La simbologia del cervo bianco è presente nella tradizione di molte antiche culture. A partire dall’epoca degli ittiti fino ad arrivare a quella agli atzechi, dove era considerato un simbolo ultraterreno di purezza analogamente all’unicorno, il simbolo del cervo trova successivamente un suo significato anche in alchimia dove rappresenta lo zolfo ed incarna l' anima. Questo viene infatti visto come simbolo del rinnovo vitale, dato che l’animale cervo rinnova spesso le sue corna.
La sua immagine letteraria ha goduto di particolare fortuna nel medioevo. Ispirandosi alle rappresentazione dei classici greci, l’immagine acquista la sua consacrazione nell’ ”Erec” di Chrètien de Troyes (colui che ha scritto anche il Parceval), per diffondersi a tutto il ciclo arturiano, nell’epica rolandiana e successivamente a alle tradizioni folkloristiche e popolari. Nella tradizione arturiana, in particolare quando il cervo bianco appare nelle foreste attorno alla corte di Re Artù e incita i cavalieri all’avventura…
La sua immagine letteraria ha goduto di particolare fortuna nel medioevo. Ispirandosi alle rappresentazione dei classici greci, l’immagine acquista la sua consacrazione nell’ ”Erec” di Chrètien de Troyes (colui che ha scritto anche il Parceval), per diffondersi a tutto il ciclo arturiano, nell’epica rolandiana e successivamente a alle tradizioni folkloristiche e popolari. Nella tradizione arturiana, in particolare quando il cervo bianco appare nelle foreste attorno alla corte di Re Artù e incita i cavalieri all’avventura…
E’ così che è entrata a far parte anche di alcuni autori italiani come Petrarca, Boccaccio e Poliziano. Inoltre dallo studio e l’accostamento dei testi emerge come il Cervo fosse spesso identificato quale guida magica, talvolta miracolosa.

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