messaggio n°7
I viventi a partire dalle piante fino all’umano si distinguono per complessità di ragionamento più l’organismo è complesso e più le sue funzioni nutritive sembrano esose e variegate. Se poniamo questa idea di base si può riflettere su una possibilità raramente calcolata e mai incontrata. Calcolando la progressiva evoluzione dell’umano nell’affinamento delle capacità di sostentamento per un’evoluzione reale della specie vogliamo qui affermare che l’umano necessita di un nutrimento EMOTIVO cosa intravista nella figura dei voladores dalle popolazioni tolteche del messico. Le emozioni lasciate nella zona dell’anima e della coscienza devono essere invece interpretate come forma di nutrimento, così come la loro mancanza (percepibile anche a livello di stimolo fisico) come grido di richiamo del proprio corpo.
Essendo tutta la natura fatta di equilibri l’umano ha travisato la possibilità del sentimento come nutrizione usandolo per puro piacere, esattamente come l’eccesso di cibo o il nutrirsi per gusto e per piacere così anche le emozioni in forma eccessiva diventano squilibri anche letali all’organismo e alla persona. Bisogna quindi riflettere sulla sostanza intangibile del sentimento in ogni sua forma e sulla ricerca di un dosaggio corretto di sentimenti per il raggiungimento di un reale equilibrio esattamente come si fa con proteine, vitamine ecc. ecc. Tecnicamente quindi l’individuo si nutre di amore, odio, rabbia, orgoglio e così via. L’errore fondamentale è stato sprofondarci dentro, giocare col cibo invece di mangiare. Così che la mancanza di amore porterà alla depressione, l’eccessiva rabbia alla violenza, l’odio a malessere e così a seguire influendo anche sulla stessa salute fisica.
Nutrizione Emotiva
Essendo tutta la natura fatta di equilibri l’umano ha travisato la possibilità del sentimento come nutrizione usandolo per puro piacere, esattamente come l’eccesso di cibo o il nutrirsi per gusto e per piacere così anche le emozioni in forma eccessiva diventano squilibri anche letali all’organismo e alla persona. Bisogna quindi riflettere sulla sostanza intangibile del sentimento in ogni sua forma e sulla ricerca di un dosaggio corretto di sentimenti per il raggiungimento di un reale equilibrio esattamente come si fa con proteine, vitamine ecc. ecc. Tecnicamente quindi l’individuo si nutre di amore, odio, rabbia, orgoglio e così via. L’errore fondamentale è stato sprofondarci dentro, giocare col cibo invece di mangiare. Così che la mancanza di amore porterà alla depressione, l’eccessiva rabbia alla violenza, l’odio a malessere e così a seguire influendo anche sulla stessa salute fisica.


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