domenica 13 dicembre 2009

cielo infinito


di Lucu  Amnthe  tratta da “Il cielo è infinito” (Ed. Sperling&Kupfer, 2000)

“L’inflazione ha trovato le radici del mondo presente in eventi occorsi miliardesimi di secondi dopo la nascita dell’universo. La grandezza, la temperatura, l’età, la forma del cosmo dipendono dalla fisica dell’inflatone immediatamente dopo l’istante iniziale. Ma cosa c’era prima?
(…)Al primo impatto con la meccanica quantistica, restiamo tutti un po’ scettici. Ci chiediamo: ma possibile che questa danza forsennata delle particelle sia reale? Non è forse che con queste immagini cerchiamo di nascondere la nostra ignoranza, proprio come gli antichi con i miti? Eppure, questa danza è una realtà osservabile e misurabile. Anzi, in laboratorio possiamo addirittura sperimentare la creazione spontanea dal nulla di coppie di elettroni e antielettroni, e la loro successiva annichilazione dopo frazioni infinitesime di secondo. Il vuoto, per la meccanica quantistica, è un mare profondo e pescoso, dal quale particelle e antiparticelle guizzano continuamente fuori come delfini, per reimmergersi subito dopo. Queste coppie però, anche se effimere, esercitano una forza elettrica misurabile, per esempio tra due lastre metalliche, proprio come se le lastre fossero cariche. I delfini di Heisenberg non sono miraggi.
Se la meccanica quantistica ci offre la possibilità di creare materia dal nulla, ancora non ci spiega la nascita dell’universo. L’universo esiste da lungo tempo, e non è certo formato da una sola coppia di particelle. Però la meccanica quantistica ci dice anche che la durata della violazione della conservazione dell’energia, cioè la durata dell’esistenza delle coppie di particelle, è tanto maggiore quanto minore è l’energia creata. Se l’energia creata è nulla, la violazione può durare un tempo infinito.
 Ma cosa è un corpo di energia nulla? Ebbene, l’energia gravitazionale del cosmo, secondo la Relatività Generale, ha in un certo senso un valore negativo, tale da bilanciare esattamente l’energia della materia, e formare quindi un universo a energia globalmente nulla. Quindi, la creazione dell’universo, e la sua durata eterna, o comunque lunghissima, non sono in contrasto con i principi della meccanica quantistica. Come proposero i fisici Tryon e Fomin nel 1973, l’universo può nascere spontaneamente dal nulla. Fra qualche decina di miliardi di anni, l’universo potrebbe tornare spontaneamente nel nulla, e la ferita che la creazione ha aperto nel tessuto cosmico verrà rimarginata.

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