Seduto sotto un albero a meditare, mi vedevo immobile danzare con il tempo: come un filo d'erba che si inchina alla brezza di Maggio, o alle sue intemperie. Alla rugiada, che si posa sui fiori quando s'annuncia l'autunno, assomiglio - io, che devo svanire. e vorrei sospendermi nel nulla, ridurmi e diventare nulla.
lunedì 2 novembre 2009
Dea avvoltoio
Trovato in Egitto un lago sacro dell'epoca dei Faraoni
fonte: Reuters
' IL CAIRO - Il Ministero della cultura ha rivelato che gli archeologi hanno scoperto il sito d'un lago sacro dell'epoca dei Faraoni in un tempio dedicato alla dea Mut, tra le rovine dell'antica c ittà di Tanis.
Il lago, 12 metri sotto terra, presso il sito archeologico di San al-Hagar nel Delta orientale del Nilo, misurava 15 metri per 12 e il suo letto era fatto di blocchi argillosi. E' stato ritrovato in buone condizioni.
Si tratta del secondo lago sacro ritrovato presso Tanis, che divenne la capitale del Nord dell'antico Egitto durante la XXI Dinastia, oltre 3000 anni fa. Il primo lago era stato ritrovato nel 1928.
La dea Mut, talvolta raffigurata come un avvoltoio, era la moglie di Amun, Dio del vento e del respiro vitale. Era anche madre di Khonsu,
plenilunio di Scorpione
Di vite in vite
il porto sicuro
abbandono.
Attraverso le antiche rotte del firmamento
affronto le prove
come una nave che il mare aperto attraversa.
Il dolce dondolio delle onde come le grosse mareggiate
non intaccano il deciso tracciare nell’acqua.
Senza paura
affronto
l’imbrunire delle prove.
Un bianco menestrello racconta storie
di vecchie rotte ormai abbandonate.
Le mia Mente abbandona solchi più volte tracciati
e la Luce della Stella del nord inonda il mio Essere.
2 novembre
Questa è quasi una fiaba, è una storia triste, senza lieto fine.
Narra di viaggi e migrazioni, lunghe carovane, coi topi nascosti nei sacchi di grano; narra di fame di terra vergine, pascoli e sorgenti; e tutti passarono e arrivarono, come da copione.
Poi si cominciò a dimenticare.
Dapprima furono i fiumi e mari, furono i deserti e le montagne, tennero il loro segreto, non lo dissero a nessuno.
Il fiume scorreva, il mare inghiottiva, il deserto bruciava la pelle, col ferro appuntito la graffiava.
E poi furono i lupi, gli squali, gli avvoltoi, caimani, sciacalli e fucili e prigioni.
Tutti si cibarono e tacquero, tutti si cibarono, digerirono e dimenticarono.
Era una notte buia e tempestosa, le onde vennero a reclamare il pegno; nessuno vide, e nessuno volle vedere, ma il mare alla fine parlò e tutti seppero, e tutti videro e nessuno potè più fingere
E ancora scorrono le membra stanche, vanno a est, vanno a ovest, vanno a sud, vanno a nord.
Andare, fuggire, cercare, essere scomodo ricordo e facile bersaglio; poiché vennero a rubare nelle loro case, i ladri nel buio, tutti presero i bimbi dalle loro culle e li portarono al sicuro, finché nessun posto fu più sicuro.
E si vide, lontano, l'uomo ricurvo sulla sua scrivania di legno prezioso, egli ebbe paura; e guardò la platea, sfiorò l'incasso della serata, il mazzo di banconote profumate dentro i pantaloni, e pigiò il bottone e...
...e furono i fiumi e mari, furono i deserti e le montagne, tennero il loro segreto, non lo dissero a nessuno.
E tutto è accaduto, tutto accade e tutto accadrà sotto gli occhi degli dèi annoiati e indifferenti
E tutto accade, e si libera la carne dal cuore e saranno liberi!
Degli altri, nessuno più vivrà felice e contento.
domenica 1 novembre 2009
Chi sono i Maghi Caldei
"Essi si occupano molto della mantica, facendo predizioni sul futuro; in qualche caso con purificazioni, in altri con sacrifici, in altri ancora con l'uso di qualche altro mezzo, tentano di portare a compimento l'allontanamento di eventi negativi ed il compimento del bene.
Sono anche edotti nella mantica legata al volo degli uccelli e danno interpretazioni dei sogni e dei portenti. Inoltre mostrano molta abilità nel divinare con le osservazioni delle viscere degli animali, e sono ritenuti in questo campo i più famosi. L'educazione ricevuta in tutte queste materie è diversa da quella seguita dai Greci che praticano queste attività. Infatti fra i Caldei lo studio scientifico è tramandato all'interno di ciascuna famiglia, il figlio ricevendolo dal padre, poiché esonerati da tutti gli altri servizi dovuti allo stato. Dal momento che i genitori sono i loro insegnanti, non solamente apprendono ogni cosa di buon grado, ma allo stesso tempo fanno attenzione ai precetti dei loro maestri con maggior fiducia. Perciò, educati con questi insegnamenti fin dall'infanzia, ottengono grande esperienza in questa scienza, proprio per la facilità all'apprendimento e per la grande quantità di tempo riservato allo studio".
La magia caldea ha un'essenziale
componente astronomica, basata su una visione del mondo universale ed eterna, regolata dal moto infallibile degli astri. Il mondo non ha avuto inizio, né ci sarà stata una fine; i corpi celesti generano un'energia inesauribile ed agisce sugli uomini, sugli animali, sulle piante; tutto ha relazione con il resto e l'uomo è dominato da queste forze ineluttabili.
componente astronomica, basata su una visione del mondo universale ed eterna, regolata dal moto infallibile degli astri. Il mondo non ha avuto inizio, né ci sarà stata una fine; i corpi celesti generano un'energia inesauribile ed agisce sugli uomini, sugli animali, sulle piante; tutto ha relazione con il resto e l'uomo è dominato da queste forze ineluttabili.
Le stelle mostrano i segni degli eventi futuri a coloro che soliti osservarle assiduamente; partendo da queste premesse i Caldei usano l'oroscopo come voi lo conoscete.
parto domani
Alla ricerca di un'assenza di parole,
di suoni e rumori.
Come nutrimento per la mente,
oltre che per il corpo.
domani
Benchè impazziti saranno sani di mente,
benchè sprofondino in mare risaliranno a galla,
benchè gli amanti si lascino, l'Amore no,
e la morte non avrà il dominio…
Bellarose
Siamo lontani tutti.
Ma tu hai stupenda
profonda
la storia.
Io sono la rugiada
il giorno
ma tu
tu
sei la memoria.
Vucne Zipni - Chi gonfia i palloncini?
Un racconto di Vucne Zipni , una metafisica poetica, persino commovente.
Questo racconto, forse troppo “ambizioso”, vuole dare una spiegazione molto semplice ed accattivante a due tra le domande più difficili riguardanti il Cosmo: perché esiste l’Universo e cos’è la “misterosa materia oscura”?
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Ve ne era uno per ogni galassia. Il loro mestiere era vecchio come l’Universo e se lo tramandavano di generazione in generazione. Ci voleva una grande esperienza per effettuare tutte le procedure con la giusta pazienza e precisione. Non bisognava avere fretta, se no si rischiava di fare esplodere il palloncino nel momento e nel modo sbagliato. E nemmeno avere attimi di indecisione se no l’involucro rimaneva mezzo sgonfio e non riusciva a raggiungere le condizioni di stabilità. Loro sapevano perfettamente quanto gonfiare per ottenere tutta quella serie incredibile di colori. A volte si divertivano a raggiungere i limiti estremi e creavano bolle enormi, che non potevano certamente vivere a lungo, ma avevano un aspetto meraviglioso. Altre volte cercavano di lasciarle piccolissime e vedere se riuscivano a farle comunque brillare. La loro indubbia e unica capacità gli dava un senso di orgoglio e spesso ne approfittavano esagerando con gli effetti speciali. Ma in fondo il loro era un duro lavoro e lo svolgevano sempre con grande diligenza e precisione.
Dovevano anche prevedere quello che sarebbe successo dopo. Non bastava creare la bolla e farla restare in equilibrio il più a lungo possibile, dovevano anche valutare come ed in quanto tempo sarebbe esplosa e poi sgonfiata. Sapevano benissimo che quando scoppiavano troppo violentemente la parte rimasta poteva anche diventare pericolosa ed era necessario segnalarla correttamente. Non erano infrequenti i casi in cui palloncini del tutto inoffensivi venivano inglobati e distrutti da quei subdoli ed invisibili residui. Il loro non era quindi solo un lavoro pratico e ripetitivo, ma un’opera di grande intelligenza, di visione d’insieme, di organizzazione e di previsione su tempi anche lunghi.
Ne era passato di tempo dai primi tentativi ancora un po’ goffi e maldestri. Succedeva spesso nei tempi antichi che gonfiando troppo in fretta invece di uno o due palloncini se ne producessero centinaia e centinaia tutti assieme. Quanta fatica ci voleva poi a mantenere la tranquillità e l’equilibrio in quel caos terrificante. Dopo molti insuccessi erano riusciti però a districarsi bene anche in quelle condizioni. Anzi, gli era forse servito ad affinare meglio la propria esperienza. Ed ora avevano sistemato quei vecchi e incredibili “ammassi” di bolle in posizione periferica in modo che tutti potessero vederli ed ammirarli. In fondo ne erano molto fieri, anche se oggi preferivano normalmente non tentare più un lavoro così pericoloso e complicato.
In ogni modo la loro opera era sicuramente frutto di una grande passione condita da una buona dose di divertimento. Vedere la gioia dei bambini che si assiepavano attorno a loro quando si mettevano all’opera era sempre emozionante. Si alzava sempre un coro di “oh!” di sincera meraviglia e di ammirazione, mano a mano che l’amorfa materia si trasformava in palloncini colorati. E loro facevano di tutto per rendere ancora più affascinante la fase di costruzione. Si sistemavano vicino al materiale grezzo, facendo finta di niente, ma guardando attentamente con la coda dell’occhio se il gruppo di piccoli ammiratori fosse già piuttosto numeroso. Poi iniziavano le azioni preparatorie. Scuotevano la materia con fare sapiente ed immediatamente riconoscevano i punti in cui si stava concentrando. Non era facile distinguerli, ma loro avevano un’esperienza quasi senza limiti. Cominciavano a fare crescere quei piccoli nuclei, estraendoli piano piano dallo sfondo. A volte creavano lunghi filamenti dalle forme più strane che li sorreggevano e sembravano cullarli. Ma tutto era ancora ben nascosto ed i bambini attendevano con ansia di vedere i primi bagliori. Con studiata scenografia e con un sorriso malcelato, i nostri “artisti” eliminavano lentamente il velo scuro che copriva ancora il palloncino che si stava gonfiando. Poi era un tripudio di luce e colore. Le bolle uscivano allo scoperto ed i bambini impazzivano di gioia e gridavano ogni volta che una nuova gemma veniva alla luce. Certamente non piaceva solo ai piccoli: molti adulti si fermavano ad ammirare la sempre uguale, ma sempre emozionante nascita di nuove bolle.
Come già detto, i gonfiatori di palloncini sapevano molto bene cosa sarebbe successo nel tempo alle loro opere. Potevano annunciare l’ora esatta dell’esplosione con largo anticipo. Anche in quei casi i piccoli accorrevano a frotte. Non vi erano pericoli se mantenuti ad una certa distanza. E la loro meraviglia era ancora più emozionante dell’evento in sé. I fuochi d’artificio che si producevano, dalle forme sempre strane e colorate, li esaltavano: non ve ne erano mai due uguali e lo spettacolo era sempre nuovo ed impressionante. Dovevano stare attenti solo quando esplodevano le bolle più grandi. In quei casi la distanza di sicurezza era maggiore ed i bambini ne erano un po’ arrabbiati. Ma d’altra parte era necessario che ciò avvenisse. Solo così i creatori di palloncini ottenevano nuovo materiale per le loro opere future.
No, non era un vero lavoro. Era ben altro sicuramente, anche se in fondo nessuno aveva mai saputo perché tutto ciò fosse iniziato e continuasse a ripetersi. Così era stato da sempre. Probabilmente era solo un divertimento o meglio un’occasione per dare allegria ai bambini. Forse nient’altro che un gigantesco Luna Park creato per far gioire i più piccoli e per sentire le loro risate limpide e cristalline. E costringere anche gli adulti a restare il più a lungo possibile un po’ infantili ed ingenui.
Nessuno dal di fuori poteva ovviamente vederli, anche se spesso la loro presenza era stata in qualche modo intuita, ma poi freddamente catalogata come “misteriosa” materia oscura. Poco male, anzi una vera fortuna. Ai gonfiatori di palloncini e soprattutto ai bambini importava ben poco. Loro avevano sicuramente un motivo più che valido per creare, conservare ed ammirare l’ Universo.
sabato 31 ottobre 2009
Intervista a Last Kadekan
Un'intervista
a Last Kadekan
Un estratto: La tecnologia equivale alla produzione di massa?
Direi di no, la tecnologia studia dei processi e propone delle applicazioni, mentre la produzione di massa è solo un modo di atteggiarsi dell'industria commerciale. Le tecnologie esistono a prescindere dalla loro diffusione.
Anzi a mio parere più la tecnologia si diffonde e più perde il suo carattere di innovazione per potersi propagare in ogni strato della popolazione. La vera tecnologia possiede un carattere elitario, un sapore magico, da circolo di eletti. In questo gli scienziati, dall'epoca dell'Illuminismo in poi, si sono sostituiti ai preti nel intercessione con un dio superiore che più che della fede e della preghiera si nutre della ragione e della logica dei suoi credenti. Un caso su tutti, Hubbard e Scientology. Ma poi il carattere magico della tecnologia ridiscende sulla massa dei consumatori-credenti in modo da poter mantenere ben saldo il legame di dipendenza con i nuovi detentori del potere non più religioso ma info/mediatico.
Due parti
divise da concetti,
il senso di contrapposizioni empatiche
che fanno parte di un unico,
grande sensorium.
Mi calo nell'olofonia,
nel tutto, nella sinestesia.
Piego
nero a contatto che mi pervade
mentre il senso di trascendentale mi avvinghia,
e il visibile appare un quasi sogno palpabile.
Coscienzioso
mi arrampico sugli specchi
e mi osservo tra frattali impazziti che raccontano di metadimensioni,
cattedraticamente matematiche.
Airunthe Velanas spiega
sento scorrere
elementi di Corrente in me.
elementi di Corrente in me.
Ogni sera il supplizio
di percorrere strade occulte e infestate
mi toglie le forze
come se mi calassi nell'arena
di demoni inferociti pronti a sbranarmi;
eppure, vivo di questo, anche.
Vivo di empatia inumana,
e ora mi calo nelle tenebre connettive...
- termina Airunthe Velanas svanendo
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venerdì 30 ottobre 2009
Note scorpioniche
Secondo il punto di vista convenzionale, ortodosso, possiamo dire che lo Scorpione rappresenta o simboleggia la "sorgente del male. Questo esprime l'atteggiamento di coloro che vedono la vita in nero o in bianco, essenzialmente buona o essenzialmente cattiva. Un tale concetto è stato, ed è tuttora necessario, perché serve da indicatore per la condotta dell'umanità durante la sua evoluzione.
Tuttavia, come l'essere umano si evolve, anche la propria "coscienza-amore" si spiritualizza e la sua intelligenza si sviluppa. L'amore per se stesso si tramuta in amore per il coniuge e per i propri discendenti e finalmente, diviene "amore fraterno", mentre le qualità vibratorie delle forze della sessualità si elevano, per raggiungere il livello della creatività e con esso, il potere mentale.
Grazie a tutto ciò la coscienza dell'individuo matura e si rivolge verso un desiderio di miglioramento, di espansione in una conoscenza più larga dell'universo e degli altri e, finalmente, verso la saggezza e la realizzazione di ideali. Così, la vita non è interamente "nera" o interamente "bianca" ma è un processo di sviluppo. Lo Scorpione, grazie alle potenzialità dell'ottava casa, rende possibile l'estensione dell'esperienza nelle espressioni trascendentali delle case, nove, dieci, undici e dodici - quelle che sorreggono l'intelletto, la situazione sociale, gli amici ed i dispiaceri.
Lo Scorpione appare unicamente come un cattivo intelletto, che vede il male come una "entità statica." Quando è visto in un contesto più dinamico, lo Scorpione è la sorgente di ogni amore, di ogni aspirazione e, attraverso il compimento dell'esperienza delle relazioni con gli uomini, è la sorgente di ogni saggezza.
Nella vibrazione dello Scorpione esiste un elemento psicologico dispiacevole che deve essere preso in considerazione, ed è la frustrazione, questa si realizza quando non c'è soddisfazione del desiderio generatore. Questo crea una congestione nella natura-desiderio che conduce ad una quantità di disordini emozionali, nervosi e mentali che affliggono l'umanità in quasi tutte le sue fasi di sviluppo. È vero che ci sono sempre alcune persone in incarnazione che non hanno nessun bisogno di questa forma particolare di liberazione, ma sono relativamente rare.
È naturale e salutare che la gente, parlando generalmente, faccia l'esperienza della soddisfazione del loro desiderio generatore nelle proprie reciproche relazioni amorose. Pochi ego sono pronti, fisiologicamente ed emozionalmente, ad un’intelligente vita di celibato, e perciò sarebbe pericoloso, al tempo stesso per l'individuo e la società, che molte persone adottassero una tale vita al loro attuale grado di sviluppo.
Tuttavia, ciò che abbiamo in precedenza detto, non deve essere considerato come un argomento a favore di un uso cieco della forza sessuale, sia che si tratti di procreazione o di puro piacere sensuale. Questa stessa forza, se conservata, può essere trasmutata in forza spirituale e liberata sotto forma di creatività mentale e di epigenesi. Per le persone coscienti della vera natura e dello scopo supremo del fattore creativo chiamato ora "forza sessuale" e, dei mezzi necessari per fargli compiere la sua ascensione, non è per niente necessario fare l'esperienza della frustrazione o delle agitazioni che consegue una mancanza totale di liberazione di questa forza.
Tuttavia, uno Scorpione o Plutone in cattivo aspetto in un Tema natale, di cui il compimento non può farsi, vale a dire di una configurazione che non mostri come questa forza possa essere liberata legittimamente, sia per la procreazione sia per altri obiettivi creativi, indica la possibilità che la persona in questione, può cedere all'espressione della crudeltà, della disonestà, dell’omicidio e ad altri impulsi distruttori, come sostituto per soddisfare questa cosa che, nella natura-desiderio della persona, esige di essere saziata.
Come il corpo fisico può riempirsi di foruncoli che provengono dalle tossine non evacuate, così anche la coscienza conosce le "eruzioni" che provengono dai suoi diversi stimoli interni, in vista di liberare l'energia di un desiderio potente. La storia dello sviluppo dell'umanità considerata come organismo sessuale è piena d’episodi di timore, di perversione, di malattie e di follie, perché numerose persone hanno vissuto, dal punto di vista emozionale, secondo i principi, che procedono dal falso puritanesimo alla promiscuità e, completamente lontane, dell'esperienza naturale di soddisfazione di essere dei sani innamorati.
Finalmente stiamo cominciando ad arrivare alle radici di questi mali emozionali e saremo costretti a giungere ad una conclusione, che la vita non può essere vissuta molto se non si basa su una filosofia di sana liberazione, costruttiva, calma e felice. Il rimedio alle agitazioni emozionali si trova in un'educazione illuminata e spiritualizzata, corredata dell'intensa determinazione di vivere delle esistenze sane, che si esprimono pienamente, belle e tranquille, nella relazione con se stessi e con gli altri. Così, il contenuto del desiderio è trasmutato e si esprime in condizioni favorevoli all'evoluzione, come il riscatto dai debiti di destino è trasmutato e si esprime in coscienza spiritualizzata.
In tal modo le lezioni più rilevanti che Plutone insegna saranno imparate, ed il potenziale più alto dello Scorpione sarà realizzato con lo sviluppo di menti pure, pensieri puri, e vita pura. Allora, gli aspetti avversi di questo pianeta e di questo segno non potranno colpirci, e noi saremo capaci di realizzare una gran crescita dell'anima sotto la loro benefica influenza.
Tuttavia, come l'essere umano si evolve, anche la propria "coscienza-amore" si spiritualizza e la sua intelligenza si sviluppa. L'amore per se stesso si tramuta in amore per il coniuge e per i propri discendenti e finalmente, diviene "amore fraterno", mentre le qualità vibratorie delle forze della sessualità si elevano, per raggiungere il livello della creatività e con esso, il potere mentale.
Grazie a tutto ciò la coscienza dell'individuo matura e si rivolge verso un desiderio di miglioramento, di espansione in una conoscenza più larga dell'universo e degli altri e, finalmente, verso la saggezza e la realizzazione di ideali. Così, la vita non è interamente "nera" o interamente "bianca" ma è un processo di sviluppo. Lo Scorpione, grazie alle potenzialità dell'ottava casa, rende possibile l'estensione dell'esperienza nelle espressioni trascendentali delle case, nove, dieci, undici e dodici - quelle che sorreggono l'intelletto, la situazione sociale, gli amici ed i dispiaceri.
Lo Scorpione appare unicamente come un cattivo intelletto, che vede il male come una "entità statica." Quando è visto in un contesto più dinamico, lo Scorpione è la sorgente di ogni amore, di ogni aspirazione e, attraverso il compimento dell'esperienza delle relazioni con gli uomini, è la sorgente di ogni saggezza.
Nella vibrazione dello Scorpione esiste un elemento psicologico dispiacevole che deve essere preso in considerazione, ed è la frustrazione, questa si realizza quando non c'è soddisfazione del desiderio generatore. Questo crea una congestione nella natura-desiderio che conduce ad una quantità di disordini emozionali, nervosi e mentali che affliggono l'umanità in quasi tutte le sue fasi di sviluppo. È vero che ci sono sempre alcune persone in incarnazione che non hanno nessun bisogno di questa forma particolare di liberazione, ma sono relativamente rare.
È naturale e salutare che la gente, parlando generalmente, faccia l'esperienza della soddisfazione del loro desiderio generatore nelle proprie reciproche relazioni amorose. Pochi ego sono pronti, fisiologicamente ed emozionalmente, ad un’intelligente vita di celibato, e perciò sarebbe pericoloso, al tempo stesso per l'individuo e la società, che molte persone adottassero una tale vita al loro attuale grado di sviluppo.
Tuttavia, ciò che abbiamo in precedenza detto, non deve essere considerato come un argomento a favore di un uso cieco della forza sessuale, sia che si tratti di procreazione o di puro piacere sensuale. Questa stessa forza, se conservata, può essere trasmutata in forza spirituale e liberata sotto forma di creatività mentale e di epigenesi. Per le persone coscienti della vera natura e dello scopo supremo del fattore creativo chiamato ora "forza sessuale" e, dei mezzi necessari per fargli compiere la sua ascensione, non è per niente necessario fare l'esperienza della frustrazione o delle agitazioni che consegue una mancanza totale di liberazione di questa forza.
Tuttavia, uno Scorpione o Plutone in cattivo aspetto in un Tema natale, di cui il compimento non può farsi, vale a dire di una configurazione che non mostri come questa forza possa essere liberata legittimamente, sia per la procreazione sia per altri obiettivi creativi, indica la possibilità che la persona in questione, può cedere all'espressione della crudeltà, della disonestà, dell’omicidio e ad altri impulsi distruttori, come sostituto per soddisfare questa cosa che, nella natura-desiderio della persona, esige di essere saziata.
Come il corpo fisico può riempirsi di foruncoli che provengono dalle tossine non evacuate, così anche la coscienza conosce le "eruzioni" che provengono dai suoi diversi stimoli interni, in vista di liberare l'energia di un desiderio potente. La storia dello sviluppo dell'umanità considerata come organismo sessuale è piena d’episodi di timore, di perversione, di malattie e di follie, perché numerose persone hanno vissuto, dal punto di vista emozionale, secondo i principi, che procedono dal falso puritanesimo alla promiscuità e, completamente lontane, dell'esperienza naturale di soddisfazione di essere dei sani innamorati.
Finalmente stiamo cominciando ad arrivare alle radici di questi mali emozionali e saremo costretti a giungere ad una conclusione, che la vita non può essere vissuta molto se non si basa su una filosofia di sana liberazione, costruttiva, calma e felice. Il rimedio alle agitazioni emozionali si trova in un'educazione illuminata e spiritualizzata, corredata dell'intensa determinazione di vivere delle esistenze sane, che si esprimono pienamente, belle e tranquille, nella relazione con se stessi e con gli altri. Così, il contenuto del desiderio è trasmutato e si esprime in condizioni favorevoli all'evoluzione, come il riscatto dai debiti di destino è trasmutato e si esprime in coscienza spiritualizzata.
In tal modo le lezioni più rilevanti che Plutone insegna saranno imparate, ed il potenziale più alto dello Scorpione sarà realizzato con lo sviluppo di menti pure, pensieri puri, e vita pura. Allora, gli aspetti avversi di questo pianeta e di questo segno non potranno colpirci, e noi saremo capaci di realizzare una gran crescita dell'anima sotto la loro benefica influenza.
Haspettando Halloween
Noi, i perfetti, discendenti e adoratori del grande Dio Scmchlgg, il quale, seduto sul Trono, disse: "Guai! Guai a coloro che non le provano un pò tutte, poiché non sanno cosa si perdono!" (Libro primo del grande Scmchlgg, capitolo secondo, articolo 15 comma 2)
Dal Libro Sacro e Perfetto del Grande Dio Scmchlgg, l'Unico il Primo e l'Ultimo:
Ed essi sottometteranno i perfidi eterosessuali, ed essi approfitteranno dei loro uomini (gli uonimi), ed essi approfitteranno delle loro donne (le donne), ed essi soggiogheranno i loro uomini e le loro donne, ed essi useranno i loro uomini per la riproduzione (le donne), ed essi useranno le loro donne per la riproduzione (gli uomini), ed essi useranno i loro uomini per il loro piacere (gli uomini), ed essi useranno le loro donne per il loro piacere (le donne). A maggior gloria del grande Dio Scmchlgg, il quale, seduto sul Trono, disse: "Una è la famiglia, molteplici le sue forme, immensa è la natura e dove mangiano in due possono mangiare anche in tre" (Libro terzo del grande Scmchlgg, capitolo quarto, articolo 8 comma 1)
Ed essi si accoppieranno uomo con uomo, e donna con donna, e uomo con donna, e donna con uomo, e uomo-donna con uomo-uomo, e donna-uomo con donna-donna, e uomo-uomo con uomo-uomo, e donna-donna con donna-donna, e uomo-donna con uomo-donna, e donna-uomo con donna-uomo... e sarà gran confusione e stridore di denti, a maggior gloria del grande Dio Scmchlgg, il quale, seduto sul Trono, disse: "l'erba del vicino è sempre più verde, ma non ve la fumate tutta!" (Libro secondo del grande Scmchlgg, capitolo primo, articolo 1 comma 1, riga 23)
Ed essi mangeranno di tutto, poiché nulla è impuro al mondo; fuorché lo scorfano, che non sarà impuro ma è brutto assai!
Ed essi andranno in giro nudi, poiché non conosceranno il peccato, per la suprema bontà del grande Dio Scmchlgg, il quale, seduto sul Trono, disse: "Guai! Guai a coloro che introdurranno proditoriamente protesi posticce nel sacro tempio del loro corpo, o nelle loro sacre vesti intime, poiché io, il grande Dio Scmchlgg, il quale, seduto sul Trono, dissi eccetera, renderò immantinente costoro riconoscibili, e per costoro sarà pianto e stridore di denti e grande scorno presso i loro simili, e vieppiù susciteranno grande ilarità presso i loro simili" (Libro quinto del grande Scmchlgg, capitolo ottavo, articolo 1 paragrafo 22)
Ma poi arriverà il dèmone Benettòno, che dirà loro: "Voi che siete grulli, non vedete che siete nudi?", ed essi risponderanno: "ecco cos'era quello spiffero sotto la coda!". E il dèmone vestirà tutti con allegre vesti multicolori, provocanti veli trasparenti, audaci copricapo elisabettiani e non emetterà scontrino fiscale, e per questo sarà precipitato nella valle oscura, dove sarà pianto e stridore di denti e grande spreco di champagne, in attesa dell'indulto.
Ed essi condurrano i perfidi eterosessuali alla gogna, e si faranno grandi beffe di loro, dicendogli: "scemo!", e "deviato!", e "contro l'ordine naturale delle cose!", e "pedofilo!", e "oggettivamente disordinato", e "culattone", e "malato", e "errore di natura", e vieppiù daranno loro dei ceffoni sulla guancia e dei calci nel culo, e poi roteeranno il dito indice e diranno: "indovina chi è stato!"; a maggior gloria del grande Dio Scmchlgg, il quale, seduto sul Trono, disse: "se lo spirito è energia pura e la materia energia condensata, perché preoccuparsi di togliere la macchina dal passo carrabile?" (Libro tredicesimo del grande Scmchlgg, capitolo diciottesimo, articolo 69 comma 23)
Ed essi edificheranno grandi templi con alte colonne e obelischi e lampioni e vieppiù qualunque cosa di forma cilindrica e allungata; ed essi costruiranno grandi fontane triangolari, e grandi cortili triangolari e vieppiù qualunque cosa di forma simil triangolare e tridimensionale, a maggior gloria del grande Dio Scmchlgg, il quale, seduto sul Trono (poiché da giovane era un tronista), disse: "Beati coloro per i quali il sesso non è una cosa sporca, poiché costoro non avranno bisogno di lavarsi" (Libro nono del grande Scmchlgg, capitolo quarto, articolo 16 comma 23, riga 12)
Fallo!
fallo
Tu che puoi respirare
l’aria del mio cuore
fallo
Tu che puoi filtrare
il respiro dei miei polmoni
fallo
Tu che puoi addormentarti
nei sorrisi caldi
di sogni ambiti
fallo
Tu che puoi distillare
le rugiade di lacrime vere
su colline di guance vergognose
fallo
Tu che puoi esser
borioso di te stesso
consapevolmente dotto e innato
nella tua vera vena artistica
fallo
Tu che puoi viaggiare
tra gemme folate
di baci e abbracci
parole e pensieri
mesci ogni aspetto della vita
Tu che puoi
fallo
giovedì 29 ottobre 2009
....ecamminacammina.....
Due studenti in auto si dirigono all’università per sostenere un esame. Ad un semaforo passa loro davanti un gatto nero. Ed è subito panico! E’ il nuovo spot pubblicitario di una nota azienda che aiuta gli studenti a superare gli esami. Un siparietto divertente ma che lancia un messaggio sbagliato e cioè che il gatto nero porti sfortuna. “Non è un messaggio educativo” ha dichiarato l’ENPA, l’Ente Nazionale Protezione Animali che ha anche chiesto di ritirare lo spot dalle programmazioni televisive. “Si rischia di rafforzare nei giovani la convinzione che i gatti neri siano davvero portatori di jella”. Quella dell’ENPA è una presa di posizione che a mio avviso è legittima.
Troppo spesso infatti si scherza su questioni che invece sono drammaticamente serie. Nel nostro Paese sono ancora moltissime le persone convinte che i gatti neri portino con loro la malasorte e si tratta di credenze talmente radicate che è quasi del tutto inutile cercare di usare la logica.
Quando si dice che la questione è drammatica, non si esagera. I volontari delle varie associazioni animaliste confermano l’alto numero di gatti neri abbandonati proprio perché creduti “sfortunati”. Non solo ma è anche tragicamente reale l’abitudine di certi automobilisti di investire gatti neri, convinti che in questo modo si allontani da loro la jella. Gli amanti dei gatti – ma anche le persone dotate di buon senso – non possono che inorridire al sentire simili notizie.
Che fare, se la mentalità generale non ce la fa ad evolversi? Come agire, se nel 2009 sopravvivono ancora le credenze del Medioevo? Che il considerare un gatto nero “jettatore” sia una stupidità, lo dimostra il fatto che nei Paesi anglosassoni è vero il contrario. In Inghilterra, ad esempio, il gatto nero porta bene. In un suo libro, lo zoologo Desmond Morris, un’autorità mondiale in fatto di gatti, spiega da cosa nasce l’abitudine di ritenersi fortunati se un micio nero entra in casa. Morris racconta che nell’antico Egitto la visita di un gatto nelle abitazioni era sempre festeggiata perché significava avere lontani i topi. Col tempo questa credenza, esportata in Europa, venne applicata ai soli gatti neri e rimase valida anche in epoca Medioevale, quando la Chiesa dichiarò guerra a tutti i piccoli felini perché amici del diavolo. E’ bene ricordare che tra il 1000 e il 1700 vennero uccisi milioni e milioni di gatti in nome della fede e c’è chi sostiene che fu anche per questo irresponsabile massacro che dilagarono le epidemie di peste: se ci fossero stati i gatti a cacciare i ratti, portatori della malattia, la peste avrebbe fatto meno vittime. Desmond Morris continua spiegando che in quel periodo anche in Gran Bretagna si consideravano i gatti neri creature demoniache ma c’era la convinzione che restare illesi dopo averne incontrato uno significava avere una grandissima fortuna. Da ciò, i gatti col pelo scuro diventarono degli amuleti. Ancora oggi nella contea dello Yorkshire la gente è convinta che se un gatto nero entra di buon mattino in camera da letto, la giornata sarà splendida e fortunata. E se a vedere il gatto è una ragazza giovane, significa che presto si sposerà. Esiste infatti il detto “Quando il gatto di casa è nero, alle ragazze non mancheranno gli spasimanti.”
Secoli e secoli di superstizione hanno però reso i mici neri scaltri e guardinghi. Tra i gatti europei, razza che può presentare una moltitudine di colorazioni del mantello, i neri sono quelli più decisi e quelli che sanno meglio di tutti adattarsi alle difficoltà. E’ stato rilevato che più della metà dei gatti randagi presenti nelle città, dove la vita è difficile, è proprio di colore nero.
Troppo spesso infatti si scherza su questioni che invece sono drammaticamente serie. Nel nostro Paese sono ancora moltissime le persone convinte che i gatti neri portino con loro la malasorte e si tratta di credenze talmente radicate che è quasi del tutto inutile cercare di usare la logica.
Quando si dice che la questione è drammatica, non si esagera. I volontari delle varie associazioni animaliste confermano l’alto numero di gatti neri abbandonati proprio perché creduti “sfortunati”. Non solo ma è anche tragicamente reale l’abitudine di certi automobilisti di investire gatti neri, convinti che in questo modo si allontani da loro la jella. Gli amanti dei gatti – ma anche le persone dotate di buon senso – non possono che inorridire al sentire simili notizie.
Che fare, se la mentalità generale non ce la fa ad evolversi? Come agire, se nel 2009 sopravvivono ancora le credenze del Medioevo? Che il considerare un gatto nero “jettatore” sia una stupidità, lo dimostra il fatto che nei Paesi anglosassoni è vero il contrario. In Inghilterra, ad esempio, il gatto nero porta bene. In un suo libro, lo zoologo Desmond Morris, un’autorità mondiale in fatto di gatti, spiega da cosa nasce l’abitudine di ritenersi fortunati se un micio nero entra in casa. Morris racconta che nell’antico Egitto la visita di un gatto nelle abitazioni era sempre festeggiata perché significava avere lontani i topi. Col tempo questa credenza, esportata in Europa, venne applicata ai soli gatti neri e rimase valida anche in epoca Medioevale, quando la Chiesa dichiarò guerra a tutti i piccoli felini perché amici del diavolo. E’ bene ricordare che tra il 1000 e il 1700 vennero uccisi milioni e milioni di gatti in nome della fede e c’è chi sostiene che fu anche per questo irresponsabile massacro che dilagarono le epidemie di peste: se ci fossero stati i gatti a cacciare i ratti, portatori della malattia, la peste avrebbe fatto meno vittime. Desmond Morris continua spiegando che in quel periodo anche in Gran Bretagna si consideravano i gatti neri creature demoniache ma c’era la convinzione che restare illesi dopo averne incontrato uno significava avere una grandissima fortuna. Da ciò, i gatti col pelo scuro diventarono degli amuleti. Ancora oggi nella contea dello Yorkshire la gente è convinta che se un gatto nero entra di buon mattino in camera da letto, la giornata sarà splendida e fortunata. E se a vedere il gatto è una ragazza giovane, significa che presto si sposerà. Esiste infatti il detto “Quando il gatto di casa è nero, alle ragazze non mancheranno gli spasimanti.”
Secoli e secoli di superstizione hanno però reso i mici neri scaltri e guardinghi. Tra i gatti europei, razza che può presentare una moltitudine di colorazioni del mantello, i neri sono quelli più decisi e quelli che sanno meglio di tutti adattarsi alle difficoltà. E’ stato rilevato che più della metà dei gatti randagi presenti nelle città, dove la vita è difficile, è proprio di colore nero.
Haspettando Halloween
Lamia
Una creatura vampirica
nata nel mondo classico è Lamia,la leggenda vuole
che si trattasse della bellissima figlia di Belo, re di Libia
(già nel nome Belo non è difficile trovareuna connessione col Belial di Lilith),
che fu amata da Zeus scatenando la gelosia di Era,
che le uccise tutti i figli ad eccezione di Scilla.
Lamia si arrabbiò a tal punto
che il suo volto divenne una maschera terribile
e cominciò a rapire i bambini per poi
mangiarli (aprendo il ventre di Lamia
era possibile estrarre le creature divorate ancora vive),
i suoi occhi sono carichi di un odio
cui non si può restare indifferenti; e dalla bocca esce una lingua
lunghissima che danza fra i denti appuntiti.
Anche Lamia poteva trasformarsi
per succhiare il sanguedagli uomini dopo averli sedotti.
Lamia compare anche nella mitologia romana
più spesso usata come spauracchio
per le madri distratte e per i bambini disobbedienti,
ma mantengono la caratteristicadi demoni lascivi e di vampiri
e anche adesso possiamo leggere di loro nelle fiabe
dove hanno l’aspetto di regine terribili che chiedono
il cuore delle figliastre buone,
ingenue e infelici.C’è chi le associa,
assieme alle sirene,
ai demoni di mezzogiorno,
considerando la facilità
con cui in quelle ore si cade
preda ad allucinazioni.
Una creatura vampirica
nata nel mondo classico è Lamia,la leggenda vuole
che si trattasse della bellissima figlia di Belo, re di Libia
(già nel nome Belo non è difficile trovareuna connessione col Belial di Lilith),
che fu amata da Zeus scatenando la gelosia di Era,
che le uccise tutti i figli ad eccezione di Scilla.
Lamia si arrabbiò a tal punto
che il suo volto divenne una maschera terribile
e cominciò a rapire i bambini per poi
mangiarli (aprendo il ventre di Lamia
era possibile estrarre le creature divorate ancora vive),
i suoi occhi sono carichi di un odio
cui non si può restare indifferenti; e dalla bocca esce una lingua
lunghissima che danza fra i denti appuntiti.
Anche Lamia poteva trasformarsi
per succhiare il sanguedagli uomini dopo averli sedotti.
Lamia compare anche nella mitologia romana
più spesso usata come spauracchio
per le madri distratte e per i bambini disobbedienti,
ma mantengono la caratteristicadi demoni lascivi e di vampiri
e anche adesso possiamo leggere di loro nelle fiabe
dove hanno l’aspetto di regine terribili che chiedono
il cuore delle figliastre buone,
ingenue e infelici.C’è chi le associa,
assieme alle sirene,
ai demoni di mezzogiorno,
considerando la facilità
con cui in quelle ore si cade
preda ad allucinazioni.
Laris Matuta
Qui da noi,
nel mondo Etrusco,
- mi spiega Laris Matuta -
le anime femminili
che si distinguono
per una certa morbidezza
di toni
e di sfumature
sono più ricche
di mezze tinte
mentre i colori
più profondi
si denotano
nei paesaggi maschili
Ma è tutto
così interessante
-continua Laris -
nel vedere
un uomo
dipingere
con una delicatezza
di tocco
il proprio
paesaggio femminile
e certe donne
dipingere
il proprio
paesaggio virile
Vi è sempre
in ciascun
un dato colore
dominante
che dà il tono
alla tela
che costituisce
la nota personale
conclude il Larth.
Essere invisibile
Narra la leggenda che una volta c’era un Essere. Proprio qui, dove adesso c’é questo altissimo palazzo. C’é chi dice che era un essere invisibile, si percepiva la sua presenza solo per i rumori che faceva, suoni ritmici come di gomma su legno grezzo, o di acciaio spinto dentro il cemento, come di polvere che riempie i polmoni, non è facile da spiegare; e c’é chi dice che era un essere volante, perché non ci si capacitava di come potesse salire fin lassù, di come potesse andare -dicono- ovunque volesse, alto o basso che fosse il luogo da raggungere. Non si sa bene, è una leggenda ma di certo era un essere.
Ebbene, io so: l’essere era in effetti invisibile, perché nessuno voleva vederlo. E l’essere in effetti volava. L’ultimo volo che fece fu in verticale, verso il basso, come per tornare alla terra che l’aveva generato. Questo palazzo è la sua cattedrale. Ora, piccolo mio, impara: impara a vedere l’invisibile che ti bussa alla porta mentre stai al caldo sotto le coperte, e impara a percepire nell’aria ciò che vola sopra i tuoi capelli, perché il volo dell’invisibile è ciò su cui poggia il mondo.
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