sabato 5 dicembre 2009

peter dio pan




E se Peter Pan fosse una personificazione del dio caprino Pan? E se tornasse a Roma per riportare l'incanto, la festa, l'allegria, ma anche la violenza e il caos?
Questi interrogativi diventano reali per Angela (detta Wendy), Giovanni e Michele, tre fratelli a cui il destino riserverà sorprese inimmaginabili...

Commento

Non si tratta certo di una favola per bambini, anzi. Pan è un dio sfrenato e ambiguo, che porta con sé istinti omicidi, irrazionali e libertini, Wendy è tutt'altro che un'amorevole mammina, la deliziosa fata Campanellino ha un modo tutto suo per insegnare agli adulti a volare (con una piccante rivelazione su cosa sia realmente la "polvere di fata").
E' un libro per chi si meraviglia ancora come un bambino davanti ad un racconto, ad un paesaggio affascinante, anche urbano. Un libro contro i benpensanti, contro chi fa crociate per demonizzare videogiochi e fumetti, contro chi non riesce nemmeno a chiamare le cose col loro nome (azzeccatissimo il personaggio di una signora che denomina i satiri diversamente umani).
Un romanzo forte, ricco di sottotrame, a tratti estremo, ma certamente consigliato.

Editore: Marsilio, 2008
N. pagine: 461
Prezzo: 19 euro

Sare Putinas -





scrivere Principe
- mi sussurra Sare Putinas
è un modo di parlare senza essere interrotti

venerdì 4 dicembre 2009

four


evanescendo Katliu






il segreto del cercare
- mi saluta evanescendo
 Katliu Balunte -
è che non si trova.

continua Katliu



Siete vittime di uno strano pregiudizio.
- continua Katliu  .
 Strano perchè valorizza ciecamente la profondità a scapito della superficie, pretendendo che superficiale, significhi non già di vaste dimensioni,bensi di poca profondità, Mentre profondo significa di grande profondità e non di superficie ristretta - prosegue  lo spettro .



Katliu Balunte






Certo, - spiega Katliu Balunte - il guaio di ogni aforisma, di ogni affermazione, è che può facilmente diventare una mezza verità, una fregnaccia, una bugia o un appassito luogo comune.


Lucumone Vohamethis





Mi ostino , continuo a parlare in una lingua che nessuno può più capire, a che serve cercare la verità in un mondo che non coltiva più l'onore?" ...

Lucumone  Vohamethis, l'ho sognato ancora ...
Lui era in un luogo buio e c'era molto rumore, persone e luci strane nel buio e percepivo la sua paura strana e i suoi battiti erano i miei...
I pensieri non li capivo perchè confusi e le parole in una lingua che non conosco.
Lui disse quelle parole, però nella lingua dei Padri, pur non conoscendola ... erano le uniche parole chiare ma senza senso che diceva, quelle strane parole.
Lui è molto lontano da noi?"
"Si lo è. Lui è perduto, ma ci sta cercando da molto tempo ormai, dai tempi della Grande Diaspora dopo la caduta del Secondo Regno.

Torino città Magica



Torino è considerata in tutto il mondo città magica, oltre che per le sue caratteristiche architettoniche, dal fatto di collocarsi all'incrocio di due fiumi, il Po e la Dora Riparia (il Sole e la Luna) e per essere il punto d'incontro di diverse linee sincroniche (ovvero del reticolo di linee o canali energetici che già anticamente i cinesi chiamavano "schiena del drago").

Torino ha una discendenza egizia dimostrata dal ritrovamento di una lapide con iscrizione dedicata alla Dea Egizia Iside. Antiche leggende tramandano inoltre che il principe egizio Eridiano, fuggito in esilio dalla terra di origine per conflitti con la casta sacerdotale egizia, sarebbe sbarcato in una terra che avrebbe chiamato Liguria dal nome di suo figlio Ligurio.
Successivamente, trovata un'ampia pianura in prossimità di un fiume che gli ricordava il Nilo (il Po) avrebbe fondato Torino nel secolo XV a.C. ben prima della fondazione di Roma.



Torino nasce quindi sotto la protezione del Dio Api la cui effige era il Toro venerato a Menfi. Sebbene con l'arrivo dei Romani, a partire dal secondo secolo avanti Cristo molti dei segreti esoterici furono occultati per proteggerli dall'influsso di Roma che tendeva a distruggere la cultura locale per sovrapporre la propria, la sua caratteristica magica rimase. Attratti dalla tradizione magica e dagli influssi esoterici avrebbero soggiornato in questa città Ovidio, Paracelso, Cagliostro, Casanova, Nostradamus (che nelle sue profezie predisse il trasferimento della Sindone a Torino) e molti altri. Non si può dimenticare l'enigmatica figura del Dott. Gustavo Rol (1903 - 1994) torinese conosciuto in tutto il mondo per le sue straordinarie doti paranormali.


Accademia Etrusca di Bibbona indaga




Wolfgang Pauli


Pauli nacque nel 1900 a Vienna e pubblicò il suo primo scritto scientifico due mesi dalla fine della scuola superiore. A vent'anni aveva scritto un articolo di 200 pagine sulla teoria della relatività che fu elogiato da Einstein con le seguenti parole, “nessuno che studiasse questo lavoro maturo e magnificamente concepito potrebbe credere che l'autore sia un uomo di 21 anni.
Ci si chiede cosa dovremmo ammirare di più … la comprensione psicologica dello sviluppo delle idee, la sicurezza della deduzione matematica, la profonda visione fisica, la capacità di presentazione.” Le conversazioni di Pauli con Heisenberg spianarono la strada per la teoria quantistica e, ad alcuni mesi dalla scoperta di Heisenberg, Pauli aveva applicato la nuova teoria per calcolare lo spettro dell' atomo di idrogeno. Le sue successive discussioni con Bohr aiutarono a formulare l'interpretazione di quella teoria.

Il suo famoso Principio di Esclusione spiega perché c'è struttura nell' universo. Elettroni, protoni ed altre particelle chiamate fermioni sono governate da un principio di asimmetria, che significa che non possono essere tutti nello stesso stato quantistico.

Questa restrizione dà inizio alla differenziazione del mondo materiale in uno di vari elementi chimici. Dall'altra parte, le particelle bosone sono governate dal principio della simmetria che permette loro di aggregarsi in un singolo stato coerente, com'è il caso dei laser, dei superconduttori e dei superfluidi.

La visione di Pauli dell'importantissima simmetria in natura lo portò anche a predire il neutrino, venticinque anni prima che fosse scoperto sperimentalmente. Da parte sua, Max Born, credette che Pauli fosse uno scienziato più grande di Einstein. Però il nome di Pauli non è mai stato molto conosciuto al pubblico in generale come gli altri giganti della scienza degli ultimi trecento anni. Il motivo è che Pauli preferì lavorare dietro le quinte proponendo nuove idee e fornendo commenti critici in conversazioni, lezioni e lettere. Nella sua personalità Pauli fu un po' un paradosso. Mentre alcuni si riferirono a Pauli come “la coscienza della fisica” altri lo soprannominarono “il tremendo Pauli” e “la frusta di Dio” a causa dei suoi commenti brutali e severi durante i seminari. Riferendosi ad un articolo di un collega, ad esempio, disse, “Questo non è corretto. E non è nemmeno sbagliato. Pauli era molto attaccato a sua madre che si suicidò nel 1927 quando scoperse che suo marito aveva una relazione. Da questo punto in avanti la vita di Pauli cadde a pezzi.

Il suo matrimonio con una cantante di nightclub durò solo alcune settimane. Iniziò a bere sempre più e divenne aggressivo nei bar al punto di essere buttato fuori. Finalmente a trent'anni consultò Carl Jung che lo trovò “un individuo estremamente unidirezionale il cui inconscio era divenuto turbato ed attivato; così si proiettava su altri uomini che gli apparivano come suoi nemici … divenne molto solitario … iniziò a bere … litigare … fu picchiato”.

Nella tipologia junghiana, Pauli era il tipo di pensatore la cui funzione dei sentimenti era stata così repressa e non riconosciuta che ora minacciava di esplodere e di travolgerlo. Jung trovò Pauli così “stracolmo di materiale arcaico” che, non volendo influenzare o “contaminare” questo materiale in alcun modo, lo indicò ad un collega, Erna Rosenbaum, per l'analisi dei sogni. La Rosembaum si era appena laureata perciò Jung sapeva che non avrebbe “interferito” col suo paziente. Ed invero durante i cinque mesi di analisi Pauli riportò centinaia di sogni eccezionali. Aveva aperto un dialogo con i più profondi livelli della sua mente inconscia e, a sua volta, aveva iniziato ad insegnargli. L'incontro di Pauli con l' inconscio culminò in una visione di una tale sublime armonia - l'Orologio del Mondo - che produsse qualcosa di simile ad una conversione religiosa nel fisico. Questo sogno espresse la misteriosa armonia del cosmo e nel suo simbolismo unì due mondi - rappresentati da dischi rotanti.

Verso il 1935 Pauli sognò che Einstein venne da lui e gli disse che la teoria quantistica era unidimensionale ma che la realtà era bidimensionale. Pauli doveva accettare una nuova dimensione della realtà ed egli credette che la dimensione mancante fosse l' inconscio ed i suoi archetipi. Jung aveva proposto gli archetipi come princìpi strutturali della mente inconscia ma Pauli ora affermava che essi erano anche i princìpi sottostanti per le strutture ed i processi nel mondo fisico. A questo proposito intraprese un programma di ricerca per sviluppare quello che definì un “linguaggio neutro”, uno che si fosse applicato ugualmente bene alla fisica come alla psicologia.

Collaborò con Jung sul lavoro di quest'ultimo sulla sincronicità (il “principio di connessione acasuale” di Jung o la “connessione significativa). Indipendentemente iniziò a studiare il modo in cui l'archetipo della Trinità aveva influenzato Keplero nella sua formulazione delle leggi del movimento planetario. Ma Pauli stava ora facendo altri sogni in cui una “donna esotica” gli andava a far visita. Pauli credeva che lei fosse la sua anima. Iniziò a capire che la questione più importante era “la mancanza dell' anima nella moderna concezione scientifica del mondo”. Lo “spirito della materia”, credeva, era stato negato per 300 anni ed ora stava lottando per la resurrezione. Era guidato da una visione del ritorno dell' anima nel mondo. Mentre aveva parlato con pochissime persone del suo nuovo lavoro, una volta disse al suo assistente, H.B.G. Casimir, “Credo di sapere cosa succederà. Lo so esattamente. Ma non lo dico agli altri. Perciò sto facendo piuttosto teoria a cinque dimensioni della relatività benché non ci creda veramente. Ma so cosa succederà. Forse te lo dirò qualche altra volta.”

Ciò nonostante nella sua mezza età iniziò a diventare depresso. All'età di 47 anni ebbe il primo di una serie di sogni preoccupanti in cui un “persiano” lo andava a trovare. Nella prima occasione lo straniero arrivò portando delle lettere. Voleva entrare nell'università di Pauli e studiare ma non gli era concesso. Quando iniziò a parlare a Pauli con voce acuta Pauli gli chiese se fosse la sua ombra. “No,” disse lo straniero, “tu sei la mia ombra”. Pauli gli chiese se voleva studiare fisica. Il visitatore disse che non riusciva a comprendere il linguaggio di Pauli e Pauli non avrebbe compreso la fisica nel suo linguaggio. Ma avrebbe aiutato Pauli portandogli una sedia perché non c'era una sedia nello studio di Pauli. Pauli avrebbe dovuto lasciar andare le sue illusioni. “Ha molte donne ma ce ne può essere soltanto una.” Ripensando al sogno Pauli si rese conto che il suo tentativo di un matrimonio mistico era stato troppo accademico.

Sempre più Pauli si sentì diviso nella sua vita. I suoi sogni avevano mostrato la direzione in cui avrebbe dovuto muoversi, però gli mancava il coraggio di cambiare. Iniziò a far visita all'assistente di Jung, Maria von Franz, e formò una relazione che ebbe un profondo significato spirituale per lui. Perseverò nell'analisi dei suoi sogni però, secondo von Franz, “non voleva arrendersi alle richieste dell' inconscio e soffrirne le conseguenze.” Nella scienza il calore è la chiave di trasformazione.
Come metafora si applica ugualmente all'alchimia come pure alla psicoterapia. I processi entro una storta alchemica sono rispecchiati da quelli dell'incontro terapeutico. Solo il calore, che sale con l'amore, scongelerà “gli incidenti ghiacciati della vita” come dice la junghiana Beverly Zabriski. Attraverso questo dialogo con l' inconscio e le sue proiezioni nel mondo della fisica, come pure i suoi tentativi di riconciliare materia e spirito nel mondo, Pauli stesso stava facendo lavoro alchemico. Però l'oro alchemico non apparì mai. Eros era sempre stato assente dalla sua vita. Verso la fine della sua vita al fisico fu concesso un sogno finale. Una donna gli insegnerà a suonare il pianoforte. Lei prende un anello dal suo dito e lo dà a lui. Gli dice che quest'anello unirà i due mondi perché è l'anello della sua scuola di matematica. È “l'anello di i.” Il significato di quest'anello è che in matematica “i” sta per quelli che sono conosciuti come numeri immaginari. Assieme ai numeri reali essi creano un piano bidimensionale.



lingua e serpentina



E tu rispondi verde come l’erba
Io penso al verde di quel primo ombretto
Che ti sfumavi piano sulla faccia acerba
Cercando nello specchio un tuo difetto.

Orce svanisce







 La strada deserta
Dal buio coperta
Nel nulla io scatto
Lo scatto di un matto

esclama Orce.




mi vedi nudo ma non abbastanza - esclama Orce.

battili
gli occhi
se non ci credi!



Orce Cabnei





Un'idea, un concetto, un'idea, finché resta un'idea è soltanto un'astrazione - mi spiega Orce Cabnei - Se potessi mangiare un'idea, avresti  fatto la tua  rivoluzione.

giovedì 3 dicembre 2009

incantesimo della libellula




La libellula, la creatura del vento, simboleggia l'illusione e il cambiamento.

Le sue ali cangianti ci ricordano tempi e mondi magici, rendendoci coscienti del fatto che la realtà di questo mondo è solo un'apparenza.
Il suo insegnamento ci dice che niente è in realtà come ci appare e che dobbiamo sforzarci di liberarci dalle illusioni dei nostri sensi.
Inoltre essa fa da tramite per portarci messaggi degli elementali e degli spiriti del mondo vegetale.
Quando desidero effettuare dei cambiamenti importanti, ovunque mi trovo, evoco l'energia della libellula

vuoto spazio



Immagino d'essere un bimbo che, sdraiato sulla schiena con lo sguardo rivolto al cielo senza nuvole, faccia bolle di sapone con un anello di plastica. Non appena la bolla si stacca, l'osservo mentre s'innalza nel cielo, e così facendo sposto l'attenzione dalla bolla al cielo. Mentre osservo la bolla, questa scoppia, ma l'attenzione per un attimo rimane là dove c'era la bolla. Ecco, in quell'attimo la mia  consapevolezza si posa nello spazio vuoto.


voleremo via






e senza fame
e senza sete
e senza ali
 e senza rete
voleremo via..

ghigna Calu -



Siete  tra l'ecologia dell'attenzione
 e la strategia della disattenzione
 - ghigna Calu -


hubbardyng


downshifting


L'ho saputo tre minuti fa. Si chiama downshifting, il cambiamento volontario e a lungo termine del proprio stile di vita, che porta verso una ragionata "decrescita". Lavorare meno, guadagnare meno e consumare meno. Altri la chiamano "semplicità volontaria", vivere con poco ma meglio, in maniera più consapevole, preferendo la qualità. La questione non è rallentare, ma scegliere un ritmo di vita che privilegi le relazioni umane e la gentilezza. Riappropriarsi della capacità di elaborare una strategia, di pensare prima di agire, di costruire il proprio futuro. Se abbiamo una passione, l'ozio è l'anticamera della creatività. Lo applico da tre milioni di anni luce.

mare d'inverno



 Hai visto Sepu -
 alcuni gestori di stabilimenti balneari, d'inverno,
chiudono gli accessi al mare alle persone

A volte succede che ci pensa il mare,
 d'inverno, a riaprirli.
- gli risponde Aisna

mai più

 

Attacchino i demoni, colpiscano forte, si arrochino la voce per l'urlare sanguigno,
si sbraccino, si insultino, si picchino e picchino più forte che possono.
Attacchino i demoni, scagliandosi dal mio profondo, gettandosi planando sulla mia testa ancora affatto canuta, perché non è la mia età, né la tua che richiama, rimbomba, risuona, rintocca, rinuncia.
Attaccate dunque, provateci se ne avete la forza, ma sappiate bestie, sappiate che ben altro che me solo, troverete ad accogliervi adesso.
Ben altro che il povero uomo che ero, la larva che avete incontrato a suo tempo.
Stavolta sbatterete il muso, bestie, contro il muro del riso, che si erge e vi frantuma, e vi lascia ululanti e feroci senza alcuna fortuna.
Ché la fortuna è mia amica e per voi non ce ne sarà più. Mai.



avvolte



Certo non canto bene, o sarei cantante;
scrivo, mi arrangio, arranco e roll, guardo, a volte vedo.
 Non uso, mi adopero il più delle volte.

pentagramma -


a cura Accademia Etrusca di Bibbona

 

La stella a cinque punte o pentagramma è uno dei piu’ vecchi segni del mondo. Rappresenta, al di là dei vari significati, la magia stessa, il dominio dello spirito sopra i quattro elementi della creazione.

Il cerchio che la include, essendo senza fine e senza inizio, rappresenta l’infinito e l’eternità. Un altro significato del pentagramma è che contiene una rudimentale figura umana come se fosse in piedi con gambe e braccia aperte. Quindi il pentagramma nel circolo è il simbolo della natura umana in relazione con l’infinito.
La figura a otto braccia nel centro del pentagramma rappresenta le otto celebrazioni rituali dell’anno stregonesco, quattro Grandi Sabba e quattro Sabba Minori. Il numero otto di questo simbolo piu’ il numero cinque del pentagramma fanno tredici il numero della congrega delle streghe.
Le tre X attorno al pentagramma rappresentano i tre gradi delle cerimonie iniziatiche “due sopra e uno sotto”, due sopra la vita e uno sotto.
Le due S rappresentano l’antico simbolo dei serpenti gemelli, le forze positive e negative, yang e yin, maschile e femminile, che sottintendono a tutte le manifestazioni.I simboli sulle tre punte superiori del pentagramma sono le due fasi crescente e decrescente della luna e al centro la luna piena. Assieme rappresentano la primordiale dea della natura, spesso raffigurata in triplice forma come ninfa, madre e vegliarda, le tre fasi della luna.
I due simboli sulle due punte inferiori del pentagramma rappresentano i due aspetti dell’antico dio delle streghe. Essi sono convenzionalmente disegnati come testa cornuta e teschio con le ossa incrociate. Il primo segno rappresenta il dio con le corna simbolo di vita e fertilità, l’ultimo il dio della morte e dell’Oltre.
 Naturalmente non sono in molti a conoscere il significato della stella a cinque punte, ma preparatevi alle domande!




Uno dei simboli più importanti nella magia è la stella Pitagorica, o pentacolo, o pentalfa. Si tratta di una stella formata dalla congiunzione delle diagonali di un pentagono regolare. Nella sua forma originaria è inscritto in un pentagono,a sua volta inscritto in un cerchio.
Nonostante il Pentagramma sia spesso considerato il simbolo demoniaco per eccellenza, abbraccia significati molto diversi a seconda del verso in cui viene disegnato.
Il pentagramma era un simbolo già usato nel Pitagorismo, ed anzi sembra che fu proprio Pitagora a idearlo. Pitagora era attratto dalle proporzioni che intercorrono tra una diagonale della stella e il lato del pentagono in cui essa è inscritta, che segue il rapporto aureo. In realtà ogni segmento sviluppa il rapporto aureo con altri segmenti che il disegno individua.
Molto spesso veniva rappresentato una seconda stella all’ interno del piccolo pentagono inquadrato dai segmenti interni della stella. E’ infatti sempre possibile tracciare una stella pitagorica più piccola al centro di una stella pitagorica, in un movimento teoricamente infinito. I cinque vertici rappresentano l’ equilibrio dell’ universo sensibile. Secondo la filosofia pitagorica la base dell’ universo è il numero 10 che è base della numerazione, di cui il cinque è la metà, ed il pentacolo individua 5 vertici esterni e cinque vertici interni. Ma sempre secondo Pitagora il numero che rappresenta il cosmo è il 4. Il cinque invece rappresenta il microcosmo, cioè il cosmo che l’ uomo è in grado di esperire. Per questo motivo il pentacolo era usato come simbolo di salute dai pitagorici, in quanto pone l’ uomo come misura delle cose.
Negli usi druidici il pentacolo veniva disegnato libero ( non iscritto al cerchio o al pentagono), con i lati che si accavallano tra loro intrecciandosi. Quest tipo di pentacolo viene usato ancora adesso da alcuni circoli di streghe, come le wicca.




Nel medioevo il pentacolo veniva usato molto spesso come simbolo da utilizzare nei rituali, e veniva spessopotenziato da altri simboli. Poteva essere usato per il rituale del pentagramma, ( evocazioni) se disegnato a partire dalla punta verso il vertice inferiore sinistro, senza mai staccare il pennello dal foglio, o per i rituali magici se disegnato a partire dalla punta fino al vertice in basso a destra.
Nel medioevo il pentacolo prese il nome di “ Piede dei Druidi” perché poteva essere usato per scacciare le streghe. Anche
Nel medioevo si intendeva il pentagramma come l’ unione dei quattro elementi e del principio spirituale, cioè il principio alla base della vita non materiale.



Orione alla stazione








Se un giorno vorrai parlarmi
i tuoi occhi spaccheranno
il telefono
irromperanno qui
e nuovamente
mi narreranno Orione.

mercoledì 2 dicembre 2009


Sì, io sono cresciuta amata in uno spazio con neon
dove una donna sola era china
su pentole che sapevano di sugo lento
al burro fuso e questa felicità dolciastra
senza uomini, senza occhi, lentissima
immutabile al destino, in attesa di nessun altro
che della morte, quella che stava attaccata ai muri
eppure riempiva di mistero, quasi estasi, silenzio
ritmo e attenzione. Tranne all’inevitabile, che mai vediamo.

temperanza



a cura del'Accademia Etrusca di Bibbona

Il Tarocco numero 14 La Temperanza è astrologicamente assegnato al segno d'Aria e futuribile dell'Acquario. Un’angelica figura alata versa il liquido da un vaso tenuto con la mano sinistra in un altro tenuto con la mano destra a una certa distanza del primo quasi come in un gioco da giocoliere. Sul capo c’è un emblema circolare unico o plurimo con piccoli cerchi contigui. Alcune piante isolate crescono al suolo attorno alla figura. Nulla deve essere stagnante. C’è un flusso continuo per mantenere la vita. La vita priva di movimento e cambiamento diventa sclerosi e morte. Al centro della fronte c’è un fiore rosso a cinque petali (la quintessenza). L’acqua viene da un’anfora di argento che simboleggia il mondo ricettivo, yin, lunare, immaginativo, per trasfonderlo in un’anfora d’oro, yang, mondo solare, ragione, la coscienza. Questa è l’acqua di vita che viene infusa nell’uomo affinché possa giungere al suo destino.
 Le due anfore, simboleggiano, quindi, la vita; il vaso che sta in basso, quello che riceve il liquido prezioso, è l’essere umano pieno di fede pronto a ricevere la luce dello Spirito che proviene dall’alto e lo inonda. Il gesto dalla mano sinistra a mano destra forma un arco, simbolo di ponte di unione. Sulla fronte c’è il terzo occhio. Questa lama è fondamentale perché inspirerà tutte le azioni seguenti. Siamo in presenza di un essere alato attraverso il quale si pratica il giusto equilibrio. Qui si deve creare la grande opera alchemica, riconciliando gli opposti.


 La temperanza è anche, quindi, il grande alchimista che inizia la grande opera. L’acqua purifica. Ne deriva il carattere sacro dell’acqua ed il suo ruolo nelle purificazioni iniziatiche. L’acqua ha un flusso serpentiforme e evoca il simbolo della kundalini e dell’ouroboros serpente che si autofeconda e si morde la coda in un movimento infinito. Anche i capelli azzurri introducono il concetto di un’evoluzione verso uno stato superiore. Il vestito è giallo e conferma l’aspetto solare. Temperanza significa moderazione in tutte le cose ed equilibrio come nel temperare una lama di acciaio, ma anche il continuo fluire della vita, il rinascere dopo la morte iniziatica e continuare a rivivere. Uomo d’esperienza e di studi, il nostro saggio si tiene lontano dalle suggestioni subite dalle folle; cerca la verità senza fretta, limitando il campo delle esplorazioni, poiché è ansioso di mantenersi nello stretto dominio del sapere umano. La sua riservatezza, attraverso la Temperanza, si traduce in moderazione. L’adepto che si è bagnato nel fluido travasato dall’Angelo solare non è più pervaso dalla febbre che assilla i comuni mortali. Morto alle ambizioni meschine, alle passioni egoistiche, indifferente alle miserie che lo minacciano, vive sereno nella dolce saggezza, indulgente alle debolezze altrui.

the boss



Quando fù creato il corpo umano, tutti gli organi si presentarono, per diventarne il capo.

Disse il cervello: " Io sono il cervello e trasmetto gli ordini a tutto il corpo e quindi è giusto che io né sia il capo naturale. "
Lo stomaco disse: " Io trasformo in energia tutti i cibi è quindi naturale che diventi io il capo. "
Le gambe dissero: " Noi esprimiamo l'energia e facciamo muovere il corpo, quindi non puo' esserci altro capo che noi stesse. "
E così via, tutti gli organi uno dopo l'altro, proposero la loro idea più o meno valida, per candidarsi a diventare il capo.
Quando toccò al buco del culo, tutti scoppiarono in una sonora risata !!!
Il buco del culo, che era molto permaloso, come sua natura, si mise in sciopero e non espletò più il suo dovere....
In poco tempo tutto il corpo cominciò a stare male...
Il cervello divenne febbricitante, lo stomaco ebbe i crampi e le gambe divennero immobili.
Così, prima di giungere a morte certa, tutti gli organi di comune accordo, decisero che il Buco del Culo sarebbe stato nominato loro capo !

Morale della favola :
" Non c'è bisogno di essere un genio per fare il capo.
Non è importante dimostrare di essere energici, per fare il capo.
Non è importante sapere come muoversi nell'ambiente, per fare il capo.
Quello che conta in realtà, è sapere fare lo stronzo......."

Huntie Farnia



Se mantieni la calma mentre tutti intorno a te hanno perso la testa - mi spiega Huntie Farnia - probabilmente non hai capito qual è il problema !


Remante



Due remi ha la barca:
uno mi piacerebbe spaccartelo in testa,
con l'altro vorrei fare fulcro sul mondo
e saltare verso l'infinito.

canto vagante


Io per mia fortuna me ne son sempre fregato .
Non facevo i compiti, non ho quasi mai studiato.
 Ascoltavo dischi, mi tenevo informato.

Pulzella Gaia




Questa è una leggenda che parla di cavalieri, incantesimi e soprattutto di anguane: creature appartenenti al folklore alpino, in particolar modo del Triveneto. Chiamate anche acquane, potrebbero essere imparentate con Adgana, la dea celtica dell'acqua; oppure, il loro nome potrebbe collegarsi al serpente, in latino anguis.


Una di esse, infatti, è protagonista di un'antica leggenda veneta scritta nel Quattrocento, ma diffusa oralmente già dal Trecento: La pulzella Gaia.
Tutto cominciò quando il Cavalier Galvano scommise con Traiano su chi riuscisse a portare la preda più bella. Il giovane non ebbe dubbi quando vide, nei pressi di un lago, un’enorme serpe acquatica coperta da squame. L’assalì, ma proprio quando stava per pugnalarla ecco che si trasformò in una fanciulla bellissima: Gaia, figlia della fata Morgana. Era un’anguana e aveva il potere di trasformarsi in serpe.

“Se mi risparmi ti dono tutte le ricchezze che vuoi.” Gli disse.

Galvano rispose:

“Non me ne faccio niente delle ricchezze, ti risparmio se mi doni il tuo amore.”

Lei accettò, ma a patto di non rivelare a nessuno la loro relazione. Galvano promise. Gli altri cavalieri e la gelosa regina Ginevra, però, si insospettirono; volevano sapere chi andava ad incontrare di nascosto e al suo ennesimo rifiuto lo condannarono al patibolo.

Poco prima dell’esecuzione Gaia si presentò davanti a tutti e, sfidando le leggi della sua famiglia, svelò il loro legame. Il coraggio di entrambi fu premiato, Galvano fu risparmiato e per una volta un uomo e una creatura fatata riuscirono ad avere una vita felice insieme.



prosegue Vant








Un Ragno,
che tesse il filo della tua vita,
districa la tela
di questo momento.



sorride Vant



Che non importa
 quanto sia buona una persona - sorride Vant -
 ogni tanto ti ferirà.

E per questo,
bisognerà che tu la perdoni.

martedì 1 dicembre 2009

sconosciuta marziana



stancami e parlami poi
abbracciami
fruga dentro le mie tasche
e poi
perdonami
sorridi
guarda questo tempo
che arriva con te

Descrizione di una malattia



Ve lo spiego. Arriva cosi. Sulle prime, non ci si fa un gran caso. Può capitare, per esempio, di trovarsi appoggiati contro un muretto alle quattro del pomeriggio quando, da un portico o da un cumulo di rifiuti, inizia ad allungarsi un'ombra affilata e strana; l'ombra (ma di solito lo si nota quando è troppo tardi) non è proiettata da alcun oggetto; si potrebbe chiamarla un'ombra orfana, non fosse che in realtà si tratta di un curioso parassita.

In modo un po' inatteso, questa forma allungata, che sporge dalle ombre delle case come l'ombra di un pinnacolo, vi fa venire in mente città esotiche, come se la piazza del vostro paese si fosse trasformata in un cortile di Istanbul o Baghdad.
La forma dell'ombra non è stabile, e fino alla fine non smetterà di affascinarvi. Questo fascino è il nocciolo del tranello in cui state cadendo.

Mentre vi perdete dietro a sogni di bazar e mercanti di stoffe, di spezie, di vecchie pergamene, di cammelli, di distese infinite di sabbia, l'ombra, spontandosi in modo impercettibile, si allunga fino a staccarsi dalle altre ombre e rimanere sola in mezzo alla piazza, come se ora non appartenesse più a un pinnacolo, ma una nuvola o, meglio ancora, a un drago: e così ora guardate in cielo e, anche se in cielo non c'è niente, iniziate a borbottare sottovoce una favola.

Lenta com'è, sarebbe davvero facile allontanarsi dall'ombra; ma anche questa facilità di fuga fa parte dell'inganno: troppo fiduciosi nella vostra velocità, vi potrà accadere di tardare troppo, prima di scendere dal muretto ed andarvene; e poi è così bello stare fermi a fissare le ombre, pensando a Istanbul e ai draghi!

A questo punto, si viene colti da una profonda sonnolenza e da un'insolito torpore nelle giunture dei ginocchi; è come quando si ha la febbre, ma la sensazione non è priva di una certa dolcezza. Quando finalmente abbassate di nuovo gli occhi, l'ombra si è ormai accoccolata ai vostri piedi.

Lady Godiva



Chi poteva essere questa fanciulla che con aria ispirata cavalca coperta solo dai suoi bellissimi capelli biondi?

Godiva nacque intorno all'anno 1000 e fu moglie del nobile Leofrico di Coventry. Secondo la leggenda, chiese al marito di togliere le tasse che stavano vessando la popolazione di Coventry, ma lui la schernì dicendo che l'avrebbe fatto solo se avesse cavalcato nuda attraverso le vie della città.

Ebbene, la bella sposa lo prese alla lettera!

Come accadde per The lady of Shalott, la leggenda ispirò i pittori Preraffaelliti.


Lady Godiva, John Collier (1898 ca.)

Il quadro è ambientato lungo le strade della città. Potrebbe sembrare strano che le strade siano deserte, mentre magari ci si aspetterebbe di vederle gremite di giovanotti intenti a godersi lo spettacolo
Il dipinto, infatti, si riferisce ad una versione successiva della leggenda, diventata poi la più popolare: la cittadinanza aveva ricevuto l'ordine di non guardare la dama nuda, nemmeno attraverso porte o finestre. Il giovane Peeping Tom, però, la spiò dalla finestra e ne rimase così folgorato da diventare cieco! In effetti Peeping Tom vuol dire pressappoco Tom lo spione e nella cultura inglese è diventato il modo per dire "guardone"!

In ogni caso, alla fine della leggenda Leofrico di Coventry cedette alla richiesta dell'ardimentosa moglie .

Io vorrei... non vorrei... ma se vuoi..



Come può uno scoglio
arginare il mare
anche se non voglio
torno già a volare!

uno come altro



Uno per uno è uguale a uno
Ne consegue che in due sei comunque solo
Ne consegue che in due sei una cosa sola con l'altro
Ne consegue che l'altro è solo come te.








conclude Larisa Hapsnei


La speranza non è la convinzione
che qualcosa andrà a buon fine ,Principe,

ma la certezza che quel qualcosa abbia un senso
indipendentemente da come andrà a finire
- conclude Larisa Hapsnei volando via

Larisa insiste

Mi chiedi perché io viva nelle montagne azzurre. Sorrido e non rispondo, il cuore tranquillo.
i fiori di pesco se ne vanno lontano, galleggiando leggeri sul torrente.
È un altro mondo, diverso da quello degli uomini.

Larisa Hapsnei



E' durante le ore che affronti il tuo tempo, - mi conferma Larisa Hapsnei -  lo vedi nascere e crescere. Nel tempo delle ore conosci la tua vita e quella degli altri, le ami, le detesti, le lasci andare.

papessa rovesciata






Un giorno vai per strada,
un gatto ti vede e,
 se gli piaci,ti adotta.

Da allora percorrerete insieme
 un tratto relativamente breve di esistenza.