giovedì 5 novembre 2009

scoperta alchimistica


Alle 21,30 ho fatto una nuova scoperta alchimistica.
In breve: Suez al contrario si legge Zeus!!
Quale nesso lega Zeus con il canale di Suez?
In più, canale al contrario si legge: el anac.. che mi sembra molto arabo, io però conosco solo due o tre parole di arabo.. e tra queste, la parola "el anac" non è contemplata. Forse il nesso sta proprio qui..

catarsi cosmica


Dissolvimento



Dissolviment


Dissolvime


Dissolvim


Dissolvi


Dissolv


Dissol


Disso


Diss


Dis..


Di che stavo parlando?!?

sulla soglia





...lui là stava ritto
sulla soglia..
sentii il campanello
e pensai tra me e me..
"questo potrebbe essere
il paradiso ma potrebbe
anche essere l'inferno.."
poi lui accese una candela
e mi mostrò la strada...

INCANTESIMO DEL NUMERO 5


La disposizione di queste cinque parole in questo ordine è nota come l'incantesimo (o formula) del Sator o quadrato magico. Le parole possono essere lette in diverse direzioni. Dal basso verso l'alto e viceversa e così anche da destra a sinistra e da sinistra a destra. Alla stupefacente combinazione le cui origini si perdono nel tempo furono attribuiti poteri magici. Si fecero trascrizioni su ogni tipo di materiale per ottenerne ricercatissimi talismani in grado di proteggere chiunque li possedesse.. Il particolare rito di una esecuzione di questa scritta su di un foglio di pergamena in un giorno di venerdì in fase di luna crscente si dice valga da potente incantesimo amoroso. Durante l'esecuzione si devono pronunciare invocazioni indirizzate all'amata.

Oroscopo Donna Scorpione


La donna Scorpione (23/10-22/11) è sensibile, generosa, intelligente, passionale, calda, sensuale, decisa, ingegnosa, complicata, prevaricatrice, irascibile, possessiva, gelosa, diffidente, vendicativa, emotiva, volubile, lunatica, stravagante, individualista, ambiziosa e combattiva. Ama viaggiare e stare a contatto con la natura, non gradisce l’ovvio, possiede una buona memoria e una personalità complessa e contraddittoria, non è capace di accettare compromessi ed è attratta dalle storie difficili, in quanto le consentono di stimolare il suo bisogno di affermarsi.

Nel suo intimo desidera un’esistenza serena, ma la sua insicurezza e passionalità la ostacola nel raggiungimento di questo suo obiettivo. Infatti è sufficiente un banale incidente per farla arrabbiare, scambia semplici divergenze per provocazioni, a volte si lascia andare ad inquietudini e tortuosità psicologiche, tuttavia possiede un buon senso critico e una grande disponibilità verso gli altri.


In amore è possessiva e gelosa perché insicura, è dotata di un forte erotismo emotivo. La sua natura passionale le impone di vivere forti emozioni che la rendono, in alcuni periodi malinconica e nostalgica, in altri aggressiva e intollerante, anche quando le cose sembrano andare bene è sufficiente una piccola incomprensione per alimentare uno scontro. A causa delle sue inquietudini, vive l’amore in modo conflittuale, per cui spesso invece di creare armonia in un rapporto, crea tensione e periodi di crisi.



Non gradisce un sentimento prevedibile ed è affascinata dal gioco della riconciliazione, in quanto le fa vivere l’emozione di ritrovare l’amore che temeva di aver perso e quel forte legame inteso come impegno morale che scaturisce dalla necessità di possedere e farsi possedere. E’ una donna calda e appassionate, detesta l’ovvio e desidera essere adulata e rassicurata. E’ gelosa, in quanto desidera un rapporto di complicità esclusiva, fatta di pensieri e desideri. L’idea che il partner possa condividere qualcosa con un’altra, la trasforma in una donna vendicativa, in quanto per lei l’amore è fiducia e dedizione.
Quando si innamora si dedica totalmente al suo uomo in quanto desidera essere compagna, confidente e amante. Se si sente amata e rispettata, è una donna capace di grande dedizione, amore ed affetto. Non esita a farsi carico anche dei problemi del partner senza mai venire meno ai suoi impegni, in cambio pretende fedeltà e sicurezza.


E’ una madre dura, emotiva, ansiosa, sensibile, intransigente, possessiva e combattiva, ma il suo affetto è caldo e rassicurante.

E’ attratta dagli uomini passionali, con una dolce indole enigmatica, con cui far prevalere le armi della seduzione e della femminilità, soggiogando il suo partner, anche se agli altri appare il contrario. E’ una donna esaltante, incontenibile, dotata di fascino, interiormente ricca di qualità che non si lascia facilmente sorprendere dagli eventi. Possiede una grande forza di carattere e indubbie qualità che la rendono vincente sia in amore che sul lavoro. Esercita un grande fascino e potere sugli uomini. Desidera essere autonoma sia a livello economico che nella gestione della sua esistenza.


Il sesso è parte integrante della sua natura istintiva e spontanea, alterna a periodi di sesso intenso, giorni di castità durante i quali indirizza la sua libido verso attività creative. E’ molto femminile, esuberante, passionale, a volte priva di freni inibitori, in quanto la sua sensualità si realizza attraverso l’amore fisico.


A causa del suo erotismo cerebrale, non gradisce i lunghi preliminari, in quanto desidera giungere subito all’atto concreto. Se è attratta fisicamente da una persona, non si lascia condizionare dalle regole o dalle situazioni. E’ sessualmente molto attiva e tendenzialmente fedele, tuttavia potrebbe cercare altrove soddisfazioni, se il partner non è in grado di soddisfare le sue esigenze sessuali o se è insoddisfatta del rapporto coniugale.


Uomini, attenzione conosce molto bene le armi della seduzione. Si diverte a sedurre e a lasciarsi sedurre in quanto per lei il corteggiamento è un fantastico gioco. Ha molto intuito nello scoprire le debolezze altrui. E’ alla ricerca di un amore assoluto ed appassionato, le piace sentirsi al centro dell’attenzione, vuole essere adulata, rassicurata e corteggiata con lettere d’amore, poesie e fiori. Negli incontri gradisce molto le atmosfere intriganti e sensuali, anche se spesso è ossessionata dall’idea del tradimento. A causa della sua complessa personalità, è una donna da prendere così come senza pensare di poterla cambiarla. Non esterna le emozioni, ma le manifesta con irruenza, inoltre scambia semplici divergenze per provocazioni, tuttavia è dotata di un grande senso di responsabilità ed un ricco mondo interiore.

Il suo ideale è l’Amore passionale, fanatico ed ossessivo. Il suo partner ideale può essere un Cancro, Vergine, Toro o Capricorno, mentre il suo temperamento poco si adatta a Acquario, Leone e Ariete. Possibile intesa con Scorpione solo se Lui la ama in modo intenso.

Per la donna Scorpione, si preannunciano serate indimenticabili solo se riuscirà ad evitare di fare i capricci con l’uomo che la desidera. E’ tempo per lei di rinunciare all’orgoglio, alla gelosia e alle incertezze. Settimana stimolante per chi desidera intraprendere nuove avventure o rigenerare rapporti che apparentemente appaiono compromessi. Sarete irresistibile. E’ opportuno attenuare il vostro senso di protagonismo sul lavoro.

Trasformazioni immense e l'incoerenza Uraniana


Dane Rudhyar,astrologo umanista  americano , ha fatto notare come l'incoerenza uraniana sia solo apparente: essa appare tale solo alla luce della coscienza ristretta (Giove-Saturno). Ogni atto teso a creare nuovi valori può apparire assurdo, incoerente, ma è in realtà "un preludio, l'alba di una nuova coerenza più elevata - una coerenza galattica" (D. Rudhyar, The Galactic Dimension of Astrology, Asi, New York 1957).

Urano proietta I'Io oltre i condizionamenti, attraverso esperienze-apice individuali che devono poi essere condivise e messe in relazione a un'unità superiore e globale (Nettuno).

"Urano ci chiede il sacrificio della caduta dell'acqua e noi dobbiamo lasciare che ciò avvenga. Ed ecco la suprema incoerenza: il rumore e la passione dell'acqua che si versa sono, per le orecchie galattiche, il silenzio che il Divino può, alla fine, fecondare. Nel cuore dell'uragano ci sono silenzio e pace; così è nel cuore di tutte le crisi veramente accettate e accolte. Benvenuto Urano, cuore e polmone di tutte le crisi di trasformazione!" (D. Rudhyar, The Galactic Dimension cit.).
Urano è l’Uomo alle prese con le Macchine, Tutto ciò che è biologico tende a meccanizzarsi,

e tutto ciò che è ordigno, macchina, metallo, ingranaggio mostra gli squarci, le ferite e la morte dell’uomo in quanto essere naturale. Non ci possono esere dubbi sul fatto che oggi si sta andando verso la “Galassia dei Robot”, un nuovo mondo dove l’elemento umano, in quanto debole, inaffidabile, emotivo, verrà sostituito definitvamente dai computer e dalle macchine.

La cultura teconlogica è la vera magia dell’uomo di oggi, che ha sostituito la Magia Antica:

"II tempo magico è un tempo primordiale. Con lo studio della magia, noi andiamo verso la scintilla da cui è scaturita tutta la creazione" (Le Monde magique de l Egipte ancienne, Du Rocher, Monaco 1983).

Urano, Dio del cielo e il cielo, è il sovrano dell’Acquario, il “New Age”questa bolla mistificatrice in cui viviamo. In astrologia, l’ energia di Urano è elettrica e ricca di cambiamenti. Urano è lungimirante. Rifiuta sia la Tradizione che la Storia, in quanto se ne distacca ogni giorno e ne vuole creare una nuova. Si celebra l'originalità e individualità.

Quando consapervole, l’energia di Urano è associata con l'illuminazione, la progressività, l'obiettività, la novità e l'ingegnosità.

Espressione negativa di Urano è il ribelle senza causa e l'irresponsabilità. Il rifiuto di confondersi con gli altri (e le situazioni abnormi), appartengono all’Uraniano insieme ad alcuni modelli di vita irregolare.









Losna



Se lo sguardo dell’uomo
serba ancora qualche bagliore
di desiderio carnale
lo sguardo della donna
è già composto
di una dedizione spirituale

- afferma Losna Tulesne  -

E molto prima di dare il suo corpo
ha già donato l’anima
perché la donna è questa
e non quella che cerca il proprio destino.

tempo oscillante



Aveva diciassette anni, e ascoltare la messa che si stava celebrando nel duomo di Pisa lo annoiava. Cercando qualcosa su cui posare l'attenzione, il giovane studente di medicina cominciò a concentrarsi su un alto lampadario che, sospeso a una lunga e sottile catena, dondolava dolcemente avanti e indietro, sospinto dalla brezza primaverile. Si chiese quanto tempo impiegassero le oscillazioni a ripetersi, misurandole con l'aiuto del proprio polso. Con suo grande stupore scoprì che, per completare un'oscillazione, il lampadario impiegava lo stesso numero di battiti quando si muoveva appena e quando invece il vento lo faceva ondeggiare cospicuamente. Questo giovane perspicace, destinato a fare altre scoperte scientifiche fondamentali, si chiamava Galileo Galilei.

 
La leggenda sul modo in cui Galileo scoprì l'isocronismo del pendolo semplice, così come la racconta il suo biografo Vincenzo Viviani, è apocrifa; tuttavia è fuor dubbio che l'abbia scoperto, né è possibile negare i profondi effetti che tale scoperta ebbe sulla nostra civiltà nei secoli successivi. Questo libro parla del ritmo del tempo e di come esso sia stato finalmente regolato dal pendolo di Galileo; dell'impatto che le oscillazioni del pendolo hanno avuto sulla nostra percezione di quel ritmo, e di come queste oscillazioni siano state rinvenute in molti altri fenomeni naturali.






mercoledì 4 novembre 2009

Stepne Bennu


Non disprezzare il poco,
il meno, il non abbastanza
- mi consiglia Stepne Bennu -
L’umile, il non visto,
il fioco, il silenzioso
Perché quando saranno passati
amori e battaglie

Nell’ultimo camminare,
nella spoglia stanza




Non resteranno
 il fuoco e il sublime,
il trionfo e la fanfara
Ma braci, un sorso d’acqua,
una parola sussurrata, una nota

Il poco,
il meno
il non abbastanza
 - Conclude lo spettro svanendo .

insieme







Un soffio di vento può separarci
siamo tutti buccia  dello stesso frutto.

eppure ...

Rube Benini

ogni persona
è un abisso,
- osserva Rube Benini -




vengono le
vertigini a
guardarci dentro.

4 Come Carnalità


Entra in gioco,impaziente,
 l'immaginario,
 la complicità del desiderio,
la sostituzione fantasmatica o reale
 del partner,il gioco dell'ambiguità,
l'intuibile più che il dicibile.



La genitalità pura è messa in parentesi,
i giochi sono sfumati e illuminati
dalla trasgressione continua,
dal diventare liberazione e libertà

 

Liberi Amori





Qualunque cosa distrugga la libertà,
 non è amore.
Deve trattarsi di altro perchè,
amore e libertà vanno a braccetto,
sono due ali dello stesso gabbiano.
Ogni volta che vedi il tuo amore
in conflitto con la tua libertà,
significa che stai facendo qualcos'altro
in nome dell'amore.

de puta madre



Perché esistono donne che credono in Dio? Ma soprattutto: come fanno a ritenersi orgogliose quando sono riuscite a ritagliarsi posizioni di potere nella lieta comunità ecclesiastica?
A me, che associo la religione alla cultura patriarcale, viene oltremodo difficile capire come facciano le donne ad essere cattoliche o islamiche o che ne so. Così come mi risulta assai complicato capire delle donne, di noi femmine col buco e senza, molte altre cose. Ma fa parte della mia ricerca ed effettivamente sarebbe interessante conoscere delle donne quell’aspetto che le porta ad essere masochiste e sadiche allo stesso tempo in quel territorio che fa capo allo Stato (che poi è una monarchia assoluta) Vaticano.

4 novembre - Vitttoria


 





Ci sono fili invisibili che non li puoi spezzare

perché hanno unito il corpo e lo spirito

di esistenze uniche

martedì 3 novembre 2009

Etruschi a Lemno







Archeologia: italiani trovano citta' arcaica davanti a Troia



Rovereto (TN), 6 ott. (Apcom) - Un'antichissima città scomparsa, contemporanea della mitica guerra di Troia (1300-1200 a.C.), è stata scoperta praticamente intatta da una missione della Scuola Archeologica Italiana di Atene sull'isola di Lemno, nell'Egeo settentrionale, davanti allo Stretto dei Dardanelli (appena 40 miglia separano l'isola dal sito dove Schliemann trovò Troia; Omero narra che i guerrieri achei assedianti ricevevano il vino da Lemno, e sull'isola è stato rinvenuto anche un complicato impianto di vinificazione del 7° secolo a.C.).






La scoperta dell'insediamento urbano dell'età del bronzo, nella località che oggi si chiama Efestia, è stata annunciata dal direttore della Scuola Archeologica Italiana di Atene, Emanuele Greco, in una delle conferenze collaterali della 20° Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico, organizzata dal Museo Civico di Rovereto. La missione da lui diretta (l'ultima campagna di scavo si è conclusa l'estate scorsa) ha riportato alla luce l'abitato antico che era stato coperto dagli insediamenti successivi. Nella città doveva essere praticata la metallurgia, come si evince dal fatto che ancora oggi prende il nome da Efesto, il dio che forgiava i metalli. Lo scavo di Greco vi ha trovato fucine e crogioli del 7° secolo a.C. A Lemno, per la verità, i ricercatori italiani scavano già da molto tempo, e con risultati notevolissimi: ancora nel 1926 - ha ricordato Greco - una missione guidata dal direttore dell'epoca della Scuola Archeologica Italiana di Atene, Alessandro Della Seta, aveva scoperto in località Poliochni il più antico insediamento urbano d'Europa. Lo strato più profondo risale alla fine del neolitico, verso il 3200 a.C., e lo scavo italiano ha portato alla luce le mura, strade, fognature, un edificio strutturato per ospitare assemblee di un'ottantina di persone, nonché una casa identificabile come quella di un sovrano. L'agglomerato urbano è stato rinvenuto immutato, nello stato in cui lo avevano precipitosamente lasciato i suoi abitanti, terrorizzati da un violento terremoto, uno dei tanti eventi sismici che da sempre sconvolgono quella regione: una specie di Pompei nell'Egeo. Lo scavo di Della Seta aveva evidenziato sette-otto strati di abitato sovrapposti, e la traccia della lavorazione dei metalli: quella città produceva ed esportava oggetti di rame, con metalli provenienti da miniere dell'Anatolia. Ma Della Seta era andato a cercare ben altro a Lemno: etruscologo, ebreo fascista e nazionalista (e alla fine tradito miserevolmente dalle leggi razziali del regime fascista, commenta Greco), voleva trovare le prove che confermassero l'esodo degli Etruschi dall'Anatolia, che secondo Erodoto avevano fatto tappa a Lemno.





A questa ricerca Della Seta era stato incoraggiato da un'iscrizione sulla stele funeraria di un guerriero foceo rinvenuta a Kaminia: la scrittura è greca, mentre la lingua presenta forti somiglianze con l'etrusco.
Ma la conferma cercata da Della Seta non si trovò, e la questione rimane tutt'ora aperta, nonostante il recente rinvenimento di un'altra iscrizione analoga, nella stessa lingua, sempre a Lemno: era in un santuario del 6° secolo a.C., al quale gli insediamenti successivi avevano sovrapposto la costruzione di un teatro. Oggi, come spiega Greco, gli archeologi ipotizzano che, se di lingua etrusca si tratta, probabilmente era arrivata dall'Etruria, forse con i pirati etruschi: scrivono i cronisti dell'epoca che il condottiero ateniese Milziade strappò Lemno ai Tirreni e offrì alla sua città il possesso dell'isola.

(articolo di apcom.net)

Il cerchio si chiude: è come dire che gli Etruschi erano tornati là da dove erano venuti.

w.angelo








passi che scivolano
sotto una marea
di occhi distratti
indaffarati a vedere
quello che non possono vedere


Solo l’angelo
è libero di volare e vedere
spiando curioso
tra un’anima e l’altra
senza timore di esser visto

..e camminacammina...



Due visioni.


Da una parte ci mettiamo i cosidetti  'cattolici', così possono essere liberi da questa dittatura relativista che li opprime e li discrimina,  così possono tranquillamente prolungare all'infinito la loro 'vita' con le macchine (non sia mai che uno cerchi di morire di vecchiaia!), così possono 'impegnarsi in politica' in prima persona, così possono farsi, insomma, la loro bella teocrazia, 'curare' gli omosessuali, rinchiudere le donne in cucina e così via.

Dall'altra parte della visione , invece, ci mettiamo tutti quelli che vogliono vivere in uno Stato davvero osservante dei precetti religiosi naturali  e  laico (laicità=libertà), decidere autonomamente della propria vita, essere liberi di esprimere se stessi senza vedersi bollare con marchi infamanti, liberi di esplorare e studiare, di coltivarsi se è il caso la propria 'spiritualità' nel rispetto della libertà altrui.




Larthia Alda Merinu



La follia
 non può amare
 nessuno.

Romani piccionati




Centouno segreti che hanno fatto grande l'impero romano



di Frediani Andrea



Editore: Newton e Compton
Prezzo: 14,90 Euro

Dati: p. 280

Anno: 2009
Descrizione:

I soldati romani non portavano sempre uno scopettone in testa. Cesare non disse mai: "II dado è tratto". Le matrone facevano mettere le parrucche perfino alle statue. L'irreprensibile Catone il Censore era un abile chef, soprattutto di dolci. Alcuni dei più grandi generali dell'esercito romano erano barbari. Roma aveva delle zone a traffico limitato, già a quei tempi. Le donne si mettevano sterco di coccodrillo come fondotinta. La morale sessuale romana era molto rigida. Le catacombe non erano rifugi per i cristiani perseguitati... Ecco alcuni dei "segreti" della civiltà romana, qualche picconata ai luoghi comuni che, alimentati da film, documentari e testi giornalistici spesso superficiali e frettolosi, da troppo tempo si trascinano nell'immaginario popolare.

Laris Phastne


Ascolta Principe:
La vita
è una lunga sera
 che volge al tramonto
 in attesa dell'eterna alba
 senza fine. ...


Piersu Breccie




Si è da poco conclusa a Palazzo Venezia, Roma, una sua esposizione dal titolo "Gioco simbolo e forma"; qui alcune delle opere esposte. Un vero e proprio viaggio in altri mondi, un'esperienza impagabile.




Ancora sul gatto nero


Il narratore,fin da bambino si distingueva per la sua docile indole, aveva una grande passione per gli animali e quando si sposò, trovò nella moglie una congenialità di carattere
Tra i tanti animali che possedevano, il protagonista aveva un debole per un gatto, un gatto nero.
Con il passare del tempo la sua indole cambiò, diventando un uomo irascibile i irrispettoso verso tutti, solo con il gatto, però, manteneva qualche riguardo.
Ma un giorno che il narratore torno a casa ubriaco e si trovo la povera bestiolina tra i piedi, la prese e gli cavò un occhio
L’indomani provò rimorso ma con il passare del tempo iniziò a odiare il gatto, e una mattina lo impiccò.
La notte fu svegliato dalla sua casa in fiamme e quando l’indomani visitò le rovine trovò sul muro del suo letto la figura di un gatto con una corda al collo, ma il narratore riesce infine a spiegare logicamente l’accaduto. Nei mesi successivi iniziò “a rimpiangere la perdita dell’animale”, cercando un altro gatto con cui sostituirlo; una sera in un’osteria vide un animale che lo attrasse: era un gatto nero, quasi identico all’animale ucciso, ma con una grossa macchia sul petto. Ma con il passare de tempo iniziò a odiare anche questo gatto ma quando lo stava per uccidere venne fermato dalla moglie, che per questo venne uccisa a sua volta.
Poi mura il corpo della donna morta in una parete della casa e non riesce più a trovare il gatto. Quando la polizia ispeziona la casa riesce a scoprirlo perché il gatto murato vivo inizia a miagolare.

lunedì 2 novembre 2009

incantesimo della mela







Si colga una mela (la più bella e matura). Su di un foglio immacolato con il proprio sangue si scriva il proprio nome e quello dell'amata (o dell'amato). Il foglio va inserito all'interno della mela tagliata esattamente a metà. Il frutto va chiuso con due ramoscelli flessibili di mirto. La mela va posta ora in un luogo privo di umidità perchè asciughi. Non resta che inserirla di nascosto nel guanciale della vostra amata. Questo è un incantesimo d'amore fra i più conosciuti e tramandati dalla letteratura esoterica.



UROBOROS


la vita nella morte,
la morte
nella vita...

morte secca



Seduto sotto un albero a meditare, mi vedevo immobile danzare con il tempo: come un filo d'erba che si inchina alla brezza di Maggio, o alle sue intemperie. Alla rugiada, che si posa sui fiori quando s'annuncia l'autunno, assomiglio - io, che devo svanire. e vorrei sospendermi nel nulla, ridurmi e diventare nulla.




Luve Witnei


 Luve Witnei afferma che  un nuovo vocabolo
 è come un seme fresco
gettato nel terreno della discussione.


Dea avvoltoio




Trovato in Egitto un lago sacro dell'epoca dei Faraoni
fonte: Reuters

' IL CAIRO - Il Ministero della cultura ha rivelato che gli archeologi hanno scoperto il sito d'un lago sacro dell'epoca dei Faraoni in un tempio dedicato alla dea Mut, tra le rovine dell'antica c ittà di Tanis.
Il lago, 12 metri sotto terra, presso il sito archeologico di San al-Hagar nel Delta orientale del Nilo, misurava 15 metri per 12 e il suo letto era fatto di blocchi argillosi. E' stato ritrovato in buone condizioni.
Si tratta del secondo lago sacro ritrovato presso Tanis, che divenne la capitale del Nord dell'antico Egitto durante la XXI Dinastia, oltre 3000 anni fa. Il primo lago era stato ritrovato nel 1928.
La dea Mut, talvolta raffigurata come un avvoltoio, era la moglie di Amun, Dio del vento e del respiro vitale. Era anche madre di Khonsu,

plenilunio di Scorpione




Di vite in vite
il porto sicuro
abbandono.
Attraverso le antiche rotte del firmamento
affronto le prove
come una nave che il mare aperto attraversa.
Il dolce dondolio delle onde come le grosse mareggiate
non intaccano il deciso tracciare nell’acqua.
Senza paura
affronto
l’imbrunire delle prove.
Un bianco menestrello racconta storie
di vecchie rotte ormai abbandonate.
Le mia Mente abbandona solchi più volte tracciati
e la Luce della Stella del nord inonda il mio Essere.



"Io sono il Grande Fenice, che è in On,
supervisore di tutto l'esistente.

[..] Mi librai in alto in volo
 quale dio primigenio e assunsi forme.
[..] Io sono Horus,
il dio che dona luce
 per il tramite del suo corpo."




2 novembre



Questa è quasi una fiaba, è una storia triste, senza lieto fine.
Narra di viaggi e migrazioni, lunghe carovane, coi topi nascosti nei sacchi di grano; narra di fame di terra vergine, pascoli e sorgenti; e tutti passarono e arrivarono, come da copione.
Poi si cominciò a dimenticare.
Dapprima furono i fiumi e mari, furono i deserti e le montagne, tennero il loro segreto, non lo dissero a nessuno.
Il fiume scorreva, il mare inghiottiva, il deserto bruciava la pelle, col ferro appuntito la graffiava.
E poi furono i lupi, gli squali, gli avvoltoi, caimani, sciacalli e fucili e prigioni.
Tutti si cibarono e tacquero, tutti si cibarono, digerirono e dimenticarono.
Era una notte buia e tempestosa, le onde vennero a reclamare il pegno; nessuno vide, e nessuno volle vedere, ma il mare alla fine parlò e tutti seppero, e tutti videro e nessuno potè più fingere
E ancora scorrono le membra stanche, vanno a est, vanno a ovest, vanno a sud, vanno a nord.
Andare, fuggire, cercare, essere scomodo ricordo e facile bersaglio; poiché vennero a rubare nelle loro case, i ladri nel buio, tutti presero i bimbi dalle loro culle e li portarono al sicuro, finché nessun posto fu più sicuro.
E si vide, lontano, l'uomo ricurvo sulla sua scrivania di legno prezioso, egli ebbe paura; e guardò la platea, sfiorò l'incasso della serata, il mazzo di banconote profumate dentro i pantaloni, e pigiò il bottone e...


...e furono i fiumi e mari, furono i deserti e le montagne, tennero il loro segreto, non lo dissero a nessuno.
E tutto è accaduto, tutto accade e tutto accadrà sotto gli occhi degli dèi annoiati e indifferenti
E tutto accade, e si libera la carne dal cuore e saranno liberi!
Degli altri, nessuno più vivrà felice e contento.

domenica 1 novembre 2009

Chi sono i Maghi Caldei




"Essi si occupano molto della mantica, facendo predizioni sul futuro; in qualche caso con purificazioni, in altri con sacrifici, in altri ancora con l'uso di qualche altro mezzo, tentano di portare a compimento l'allontanamento di eventi negativi ed il compimento del bene.


Sono anche edotti nella mantica legata al volo degli uccelli e danno interpretazioni dei sogni e dei portenti. Inoltre mostrano molta abilità nel divinare con le osservazioni delle viscere degli animali, e sono ritenuti in questo campo i più famosi. L'educazione ricevuta in tutte queste materie è diversa da quella seguita dai Greci che praticano queste attività. Infatti fra i Caldei lo studio scientifico è tramandato all'interno di ciascuna famiglia, il figlio ricevendolo dal padre, poiché esonerati da tutti gli altri servizi dovuti allo stato. Dal momento che i genitori sono i loro insegnanti, non solamente apprendono ogni cosa di buon grado, ma allo stesso tempo fanno attenzione ai precetti dei loro maestri con maggior fiducia. Perciò, educati con questi insegnamenti fin dall'infanzia, ottengono grande esperienza in questa scienza, proprio per la facilità all'apprendimento e per la grande quantità di tempo riservato allo studio".


La magia caldea ha un'essenziale
componente astronomica, basata su una visione del mondo universale ed eterna, regolata dal moto infallibile degli astri. Il mondo non ha avuto inizio, né ci sarà stata una fine; i corpi celesti generano un'energia inesauribile ed agisce sugli uomini, sugli animali, sulle piante; tutto ha relazione con il resto e l'uomo è  dominato da queste forze ineluttabili.


Le stelle mostrano i segni degli eventi futuri a coloro che  soliti osservarle assiduamente; partendo da queste premesse i Caldei usano   l'oroscopo come voi lo conoscete.