o minima altezza sull'orizzonte, determinando il massimo e minimo numero di ore di luce o tenebre nei due emisferi terrestri.
Durante gli Equinozi, le due forze contrapposte sono invece in perfetto equilibrio tra loro e la durata di giorno e notte è esattamente uguale. Riconoscere in ogni cosa l'esistenza di questi ritmi può contribuire ad avere un atteggiamento più equilibrato e rilassato nei confronti della vita e dei suoi eventi, e inoltre saper identificare le fasi ritmiche in ogni attività umana e in ogni situazione della vita può essere di grande utilità pratica


Nel mondo antico si usava celebrare ed attribuire grande importanza a queste fasi cicliche solstiziali ed equinoziali, in quanto si vedeva nell'alternarsi dei cicli astronomici il manifestarsi dell'attività di entità divine. Oggi la scienza moderna tende a considerare queste celebrazioni come superstiziose, ma secondo i migliori esoteristi di oggi queste convinzioni antiche erano invece pienamente giustificate. Secondo questi maestri, infatti, l'umanità antica aveva una struttura animica molto diversa da quella attuale.
L'uomo antico era molto meno razionale di quello moderno, ma in compenso era dotato di una sorta di chiaroveggenza istintiva, che gli permetteva di percepire direttamente le entità spirituali e riconoscerne l'attività nel mondo della natura. Per questo le tradizioni antiche identificavano gli dèi negli astri e in tutte le manifestazioni naturali, non si trattava affatto di superstizioni ma di percezioni dirette.



Secondo il filosofo-occultista etrusco  Rhudne  Strucni , dove c'è un astro c'è un concentramento di attività spirituale, e l'astro fisico che noi percepiamo non è altro che un fatto esteriore dietro al quale si cela una possente attività spirituale operata da entità invisibili ai sensi ordinari, e tutti i cicli cosmici e naturali avvengono per opera di queste entità.
Con il passare dei secoli, l'umanità ha gradualmente perso la chiaroveggenza istintiva acquistando la razionalità, e in questo modo si è sviluppata la cultura scientifica attuale ma è andata perduta la capacità di percepire le entità spirituali. Secondo i maestri esoterici, si tratta di un percorso che l'umanità doveva seguire per inserirsi più profondamente nel mondo della materia fisica e lì sviluppare certe componenti animiche che soltanto nel mondo fisico possono essere sviluppate, poi in futuro la chiaroveggenza verrà recuperata ma in forma più evoluta, non sarà più un fatto istintivo ma una facoltà utilizzabile a comando.


Nel mondo antico, il Sole, con tutti i suoi cicli culminanti nei Solstizi e negli Equinozi, era considerato come la più grande delle espressioni dell'attività divina. Anche questo, sempre secondo Strucni, era del tutto giustificato in quanto dietro la forma esteriore del Sole fisico opera l'entità spirituale più evoluta del sistema solare, quell'entità che tante grandi tradizioni antiche, a cominciare da quella egizia, identificavano come una grande guida dell'umanità. Si tratta della stessa entità che il mondo cristiano ha riconosciuto nel Cristo, ma che era stata già riconosciuta sotto altri nomi da molte tradizioni pre-cristiane. Ecco allora che la nascita del Cristo viene celebrata oggi intorno ai giorni del Solstizio invernale, così come nell'antichità si celebrava nello stesso periodo la rinascita del Sole, che da quel momento riprende la sua fase ciclica ascendente.
Al di là delle varie forme con cui viene celebrato dalle tradizioni spirituali antiche e moderne, il Solstizio rappresenta comunque la celebrazione e il rinnovamento del profondo legame tra l'umanità e la sua grande Guida che l'accompagna nel suo percorso evolutivo

religiosa mente


eppure eppure..
 il fiore cresce  perchè  le api 
 succhino il suo nettare

figlio del solstizio



Nacqui da lampo d’aurora boreale
Fui cuore profondo di pinus secolare,
mi sciolsi in ambra di sfumature rare.
Qual papiro flessuoso ebbi il Nilo da amare,
ma da scriba impietoso io vissi nel male.
Nel mio quarto tempo orientale
Imparai da Lao Tzu ciò che realmente vale
Fui preda e predone, gazzella e leone,
aquila, cigno, anfibio, pavone.
Conobbi paludi e cieli infiniti,
di mille creature indossai i vestiti
e ancora una volta ho dovuto tornare,
alla Terra di Mezzo mi potete trovare…

messaggio della Federazione Galatica n°16




Dalla Terra di Luce

alle Sacerdotesse del Tempio Circolare Oracolante di Bubbluns

In quella terra sono giardini, paradisi, animali, minerali... ogni cosa che sia reperibile in quella terra, assolutamente ogni cosa: è viva e parla, ha una vita analoga a quella di ciascun essere vivente dotato di pensiero e parola. Gli esseri di quella terra corrispondono a ciò che sono quaggiù, con la differenza che in quel luogo celestiale le cose sono permanenti, imperiture, immutabili; il loro universo non muore.
Così nella Terra di luce, in Farilandia, gli animali parlano. E parlano anche le pietre! Inoltre, ci sono molte specie di animali che non abbiamo mai visto sulla nostra terra. Ogni qualvolta uno di noi tenta di avvicinarsi alla Terra di luce, ecco che subito uno dei suoi abitanti gli si affretta incontro, ed è «un alleato di incommensurabile benevolenza».
Noi stessi, in effetti, siamo parte della terra celestiale, perché il nostro omologo (sembianza o immagine vivente) vi esiste in un corpo di fibre luminose, fibre dotate di sottili, delicati prolungamenti che giungono ai confini del mondo verde.
Questo «doppio vivente» è il «compagno di strada» di cui si parla negli insegnamenti feerici. Farilandia è una dimensione parallela alla nostra. Siamo intimamente legati a essa dalle fibre luminose che si irradiano dai nostri corpi di luce.

La teosofia identifica il regno delle fate con parte di un mondo spirituale di solito nascosto, che coesiste con il nostro mondo fisico. Secondo l'opinione dei teosofi la funzione primaria delle fate è di assorbire il PRANA o forza vitale, dal sole e di distribuirla al mondo fisico. Così le fate dei fiori sono spiriti della natura perché forniscono il legame vitale tra l'energia solare e i minerali del suolo. Da certe fate dipendono la struttura e il colore dei fiori; altre lavorano sottoterra intorno alle radici; altre si occupano su un piano molecolare della crescita della cellula;
altre ancora aiutano lo sviluppo dei regni minerale, vegetale e animale. Il corpo delle fate fa parte degli stati più sottili della materia fisica: quando sono visibili le fate sono su un piano ETERICO (uno stato più sottile dello stato gassoso) e, quando sono invisibili sono su un piano ASTRALE (uno stato ancora più rarefatto dell' eterico).
Possono cambiare stato a loro piacere, ma negli stati più fini sono visibili solo ai chiaroveggenti. La materia che costituisce la loro forma è così sensibile e fluida che può essere plasmata da cose impalpabili come il pensiero e il sentimento. Il loro stato normale è una sfera di luce pulsante con un nucleo più luminoso; quando questo si condensa, le fate si materializzano sul piano eterico e spesso usano la coscienza collettiva come modello per costruire la loro forma. In questo modo la forma viene determinata da elementi di imitazione di piante o di animali, oppure da stampi tradizionali. Altre volte intercettano i modelli del pensiero inconscio degli uomini.
È così che l'aspetto delle fate rispecchia spesso i nostri preconcetti su di loro. Normalmente le forme di queste creature sono diverse e svariate, ma in genere si basano su una figura umana rimpicciolita con un difetto o un'esagerazione negli arti o nelle sembianze. Grazie alla natura eterica della sua struttura, una fata può mutare dimensioni a volontà; se però normalmente è piccola, mantenere dimensioni maggiori per un certo tempo è una fatica notevole.

Per poter passare a una nuova forma una fata deve averla ben presente e tenerla fissa nella coscienza, perché appena il pensiero divaga la forma torna alla normalità. Le energie che scorrono attraverso il corpo di una fata provocano spesso la crescita di capelli fluenti e di grandi ali dai colori brillanti e cangianti. Le fate non usano però questo, per volare, perché possono muoversi attraverso l'aria e la materia a loro piacimento.


Come ho già detto, impareremo più avanti a scoprire nei dettagli il regno delle fate. Ma a questo punto chiudete gli occhi per un istante e fate riposare la vostra mente nello spazio che precede il pensiero. In quello spazio indicato negli insegnamenti come punto adimensionale e il cui simbolo è una quercia, c' è l'ingresso alla terra di luce. Prima che la mente spezzi il flusso di esperienza in discreti osservabili quanta, prima che incaselli ogni dato sensibile nel suo vasto sistema di archiviazione, per un istante si manifesta lo scintillante Reame delle fate.

Pompei news



Roma - Grazie alla collaborazione tra il Ministero dei Beni Culturali, attraverso la Direzione Generale per la valorizzazione del patrimonio culturale, e Google Italy sono ora disponibili le immagini panoramiche di Pompei su Street View, il servizio di Google Maps che consente agli utenti di navigare a 360° per le strade di molte città del mondo, incluse le meraviglie turistiche e artistiche italiane. Da oggi chiunque può fare una gita virtuale e perlustrare le sontuose vestigia della magnifica città romana, così come le ricche ville sepolte dall'eruzione del Vesuvio del 24 agosto del 79 d.C. Il centro è stato progressivamente riportato alla luce e reso accessibile al pubblico fino dalla metà del diciottesimo secolo. "La possibilità di passeggiare virtualmente tra le meraviglie di Pompei, offerta gratuitamente a milioni di utenti in tutto il mondo, rappresenta uno straordinario veicolo promozionale per il turismo italiano ed uno stimolo - ha dichiarato Mari  Rescunte.Direttore Generale per la valorizzazione del patrimonio culturale del MiBAC - per tanti potenziali turisti a venire di persona a visitare il sito archeologico. Senza dimenticare che, grazie alla tecnologia di Google, i nostri tesori d`arte potranno contare su una testimonianza eterna". "L`accordo con Google - aggiunge Marcle Fhuries , neo Commissario Straordinario per gli Scavi di Pompei - rientra a pieno titolo nel piano messo a punto per il rilancio e la valorizzazione degli Scavi, che prevede anche l`apertura dei siti ad eventi teatrali e musicali, la messa in sicurezza dei reperti e la lotta alle situazione di illegalità".

oh Dea




"Oh Dea, tu che sei l'amante di Cernunno, signore della morte...fosti tu a sceglierlo sopra ogni altro come tuo amante, poichè credi nel ciclo della Vita...e hai scelto un cerchio invece di un chiodo...se posso chiamare a me il tuo spirito dormiente, poichè sappiamo che nulla muore senza la possibilità di rinascere, sveglia la sognatrice in me e dà senso alla mia morte."

maschere bianche



Un'isola vedo nelle brume oniriche,
giardino di delizie inarrivabili,
ove splendide divinità ermafrodite
danzano intrecciate, sensuali,
in orge senza fine...
Sembrano  le più belle tra le donne,
chiome d'oro, di rame, d'argento,
o nere come la notte più fonda...
forme sinuose e lascive...
Portano maschere bianche
che coprono i loro occhi
inspiegabilmente tristi...
Una barriera di fuoco circonda
quell'isola incantata...
Una barriera che nessun essere
potrà mai valicare dall'esterno..

Kher



"Oggi è davvero una bella giornata", pensa Kher. mentre adegua la retina letargica del risveglio alla banda luminosa che, trasparendo dalle fenditure delle imposte, va a colpirla in pieno viso. Colma di indeterminato buonumore, balza dal lato sinistro del letto e, dopo una rapida, energica toilette, chiama il gatto rosso e il gatto nero decisa a tradurre in atto quella che, filtrando dalle imposte, promette essere "la giornata perfetta per una passeggiata mattutina". Scende le scale, moltiplicando i gradini per passo, ma senza scomporsi, come chi è in ritardo ma non se preoccupa. L'espressione del volto di Kher. è neutra, laconica, non fosse che  per la piega della bocca, lievemente rivolta all'insù, in corrispondenza degli angoli delle labbra ermetiche. Sosta un istante nell'androne, per aggiustare le pieghe della camicia e scrollare la polvere dai reverse della giacca. Poi apre la porta e vede loro.

spettro


io sono uno spettro - mi dice Larth Welthur Herosine - che ha bisogno di ciò che tutti gli spettri  vogliono -un corpo- dopo il lungo itinerario attraverso i viali senza odore dello spazio dove la non vita è soltanto l'incolore non odore di morte.

domenica 20 dicembre 2009

Larth Welthur Herosine


Ai vostri giorni è quanto mai difficile rispondere alla ‘domanda non posta’  - osserva Larth Welthur Herosine -Vivete in  un mondo travolto da ybris, soffocato dalla maniacale ossessione di tutto voler dominare grazie ad una ragione autosufficiente . Dovete imparare invece  ad ascoltare l'ignoto che vi urla e  sussurra - conclude  Lucumone. Provare a comprendere  in tutta la sua enigmaticità quella dimensione simbolica che sola può portarvi oltre l’orizzonte circoscritto della situazione e l’angoscia del non-senso verso il mistero di un senso altro.

comunicato federale galattico n°15


messaggio raccolto dall'Ostentario dell'Accademia Etrusca di Bibbona

- Qual è il motivo per cui vai dal benzinaio?

- Semplice, per acquistare il carburante!
- Risposta esatta. Ma la risposta riguarda solo “la crosta” delle motivazioni. A che ti serve spender soldi dal benzinaio? Ti mangi il carburante per vivere?
- No, mi serve per viaggiare con l’auto.
- Bene, allora non vai dal benzinaio per acquistare il carburante, ma per viaggiare in auto. E perché viaggi in auto?
- Per raggiungere una destinazione.
- Quindi dal benzinaio ci vai per poter viaggiare con un mezzo idoneo verso un luogo che vuoi raggiungere. Ora potresti domandarti se l’importanza del luogo da raggiungersi è così elevata da richiedere un costo così alto come viaggiare con l’automobile “nutrita” con quel carburante. Potrebbero esserci altri percorsi da seguire: treno, aereo, bicicletta, a piedi ecc. ma potrebbero anche esser utile una scelta su che tipo di carburante è più idoneo usare: benzina, gasolio, gpl, metano ecc. Da una domanda semplice con una risposta ovvia, con l’analisi profonda del problema e dei fattori realmente esistenti, si può trovare la soluzione più idonea per vivere meglio questa “spesa energetica” ed esser quindi consapevoli di avere fatto la scelta giusta al momento giusto.

Brne Pacni


se sogni un ricordo Principe. non lo sopprimere.
- mi consiglia Brne Pacni -
Pettinalo e rimettilo dov'era.

magia del sacro





Nella "dimensione creativa", che è preminentemente quella dell'artista, la forza strutturante di un archetipo, attraverso il processo di individuazione, tende alla produzione di immagini che sono sempre "simboliche", manifestazioni cioè del simbolo segreto, che è l'uomo stesso, non però in quanto individuo, ma quale unità di inconscio e coscienza. E' notevole la particolare qualificazione delle immagini simboliche, che possono polarizzarsi verso significati che Nava indica con gli aggettivi magico, mitico e sacro. Osserviamo che l'autore va tracciando in progresso, di opera in opera, le linee maestre di una antropologia trascendentale; e adottiamo il termine "trascendentale" per indicare i presupposti psichici ancestrali e profondi delle facoltà superiori dell'uomo, che Nava esplora e studia alla luce, prevalentemente, della psicologia analitica di C.G. Jung e di Luigi Aurigemma, che ne è interprete ed esegeta.

Il Simbolo Segreto dell'Immagine. Gli archetipi della dimensione creativa - N. Nava - € 12,91

sabato 19 dicembre 2009


…Costruisci immagini come fossero un giardino ideale - incita Katliuna - devono assomigliare a un componimento poetico di pochi versi, scelti in base alla rima, e alla tonalità, che  renda i lettori coscienti del fatto che la scarsità supera in bellezza la profusione e che  suggerisca piuttosto che esprimere compiutamente, sottolineando il senso di incompiutezza della composizione.

mi esorta Katliuna Smurtei -



tratteggia violento, Principe. svirgolato come graffio di sgorbia sul legno chiaroscurato, alla ricerca delle luci reali  - termina Katliuna Smurtei  evaporando.

Comunicazione della Federazione Galattica Lucumonica



n°14
inviato all'Accademia Etrusca di Bibbona

Non ho un vero e proprio essere,
sono solo un pacchetto di vibrazioni sensoriali
sfuggito alla dispersione nel rumore di fondo
di un cosmo in sfacelo...
Per fissare l'attenzione su ogni dettaglio
sviluppo una vista quadridimensionale...
la visione binoculare biologica
è ormai il ricordo sfocato
di un passato nemmeno più mio...

ogni dettaglio del mondo che mi trovo davanti
è un complesso schema neurale iperspaziale,
ovunque vedo figure connesse tra loro
da fibre che si diramano in direzioni arcane...
Flussi di informazioni ingestibili, incontrollabili...
Principio d'indeterminazione che annulla
la percezione del sé personale
man mano che l'amante si permea con l'Amata
in un amplesso gluonico,
travolgendo ogni recondita fibra emotiva
in una cascata orgasmica tensoriale...
Solitudini suburbane alla deriva,
non vedo più le loro sagome,
quasi come se cercassi di concentrarmi
su complessi orbitali ibridizzati.
Le proprietà ottiche dell'aria cambiano,
il calore si irradia
da voraci inferni distruttori di ossigeno,
i reticoli cristallini vibrano prossimi alla disorganizzazione...

comunicativa


 parola nuda.
 spazio nudo.
essere nudi.

archetipo del Carro



Un progetto, un cammino o un viaggio che incomincia, carico di promesse. Vittoria o soluzione dei problemi. Uscita dal dubbio e dall'apatia. Inizio di nuove imprese.
“L’io procede nel carro del corpo, l’intelletto è l’auriga dai piedi ben saldi, la mente discorsiva sono le redini, i sensi sono i cavalli e gli oggetti del desiderio sono le strade. Quando l’io è congiunto al corpo, alla mente e ai sensi Egli soltanto se ne allieta. Ma quando un uomo manca di costanza è incapace di controllare la propria mente, i suoi sensi sono cavalli indomabili. Ma se un uomo costante controlla la propria mente, i cavalli sono domati… Colui che assegna al suo intelletto il compito di tenere le redini della mente giunge al termine del viaggio e vi trova lo spirito di ogni cosa”


I due cavalli rappresentano le due tendenze, quella animale e quella spirituale dell’uomo. Il cavallo bianco simboleggia le buone volontà costruttive che aspirano al bene generale, realizzato pacificamente senza scosse. Quello nero freme d'impazienza, e tira a sinistra con veemenza; i suoi sforzi minacciano di trascinare il carro nel fosso ma, in realtà, riescono soltanto a stimolare il cavallo bianco, costretto a tirare più forte dalla sua parte. I 4 sostegni del baldacchino sono i 4 elementi e quindi benchè l’auriga sia sotto il riparo delle regioni astrali,o meglio sotto le loro influenze, egli dipende dai 4 sostegni elementi della terra. E il carro è un cubo simboleggiante la terra (lo stesso cubo su cui sedeva l’imperatore). Il corpo cubico del Carro corrisponde anche al supporto invisibile di ciò che è visibile. La sua natura eterea si afferma grazie al globo alato degli egiziani, che decora la parte frontale del veicolo. La corona dell’auriga è dotata da stelle per indicare il suo rapporto con i regni superiori ma sulle spalle ci sono le lune ad indicare la presenza anche di regni sotterranei. Infatti, nella cosmologia cinese l’universo è come un carro coperto da un baldacchino di stelle con la terra quadrata e il cielo circolare che la ricopre. Sostenuto da 4 pilastri. È anche il carro trionfale dell’antimonio cioè l’anima intellettuale. I tre pentagrammi splendono sul suo capo perché è l’uomo superiore, l’Hermete tre volte grande. In molti mazzi, sul carro, è incisa la sigla SM (sua maestà). Il carro ha le ruote storte e rosse, in un andamento erratico, di color carne, esse rappresentano l'ardore vitale mantenuto dal movimento. È il veicolo di carne dell’anima durante la sua incarnazione o meglio reincarnazione. Ha scettro e corona d’oro e quindi regna sul mondo fisico, intellettivo e spirituale.

venerdì 18 dicembre 2009

Federazione Galattica Invia al Tempio Oracolante di Bubbluns



contatto n° 13 raccolto da Kaitli

Non più una vita ridotta a mera superficialità ,
non più un amore ridotto ad atteggiamento convenzionale ,
privato della sua linfa vitale ,
trasformato in lugubre e macabro scheletro
di sentimenti ipocriti e desideri carnali .
L'amore sovrastorico è
la proiezione di un sentimento finito
su di un piano infinito
e , viceversa , è il sentimento infinito
calato nel piano finito .
L'amore sovrastorico corrisponde
alla sublimazione dei sensi ,
alla trasformazione della carne in spirito ,
alla realizzazione di un orgasmo estatico ,
al superamento dell'uomo a una dimensione
e alla manifestazione dell'uomo sovrastorico .
Il corpo diviene immagine della spiritualità
condensatore della vibrazione cosmica .



Il corpo sovrastorico coincide con l'amore puro
solo e soltanto se assume
come sistema di riferimento categoriale
all'Amore Universale ,
suprema sapienza
volontà attiva e salvifica .
L'amore sovrastorico non è
passione incontrollabile , delirio indomato ,
bensì , volontà cosciente ,
donazione della propria libertà di azione
per il bene del prossimo .

Avle Pserkas



Ritirati in te Principe - mi consiglia Avle Pserkas -  ma prima preparati  a riceverti; sarebbe una pazzia affidarti a te stesso, se non ti sai governare . C'è modo di fallire nella solitudine come nella compagnia - conclude lo spettro etrusco fluttuando.

Farkunte si nutre d'amore


Farkunte si nutre di focacce secche e di verdure.
Cosi fà. Per tutta la vita.

Quando diventa figlio del cielo
 indossa vesti ricamate,suona il liuto
E viene  servito da due donne come fosse tutto normale.

innammoramento



L'Innamorato o Gli amanti è la carta che rappresenta lo sdoppiamento nella relazione amorosa, la contrapposizione che deve diventare armonia e completamento. L'esistente è creato da una serie infinita di contrapposizioni, che sono sempre specchio dello stesso legame amoroso; la contrapposizione crea tutto l'esistente, raggiungendo la sua unità nel cuore e creando legami di connessione benefici per tutti.

La difficoltà umana ad acconsentire a questa necessità è manifestata dal dubbio dell'Innamorato, che teme il sacrificio della propria unicità, che vede la frammentazione e la dispersione minacciare la propria identità. La tensione raffigurata è il problema e la soluzione stessa, che spinge oltre i propri confini personali, a incontrare un altro, o molti altri, e attraverso la relazione reciproca a dare vita a un movimento e una creazione capace di ricondurci, con la sua stessa spinta, all'Origine, all'essenza - e con l'essenza a un principio comune, limpido e continuo che permetta di riconciliare la persona individuale con le differenze apparenti e le altre entità in cui il Principio stesso si manifesta.


Nell'oracolo indica il tempo delle scelte e degli incontri speciali,che trasformano. E' tempo di abbandonare le preoccupazioni individualiste e incontrare il prossimo, e riconoscere l'amore.
Indicativa di una probabile esperienza di incontro, condivisione, amicizia e sentimento, la carta spinge anche a ricercare obiettivi che riguardano la collettività, la famiglia, il gruppo, il sociale.

insisti Principe


insisti sull'incertezza dei sensi
- mi consiglia Lamia Anina -
è l'unico modo per sbloccare la paralisi del sistema di relazioni.

Adle Munteri



Su Facebook c'è di tutto e tutto il contrario, -si lamenta Adle Munteri - Schifezze, ma anche il gruppo per rimuovere le schifezze, profili falsi, storie sentimentali che iniziano su Facebook ed in un attimo finiscono, gente che si fidanza da un giorno all'altro, e alcuni professionisti seri che cercano di mantenere contatti di lavoro...c'è di tutto. Sorprendente ma alla fine terribilmente noioso è come se il mondo fosse destinato ad isolare gli esseri umani, tutti interconessi, dopati di bits, ma tutti separati, insieme ma divisi, non per nulla questa si chiama Era dell'Acquario. L'Acquario è il segno dell'estrema contraddizione del mondo post-Uraniano. Urano, in mitologia costruiva trappole. Ed in questo senso Facebook è la trappola per eccellenza - conclude Adle svanendo. 

Scorpione e tradimento di Venere


  
Quando ci sono forti valori Scorpione-Sagittario aumenta il rischio del tradimento.Venere,sentendosi emarginata nei segni, è in agguato. Ma se  per quanto riguarda il Sagittario, è solo per il gusto dell'avventura e della caccia, un agire irresponsabile ma tutto sommato ingenuo e adolescenziale, come lo è il gioco,  per  i segni contigui indicano separazioni nette di campo. Nello Scorpione si trovano  tutti gli elementi drammatici: la ferita ed il danno causato o subito dal partner, la vendetta e la punizione, i sensi di colpa. D'altronde nello Scorpione si raccolgono tradimenti di vario tipo, anche Giuda è, nella tradizione religiosa, il Sommo traditore, colui che è e servito a sdoganare il Messia verso il Regno dei Cieli, ma secondo la recente teoria gnostica dei primi cristiani, con il pieno assenso del suo Maestro, che amava molto, quindi va rivalutato anche lui. Queste sono le tipiche dolorose e tragiche opposizioni ed incongruenze del segno dello Scorpione. Per la filosofia astrologica, basata sulla dialettica degli opposti, lo Scorpione e avere molti amanti è l'unico modo per imparare ad essere fedeli. Ma se guardiamo il precedente segno della venusiana / saturnina Bilancia, identificato come il segno del matrimonio, e teniamo presente la legge karmica di causa ed effetto, lo Scorpione è la naturale conseguenza di voler ergere barriere intorno all'amore ed una violenza alla sua natura, passionale, liquida e scorrevole. Alle profferte di Venere Marte non può e non deve  resistere. E' il gioco divino dei sensi e nessuna ragione lo può contenere.

giovedì 17 dicembre 2009

a ferro e fuoco



"...Narra Zosimo che, nel 408 d.C., quando Alarico stava per irrompere nella città eterna, un prefetto romano aveva ricevuto alcune persone provenienti dalla Tuscia, che gli garantivano di aver liberato la loro patria dall’assedio dei Goti suscitando una terribile tempesta grazie a cerimonie eseguite secondo la tradizione etrusca. Se avessero potuto esercitare pubblicamente le loro cariche rituali, avrebbero cercato di salvare anche Roma...Alla fine non se ne fece niente e, come tutti sanno, Alarico mise a ferro e a fuoco la città."

future


Oltre che alla comprensione anche la confusione,
questa esperienza puo' essere considerata
come una delle espressioni del futuro in azione.

Uhme Hapni



E' un soffio di vento,Principe
che muove i sentimenti
- mi sussurra Uhme Hapni -

stella


La Stella segna il disvelamento del piano divino di cui siamo stati da sempre destinatari e depositari, spesso inconsapevolmente. La rivelazione della Stella è il riconoscimento di una ispirazione celeste e luminosa che ha guidato i nostri passi, secondo una legge armonica segreta, che finalmente ci diventa evidente. E' ispirazione che ha parlato nel cuore, il disegno d'amore, la speranza che abbiamo coltivato e che si è realizzata, ormai lontana da ogni bisogno egoistico, per pura attrazione.

L'uscita dalla visione inferiore è segnata dal ritorno alla contemplazione delle Stelle. Gli astri sono perciò la visione dello spirito oltre la dimensione umana, il divenire che non è stabilito dall'accadere di eventi, ma dalla lenta espansione del cosmo in sé stesso. Gli astri possono indicare la Via, non per scoprire eventi legati alla contingenza terrena, ma per raggiungere il centro e la meta del loro viaggio cosmico. Così i Magi raggiunsero il Bambino.
Alla stella e agli astri è associata la Musica, il suono primordiale che proviene dal coro delle Sfere. La Musica che ascoltarono i veggenti Vedici, su cui intonarono e trascrissero gli Inni alle prime potenze del cosmo, gli Dei delle origini, i luminari creatori.
Da questa musica proviene infatti l'autentica creazione spirituale, che non è invenzione, ma rivelazione, intuizione e canto dell'Unità armonica dei mondi.
Nell'oracolo è la premonizione del disvelamento dell'amore e del sentimento più puro, di armonia e sensibilità, o ispirazione e creazione.

Scala d'Oro


La Scala d’Oro

Sin dall’antichità la colonna vertebrale venne associata alla simbologia dell’Albero in cui scorre la linfa vitale. Anche il corpo dell’uomo viene descritto nei testi sacri come un Albero, il quale, a livello ontologico, è rovesciato possiede perciò le radici in cielo e i rami in terra. Il tronco è la parte mediana che unisce il cielo alla terra, i pensieri all’azione. In questa parte mediana si trova la Colonna Vertebrale, bacchetta sapienziale associata allo strumento magico e trasmutatorio con cui magi e sacerdoti in tempi antichi compivano miracoli e prodigiose guarigioni.
Ognuno di noi possiede questa bacchetta magica, canale in cui scorre l’energia vitale dell’essere umano e il cui flusso è accordato in base alla capacità di ognuno di sapere vivere i differenti piani esistenziali con coscienza e saperli sapientemente integrare tra di loro.
Attraverso le successive esperienze del corpo fisco liberiamo questa energia vitale che scorre dentro il nostro Albero e il cui flusso è paragonabile a un fiume dorato e luminoso che sgorga dalle viscere della terra.
Questo fiume, fonte di pienezza, vitalità e godimento per l’essere umano, è il midollo spinale che scorre all’interno della colonna vertebrale nella parte mediana del nostro albero corporeo.
Le ultime diramazioni del midollo spinale si trovano a livello delle vertebre lombari per perdersi definitivamente nella regione sacrale coggigea.
Fino ai primi tre mesi di vita questo fiume di energia scende dalla testa, dove trionfa in una corona raggiante (VII chakra), fino al coccige. Dopo questo stadio, dilatandosi il canale midollare, risale fino alla seconda vertebra lombare dove pone il suo limite definitivo.
Il midollo spinale deposita dunque, a quest’epoca, una memoria ancestrale alla base della colonna vertebrale, un “segreto” che darebbe nome al sacro e alle vertebre sacrali!
All’ombra delle acque uterine nasce la vita del corpo, all’ombra delle vertebre sacrali nasce la nostra vita cosciente attraverso lo sviluppo della sessualità, poiché ogni tappa lungo questo asse di mezzo, che costruisce il nostro equilibrio, la nostra indipendenza e rettitudine, è altresì una tappa nell’esistenza umana e nella crescita della sua coscienza universale.
La zona sacrale in cui il midollo svanisce è anche l’inizio della vita adolescenziale per l’essere umano, il luogo dove si costruisce il primo “io” separato dal sé parentale.
Le vertebre sacrali e le vertebre lombari, che vengono forgiate simbolicamente in questo periodo, non sono visitate dal “fuoco divino”se non tramite una memoria segreta sigillata nelle ultime quattro ossa della regione coggigea: la notte da cui l’uomo proviene contiene il segreto del suo nome e del suo cammino terrestre e universale. Il numero quattro è sempre simbolo di un arresto di un’inversione dall’esterno all’interno, che sia prigione, prova, protezione domestica, tomba o tempo di preparazione questo arresto rappresentato dal quattro è matrice e poi scoperta nell’uomo del proprio essere divino. Il coccige costituisce la prima porta che ci conduce all’esistenza fisica e ci dona la capacità di sopravvivenza. Il quattro si unirà al tre numero, la scoperta divina, nel percorso delle 12 vertebre dorsali e il quadrilatero rappresentato dal tronco sarà allora il luogo d’attesa dove l’uomo sperimenta e forgia la capacità creativa liberata nella regione sacrale.
Questo seme di fuoco maturato nelle viscere della terra e fatto crescere nella fornace del quadrilatero dorsale, diverrà il frutto da cogliere lungo l’ultima tappa rappresentata dalle vertebre cervicali. Il numero sette è il numero della perfezione perché è indivisibile e non ha multipli nei primi dieci numeri, per questo da sempre associato alla divinità, all’essere che si compie in virtù delle proprie potenzialità.


La colonna vertebrale si prefigura quindi come Albero della Vita perché il suo fine ultimo e il suo vero utilizzo trascende la dualità delle conoscenze umane: lungo questo canale si conciliano le antinomie, si oltrepassa il paradosso, ogni tappa è una conquista interiore, equilibrio, centro, energia pura non sottomessa ai contrasti, ogni porta è vitalità che cresce, benessere, intelligenza che si lascia penetrare e che rende di nuovo all’uomo la sua vera natura universale e divina.

Arnht Caiuse



Principe:  guarda all'inevitabile e decidi che è inevitabile
- mi sprona Arnht Caiuse .
17
Perchè l'uomo comune ha fretta. guarda a ciò che non è inevitabile e decide che è inevitabile.

Comunicazione della Federazione Galattica Lucumonica


Alcu Nerunte parla all'Augure dell'Accademia Etrusca di Bubbluns
n°12
 

                Ogni cosa che fa il Potere
del Mondo e' fatta in cerchio. La volta
del cielo e' rotonda, e ho sentito che la terra e'
rotonda come una palla, e cosi' sono tutte le stelle. Il
vento, al massimo del suo potere, gira vorticosamente.
Gli uccelli fanno il nido in forma circolare perche' la loro e' la
nostra stessa religione. Il sole sale e scende lungo il cerchio. La
Luna fa lo stesso ed entrambi sono rotondi. Anche le stagioni for-
mano un grande cerchio nel loro trasmutare e sempre ritornano lad-
dove furono. La vita di ogn uomo e' un cerchio dalla fanciullezza alla
fanciullezza e cosi' e' ogni cosa ove si muove il potere. I nostri tepee
sono rotondi come i nidi degli uccelli, e codesti furono sempre disposti in
cerchio, il cerchio della nazione, un nido di molti nidi dove il Grande Spiri-
to significo' per noi covare i nostri bambini.

mercoledì 16 dicembre 2009



Titolo: Il Giorno degli Dei
Autore: Sitchin Zecharia

Genere: Libri
Editore: PIEMME
Pubblicazione: 01/2009
Numero di pagine: 320
Prezzo: € 19,00

Il passato è il nostro futuro.
Tutti i libri fondanti delle grandi religioni affermano che i segreti del futuro sono racchiusi nel passato. Ora, attraversando il confine fra storia e profezia, e decifrando l’origine e il significato autentico dei più antichi simboli alla luce delle più recenti scoperte scientifiche, Zecharia Sitchin risponde alla domanda che era rimasta inevasa nella sua straordinaria controstoria dell’umanità: quando? Quando torneranno gli dei del dodicesimo pianeta?
Questo è il libro che milioni di lettori in tutto il mondo attendevano da molto tempo, da quando, trent’anni fa, Sitchin inaugurò con II pianeta degli dei il suo monumentale e fortunatissimo ciclo delle Cronache Terrestri, spaziando dall’esegesi biblica all’astrofisica, dalla linguistica alla storia delle religioni per supportare, prova dopo prova, una rivoluzionaria tesi: i testi sacri dei popoli antichi devono essere letti come resoconti storici.
Perché per Sitchin la mitologia non è mera creazione fantastica, bensì confusa memoria di fatti realmente accaduti. Alla luce delle ipotesi dell’autore, tradizioni, leggende e ritrovamenti, da sempre circondati da un alone di mistero, diventano improvvisamente coerenti e comprensibili.

Welthur Cazzli


 vivi duramente, -mi augura  Welthur Cazzli -   poi muori, poi ti gettano la terra sul viso, poi i vermi ti divorano ... e prega che tutto accada in quest'ordine