questa è la formula della nostra Magia - mi spiega l'Aruspice Vulca - Noi sosteniamo che tutti gli atti devono essere uguali; che l'esistenza conferma il diritto di esistere; che, se il male non è semplicemente un termine esprimente qualche relazione di ostilità casuale tra forze egualmente auto-giustificate, l'universo è inspiegabile ed impossibile quanto un'azione senza reazione; che le orge di Fufluns e di Turan non sono meno sacramentali delle messe di Gesù; che le cicatrici deI bubboni sifilitici sono sacre e degne d'onore in quanto tali.
giovedì 10 dicembre 2009
Calunte gjhigna
Eri chiaramente terrificato Principe quando hai visto qualche cadavere nel cimitero- ghigna Calunte . Eppure ti rallegri nel tuo villaggio, che è un cimitero affollato di cadaveri in movimento.
remota coscienza
In un angolo
remoto del cuore la coscienza si nasconde
In un angolo remoto del cuore e lo fa per amore
Federazione Galattica all'Oracolo di Bibbona
sono la mano sulla spalla
sono il cuore che nonostante le numerose ferite
sono il cuore che nonostante le numerose ferite
continua a battere
sono l'anima che le spine hanno trafitto
nel profondo
sono le vite spezzate ...
sono il respiro che muove il mondo che è al di là
sono ... e aleggio ...
dimentica l'immortalità,
essa è inutile via
dimentica la vita e il fato,
essi sono veleni
dimentica il pensiero delle vite spente,
esso trascina agli inferi
dimentica il tempo dell'illusione,
esso lega alla vita,
dimentica l'amore che hai avuto ...
dimentica e sospira come il ventre del nulla,
esso non ripaga la solitudine del domani
cadono lenti i rami e le foglie appesantiti dalla neve
con essi illusioni di vite schiantate,
si infrangono sogni di mondi lontani,
scolora il senso delle cose antiche
legame alla vita e a ciò che è perduto
kaitli scopre
Quella mattina, Kaitli scoprì che un acero, compreso quello che cresce nel giardino del suo Palazzino, non arrossisce a causa di un ultimo spasmo di orgoglio e di rabbia. Un acero arrossisce di vergogna, perchè è l’unico albero che sa che si ritroverà nudo quando l’inverno sarà cominciato.
subliminal marina
Principe Etrusco di Pisa è uno studio d’arte magica post-contemporanea in cui si concretizza la necessità di una dimensione altra. L’ossessione per l’opulenza,il- fallo- non -sempre-eretto, per il dettaglio e per il bello universale come banalmente più nessuno riconosce.
In un momento in cui si gioca con le parole per affermare che tutto è relativo, che l’arte non esiste, che il bello ha stancato, Principe Etrusco di Pisa è un’immersione nell’universo della beatitudine per occhi che ne possono godere.
In un momento in cui si gioca con le parole per affermare che tutto è relativo, che l’arte non esiste, che il bello ha stancato, Principe Etrusco di Pisa è un’immersione nell’universo della beatitudine per occhi che ne possono godere.
mercoledì 9 dicembre 2009
mi dice Ritiu Hansna -
finché respirano - mi dice Ritiu Hansna -
Non si può essere svegli ed essere vivi allo stesso tempo
comunicato federale galattico
4° MESSAGGIO
Il risultato della proliferazione mondiale del modello occidentale è stata la sottomissione dell'intero globo ad un solo sistema, l'estensione su scala mondiale di un unico dogma; solo accidentalmente politico, o religioso, dato che tutti appoggiano lo stesso pregiudizio pseudo-illuministico della crescita e dello sviluppo, tutti confidano nello stesso paradigma economico, tutti vivono per produrre ciò che non avranno né il tempo né i soldi per comprare; il mondo è, davvero, uno solo: da un estremo all’altro la felicità è quantità, è acquistare e catalogare le cose possedute, i bisogni indotti, comprati, soddisfatti, placati fino a nuovo ordine. Forse non è nemmeno un fatto economico, o non più, poiché tutto è intrecciato e i confini si confondono: il denaro, dio, le nazioni e la cultura corrono insieme e si scambiano le maschere. È un treno lanciato e senza freni,, un treno che nessuno può davvero governare, che nessuno può fermare.Il vostro dio non ci conforta, la vostra religione da quattro soldi non si oppone, non può opporsi, non c’è motivo per cui si opponga perché è parte del tutto, è marcia come il resto e fa affidamento sulle stesse idiozie che guidano l’occidente; la vostra fede da quattro soldi s’è fatta sedurre dal progresso, dal denaro, vive di conti e bilanci - soccomberebbe se facesse altrimenti - e sparla di lavoro e distribuzione delle ricchezze, quando il lavoro e la ricchezza non sono che i mezzi con i quali è ratificata, controllata e legalizzata la nostra sottomissione. La fede di Stato è scesa a patti con l'occidente, benedicendone il progresso e appoggiandone l'imperialismo, imperialismo che peraltro essa stessa condivide, che è parte della propria storia, che fa parte del suo codice genetico, che è caratteristica di tutte le religioni dalle aspirazioni universali. Cattolico vuol dire universale, e l’universale, che non esiste, non può che essere imposto, inflitto, ficcato a forza di pugni nella testa degli uomini. Il vostro dio mette le mani dappertutto, vuole tutto, saccheggia tutto. L’occidente gli è grato, deve molto a Lui e alla religione, all’esperienza bi-millenaria di questa setta di sonnambuli, di questa oligarchia di illusi che blatera per conto del Cielo.
Il mondo intero è stato infettato dal modello unico di sviluppo matematico ed illimitato, dappertutto la moneta ha partorito debito. Il comunismo si è trasformato nel suo opposto: ha conservato, del suo passato, corruzione e violenza, aggiungendo al suo repertorio di nefandezze le nefandezze del mercato, del capitale, del furto perpetuo e dell’incantesimo monetario. Le masse indottrinate, educate al mito occidentale, si fanno guidare dalla propria o dall’altrui idiozia. Si occupano ancora di storia, di fare o cambiare la storia, il pensiero di abbandonare il tavolo e di ritirarsi nella solitudine non le sfiora nemmeno.
Qualche governo periferico, guidato da altri dèi, si oppone all’avanzata dell’occidente rinchiudendosi in una brutalità più arcaica, rifiutando gli orrori esterni per ripiegare sui propri, o sulle favole della religione tradizionale. Il loro è protezionismo culturale e morale, non c’è altra strada per tenere a distanza l’occidente che arriva. E non è detto che funzioni. Intanto, chiusi nel loro guscio antimoderno, vivono dei propri miti, delle proprie menzogne. Non sono nemici e nemmeno modelli da seguire, sono solo uomini come gli altri, miseri come gli altri, incoscienti e annebbiati come gli altri. Ma già mostrano i segni del contagio occidentale: la loro propaganda è la stessa, le loro armi sono le stesse.
Il sogno della prosperità esponenziale e senza fine si è scontrata con un mondo finito. La miseria, rara fra i semplici poveri, ha fatto la sua comparsa su scala mondiale. Lo straccione è un prodotto moderno. Non possedendo altro che il denaro e non dipendendo che da esso, milioni di pezzenti al guinzaglio lavorano per quasi nulla, e spendono quel quasi nulla per comprare quasi niente. E devono comprare, sono obbligati a farlo per sopravvivere, poiché non hanno nulla se non il denaro. Milioni di pezzenti non hanno nulla perché non possono più procurarsi nulla; mangiano ciò che comprano, non ciò che producono, e avendo rinunciato a tutto fuorché alla moneta rimarranno sui marciapiedi a divorare cartaccia. Noi vi avvertiamo: loro perderanno tutto, morendo con la nostalgia della terra e col disgusto per il denaro.
Il sogno della prosperità esponenziale e senza fine si è scontrata con un mondo finito. La miseria, rara fra i semplici poveri, ha fatto la sua comparsa su scala mondiale. Lo straccione è un prodotto moderno. Non possedendo altro che il denaro e non dipendendo che da esso, milioni di pezzenti al guinzaglio lavorano per quasi nulla, e spendono quel quasi nulla per comprare quasi niente. E devono comprare, sono obbligati a farlo per sopravvivere, poiché non hanno nulla se non il denaro. Milioni di pezzenti non hanno nulla perché non possono più procurarsi nulla; mangiano ciò che comprano, non ciò che producono, e avendo rinunciato a tutto fuorché alla moneta rimarranno sui marciapiedi a divorare cartaccia. Noi vi avvertiamo: loro perderanno tutto, morendo con la nostalgia della terra e col disgusto per il denaro.
all'Aruspice Vulca
chiedo all'Aruspice Vulca :
"Qual è il significato supremo della Sante Verità"
Vulca risponde : "Vuote, senza santità".
Federazione Galattica Invia al Tempio Oracolante
3° messaggio
Più lontano delle stelle, più remoto del più remoto dei mondi sondabili da tempo hai attraversato la grande distesa d'acqua che separa i nostri mondi e ti dibatti nel sonno disperato ...
Vorrei scrivere per te le parole che non sono mai state scritte ma il dolore e la tristezza sono categorie mute,
ti cerco ma non ti trovo ...
se il mio dolore ti portasse lontano dal nulla delle ombre tutta la vita soffrirei ...
se la mia esistenza ti portasse lontano al di là della grande distesa d'acqua e più in là oltre la barriera di fuoco, evitando così la dispersione nel Chaos, la mia inutile vita ti darei una, cento, mille volte ...
è quasi la fine la fine degli anni 0 e ancora conservi la tua bellezza ... la tua malinconia si legge ancora sul viso ma non essere triste per me: ormai sono oscuro e ti riporterò su Perspu IV ... quei tempi avranno conosciuto la dissoluzione di questo mondo che ci ha dato tanto dolore ...
"... qualcuno al di là la del tempo e dello spazio, servendosi delle linee di realtà tesse oscure trame, ma qualcuno ha messo un filo nel perverso ordito" ...
sentenzia Larisa Hapsnei
Indipendentemente da cosa uno creda
- sentenzia Larisa Hapsnei - la cosa più importante è possedere una mente fredda e un cuore caldo.
- sentenzia Larisa Hapsnei - la cosa più importante è possedere una mente fredda e un cuore caldo.
Osserva Cruchie
Osserva Cruchie :
"un albero sotto i raggi del sole, un sasso segnato dalle intemperie, un animale, una montagna: tutti hanno una vita, una storia, vivono, soffrono, affrontano i pericoli, godono, muoiono. Chi sa perchè?
Il mistero dell'amore è più grande del mistero della morte-conclude il Larth -"
attrattore
Incurante dei rapporti incrementali dei numeri irrazionali
in silenzio,stupefatto,
io, agganciato al punto.Intatto!
martedì 8 dicembre 2009
Thane Haperini
Guarda Principe
mi indica Thane Haperini -
I colori di sera si smorzano un pò,
la stanchezza nel cuore fa dire di no.
segreto essere
Io e quell'essere camminammo ben oltre la scomparsa della palla infuocata nel mare, in silenzio, sulla sabbia che diventava fredda. Il cielo però era brillante e luminoso. Di tanto in tanto la testa dell'essere che guidava i miei passi si sollevava a cercare qualcosa nel blu e poi nei miei occhi, come se per qualche attimo ritornasse cosciente di ciò che la circondava, riemergendo dallo stato contemplativo. Più la osservavo, più mi pareva strana e più cercavo di afferrarne il perché, più mi sembrava naturale che lo fosse e tutto dentro di me si placava. Le domande, le risposte, i dubbi, tutto scompariva, dimenticato nel tentativo di cogliere dalla sua immagine nitida e reale il segreto del suo essere ai miei occhi tanto irreale e incomprensibile, quasi divino. Solo dopo aver tenuto lo sguardo incollato alla sua sagoma molto a lungo, mi resi conto che la mia persistenza avrebbe messo a disagio chiunque, tanto quanto lei dava l'impressione di non notarla affatto
Mi smentì, quando ad una distanza tale da poter vedere finalmente la casa, chiese: “Perché mi guardi?”
Mi smentì, quando ad una distanza tale da poter vedere finalmente la casa, chiese: “Perché mi guardi?”
osserva Dracnei
- Ma no.
Non torcerei un'ala ad una mosca.
- Appunto.
Sei aggressiva verso te stessa.
E lo sei per non esserlo verso altri.
riflesso
Gli altri mi guardano,
e io guardo me stesso
riflesso in uno stagno
di acqua sporca
Difficile spiegare.
Difficile spiegare.
Laris Dracnei
Ricerca la saggezza nei libri, manoscritti rari e poesia,Principe - mi sussurra Laris Dracnei - ma cercala anche tra le dure pietre e l'erba soffice, nel grido degli uccelli, nel respiro del vento e dell'oceano. Se cerchi la Magia... è qui che i suoi Segreti si celano...
lunedì 7 dicembre 2009
comunicazione Federazione Galattica

Nel seguente 2°messaggio canalizzato dall'Accademia Etrusca di Bibbona mediante la risonanza elettromagnetica del Tempio Sacro Oracolante,la luce delle galassie del girare Circolare Lucumonico ci spiega che la Federazione Galattica, è una vasta organizzazione interplanetaria, fondata circa 4.500.000 di anni fà, per portare stabilità e pace nell'intera galassia (la nostra galassia).
Ebbene non serve che vi stupisca ora con quello che vi dirò in seguito - dice il rappresentante Lucumonico Galatttico . Ad ogni modo mi piacerebbe conoscere le vostre opinioni in merito. Ci sono diversi siti web creati appositamente da persone che affermano di essere in contatto con i nostri ET operanti all'interno di navi spaziali, orbitanti intorno alla terra, in dimensioni che non vi sono direttamente accessibili, poichè la scienza e la tecnologia del vostro pianeta, è ancora troppo arretrata per poter decifrare tali realtà nascoste. Lo scopo di questi "fratelli cosmici" sarebbe quello di guidarvi verso una nuova consapevolezza. Per consapevolezza intendiamo una migliore comprensione della realtà che vi circonda, e della nostra stessa esistenza all'interno di questa realtà.
Vi hanno già annunciato diverse cose, che riguardano l'evoluzione spirituale Vostra e dello stesso pianeta terra "gaia" poichè anch'esso è considerato da loro un entità vivente, impermeata da flussi energetici costantemente modellati dalle emozioni dei suoi abitanti terrestri. Vi parlano di terremoti e cataclismi, che sarebbero il risultato delle Vostre emozioni negative assorbite dal campo energetico del pianeta.
Secondo le "linee temporali" risultato della loro eccezionale tecnologia, - prosegue la luce delle galassie del girare Circolare Lucumonico - hanno già annunciato alcuni eventi che cambieranno radicalmente la vostra società, trasformandola in qualcosa di più evoluto e luminoso. Si passerebbe dal vecchio sistema 666 al nuovo 999, i numeri rappresentano rispettivamente, il lato oscuro e il suo opposto.
Vi hanno annunciato anche che "Gaia" in un futuro abbastanza vicino verrà purificata e riportata al suo stato naturale. Avrebbero quindi previsto anche un piano di evacuazione che dovrebbe permettere questo temporaneo processo di ripristino. Nel frattempo la popolazione verrebbe ospitata all'interno delle loro immense navi lunghe centinaia di kilometri. Ci sarebbe quindi il "Primo contatto di massa"- conclude - Tutto questo dovrebbe accadere intorno al 2012 come annunciato anche da diverse altre fonti presenti nel web. Prima che accada tutto ciò i nostri ET si starebbero impegnando a istruire diversi "sensitivi" e "Walk-in" (144000 sparsi in un tutto il mondo) per guidarVi e prepararVi a tali eventi.
marthie saluta
io non sono più vicina al dio di voi.
siamo lontani tutti. ma io ho stupenda,
benedetta la mano. vi amo.
Accademia Etrusca di Bibbona informa
Tra Reno e Panaro, la valle del Samoggia nell’VIII e VII sec.a.C. Bazzano (BO). Interessante mostra archeologica alla Rocca dei Bentivoglio. Il cavallo come segno di distinzione sociale e mezzo di controllo del territorio. Da sabato 12 dicembre 2009 a lunedì 5 aprile 2010 a Bazzano (BO)
Bucefalo e Alessandro Magno, Incitatus e Caligola. Al pari del suo padrone, il cavallo attraversa spesso la storia da autentico protagonista: non è un caso che i Greci ne abbiano usato uno, seppur di legno, per espugnare l'impenetrabile Troia.
Efficace strumento in una serie di attività fondamentali, dal trasporto al traino, fedele compagno a caccia e in guerra, nobile partner in manifestazioni ludiche o religiose, da sempre il cavallo è icona di prestigio e potere
Nel mondo antico il cavallo era un vero status symbol: il suo possesso era un tale segno di distinzione sociale che agli inizi dell'età del Ferro comincia ad affermarsi, anche a livello iconografico, un'aristocrazia che potremmo definire "equestre".
Nei corredi delle tombe principesche iniziano a comparire ceramiche con immagini di cavalli, morsi in bronzo, finimenti e bardature equine, fibule ed altri oggetti configurati a cavallino, puntali, sonagli e a volte persino l'intero carro. In alcune necropoli è stata trovata la sepoltura dell'animale stesso.
È l'inizio di quell'identità tra cavalleria e patriziato che porterà alla supremazia dei possessori di carri e cavalli, portatori di una cifra di eccellenza che sopravvive ancora oggi nella semiotica e nel lessico quotidiano.
Proprio alla figura del cavaliere è dedicata la mostra "Cavalieri etruschi dalle Valli al Po. Tra Reno e Panaro, la valle del Samoggia nell'VIII e VII sec.a.C.", allestita alla Rocca dei Bentivoglio di Bazzano (BO) dal 12 dicembre al 5 aprile 2010.
L'esposizione illustra il popolamento della Valle del Samoggia nell'VIII e VII sec. a.C. basandosi sui materiali rinvenuti in sepolture indagate per lo più nell'Ottocento. La distribuzione territoriale delle necropoli e l'analisi dei corredi tombali consente di ricostruire le varie fasi della nascita e affermazione dei gruppi aristocratici nel periodo Villanoviano e di riflettere sulle modalità con cui controllavano questa fertile pianura e le vie di comunicazione.
Seppur spesso decontestualizzate, queste testimonianze offrono opportunità di confronto con i reperti più significativi di Bologna e delle valli del Reno e del Panaro, permettendo di analizzare i rapporti tra queste e il versante toscano che comprende le aree di Firenze, Prato e Pisa.
Proprio alla figura del cavaliere è dedicata la mostra "Cavalieri etruschi dalle Valli al Po. Tra Reno e Panaro, la valle del Samoggia nell'VIII e VII sec.a.C.", allestita alla Rocca dei Bentivoglio di Bazzano (BO) dal 12 dicembre al 5 aprile 2010.
L'esposizione illustra il popolamento della Valle del Samoggia nell'VIII e VII sec. a.C. basandosi sui materiali rinvenuti in sepolture indagate per lo più nell'Ottocento. La distribuzione territoriale delle necropoli e l'analisi dei corredi tombali consente di ricostruire le varie fasi della nascita e affermazione dei gruppi aristocratici nel periodo Villanoviano e di riflettere sulle modalità con cui controllavano questa fertile pianura e le vie di comunicazione.
Seppur spesso decontestualizzate, queste testimonianze offrono opportunità di confronto con i reperti più significativi di Bologna e delle valli del Reno e del Panaro, permettendo di analizzare i rapporti tra queste e il versante toscano che comprende le aree di Firenze, Prato e Pisa.
La mostra espone circa 500 reperti provenienti da corredi tombali di queste aree, parures di fibule ed altri oggetti di ornamento in bronzo, osso, ambra e pasta vitrea, ceramiche, oggetti deposti con evidente valore simbolico e rituale per esprimere il ruolo e rango di quell'elite che inizia a distinguersi anche ad ovest di Bologna/Felsina a partire dalla metà dell'VIII sec. a.C. Insuperabile icona di queste aristocrazie rurali sono le stele protofelsinee e i segnacoli funerari con immagini antropomorfe presenti in mostra.
L'esposizione di Bazzano offre un'importante occasione per presentare nella loro interezza le testimonianze villanoviane provenienti dalla vallata, esposte per la prima volta in modo unitario.
Oltre ai reperti del comprensorio samoggino, si possono ammirare alcuni prestigiosi contesti funerari provenienti dalle valli del Reno, del Panaro e dell'Arno, riferibili a personaggi di alto rango. Di particolare rilievo, la ricostruzione di una ricca tomba di Casalecchio di Reno, con stele funeraria figurata.
La sezione tematica della mostra è incentrata sulla figura del cavaliere etrusco, ricostruita sulla base dei numerosi reperti che fanno esplicito riferimento al possesso del carro e del cavallo e alla sua esibizione all'interno del corredo funerario. Molte tombe hanno restituito morsi equini e altri oggetti legati alla bardatura del cavallo o che rimandano al suo possesso, esibiti nell'ambito di un complesso rituale funerario che prevedeva la deposizione di offerte alimentari, oggetti con funzione squisitamente rituale, caratterizzati da forme e decorazioni peculiari, talora sottratti alla sfera dei vivi mediante defunzionalizzazione.
Altrettanto pregnante è l'analisi della figura del cavallo, animale sempre presente nelle tombe più ricche di età villanoviana, sia per gli oggetti connessi alla sua bardatura o al carro, che sotto forma di raffigurazione ceramica. Tale figura aveva la doppia, inscindibile valenza di indicatore sociale di personaggi di alto rango e di simbolo del loro viaggio nell'oltretomba.
La mostra è curata da Rita Burgio e Sara Campagnari ed è promossa dal Museo Civico Archeologico "Arsenio Crespellani", Fondazione Rocca dei Bentivoglio e Comune di Bazzano, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Emilia-Romagna. I materiali esposti, oltre che dal Museo Civico di Bazzano, provengono dal Museo Nazionale Etrusco "Pompeo Aria" di Marzabotto, dal Museo Civico Archeologico di Bologna, dal Museo Civico Archeologico Etnologico di Modena, dal Museo Civico di Castelfranco Emilia, dal Museo Archeologico Ambientale di San Giovanni in Persiceto, dal Museo Civico di Stellata di Bondeno e dalle Soprintendenze per i Beni Archeologici dell'Emilia-Romagna e della Toscana.
Da sabato 12 dicembre 2009 a lunedì 5 aprile 2010 a Bazzano (BO), Rocca dei Bentivoglio in Via Contessa Matilde 10
martedì-venerdì 15-19; sabato 9-12 e 15-19; domenica 15-1
Per maggiori info 051.836405
Per maggiori info 051.836405
ghigna Cathliunte
Ci sono piatti, ma non appetito
- ghigna Cathliunte -
Fedi, ma non scambievole amore
da almeno trecento anni.
- ghigna Cathliunte -
Fedi, ma non scambievole amore
da almeno trecento anni.
Lucumone Hunsne Pesnai
“sento il rombo di una grossa macchina due mondi ed in mezzo amore perduto, fuoco a volontà pallottoledum-dum e spara per uccidere, sento i bombardieri inpicchiata, e l’impero che cade … noi siamo il regno,noi abbiamo la chiave, noi abbiamo l’ Impero, prima come poi, noi non abbiamo dubbi … ” Noi etruschi - mi spiega Lucumone Hunsne Pesnai - attualmente siamo degli anarconazionalisti. Miriamo alla ricostruzione e al raggiungimento di una società in cui gli stati nazionali nella forma che oggi li conoscete vengano destituiti e rimpiazzati con un insieme di piccole comunità autogestite in cui le persone condividano cultura, stile di vita, usi e costumi, ecc….Inutile dire che EU, ONU ed altri superleviatani verrebbero in pratica cancellati, così come le Banche centrali ed altri organi burocratici centralizzati. Le comunità sarebbero costituite fondamentalmente da individui che lavorano in network mutualistici, gestendo le aziende mediante la logica del “tutti padroni tutti garzoni” e cioè quella in cui gli operai si trasformano in azionisti dell’impresa. Insieme alle corporazioni, all’interno delle comunità sarebbero presenti anche piccole imprese private coinvolte nel microcommercio. Ogni comunità avrebbe il diritto di autogovernarsi con le proprie regole ed il separatismo razziale volontario contribuirebbe ad una situazione di pluriculturalismo in cui ciascun modello sarebbe inserito in un sistema di regole autoprodotte. In altre parole - conclude Lucumone Hunsne Pesnai volatizzandosi - si tratta di un sistema di sopravvivenza del più adatto, che non solo riguarda il lato economico, ma anche quello culturale dei gruppi etnici, sociali, ecc… Naturalmente in questo sistema le tasse sarebbero abolite e i servizi verrebbero ottenuti tramite un sistema di mutualismo e competizione tra le corporazioni esistenti.
domenica 6 dicembre 2009
R.h.

LE QUATTRO ORE DI SATANA
(FEAR)
L. RON HUBBARD
1955
Di rado l'orrore nella letteratura narrativa popolare raggiunge punte agghiaccianti come in questo romanzo, ogni parola, ogni pagina grondano lacrime di paura, fremono di terrore. Il romanzo narra la tragica avventura di James Lowry che, in preda alla febbre contratta nello Yucatan durante scavi archeologici di grande impegno, ha la mente sconvolta dall'umiliazione, dalla gelosia, dall'amore per la sua povera Mary, dall'ossessione di un mondo demoniaco che la sua scomposta immaginazione gli raffigura con un'intensità lancinante; e le voci, le risate, le allucinazioni, durante la sua disperata ricerca d'una verità che il suo subcosciente respinge e rinnega, fanno di questo romanzo un autentico capolavoro di fantascienza "gialla". Per usare le espressioni dell'Autore stesso: "Si tratta di un romanzo totalmente logico, nonostante le apparenze contrarie". E' soltanto nell'ultima pagina che scopriamo che cosa abbia fatto James Lowry nelle quattro ore della sua vita che non riesce più a trovare, così come non trova più il cappello; soltanto allora le sue avventure nel mondo diabolico degli spettri e degli incubi assumono un senso logico definito. Ma non vogliamo dire di più, o le 4 ore della sua vita che James Lowry ha perdute non sarebbero più le 4 ore di Satana!
De Etruriae Regionis
Originibus institutis religione et moribus
Autore/i: Postel Guillaume
Editore: Cnr
testo, introduzione, note e commento a cura di Giovanni Cipriani. pp. 252, Roma Prezzo: € 32,00
Realizzato fra il 1549 e il 1550 il “De Etruriae regionis quae prima in orbe Europaeo habitata est originibus, institutis, religione et moribus et imprimis de aurei saeculi doctrina et vita praestantissima quae in divinationis sacrae usu posita est”, è senza dubbio una delle opere più singolari di Guillaume Postel.
Il celebre orientalista francese, affascinato dalle Antiquitates di Annio da Viterbo e dal presunto passaggio dell’eredità noachica, all’indomani del diluvio universale, attraverso la penisola italiana, volle dedicare un contributo organico alla regione che aveva costituito, a suo parere, l’anello di trasmissione della cultura ebraica all’occidente.
L’Etruria e gli Etruschi, diretti discendenti di Noè, erano nella visione postelliana il primo nucleo della civiltà europea, una civiltà che affondava le sue radici nel messaggio biblico e che niente aveva in comune con la «fabulositas» greca o la violenza imperiale romana.
Sulla trama di un tessuto antichissimo che, senza soluzioni di continuità, giungeva dall’arca noachica alle lucumonie etrusche, Postel costruiva il suo volume. Ogni voce, ogni testimonianza era valorizzata per fondare su basi noachiche la civiltà dell’occidente e la vastissima cultura dell’orientalista francese, in grado di spaziare dai testi della classicità alla produzione coeva, permetteva i collegamenti più audaci attraverso la fusione di ogni branca dello scibile umano.
La ricostruzione postelliana della storia del mondo era, però, carica di simbologie e ben si univa alla politica antiasburgica dei Valois ed a quella che, proprio in quegli anni, Cosimo I de’ Medici stava perseguendo in Toscana. La fusione fra presente e passato, nella feconda continuità del Vecchio e del Nuovo Testamento, tracciava infatti fra Roma, Firenze e Parigi un asse politico ideale, nettamente contrapposto a quello rappresentato dal Sacro Romano Impero, sempre più carico di tensioni autonomistiche e di divisioni confessionali.
In questa duplice ottica il testo del De Etruriae regionis è oggi di estremo interesse e la sua suggestiva lettura mette ben in risalto gli stretti legami, da sempre esistenti, fra cultura e ideologia.
Giovanni Cipriani, Ricercatore Confermato presso il Dipartimento di Storia dell’Università degli Studi di Firenze, conduce da circa un decennio attenti studi sulle valenze ideologiche della mitografia rinascimentale. Fra i suoi contributi occupa un posto particolare il volume Il mito etrusco nel rinascimento fiorentino, apparso nel 1980 per i tipi della casa editrice Leo S. Olschki.
guide del tramonto
by Arthur C. Clarke
..."Per sei giorni le immense astronavi, silenziose e immobili, restarono sospese sulle metropoli della Terra. Poi vennero gli ordini, e ai terrestri non restò che obbedire. Ma per ani e anni nessuno potè vederli, gli Esseri venuti con le astronavi. Nessuno poté sapere chi erano. Per quale misteriosa ragione "Essi" non volevano essere conosciuti? Forse perchè (ma nessuno lo sospettò) non volevano essere "ri-conosciuti"? "
..."Per sei giorni le immense astronavi, silenziose e immobili, restarono sospese sulle metropoli della Terra. Poi vennero gli ordini, e ai terrestri non restò che obbedire. Ma per ani e anni nessuno potè vederli, gli Esseri venuti con le astronavi. Nessuno poté sapere chi erano. Per quale misteriosa ragione "Essi" non volevano essere conosciuti? Forse perchè (ma nessuno lo sospettò) non volevano essere "ri-conosciuti"? "
Dal passato riemerge una trama : i preparativi della missione spaziale che raggiungerà Marte sono completati, l’uomo sta per raggiungere le stelle. Ma questo importante passo viene vanificato dall’evento più importante della storia: immense navi aliene discendono improvvisamente sulle maggiori città del pianeta.
La superiorità intellettuale e tecnologica degli Overlords è tale da permettere loro di assumere il controllo del pianeta senza che possa venire opposta resistenza. Essi assumono il ruolo di “pastori dell’umanità”, abolendo le armi nucleari, ponendo fine alle guerre, alle malattie, alla povertà, guidando il pianeta verso una sorta di Utopia. La Terra conosce un periodo di pace e prosperità senza precedenti. Nonostante gli indubbi benefici che la venuta degli Overlord ha portato, c’è chi ancora non si fida, e sospetta che tutto ciò sia parte di un imperscrutabile piano riguardante il futuro dell’umanità…
peste scarlatta
In tema di catastrofismo e fanta archeologia non credevo si dovesse annoverare tra i profeti del 2012, anno dell’apocalisse prossima ventura, uno scrittore come Jack London. Eppure esiste un racconto di questo prolifico e fortunato scrittore, cantore di animali, avventure e vagabondi, che lo pone d’autorità tra i principali rappresentanti della letteratura apocalittica.
Il racconto è La peste scarlatta, scritto nel 1912,(100 anni prima della data fatale...!) testo fantascientifico progenitore di tantissima letteratura e filmologia catastrofica.
Nella storia, la data del 2012 appare su un dollaro d’argento, residuo dei tempi in cui il mondo era fittamente popolato e conosceva una tecnologia avanzata.
Uno dei personaggi, il vecchio professore scampato alla pestilenza che ha decimato la popolazione e fatto precipitare la civiltà ad uno stadio primitivo dice:
“Dev’essere stato uno degli ultimi pezzi coniati, perché la Morte scarlatta sopravvenne nel 2013”
Come mai London stabilì questa data per concludere il nostro ciclo di civiltà? Come mai, esattamente un secolo prima, uno scrittore preannuncia catastrofi dopo il 2012: si tratta di una coincidenza? Oppure si possono presumere contatti con le antiche culture americane, conoscenze esoteriche primitive, provenienti dall’esperienza familiare ( la madre di London si interessò di spiritismo, mentre il padre era astrologo) ?.
La peste scarlatta non è uno stupendo racconto, ma è piuttosto ricco: c’è dentro un po’ di catastrofismo, un pizzico di socialismo, un minuzzolo di darwinismo e una scrittura ruvida, come spesso ruvido è l’autore. Ma c’è dell’altro: la semplificazione del linguaggio, legata all’imbarbarimento (solo il vecchio professore d’inglese conosce l’importanza di un linguaggio complesso e non limitato), la rinascita della superstizione e degl’imbrogli dei maghi, il ritorno degli istinti primordiali.
Nel miscuglio si celano anche evidenti richiami autobiografici, come la fuga da un’epidemia e il discendere da una madre di buona famiglia decaduta in un ruolo sociale inferiore. Il tutto però non viene sviluppato a sufficienza e scade spesso nelle banalità del didascalismo, così che sembra più di leggere il testo di un philosophe del Settecento che l’opera di un moderno scrittore di fantascienza.
Comunicazione della Federazione Galattica Lucumonica

comunicazione raccolta all'interno del Tempio Oracolante di Bibbona
Nel momento della riunione,l’Amore delle Galassie Giratorie,il Grande Spirito Lucumonico Circolare ,entro’ inondandoli di grazia con la sua luce celestiale e disse le seguenti parole:
“Siete invitati ad incarnare in un mondo dove una gran trasformazione avra’ luogo.Voi,che rispondete a questa chiamata,andrete in un luogo d’evoluzione planetaria dove le illusioni del timore e della separazione sono forti maestri.
Chiamo a quelli di voi con i doni e i talenti necessari per poter agire come miei emissari laggiu’ per elevare e trasformare le frequenze del pianeta terra,semplicemente incorporando e ancorando la presenza dell’Amore li.
In questo mito sarete voi i creatori di una nuova realta’,la realtà dell’ottava dorata.”
E l’Amore delle Galassie Lucumoniche del Girare Circolare continuo’:”In altri viaggi ognuno di voi ha dimostrato d’essere un navigante intuitivo,capace di svegliare la coscienza e allineare il cuore agli impulsi dell’Amore puro e al servizio compassivo.
Come MESSAGGERI del SOLE USIL E PORTATORI DELLA FIACCOLA, avete già assicurato che manterrete la luce in alto,e cosi’ vi invito ad incarnare massivamente tra le tribu’ della terra per aiutare Gaia e tutti i suoi figli nella sua trasformazione.
Questa e’ proprio la parte del piano che voi dimenticherete.
In ogni caso,mentre ricordate il sentimento dell’innocenza infantile e la FIDUCIA,potrete essere gli elevatori armonici in questo ciclo d’iniziazione della Terra.
In ogni caso,mentre ricordate il sentimento dell’innocenza infantile e la FIDUCIA,potrete essere gli elevatori armonici in questo ciclo d’iniziazione della Terra.
Incarnerete strategicamente, soprattutto nelle aree vibrazionali piu’ dense del pianeta. Per alcuni di voi questa illusione di separazione dall’amore potra’ creare sentimenti di desolazione,di mancanza d’appoggio o di alienazione.
Riconoscendo la vostra umanita’,il vostro amore trasformera’ la dualita’ e la vostra luce animera’ a molta gente.
La vostra partecipazione a questa sfida è puramente volontaria,anche perche’ questo cambio trasformatore sulla Terra e’ straordinario e molto importante. Se voi potrete accettare questa missione,avrete l’opportunità di catalizzare e sintetizzare tutto quello che è stato raggiunto durante le incarnazioni precedenti,ricevendo una straordinaria possibilita’ di un salto quantico delle vostre coscienze.
E’ importante che voi decidiate come danzare con terra Gaia e i suoi figli mentre lei completa la sua cerimonia di luce.”
Cosi’ parlo’ il creatore,la luce delle galassie del girare Circolare Lucumonico .Cosi’ fu che gli esseri luminosi,quelli che formarono le innumerevoli Alleanze,Federazioni e Concili dei fedeli delle stelle,decisero d’incarnare nel pianeta terra per aiutare in questo cruciale evento:il risveglio del sogno planetario.
C’è stato anche un processo di protezione del piano,elaborato per svegliare questi esseri dalla illusione della separazione e dal velo dell’oblio che è cosi’ comune sulla terra.
Gli esseri luminosi che viaggeranno ad aiutare Gaia,si accordarono di aiutare gli altri a RICORDARE. Cosi’ fu che queste sementi stellari lasciarono codici in diverse forme, come suoni colori luci immagini parole simboli,una risonanza vibrazionale che vi aiutera’ a ricordare il compromesso con la Luce.
Fu accordato che queste chiavi appariranno da tutte le parti,nell’arte, nella musica visionaria,nelle occhiate penetranti,nelle conversazioni,nei sentimenti,per creare un profondo desiderio di risveglio e ritornare ad essere l’incarnazione dell’Amore.
Cosi’ che voi, figli del Sole Usil ,state in questo momento essendo bagnati con l’acqua del ricordo,preparati come guerrieri dell’arcobaleno per completare la promessa del nuovo e antico mito, semplicemente confidando nella presenza dell’amore nella terra.
La tua decisione amorosa riposera’ nel manto degli dei,inviando onde di curazione e amore attraverso il corpo ricettivo di Gaia.
Utilizzando strumenti come il ridere il canto la danza l’umorismo il piacere la fiducia l’amore stai creando una profonda onda di trasformazione che trasmutera’ le limitazioni dell’antico mito della dualita’ e separazione,creando il miracolo di PACE e UNITA’ sulla terra.
Utilizza i tuoi doni in beneficio di Gaia. Lei è una supernova di coscienza.
Gaia e i suoi figli ascenderanno in una vestitura di Luce,formando un luminoso corpo di luce d’amore per rinascere nelle stelle.
Svegliatevi guerrieri dell’arcobaleno messaggeri del sole usil esseri luminosi delle Alleanze Galattiche,federazioni e concili antichi camminanti del cielo,di nuovo formati in questo momento,restate nella bellezza e nel potere dell’Amore di Gaia.
Lasciate da parte la sfiducia. Siete figli divini del Sole Usil . Andate dove i vostri cuori vi portano per condividere i vostri grandi doni.Abbandonatevi alla magia della Terra. Ricordate che danziamo e cantiamo qui per l’unico Cuore.
La Federazione Galattica Viene In Pace.
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