lunedì 23 novembre 2009

poco mangiare molto amare



 Perchè gli Etruschi si sono estinti? Grandi amatori,alle origini, ma anche grandi mangiatori. Obesi, grassi. Grastriduloi, ‘schiavi del ventre’.Sedentari.Si. Alla fine neanche più si alzavano da tavola e fare sesso poi era diventato un inferno.Troppa pancia. E le donne per non languire si davano agli schiavi come matte.

Invece l'esperienza degli antenati ha insegnato ai ricercatori dell'Accademia Etrusca di Bibbona che  mangiare poco e amare assai   allunga la vita. È da tempo noto che restrizioni e rinunce alla dieta e fare regolarmente  sesso  diminuiscono gli effetti dell’invecchiamento e delle malattie, ma il meccanismo alla base di questo fenomeno era sconosciuto. Ora i ricercatori dell' Accademia  Etrusca di Bibbona   hanno scoperto come le molecole del nostro organismo prendano parte al complesso processo che associa il mangiare di meno e amare di più  a una vita più lunga.


«Il nostro studio ha tentato di rispondere a una domanda particolare: perchè mangiare poco e amare molto rallenta l’invecchiamento, mentre mangiare tanto e stare in astinenza  accelera le malattie provocate dall’età avanzata?», ha detto Pavle Falkunte  , professore di neuroscienze sessuologia  e geriatria dell'Accademia , e a capo dello studio pubblicato sulla rivista "23 anni eterni"  . «La risposta, come abbiamo scoperto, potrebbe risiedere nello stress ossidativo causato dall’alimentazione», ha aggiunto. Una dieta a basse calorie, infatti, ridurrebbe l’impatto del metabolismo del glucosio, e di conseguenza lo stress ossidativo. Una dieta ipercalorica ha invece l’effetto opposto
«Non ha importanza quale dieta si segue, se si riducono proteine, carboidrati o grassi», ha spiegato Falkunte  . «Quello che conta – ha continuato – è la riduzione complessiva delle calorie e fare spesso l'amore. Poche calorie, infatti, promuovono un fattore di trascrizione chiamato CREB-binding protein (CBP). Questo fattore controlla l’attività dei geni responsabili delle funzioni cellulari e dell’invecchiamento delle cellule». Pavle Falkunte   ritiene inoltre  che, se si dovesse riuscire a sviluppare questo metodo di vita, le persone acquisterebbero capacità extrasensoriali incredibili
.


Intanto a Bibbona L'Accademia Etrusca,per il 2010, ha in  preparazione  e sviluppo
un programma di iniziative divulgative e popolari  sulle vere ragioni che hanno portato all'esaurimento del popolo Rasna. Il cibo. 

studiare i tuoi movimenti,Principe.
 Perdersi nelle parole
 e nei toni di voce
 che cambiano
a seconda del racconto
 e a volte
sembri il pifferaio magico
 che trascina la folla
 e quello che
mi fa ridere
 è che tu sei
 consapevole di questo
e lo sfrutti a tuo favore.


Lune Modì








Vedi come sono scaltri
i grandi protettori
 - osserva Lune Modì -
offrono all’altare
i sensi della colpa
per sacrificio umano
di splendore

Ultima Profezia





L'ultima profezia. 2012.
Il testamento Maya
Prezzo: 12,90 euro.

di Alten Steve
Newton e Compton
Collana: Nuova Narrativa Newton


Dati: p. 384
Anno: 2009
Descrizione:
Nato dalla sapienza dei sacerdoti e dalla potenza degli imperatori, il calendario degli antichi Maya non serve soltanto a imprimere un ordine allo scorrere disordinato del tempo. Concepito come uno strumento in grado di conservare la memoria del passato e di preannunciare il futuro, il calendario individua i presagi nascosti nelle stelle segnalando gli eventi pericolosi. L’archeologo Julius Gabriel ha consacrato tutta la sua esistenza allo studio delle popolazioni precolombiane ed è convinto che alcuni importanti siti archeologici terrestri – la piramide di Giza, i megaliti di Stonehenge, il tempio di Angkor Wat e molti altri – non siano stati costruiti per ragioni di ordine religioso o cerimoniale. Al contrario, pensati come anelli di una catena di messaggi occulti collegati tra di loro, quei monumenti esistono per consentire alla Terra di sfuggire a una catastrofe annunciata da tempo. Una terrificante Apocalisse che, secondo il calendario dei Maya, scatenerà la sua furia distruttrice durante il solstizio d’inverno del 2012 dopo Cristo. Ridicolizzato dai suoi colleghi, Julius Gabriel muore dimenticato da tutti. Ma non da suo figlio Michael: rinchiuso in un ospedale psichiatrico di Miami, è lui l’ultima persona sulla faccia della Terra a possedere le chiavi di un segreto che vale la salvezza dell’umanità.


sulla caccia alle streghe


Verso la metà del 1700 Giacomo Casanova, che fortunatamente amava le donne, nelle sue memorie riporta un dialogo tra due sacerdoti, suoi compagni di viaggio. I due prelati si domandavano se l'utero fosse un animale diabolico nascosto nel ventre femminile o se costituisse parte intrinseca delle sue stesse viscere.

E uno stornello popolare del 1400 dice della donna" Dolor senza consiglio, sacco senza fondo, febbre continua che mai ha fine, bestia insaziabile, pazza scatenata, nel letto un demonio, nell'orto una capra, immagine del diavolo."
Ecco la considerazione che si aveva di noi donne fin dal basso medioevo; ed è lì che si accendono i primi bagliori della caccia alle streghe, via via sempre più massiccia, fino a diventare sterminio.
Tra disprezzare la donna e bruciarla il passo è breve, se la mentalità dell'epoca la ritiene fonte di ogni male, dal peccato dei sensi alle carestie.
O forse esistevano davvero, ed ancora esistono, le streghe: in questo caso mi auguro che abbiano perseguitato a morte i loro cattolicissimi persecutori e che ancora lo stiano facendo.
Montaigne è davvero un uomo fuori dalla norma quando scrive, nei suoi Saggi :
-La stranezza della religione cattolica consiste nel fatto di aver elevato a virtù la crudeltà-
Queste donne di epoche diverse, che comparvero sul palcoscenico della persecuzione dal 1400 al 1700 furono levatrici, guaritrici, botaniche esperte, o streghe davvero, capaci di scagliare malefici e di preparare micidiali misture? Magari, ma se si leggono gli atti dei processi contro queste poverette, vedi quello famosissimo contro Franchetta Borelli che si tenne a Triora nel 1500, se ne deduce che quasi sempre furono vittima di invidia , o di sentimenti di vendetta personali da parte di compaesani, oppure, ancor peggio, come nel caso della Franchetta, si trattava di eliminare un "oggetto del desiderio maschile" che essa ben rappresantava, con la sua bellezza e disinvoltura nelle cose d'amore; così fu naturale prima tacciarla di meretricio e poi di stregoneria, perché il binomio sesso-demonio era (ed ancora spesso è) inscindibile.
Già nel 1300 ci furono processi contro presunte streghe (Benvenuta Benincasa, Matteuccia ,Gabrina, per ricordarne alcune), dove i giudici ecclesistici tennero in qualche modo sveglia la mente per individuare eventuali cedimenti o contraddizioni che mettessero le poverette al muro; nel 1400 non dovettero più affaticarsi: per i processi di massa, sempre più plateali, ecco apparire un prezioso manuale, il Malleus maleficarum , dei due frati Domenicani Sprenger e Kramer, pubblicato nel 1489.
In esso si fornivano notizie erudite sul mondo stregonesco e diabolico, insieme a un elenco delle domande da fare durante gli interrogatori, nonché modi e applicazioni delle torture.
Erano arrivati gli esperti. E con loro una stupidità ferocissima globalizzò in tutta l'Europa i processi di stregoneria.

Situazione generale oroscopale


- “L’anno vecchio è finito…” cantava Lucio Dalla parecchio tempo fa e le parole della canzone sembrano un po’ rispecchiare la situazione planetaria del periodo, anche se l’anno vero e proprio finirà solo a dicembre. Eppur si muovono, i pianeti, e sembrano sbloccare quel senso di paralisi che ha attanagliato l’Italia e il mondo intero nei mesi scorsi. Tanto per cominciare si attenua la temibile, confusionaria opposizione tra Saturno in Vergine e Urano in Pesci, rendendo un po’ più connessi i cervelli dei potenti ma anche quelli della gente comune. Saturno poi il 29 ottobre è  entrato in Bilancia e si passerà da un rigore logico applicato come si può all’economia, per far tornare conti che comunque non tornano, a un rigore morale che farà ripiombare le questioni etiche – quelle vere, non quelle inventate dai media – in primo piano. Saturno inizia poi a quadrare Plutone in Capricorno e assisteremo a un impressionante scontro tra titani, in cui una fazione (Plutone - Berlusconi  ) vuole imporre l’oligarchia con gli strumenti dell’autoritarismo, mentre l’altra (Saturno - Fini ) cerca di fissare limiti legali a questo palese abuso di potere. Nel frattempo Giove e Nettuno in Aquario, i democratici ex comunisti senza più bandiera ne fede   continuano a cantare “Fin che la barca va…” mentre  Urano in Pesci Di Pietro  gli strimpella “E la barca tornò sola…”Marte intanto passa dal Cancro al Leone facendo reagire i più per motivi d’orgoglio di fronte a situazioni poco chiare che non piacciono affatto. Venere intanto passa dal check-up fatto durante il soggiorno in Vergine, alla ricerca dell’amore perfetto quando è entrato  in Bilancia,e ora,in Scorpione assaggia i benefici della intensa,sfrenata,passione mentre Mercurio ha fretta e cavalca il Sagittario  e le idee corrono incessanti  su fili  telematici invisibili … Insomma,brividi brividi brividi. Dalla schiena al cervello.Tutto davvero intrigante.  Molto bello..

fuoco



forse la pace
è voltar le spalle
a un'alba radiosa
- conclude Alu . E svanisce .

senza scatti


            Alu Cisbe        
non guarda, punta,
fissa acuto
e senza scatti

Alu Cisbe




Bisogna proprio decidere di scrivere per se stessi, - mi incita Alu Cisbe - solo per se stessi, senza voler far colpo su se stessi o sugli altri, solo buttare giù ciò che comunica il proprio sé

domenica 22 novembre 2009

nulla e in nessun posto



Quando pronuncio la parola Futuro,
la prima sillaba già va nel passato.
Quando pronuncio la parola Silenzio,
lo distruggo.
Quando pronuncio la parola Niente,
creo qualche cosa che non entra in alcun nulla.

sirena


Chissà perché le sirene,
il potere seduttivo
per antonomasia,sono prive
di un simbolo assoluto
 della seduzione femminile:
 il piede!

termina ksn



non credere mai
 di essere altro
che
 ciò che potrebbe
 sembrare
ad altri
che ciò che eri
 o avresti potuto essere
non fosse altro
che ciò che sei stata
che sarebbe sembrato loro
essere altro
termina Ksn svanendo

Ksn


devi capire che politica, 
 lo yoga,
 le preghiere
e gli esercizi spirituali
 – mi spiega Ksn -  
non sono altro che elaborate dilazioni
 del riconoscere che non c’è nulla
da afferrare e nessun modo di afferrarlo.

movimento fluttuante


le colline sono ombre
e fluttuano
da forma a forma.
Nulla è immobile.

mono cultura



in un solo dio
 tutti sono uguali
nella loro oscenità

Dice Hartne


Dice Hartne che la follia può piombare
improvvisamente sui singoli
dopo averli protetti per lungo tempo
 

Matto - 22


Nell'oracolo rappresenta purezza, innocenza, disorientamento. E' l'inaspettato, lo stupore, lo sguardo incontaminato. Può rappresentere l'inizio inatteso di un nuovo corso, o la condizione di chi cerca un'indicazione, anche casuale, per intraprendere una via. Può corrispondere a sentimenti di abbandono o di esclusione, di scarsa fiducia nelle proprie capacità e disorientamento. Si tratta allora di ascoltare la nuova condizione che emerge da questo stato, e assecondare la possibilità che si verifichi l'impensato, mantenendo lo sguardo puro e il cuore innocente, libero da ogni aspettativa o desiderio convenzionale.

sabato 21 novembre 2009

Talamonaccio - Sette contro Tebe




Gli Etruschi di Talamone costruiscono  sul colle di Talamonaccio, il Tempio a cui appartiene il famoso "frontone" con le mitiche scene dei "Sette contro Tebe".
Il Tempio di Talamonaccio, del quale sono ancora visibili i resti delle fondamenta e del podio, è essere bello da stupire, e la sua bellezza viene esaltata dalla cornice panoramica e paesaggistica nella quale era collocato, alto sul poggio che guarda l'azzurrità marina del Golfo di Talamone, dell'Argentario, dell'Arco litoraneo che guarda i lidi di Orbetello e le fertili campagne della valle dell'Osa e dell'Albegna, dove prima della devastazione provocata dallo spaventoso scontro bellico in cui sono massacrati quarantamila Galli di Aneroesto e di Concolitano sono  evidenti i segni di una laboriosità rurale ordinata e feconda.
Le ricerche hanno dimostrato che la sua distruzione avviene verso la l'inizio   del XXI secolo dopo  Cristo, probabilmente a causa delle lotte tra Silla e Mario, quest'ultimo sbarcato a Talamone  di ritorno dall'Africa. Talamone è da Silla dato alle fiamme sul colle in cui ha  sede, oggi detto Talamonaccio.
Anche il Tempio crolla e molte delle sue Strutture sono  incenerite. Sopravvivono solo le solide mura delle fondamenta e del podio.
La storia che ha ispirato il Tempio, il mito dei "Sette contro Tebe": a Tebe dalle sette porte regna Eteocle, il figlio di Edipo che, avendo inconsapevolmente ucciso suo padre Laio e sposato sua madre Giocasta, alla rivelazione di questi atroci fatti si era strappato gli occhi e aveva lasciato il trono. Un giorno, Eteocle annuncia al popolo che, secondo l'indovino Tiresia, la città verrà assalita nella prossima notte. Intanto, un nunzio che nel campo aveva assistito al giuramento dei sette guerrieri dai quali verrà sferrato l'attacco ha riconosciuto tra essi Polinice, fratello del Re. Appena calate le tenebre, infatti, l'assedio comincia con una spinta offensiva terrificante, spietata. I difensori di Tebe sono ardimentosi, eroici e più di tutti dimostra di esserlo Eteocle che, schierato sulla Settima Porta con i suoi soldati, lotta estrenuamente per impedire al fratello Polinice di varcarla. Tebe si salverà. Ma sarà talmente feroce, senza esclusione di colpi, lo scontro tra i due fratelli che finirà col provocare la morte di entrambi.

Noi etruschi dominati come siamo  dal sentimento della fatalità, ci mostriamo  sempre molto sensibili alla tragedia di Edipo e dei "Sette contro Tebe". Lo testimoniano a Chiusi, a Perugia, a Volterra i bassorilievi delle urne funerarie del tardo ellenismo (anteriormente al I sec. a.c.) che spesso la raffigurano. Edipo vi appare inginocchiato al centro della battaglia di Tebe, sostenuto alle spalle da un giovane servitore. Sulla sinistra e sulla destra sono i suoi figli, Polinice ed Eteocle, che si annientano a vicenda, il primo per la conquista, il secondo per il mantenimento del trono, l'uno sorretto dall'infelice madre Giocasta, l'altro già morto sostenuto dal suo scudiero. Sullo sfondo si vedono, alcune parti della scala usate per l'assalto
Sul lato destro sferzato dalle furie (le latine Erinni, divinità della maledizione e della vendetta) galoppano i cavalli delle quadrighe di Anfiarao che (Charun) Caronte cerca di trascinare con se nell'abisso.

Bianco su Nero



Vorrei lasciarmi dietro
 come pesante e inutile fardello
la mia umanità .

Come una fenice abbandonare
 la miseria dell'esistenza.
Nel mondo presto tutto
 diviene triste e si scolora
perchè l'armonia
 è la maschera del tormento
come la bellezza è maschera dell'orrore
e l'amore la maschera del dolore ...
Egli il più crudele dei Signori Neri, il Dolore
esso è immamente ed ha essenza consapevole,
permea ogni essere
onnipotente come sua sorella: laVita
Egli nulla perde nel suo vagare
 come Ombra di crepuscolo,
la sua gelida mano afferra con forza
 la spalla di un uomo
senza preavviso alcuno,
a suo arbitrio cede la presa solo
 per afferrare con altrettanta forza
la spalla di un altro infelice ...
Ma Egli è anche un grande maestro
 e ci insegna che non lui
ma la sopravvivenza annienta
e consuma inutilmente
... senza scopo ...

venerdì 20 novembre 2009

muoversi da fermi


Pharaon

.


Si guardò intorno.
La tomba aveva la seduzione dell’insoluto.
Del resto il mondo era rimasto affascinato da tutto quell’oro e quel blu rinvenuto nel sepolcro del faraone Tutankhamon. Mosaici aurei, strani animali, statue dorate, monili, oggetti. E poi un carro, figure in dimensione naturale, lettucci dorati e intarsiati, addirittura un trono reale tutto d'oro.

E il suo magnifico sarcofago, la sua maschera.
Potente, straordinaria, splendida.
Era arrivato al Cairo solo per un’importante ricerca di laboratorio.
Nel suo lavoro di ricercatore aveva scoperto una molecola che sarebbe stata in grado di curare il morbo di parkinson.
Ma ora era lì, nella valle dei Re, dentro la tomba che Howard Carter nel 1922 aveva portato alla luce. Era lì unicamente perché si era concesso una pausa. Pura curiosità. Consultò l’orologio. Era mezzogiorno in punto. Aveva pochissimo tempo.
Era solo, e nell’atmosfera di quella penombra rarefatta, quasi lattiginosa, sentiva qualcosa di insolito percorrergli la spina dorsale. Un brivido, una specie di vertigine.
La fiaccola alla sue spalle oscillò debolmente come se un soffio leggero fosse penetrato da quelle pietre solenni e massiccie.
Un’eco del passato…
Gli occhi si soffermarono su una scritta incisa sulla statuetta del dio Horus
«Possa la morte rapire con le sue tetre ali chiunque osi disturbare il sonno del faraone»
Un severo avvertimento che annunciava nel dio il sommo protettore della tomba.
E subito gli occhi furono calamitati dalla raffigurazione dipinta sullo schienale del trono.
Due figure reali, il faraone e la sua giovane sposa Ankhesenamon.
Il soffio cominciò a provocargli una leggera vertigine, un piccolo giramento di testa
La donna calzava un solo sandalo, l’altro piede era nudo. Per gli egittologi il significato era chiaro. I due si erano promessi amore eterno nel bene (piede con il sandalo) e nel male (piede nudo).
I suoi occhi non potevano staccarsi dalla donna.
Una strana malìa lo avvinceva.
Gli occhi femminili truccati e allungati lungo le tempie parevano trafiggerlo nella loro penetrante fissità. Guardavano lui. Erano occhi vivi….
Scrollò il capo cercando di scacciare l’ebbrezza di quella eterea visione che pareva impalpabile alla realtà. La vertigine aumentò quando percepì un lieve fruscio, la sensazione di una luce in movimento, l’invisibile che si rende tangibile.
La donna lentamente chinò la testa e si slacciò l’altro sandalo. Un movimento impercettibile, ma così fluido da sembrare oro colato.
Nel movimento i suoi folti capelli le scesero sulla tunica bianca. Una tunica che le arrivava alle caviglie. Poi volse gli occhi verso di lui e lo fissò.
- No. Non sta capitando a me…non è reale… -
Ma non ebbe molto tempo per razionalizzare perché nel brivido che lo aveva colto, ora sapeva di avanzare verso di lei, passo dopo passo.
Una forza arcana lo sospingeva da quella donna.
Guardò il suo viso accuratamente truccato, aggraziato, le labbra rosee appena accennate in un misterioso sorriso. Una collana a più fili sul collo, gli orecchini infilati ai lobi, e in fronte il serpente ureo intrecciato tra i capelli.
- Sei qui…sei venuto finalmente… ti ho aspettato tanto -
Fu quasi un bisbiglio, ma la voce di lei gli giunse limpida, come avesse attraversato i secoli.
Ora lui era sparito. Ora lui sapeva chi era…
Il cuore gli martellava in petto al cospetto della sua promessa sposa. La sua sposa egiziana, mai vista nella vita terrena, mai raggiunta, solo immaginata
- Mi hanno ucciso prima che varcassi il confine –
- Lo so.. per questo, dopo di lui – indicò Tuthankamon – mi fecero sposare il gran visr Ay e gli intrighi a palazzo cessarono solo quando egli, sposandomi, divenne il faraone –
Lei gli si avvicinò senza mai distogliere gli occhi dai suoi. Erano vicinissimi, potevano sfiorarsi.
- Ero il figlio di un re ittita. L’Egitto non avrebbe mai acconsentito alla tua blasfema provocazione prendendo in sposo un principe straniero. Mio padre Shuppiluliuma mi mandò da te, ma non arrivai mai, mia dolce luce -
- Ay ordinò la tua morte. Io non lo seppi mai. Ma ti aspettavo, Zannanza… -
- Sono qui adesso, Ankhesenamon…vieni…vieni da me -
La donna a piedi nudi si alzò sulle punte e lo circondò con le sue braccia.

Gli si appoggiò contro e con gesto sensuale gli baciò il collo, poi aspettò l’incontro delle loro labbra. Quando si unirono, il tempo si lacerò in quell’unica scheggia di oro e blu.
Un bacio che marchiò di piacere e di dolore la loro eterna solitudine, la loro assenza da se stessi, il tempo mai colmato dalle gioie dell’amore, della passione. Dalla loro non-storia.
L’ebbrezza durò un attimo o un eternità.
Lui non seppe dirlo… ma quando la vertigine passò, la donna non c’era più. Era scomparsa, rannicchiata in quella figura che pareva ora statica e lontana.

Si toccò le labbra ancora calde e tumide. Il bacio gli bruciava ancora come una spina, come una rosa sanguinante.
Non aveva più tempo. Era incalzato dalla realtà.
Era prossimo a soffocare.
L’aria stava annodandogli la gola, come una lama mortale puntata in un preciso punto fatale.
Di corsa uscì alla luce.
Il cuore impazzito, la mente ancora annebbiata dalla magnifica visione.
Il sogno lo aveva completamente ubriacato.
Guardò l’orologio affannato e ansante.
- dio sono pazzo… - farfugliò
L’ora si era fermata alle 12 esatte.

Le lancette erano senza vita.
Seppe che era rimasto nella tomba per più di un’ora.

Il tempo si era fermato nei suoi luoghi invisibili, il tempo gli aveva fatto ripercorrere il cammino delle stelle attraversare lo spazio divino, incontrando per la prima e ultima volta la sua tenera dolce sposa.
Colei che in vita non aveva mai visto se non attraverso un vago dipinto tracciato da uno scriba egizio.

************

Nda:


1334-1325 A.C. - Prima di compiere 20 anni, Tutankhamon morì, forse assassinato.


Nella sua tomba si vede rappresentato il gran visir Ay che celebra il funerale del Faraone vestito già delle insegne e dei riconoscimenti del futuro faraone. Per questo motivo Ankhesenamon, vedova e senza figli, chiese segretamente al re degli Hittiti Shuppiluliuma di mandarle un figlio che lei avrebbe sposato e incoronato Faraone. Dati i rapporti non certo pacifici tra i due popoli, Shuppiluliuma dapprima si rifiutò, ma poi, sottoposto alle continue suppliche della Regina, acconsentì al matrimonio ed inviò a Tebe uno dei suoi figli, Zannanza.
Ma appena varcato il confine, il principe hittita subì un'imboscata e venne ucciso. Akhesenamon fu così costretta a sposare Ay che diventò a tutti gli effetti il Faraone. A questo punto le tracce di Ankhesenamon si perdono: la sua immagine non è più rappresentata da nessuna parte ed il posto di Grande Sposa Regale viene preso dalla prima moglie di Ay.

rimugina Canu



Se tengo una pena – rimugina Canu -
quasi posso dire che non io ho la pena
ma è la pena che ha me.

artista etrusco


Daniel Spoerri, figura eclettica nel panorama artistico contemporaneo, ha lavorato come ballerino, coreografo, mimo, poeta, scrittore. Inventore della "Eat art" Spoerri è universalmente conosciuto per i suoi "tableaux pièges". Dopo aver vissuto a New York, a Simi isoletta greca del Dodecanneso, a Dusseldorf, Parigi ed in altri parti del mondo, cimentandosi nelle esperienze più disparate, nella seconda metà degli anni '90 approda al piccolo paese di Seggiano dando vita al progetto di un parco-museo di sculture ed istallazioni. Il percorso, all'interno dei 15 ettari di parco, si dipana fra ampi spazi erbosi e boschetti con un andamento apparentemente casuale; le opere d'arte contemporanea si dispongono in ordine sparso integrandosi e mimetizzandosi nel paesaggio.

Oltre al percorso scultoreo esiste anche un percorso botanico in cui molte piante sono contraddistinte da un cartellino che ne sottolinea la specie e le curiosità. La Fondazione "Il Giardino di Daniel Spoerri: Hic Terminus Haeret", ha sede nell'abitazione laboratorio di Daniel Spoerri, questa oltre alla gestione del parco-museo, prevede la possibilità di soggiorno per motivi di studio e ricerca per tutti coloro che operano nell'ambito della creatività artistica.

Oltre alle opere di Daniel Spoerri nel giardino sono esposte molte opere di suoi amici artisti tra cui: Eva Aeppli, Arman, Till Augustin, Ay-o, Roberto Barni, Erik Dietman, Katharina Duwen, Karl Gerstner, Luciano Ghersi , Johann Wolfgang von Goethe, Alfonso Hüppi, Juliane Kühn, Zoltan Ludwig Kruse, Bernhard Luginbühl, Ursi Luginbühl, Birgit Neumann, Luigi Mainolfi, Meret Oppenheim, Dieter Roth , Susanne Runge, Uwe Schloen, Kimitake Sato, Pavel Schmidt, Esther Seidel, Patrick Steiner, Jesus Rafael Soto, Paul Talman, André Thomkins, Jean Tinguely, Roland Topor, Paul Wiedmer.


Thane Velanas



Principe,
 mi sussurra Thane Velanas -
deus est diablos inversos

diablo




IL DIAVOLO,INTESO NELLA SUA REALTÀ NEL NOSTRO MONDO, PUÒ ESSERE DEFINITO IL NULLA, OVVERO UN'IDEALIZZAZIONE DELL'ESSERE UMANO RISPETTO AI PROPRI LIMITI. COME NELLE TRADIZIONI MEDIOEVALI LE GRANDINI, LE TEMPESTE E TUTTO CIÒ CHE CONCERNEVA L'ASPETTO SCONOSCIUTO DELLA REALTÀ, ERANO OPERA DEI TEMPESTARI (OVVERO CREATURE CHE CON I LORO CULTI STREGONICI DAVANO VITA AI DEMONI DELLE TEMPESTE) COSÌ NELL'EPOCA INQUISITORIALE, E PIÙ MODERNA, IL MALE ERA ED È UNA DIFFERENZA DI EQUILIBRIO TRA LA RAGIONE E LA FOLLIA (FENOMENI CULTURALI DETTATI DALL'UOMO STESSO, COME, PER ESEMPIO, LA MORALE

IL DIAVOLO NELLA PSICOANALISI.



 

NON SOLO LE RELIGIONI, MA ANCHE LE SCIENZE, INTESE ANCHE COME PSICOANALISI, SI APPLICARONO NEL CORSO DELLA STORIA AL FINE DI ACCERTARE LA NASCITA EFFETTIVA DEL DEMONIO NELLA REALTÀ.

FREUD, NEL 1908, AVANZÒ LA SUA PRIMA IPOTESI CIRCA LA NASCITA DEL DIAVOLO NELL'IMMAGINARIO COLLETTIVO, RILEVANDO CHE IL MALIGNO, PROBABILMENTE, TROVAVA LE SUE RADICI NEI PIACERI CARNALI , NELLE PULSIONI INCONSCE O RIMOSSE NELL'INDIVIDUO. NEL SUO BREVE SAGGIO, IL CHARAKTER UND ANALEROTIK, IL FILOSOFO ANALIZZÒ IL PIACERE DERIVANTE DALLA DEFECAZIONE ANALE E CONCLUSE CHE, QUASI CERTAMENTE, MOLTE VISIONI DEL DEMONIO DERIVAVANO PROPRIO DA TALI PULSIONI “ILLECITE”. NON A CASO, IL DIAVOLO, SI DICEVA, FOSSE ABITUATO A REGALARE DONI, AI PROPRI SEGUACI, CHE SUCCESSIVAMENTE SI TRAMUTAVANO IN STERCO. INSOMMA, TOGLIENDO LA TERMINOLOGIA ANALE, SI EVINCE COME LA FIGURA DEMONIACA NON SIA ALTRO CHE LA MANIFESTAZIONE DEGLI IMPULSI RIMOSSI O VIETATI DALLA SOCIETÀ DI QUESTO O QUEL PERIODO ( CHI NON RICORDA LE OSCENITÀ PERPETRATE DAGLI INQUISITORI DELLA CHIESA, DURANTE LA PERSECUZIONI ALLE STREGHE? NON ERA FORSE QUELLA LA MANIFESTAZIONE PIÙ ALTA DI IMPULSI SESSUALI CELATI?)


 

SEMPRE FREUD, NEL 1922, ELABORÒ LA SUA TESI DEFINITIVA A SEGUITO DEL RITROVAMENTO DI ALCUNI DOCUMENTI STORICI. UN BIBLIOTECARIO RICHIAMÒ, INFATTI, L'ATTENZIONE DEL DOTTORE SU UN PARTICOLARE EPISODIO AVVENUTO VERSO IL 1677 CIRCA. UN PITTORE REDIGEVA DUPLICE PATTO SCRITTO, CON SANGUE, NEI RIGUARDI DEL SATANA. TALE ARTISTA SI IMPEGNAVA A DIVENIRE SERVO E FIGLIO DEL DEMONIO PER LA DURATA DI 9 ANNI, AL FINE DI ESSERE RASSICURATO E LIBERATO DALLA MALINCONIA E LA DEPRESSIONE, A SEGUITO DELLA MORTE DI SUO PADRE. FREUD, DA QUESTI AVVENIMENTI, EVINSE CIÒ CHE ERA GIÀ ACCENNATO, PER UNA PICCOLA PARTE, NELLE IPOTESI DI JONES.

SICURAMENTE, IN ORIGINE, DIO E IL DIAVOLO ERANO UNA SOLO ENTITÀ, RAFFIGURANTE IL PADRE INNALZATO SIMBOLICAMENTE DALL'UOMO. COME, PERÒ, DIO RAPPRESENTAVA UN GENITORE MISERICORDIOSO E CARITATEVOLE, COSÌ IL DIAVOLO ERA LA SUA NETTA CONTRAPPOSIZIONE. PER FARLA BREVE, SATANA NON SAREBBE ALTRO CHE LA PROIEZIONE DI TUTTI I CATTIVI SENTIMENTI CHE UN UOMO PUÒ PROVARE NEI CONFRONTI DI UN GENITORE O, PIÙ SEMPLICEMENTE, LA TRASPOSIZIONE MALVAGIA DI COMPORTAMENTI GIUDICATI SCORRETTI E IMMORALI DALLA COMUNITÀ MONDIALE PASSATA E PRESENTE.


venus dalle belle forme



Mi hanno chiamato.
Sono uscita
e il vento s’è fermato
perché io potessi ascoltare le stelle.

Ayrunth svanisce



    L'originalità non è un dono di natura
è una faticosa conquista personale
che ha del prodigio
- insiste Ayrunth -
Per questo
che molte piante non danno
né fiori
né frutti
e per ciò non vi sono vite uguali
ma soltanto analogie di vite
La legge della natura
serve più per il gruppo
che per il singolo
e ognuno costruisce la propria vita
e se materialmente
ha un padre e una madre
spiritualmente
non è figlio che di se stesso.
conclude Ayrunth svanendo.

Non tutti gli esseri umani
riescono a fissare
la propria personalità
- continua Ayrunth -
Anzi
molti rimangono vittime
per tutta la loro esistenza
di una falsa personalità che li riveste
per debolezza di carattere
o di volontà
per viltà d’animo
o di coscienza.

Ayrunth Kalis



Fai diventare realtà quello che ti sembra favola
 - mi consiglia Ayrunth Kalis -

Senti e chiama verità ciò che inventi
perché, ciò che credi invenzione della tua fantasia,
altro non è che intuizione profonda.

giovedì 19 novembre 2009

Toro Volante


Come al solito controcorrente, comprende che non è sterminando gli animali e distruggendo la vegetazione che si può arrivare a una soluzione…

NAUSICAA


Nausicaä è la principessa della Valle del Vento, piccolo regno in un mondo feudale postolocausto dove l'antica tecnologia è stata dimenticata e ne sopravvivono solo alcuni manufatti, in particolare pittoreschi mezzi volanti che vengono spesso usati nelle guerre. È proprio un conflitto armato a sconvolgere la vita della giovane protagonista. L'impero Tolmekiano è sceso in campo contro il Principato di Dorok e, in base a un antico patto di alleanza, la Valle del Vento deve contribuire nel fornire uomini e mezzi alle armate del più potente alleato.

 Inoltre, la Valle del Vento è infatti situata nei pressi del Mare della Putrefazione, un'incredibile foresta da cui si liberano spore velenose, mentre la abitano giganteschi insetti con cui gli umani non sembrano riuscire a convivere. Come al solito controcorrente, Nausicaä comprende che non è sterminando gli animali e distruggendo la vegetazione che si può arrivare a una soluzione… Il capolavoro di Hayao Miyazaki proposto in una edizione identica all'originale.
Sette numeri, formato 18x25 centimetri, 144/224 pagine con sovracoperta. Collana parzialmente esaurita.
NAUSICAÄ - NUOVA EDIZIONE
Dopo che la civiltà industriale, un tempo prospera e gloriosa, finì inghiottita dalle tenebre del tempo, la superficie terrestre fu invasa da una gigantesca foresta fungifera che emetteva miasmi velenosi: il Mare della Putrefazione. Gli uomini si trasferirono nelle poche terre risparmiate dalla foresta e li vissero nei regni da loro stessi fondati. La Valle del Vento è un piccolo regno abitato da appena 500 persone, protetto dall’inquinamento del Mare della Putrefazione grazie ai venti che soffiano dal mare.
Planet Manga è orgogliosa di presentare questo splendido manga di Hayao Miyazaki finalmente riproposto nel nostro Paese dopo anni in una nuovissima e prestigiosa edizione.

19,5x29,3, B, 136 pp., color seppia, sovracoperta, poster a colori Euro 9,90




uomo avvisato



Un cavaliere vide dall'alto del suo cavallo un serpente velenoso infilarsi nella gola di un uomo addormentato, e si rese conto che se quell'uomo avesse continuato a dormire, il veleno lo avrebbe sicuramente ucciso.

Di conseguenza prese a frustare il dormiente finché non si svegliò. Non avendo tempo da perdere lo trascinò a forza sotto un albero, ai piedi del quale c'erano delle mele marce; lo costrinse a mangiarle, poi lo obbligò a bere lunghi sorsi di acqua del ruscello.
Mentre cercava continuamente di divincolarsi, l'uomo gridava al cavaliere: "Che ti ho fatto, nemico dell'umanità, per maltrattarmi così?".
Al calar della notte, finalmente, l'uomo, esausto, stramazzò a terra e vomitò le mele, l'acqua e il serpente. Quando vide ciò che era uscito dal suo corpo, capì quanto era accaduto e implorò il perdono del cavaliere.
L'uomo che era stato salvato disse al cavaliere: "Se mi avessi avvertito, avrei accettato di buon grado il tuo trattamento".
"Se ti avessi avvertito", rispose il cavaliere, "non mi avresti creduto, oppure saresti rimasto paralizzato dalla paura o saresti fuggito, oppure, ancora, ti saresti riaddormentato per cercare l'oblio. E non ci sarebbe stato più tempo".
Spronando il suo cavallo, il misterioso cavaliere si allontanò al galoppo.

shaman



Qui l’essere è mutamento,
movimento e ritmo,
l’inesauribile moto circolare del tempo,
l’incidenza del “momento giusto”,
cosi come lo determinano i cieli.

sei più sei


12 costellazioni dello zodiaco

12 ore antimeridiane,
12 ore pomeridiane,
12 mesi dell’anno,
12 note del nostro sistema semitonale ( tra ottava ed ottava)

Questo numero ha una forte presenza anche nell'Antico e nuovo Testamento



12 Tribù di Israele
12 Fratelli di Giuseppe
12 Grandi patriarchi

12 Apostoli
12 Re d’Israele

12 Principi di Israele
12 anni di Gesù nel tempio
12 Stelle nella corona Mariana


Che noia, forse dimentico qualcosa?..