Secondo gli archeologi gli Etruschi continuano a stupire. Protagoniste, questa volta, due tombe risalenti al VII secolo a.C. e affiorate dagli scavi svolte a Tarquinia. Una di queste sepolture,dicono, potrebbe essere quella di un'importante famiglia, una famiglia reale, la famiglia di Tarquinio Prisco, uno dei sette re di Roma.
Il sito scavato è una necropoli preromana, ma il fatto che rende il complesso sepolcrale estremamente originale è la singolare somiglianza tra la struttura tombale appena riesumata ed altri sepolcri reali, caratterizzati da influssi orientali e scoperti in Bulgaria, nell'isola di Cipro ed in Tracia, tutti risalenti all'VIII secolo a.C.. Il sottosuolo cela ancora circa duecento sepolcri etruschi dipinti, il 3% di tutte le tombe delle numerose necropoli di Tarquinia.
Il sito scavato è una necropoli preromana, ma il fatto che rende il complesso sepolcrale estremamente originale è la singolare somiglianza tra la struttura tombale appena riesumata ed altri sepolcri reali, caratterizzati da influssi orientali e scoperti in Bulgaria, nell'isola di Cipro ed in Tracia, tutti risalenti all'VIII secolo a.C.. Il sottosuolo cela ancora circa duecento sepolcri etruschi dipinti, il 3% di tutte le tombe delle numerose necropoli di Tarquinia.
L'ultima tomba scoperta è stata portata alla luce nei pressi delle famose Tomba dei Re e Tomba della Regina, in un'area che deve essere ancora esplorata.Oggi si sa che Tarquinia è la più antica città etrusca e che il suo nome è legato al mitico Tarconte, figlio o fratello di Tirreno, il personaggio che ha guidato gli Etruschi dalla Lidia fino alle sponde dell'Italia centrale. Quando Tarconte arriva nel sito dove attualmente sorge Tarquinia, s'imbatte,come sempre, in un bambino prodigio, sorto dal ventre della terra, che si chiama Tagete, che gli svela l'arte della divinazione.
Dunque tutto ciò che viene scoperto,in verità è noto da secoli,c'è già e sono le forze trascendenti che portano il ricercatore verso l'obbiettivo da conoscere meglio il suo personale passato .
Dunque tutto ciò che viene scoperto,in verità è noto da secoli,c'è già e sono le forze trascendenti che portano il ricercatore verso l'obbiettivo da conoscere meglio il suo personale passato .
Niente scoperte allora.Rivelazioni.
Ma gli archeolgi fanno finta di non conoscere il segreto etrusco e ripetono che la città etrusca di Tarquinia esisteva già a partire dal IX secolo a.C. e fu ritrovata casualmente (!) nel 1827, quando vennero riportati alla luce, in località Corneto, dei sepolcri a camera decorati con dipinti di vita quotidiana, mitologie greche ed allegorie di eventi comuni.
Essi datano Il tumulo scoperto al periodo in cui le antiche testimonianze ricordano la presenza di importanti personaggi stranieri, come Democrato di Corinto, ricco mercante greco e padre di Tarquinio Prisco, che sposò una donna locale.
Essi datano Il tumulo scoperto al periodo in cui le antiche testimonianze ricordano la presenza di importanti personaggi stranieri, come Democrato di Corinto, ricco mercante greco e padre di Tarquinio Prisco, che sposò una donna locale.
I lavori di scavo hanno riportato in luce un complesso architettonico che ricorda il sepolcreto reale di Salamina (isola di Cipro), dove si trovano sepolcri con pregiati arredi funebri paragonabili a quelli di Tarquinia. Vicino al Tumulo della Regina le guide trascendenti etrusche hanno fatto trovare una rarissima tomba a doppia camera che, secondo gli esperti, fu costruita per ospitare coppie imparentate con il re o con il principe seppellito nel sepolcreto etrusco.


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