lunedì 21 dicembre 2009

maschere bianche



Un'isola vedo nelle brume oniriche,
giardino di delizie inarrivabili,
ove splendide divinità ermafrodite
danzano intrecciate, sensuali,
in orge senza fine...
Sembrano  le più belle tra le donne,
chiome d'oro, di rame, d'argento,
o nere come la notte più fonda...
forme sinuose e lascive...
Portano maschere bianche
che coprono i loro occhi
inspiegabilmente tristi...
Una barriera di fuoco circonda
quell'isola incantata...
Una barriera che nessun essere
potrà mai valicare dall'esterno..

Kher



"Oggi è davvero una bella giornata", pensa Kher. mentre adegua la retina letargica del risveglio alla banda luminosa che, trasparendo dalle fenditure delle imposte, va a colpirla in pieno viso. Colma di indeterminato buonumore, balza dal lato sinistro del letto e, dopo una rapida, energica toilette, chiama il gatto rosso e il gatto nero decisa a tradurre in atto quella che, filtrando dalle imposte, promette essere "la giornata perfetta per una passeggiata mattutina". Scende le scale, moltiplicando i gradini per passo, ma senza scomporsi, come chi è in ritardo ma non se preoccupa. L'espressione del volto di Kher. è neutra, laconica, non fosse che  per la piega della bocca, lievemente rivolta all'insù, in corrispondenza degli angoli delle labbra ermetiche. Sosta un istante nell'androne, per aggiustare le pieghe della camicia e scrollare la polvere dai reverse della giacca. Poi apre la porta e vede loro.

spettro


io sono uno spettro - mi dice Larth Welthur Herosine - che ha bisogno di ciò che tutti gli spettri  vogliono -un corpo- dopo il lungo itinerario attraverso i viali senza odore dello spazio dove la non vita è soltanto l'incolore non odore di morte.

domenica 20 dicembre 2009

Larth Welthur Herosine


Ai vostri giorni è quanto mai difficile rispondere alla ‘domanda non posta’  - osserva Larth Welthur Herosine -Vivete in  un mondo travolto da ybris, soffocato dalla maniacale ossessione di tutto voler dominare grazie ad una ragione autosufficiente . Dovete imparare invece  ad ascoltare l'ignoto che vi urla e  sussurra - conclude  Lucumone. Provare a comprendere  in tutta la sua enigmaticità quella dimensione simbolica che sola può portarvi oltre l’orizzonte circoscritto della situazione e l’angoscia del non-senso verso il mistero di un senso altro.

comunicato federale galattico n°15


messaggio raccolto dall'Ostentario dell'Accademia Etrusca di Bibbona

- Qual è il motivo per cui vai dal benzinaio?

- Semplice, per acquistare il carburante!
- Risposta esatta. Ma la risposta riguarda solo “la crosta” delle motivazioni. A che ti serve spender soldi dal benzinaio? Ti mangi il carburante per vivere?
- No, mi serve per viaggiare con l’auto.
- Bene, allora non vai dal benzinaio per acquistare il carburante, ma per viaggiare in auto. E perché viaggi in auto?
- Per raggiungere una destinazione.
- Quindi dal benzinaio ci vai per poter viaggiare con un mezzo idoneo verso un luogo che vuoi raggiungere. Ora potresti domandarti se l’importanza del luogo da raggiungersi è così elevata da richiedere un costo così alto come viaggiare con l’automobile “nutrita” con quel carburante. Potrebbero esserci altri percorsi da seguire: treno, aereo, bicicletta, a piedi ecc. ma potrebbero anche esser utile una scelta su che tipo di carburante è più idoneo usare: benzina, gasolio, gpl, metano ecc. Da una domanda semplice con una risposta ovvia, con l’analisi profonda del problema e dei fattori realmente esistenti, si può trovare la soluzione più idonea per vivere meglio questa “spesa energetica” ed esser quindi consapevoli di avere fatto la scelta giusta al momento giusto.

Brne Pacni


se sogni un ricordo Principe. non lo sopprimere.
- mi consiglia Brne Pacni -
Pettinalo e rimettilo dov'era.

magia del sacro





Nella "dimensione creativa", che è preminentemente quella dell'artista, la forza strutturante di un archetipo, attraverso il processo di individuazione, tende alla produzione di immagini che sono sempre "simboliche", manifestazioni cioè del simbolo segreto, che è l'uomo stesso, non però in quanto individuo, ma quale unità di inconscio e coscienza. E' notevole la particolare qualificazione delle immagini simboliche, che possono polarizzarsi verso significati che Nava indica con gli aggettivi magico, mitico e sacro. Osserviamo che l'autore va tracciando in progresso, di opera in opera, le linee maestre di una antropologia trascendentale; e adottiamo il termine "trascendentale" per indicare i presupposti psichici ancestrali e profondi delle facoltà superiori dell'uomo, che Nava esplora e studia alla luce, prevalentemente, della psicologia analitica di C.G. Jung e di Luigi Aurigemma, che ne è interprete ed esegeta.

Il Simbolo Segreto dell'Immagine. Gli archetipi della dimensione creativa - N. Nava - € 12,91

sabato 19 dicembre 2009


…Costruisci immagini come fossero un giardino ideale - incita Katliuna - devono assomigliare a un componimento poetico di pochi versi, scelti in base alla rima, e alla tonalità, che  renda i lettori coscienti del fatto che la scarsità supera in bellezza la profusione e che  suggerisca piuttosto che esprimere compiutamente, sottolineando il senso di incompiutezza della composizione.

mi esorta Katliuna Smurtei -



tratteggia violento, Principe. svirgolato come graffio di sgorbia sul legno chiaroscurato, alla ricerca delle luci reali  - termina Katliuna Smurtei  evaporando.

Comunicazione della Federazione Galattica Lucumonica



n°14
inviato all'Accademia Etrusca di Bibbona

Non ho un vero e proprio essere,
sono solo un pacchetto di vibrazioni sensoriali
sfuggito alla dispersione nel rumore di fondo
di un cosmo in sfacelo...
Per fissare l'attenzione su ogni dettaglio
sviluppo una vista quadridimensionale...
la visione binoculare biologica
è ormai il ricordo sfocato
di un passato nemmeno più mio...

ogni dettaglio del mondo che mi trovo davanti
è un complesso schema neurale iperspaziale,
ovunque vedo figure connesse tra loro
da fibre che si diramano in direzioni arcane...
Flussi di informazioni ingestibili, incontrollabili...
Principio d'indeterminazione che annulla
la percezione del sé personale
man mano che l'amante si permea con l'Amata
in un amplesso gluonico,
travolgendo ogni recondita fibra emotiva
in una cascata orgasmica tensoriale...
Solitudini suburbane alla deriva,
non vedo più le loro sagome,
quasi come se cercassi di concentrarmi
su complessi orbitali ibridizzati.
Le proprietà ottiche dell'aria cambiano,
il calore si irradia
da voraci inferni distruttori di ossigeno,
i reticoli cristallini vibrano prossimi alla disorganizzazione...

comunicativa


 parola nuda.
 spazio nudo.
essere nudi.

archetipo del Carro



Un progetto, un cammino o un viaggio che incomincia, carico di promesse. Vittoria o soluzione dei problemi. Uscita dal dubbio e dall'apatia. Inizio di nuove imprese.
“L’io procede nel carro del corpo, l’intelletto è l’auriga dai piedi ben saldi, la mente discorsiva sono le redini, i sensi sono i cavalli e gli oggetti del desiderio sono le strade. Quando l’io è congiunto al corpo, alla mente e ai sensi Egli soltanto se ne allieta. Ma quando un uomo manca di costanza è incapace di controllare la propria mente, i suoi sensi sono cavalli indomabili. Ma se un uomo costante controlla la propria mente, i cavalli sono domati… Colui che assegna al suo intelletto il compito di tenere le redini della mente giunge al termine del viaggio e vi trova lo spirito di ogni cosa”


I due cavalli rappresentano le due tendenze, quella animale e quella spirituale dell’uomo. Il cavallo bianco simboleggia le buone volontà costruttive che aspirano al bene generale, realizzato pacificamente senza scosse. Quello nero freme d'impazienza, e tira a sinistra con veemenza; i suoi sforzi minacciano di trascinare il carro nel fosso ma, in realtà, riescono soltanto a stimolare il cavallo bianco, costretto a tirare più forte dalla sua parte. I 4 sostegni del baldacchino sono i 4 elementi e quindi benchè l’auriga sia sotto il riparo delle regioni astrali,o meglio sotto le loro influenze, egli dipende dai 4 sostegni elementi della terra. E il carro è un cubo simboleggiante la terra (lo stesso cubo su cui sedeva l’imperatore). Il corpo cubico del Carro corrisponde anche al supporto invisibile di ciò che è visibile. La sua natura eterea si afferma grazie al globo alato degli egiziani, che decora la parte frontale del veicolo. La corona dell’auriga è dotata da stelle per indicare il suo rapporto con i regni superiori ma sulle spalle ci sono le lune ad indicare la presenza anche di regni sotterranei. Infatti, nella cosmologia cinese l’universo è come un carro coperto da un baldacchino di stelle con la terra quadrata e il cielo circolare che la ricopre. Sostenuto da 4 pilastri. È anche il carro trionfale dell’antimonio cioè l’anima intellettuale. I tre pentagrammi splendono sul suo capo perché è l’uomo superiore, l’Hermete tre volte grande. In molti mazzi, sul carro, è incisa la sigla SM (sua maestà). Il carro ha le ruote storte e rosse, in un andamento erratico, di color carne, esse rappresentano l'ardore vitale mantenuto dal movimento. È il veicolo di carne dell’anima durante la sua incarnazione o meglio reincarnazione. Ha scettro e corona d’oro e quindi regna sul mondo fisico, intellettivo e spirituale.

venerdì 18 dicembre 2009

Federazione Galattica Invia al Tempio Oracolante di Bubbluns



contatto n° 13 raccolto da Kaitli

Non più una vita ridotta a mera superficialità ,
non più un amore ridotto ad atteggiamento convenzionale ,
privato della sua linfa vitale ,
trasformato in lugubre e macabro scheletro
di sentimenti ipocriti e desideri carnali .
L'amore sovrastorico è
la proiezione di un sentimento finito
su di un piano infinito
e , viceversa , è il sentimento infinito
calato nel piano finito .
L'amore sovrastorico corrisponde
alla sublimazione dei sensi ,
alla trasformazione della carne in spirito ,
alla realizzazione di un orgasmo estatico ,
al superamento dell'uomo a una dimensione
e alla manifestazione dell'uomo sovrastorico .
Il corpo diviene immagine della spiritualità
condensatore della vibrazione cosmica .



Il corpo sovrastorico coincide con l'amore puro
solo e soltanto se assume
come sistema di riferimento categoriale
all'Amore Universale ,
suprema sapienza
volontà attiva e salvifica .
L'amore sovrastorico non è
passione incontrollabile , delirio indomato ,
bensì , volontà cosciente ,
donazione della propria libertà di azione
per il bene del prossimo .

Avle Pserkas



Ritirati in te Principe - mi consiglia Avle Pserkas -  ma prima preparati  a riceverti; sarebbe una pazzia affidarti a te stesso, se non ti sai governare . C'è modo di fallire nella solitudine come nella compagnia - conclude lo spettro etrusco fluttuando.

Farkunte si nutre d'amore


Farkunte si nutre di focacce secche e di verdure.
Cosi fà. Per tutta la vita.

Quando diventa figlio del cielo
 indossa vesti ricamate,suona il liuto
E viene  servito da due donne come fosse tutto normale.

innammoramento



L'Innamorato o Gli amanti è la carta che rappresenta lo sdoppiamento nella relazione amorosa, la contrapposizione che deve diventare armonia e completamento. L'esistente è creato da una serie infinita di contrapposizioni, che sono sempre specchio dello stesso legame amoroso; la contrapposizione crea tutto l'esistente, raggiungendo la sua unità nel cuore e creando legami di connessione benefici per tutti.

La difficoltà umana ad acconsentire a questa necessità è manifestata dal dubbio dell'Innamorato, che teme il sacrificio della propria unicità, che vede la frammentazione e la dispersione minacciare la propria identità. La tensione raffigurata è il problema e la soluzione stessa, che spinge oltre i propri confini personali, a incontrare un altro, o molti altri, e attraverso la relazione reciproca a dare vita a un movimento e una creazione capace di ricondurci, con la sua stessa spinta, all'Origine, all'essenza - e con l'essenza a un principio comune, limpido e continuo che permetta di riconciliare la persona individuale con le differenze apparenti e le altre entità in cui il Principio stesso si manifesta.


Nell'oracolo indica il tempo delle scelte e degli incontri speciali,che trasformano. E' tempo di abbandonare le preoccupazioni individualiste e incontrare il prossimo, e riconoscere l'amore.
Indicativa di una probabile esperienza di incontro, condivisione, amicizia e sentimento, la carta spinge anche a ricercare obiettivi che riguardano la collettività, la famiglia, il gruppo, il sociale.

insisti Principe


insisti sull'incertezza dei sensi
- mi consiglia Lamia Anina -
è l'unico modo per sbloccare la paralisi del sistema di relazioni.

Adle Munteri



Su Facebook c'è di tutto e tutto il contrario, -si lamenta Adle Munteri - Schifezze, ma anche il gruppo per rimuovere le schifezze, profili falsi, storie sentimentali che iniziano su Facebook ed in un attimo finiscono, gente che si fidanza da un giorno all'altro, e alcuni professionisti seri che cercano di mantenere contatti di lavoro...c'è di tutto. Sorprendente ma alla fine terribilmente noioso è come se il mondo fosse destinato ad isolare gli esseri umani, tutti interconessi, dopati di bits, ma tutti separati, insieme ma divisi, non per nulla questa si chiama Era dell'Acquario. L'Acquario è il segno dell'estrema contraddizione del mondo post-Uraniano. Urano, in mitologia costruiva trappole. Ed in questo senso Facebook è la trappola per eccellenza - conclude Adle svanendo. 

Scorpione e tradimento di Venere


  
Quando ci sono forti valori Scorpione-Sagittario aumenta il rischio del tradimento.Venere,sentendosi emarginata nei segni, è in agguato. Ma se  per quanto riguarda il Sagittario, è solo per il gusto dell'avventura e della caccia, un agire irresponsabile ma tutto sommato ingenuo e adolescenziale, come lo è il gioco,  per  i segni contigui indicano separazioni nette di campo. Nello Scorpione si trovano  tutti gli elementi drammatici: la ferita ed il danno causato o subito dal partner, la vendetta e la punizione, i sensi di colpa. D'altronde nello Scorpione si raccolgono tradimenti di vario tipo, anche Giuda è, nella tradizione religiosa, il Sommo traditore, colui che è e servito a sdoganare il Messia verso il Regno dei Cieli, ma secondo la recente teoria gnostica dei primi cristiani, con il pieno assenso del suo Maestro, che amava molto, quindi va rivalutato anche lui. Queste sono le tipiche dolorose e tragiche opposizioni ed incongruenze del segno dello Scorpione. Per la filosofia astrologica, basata sulla dialettica degli opposti, lo Scorpione e avere molti amanti è l'unico modo per imparare ad essere fedeli. Ma se guardiamo il precedente segno della venusiana / saturnina Bilancia, identificato come il segno del matrimonio, e teniamo presente la legge karmica di causa ed effetto, lo Scorpione è la naturale conseguenza di voler ergere barriere intorno all'amore ed una violenza alla sua natura, passionale, liquida e scorrevole. Alle profferte di Venere Marte non può e non deve  resistere. E' il gioco divino dei sensi e nessuna ragione lo può contenere.

giovedì 17 dicembre 2009

a ferro e fuoco



"...Narra Zosimo che, nel 408 d.C., quando Alarico stava per irrompere nella città eterna, un prefetto romano aveva ricevuto alcune persone provenienti dalla Tuscia, che gli garantivano di aver liberato la loro patria dall’assedio dei Goti suscitando una terribile tempesta grazie a cerimonie eseguite secondo la tradizione etrusca. Se avessero potuto esercitare pubblicamente le loro cariche rituali, avrebbero cercato di salvare anche Roma...Alla fine non se ne fece niente e, come tutti sanno, Alarico mise a ferro e a fuoco la città."

future


Oltre che alla comprensione anche la confusione,
questa esperienza puo' essere considerata
come una delle espressioni del futuro in azione.

Uhme Hapni



E' un soffio di vento,Principe
che muove i sentimenti
- mi sussurra Uhme Hapni -

stella


La Stella segna il disvelamento del piano divino di cui siamo stati da sempre destinatari e depositari, spesso inconsapevolmente. La rivelazione della Stella è il riconoscimento di una ispirazione celeste e luminosa che ha guidato i nostri passi, secondo una legge armonica segreta, che finalmente ci diventa evidente. E' ispirazione che ha parlato nel cuore, il disegno d'amore, la speranza che abbiamo coltivato e che si è realizzata, ormai lontana da ogni bisogno egoistico, per pura attrazione.

L'uscita dalla visione inferiore è segnata dal ritorno alla contemplazione delle Stelle. Gli astri sono perciò la visione dello spirito oltre la dimensione umana, il divenire che non è stabilito dall'accadere di eventi, ma dalla lenta espansione del cosmo in sé stesso. Gli astri possono indicare la Via, non per scoprire eventi legati alla contingenza terrena, ma per raggiungere il centro e la meta del loro viaggio cosmico. Così i Magi raggiunsero il Bambino.
Alla stella e agli astri è associata la Musica, il suono primordiale che proviene dal coro delle Sfere. La Musica che ascoltarono i veggenti Vedici, su cui intonarono e trascrissero gli Inni alle prime potenze del cosmo, gli Dei delle origini, i luminari creatori.
Da questa musica proviene infatti l'autentica creazione spirituale, che non è invenzione, ma rivelazione, intuizione e canto dell'Unità armonica dei mondi.
Nell'oracolo è la premonizione del disvelamento dell'amore e del sentimento più puro, di armonia e sensibilità, o ispirazione e creazione.

Scala d'Oro


La Scala d’Oro

Sin dall’antichità la colonna vertebrale venne associata alla simbologia dell’Albero in cui scorre la linfa vitale. Anche il corpo dell’uomo viene descritto nei testi sacri come un Albero, il quale, a livello ontologico, è rovesciato possiede perciò le radici in cielo e i rami in terra. Il tronco è la parte mediana che unisce il cielo alla terra, i pensieri all’azione. In questa parte mediana si trova la Colonna Vertebrale, bacchetta sapienziale associata allo strumento magico e trasmutatorio con cui magi e sacerdoti in tempi antichi compivano miracoli e prodigiose guarigioni.
Ognuno di noi possiede questa bacchetta magica, canale in cui scorre l’energia vitale dell’essere umano e il cui flusso è accordato in base alla capacità di ognuno di sapere vivere i differenti piani esistenziali con coscienza e saperli sapientemente integrare tra di loro.
Attraverso le successive esperienze del corpo fisco liberiamo questa energia vitale che scorre dentro il nostro Albero e il cui flusso è paragonabile a un fiume dorato e luminoso che sgorga dalle viscere della terra.
Questo fiume, fonte di pienezza, vitalità e godimento per l’essere umano, è il midollo spinale che scorre all’interno della colonna vertebrale nella parte mediana del nostro albero corporeo.
Le ultime diramazioni del midollo spinale si trovano a livello delle vertebre lombari per perdersi definitivamente nella regione sacrale coggigea.
Fino ai primi tre mesi di vita questo fiume di energia scende dalla testa, dove trionfa in una corona raggiante (VII chakra), fino al coccige. Dopo questo stadio, dilatandosi il canale midollare, risale fino alla seconda vertebra lombare dove pone il suo limite definitivo.
Il midollo spinale deposita dunque, a quest’epoca, una memoria ancestrale alla base della colonna vertebrale, un “segreto” che darebbe nome al sacro e alle vertebre sacrali!
All’ombra delle acque uterine nasce la vita del corpo, all’ombra delle vertebre sacrali nasce la nostra vita cosciente attraverso lo sviluppo della sessualità, poiché ogni tappa lungo questo asse di mezzo, che costruisce il nostro equilibrio, la nostra indipendenza e rettitudine, è altresì una tappa nell’esistenza umana e nella crescita della sua coscienza universale.
La zona sacrale in cui il midollo svanisce è anche l’inizio della vita adolescenziale per l’essere umano, il luogo dove si costruisce il primo “io” separato dal sé parentale.
Le vertebre sacrali e le vertebre lombari, che vengono forgiate simbolicamente in questo periodo, non sono visitate dal “fuoco divino”se non tramite una memoria segreta sigillata nelle ultime quattro ossa della regione coggigea: la notte da cui l’uomo proviene contiene il segreto del suo nome e del suo cammino terrestre e universale. Il numero quattro è sempre simbolo di un arresto di un’inversione dall’esterno all’interno, che sia prigione, prova, protezione domestica, tomba o tempo di preparazione questo arresto rappresentato dal quattro è matrice e poi scoperta nell’uomo del proprio essere divino. Il coccige costituisce la prima porta che ci conduce all’esistenza fisica e ci dona la capacità di sopravvivenza. Il quattro si unirà al tre numero, la scoperta divina, nel percorso delle 12 vertebre dorsali e il quadrilatero rappresentato dal tronco sarà allora il luogo d’attesa dove l’uomo sperimenta e forgia la capacità creativa liberata nella regione sacrale.
Questo seme di fuoco maturato nelle viscere della terra e fatto crescere nella fornace del quadrilatero dorsale, diverrà il frutto da cogliere lungo l’ultima tappa rappresentata dalle vertebre cervicali. Il numero sette è il numero della perfezione perché è indivisibile e non ha multipli nei primi dieci numeri, per questo da sempre associato alla divinità, all’essere che si compie in virtù delle proprie potenzialità.


La colonna vertebrale si prefigura quindi come Albero della Vita perché il suo fine ultimo e il suo vero utilizzo trascende la dualità delle conoscenze umane: lungo questo canale si conciliano le antinomie, si oltrepassa il paradosso, ogni tappa è una conquista interiore, equilibrio, centro, energia pura non sottomessa ai contrasti, ogni porta è vitalità che cresce, benessere, intelligenza che si lascia penetrare e che rende di nuovo all’uomo la sua vera natura universale e divina.

Arnht Caiuse



Principe:  guarda all'inevitabile e decidi che è inevitabile
- mi sprona Arnht Caiuse .
17
Perchè l'uomo comune ha fretta. guarda a ciò che non è inevitabile e decide che è inevitabile.

Comunicazione della Federazione Galattica Lucumonica


Alcu Nerunte parla all'Augure dell'Accademia Etrusca di Bubbluns
n°12
 

                Ogni cosa che fa il Potere
del Mondo e' fatta in cerchio. La volta
del cielo e' rotonda, e ho sentito che la terra e'
rotonda come una palla, e cosi' sono tutte le stelle. Il
vento, al massimo del suo potere, gira vorticosamente.
Gli uccelli fanno il nido in forma circolare perche' la loro e' la
nostra stessa religione. Il sole sale e scende lungo il cerchio. La
Luna fa lo stesso ed entrambi sono rotondi. Anche le stagioni for-
mano un grande cerchio nel loro trasmutare e sempre ritornano lad-
dove furono. La vita di ogn uomo e' un cerchio dalla fanciullezza alla
fanciullezza e cosi' e' ogni cosa ove si muove il potere. I nostri tepee
sono rotondi come i nidi degli uccelli, e codesti furono sempre disposti in
cerchio, il cerchio della nazione, un nido di molti nidi dove il Grande Spiri-
to significo' per noi covare i nostri bambini.

mercoledì 16 dicembre 2009



Titolo: Il Giorno degli Dei
Autore: Sitchin Zecharia

Genere: Libri
Editore: PIEMME
Pubblicazione: 01/2009
Numero di pagine: 320
Prezzo: € 19,00

Il passato è il nostro futuro.
Tutti i libri fondanti delle grandi religioni affermano che i segreti del futuro sono racchiusi nel passato. Ora, attraversando il confine fra storia e profezia, e decifrando l’origine e il significato autentico dei più antichi simboli alla luce delle più recenti scoperte scientifiche, Zecharia Sitchin risponde alla domanda che era rimasta inevasa nella sua straordinaria controstoria dell’umanità: quando? Quando torneranno gli dei del dodicesimo pianeta?
Questo è il libro che milioni di lettori in tutto il mondo attendevano da molto tempo, da quando, trent’anni fa, Sitchin inaugurò con II pianeta degli dei il suo monumentale e fortunatissimo ciclo delle Cronache Terrestri, spaziando dall’esegesi biblica all’astrofisica, dalla linguistica alla storia delle religioni per supportare, prova dopo prova, una rivoluzionaria tesi: i testi sacri dei popoli antichi devono essere letti come resoconti storici.
Perché per Sitchin la mitologia non è mera creazione fantastica, bensì confusa memoria di fatti realmente accaduti. Alla luce delle ipotesi dell’autore, tradizioni, leggende e ritrovamenti, da sempre circondati da un alone di mistero, diventano improvvisamente coerenti e comprensibili.

Welthur Cazzli


 vivi duramente, -mi augura  Welthur Cazzli -   poi muori, poi ti gettano la terra sul viso, poi i vermi ti divorano ... e prega che tutto accada in quest'ordine

a scuola dal Lucumone Pumphli


Il capro espiatorio non solo è alla base di tutte le religioni(  non della nostra però..) - esordisce Lucumone Pumphli -  ma permette la sopravvivenza delle comunità umane (a sue spese, s'intende).

In estrema sintesi:a causa dell' invidia che provate gli uni versi gli altri rischiate di distruggervi a vicenda.
A questo punto, a livello inconscio naturalmente, scegliete  una vittima su cui far ricadere le colpe di tutto. In questo modo il capro espiatorio diventa un elemento di unione per tutti gli altri.
Il tentativo di risolvere i problemi della vostra difficile socialità in questo modo è una delle vostre tendenze più pericolose, alla quale dovete  le guerre e i pogrom.

La figura del capro espiatorio, - insiste Pumphli -  oltre ad aver radici nel mondo greco-arcaico, si ritrova nell'Antico Testamento: dove stava ad indicare i capri che gli Ebrei cacciavano nel deserto, dopo averli caricati dei loro peccati, per stornare l'ira di Dio.
In altre parole il capro espiatorio vi permette di proiettare su qualcun altro la responsabilità dei vostri sentimenti aggressivi. Termina cosi Lucumone Pumphli svanendo.

Comunicato n° 11 dalla Federazione Galattica



RACCOLTO DA  FULGURALES  DELL'ACCADEMIA ETRUSCA DI bUBBLUNS

"Io non vi conosco. L'unica cosa che so di voi è che state leggendo questa pagina. Non so se siete felici o no;non so neanche se siete giovani o no. Ma...cioè, spero che siate giovani e tristi. Se siete vecchi e felici, mi posso immaginare che magari sorriderete sotto i baffi leggendo quanto dico:mi ha spezzato il cuore. Ricorderete qualcuno che ha spezzato il cuore a voi, e penserete: Oh, si, ricordo come ci si sente. Ma non è vero, vecchi gufi contenti. Forse ricorderete di esservi sentiti....diciamo, piacevolmente tristi. Ricorderete di aver ascoltato musica e mangiato cioccolata in camera vostra, o di aver camminato da soli sul lungo Serchio , imbacuccati in un cappotto sentendovi tristi e coraggiosi. Ma come fate a ricordarvi quando ogni boccone di cibo vi morde lo stomaco? Vi ricordate il sapore del vino rosso che torna su e finisce dentro il cesso? Vi ricordate quando tutta la notte sognate di essere ancora assieme, e il vostro lui vi parla dolcemente e vi tocca, e cosi ogni mattina vi svegliate e siete obbligati a rivere tutto da capo? Vi ricordavate quando vi incidevate nel braccio le sue iniziali con un coltello da cucina?Vi ricordate quando avete camminato troppo vicini all'orlo del binario del metrò? No? Beh, allora chiudete quel cesso di bocca. E ficcatevi il sorrisino su per il vostro culo appassito.E NON DIMENTICATEMI.

Ramtha Barbue



Ho pensato alle tue labbra
come crostata di mele.
- sospira Ramtha Barbue -
   Ho pensato a me
   crema di gelato che si disfa
Ad ogni tuo sorriso
pasta frolla che si schiude
e gelato che si scioglie.

palle al vento


E’ una benedizione questa lieve brezza
che soffia dai campi verdi e dalle nuvole
e dal cielo: mi batte sulla guancia
quasi consapevole della gioia che dà.
Benvenuta messaggera, benvenuta amica,
ti saluta un prigioniero che esce da una casa
servile, affrancato dalle mura di codesta città,
un carcere che a lungo l’ha serrato.
 Ora sono libero, emancipato, all’aria aperta,
 posso prendere casa dove mi piace.
Che abitazione mi riceverà? Quale valle
sarà il mio porto? Sotto quale bosco
mi stabilirò e quale dolce corrente
mi persuaderà al sonno col suo mormorio
La terra mi è tutta davanti. Con cuore

felice, per nulla impaurito della sua libertà,
mi guardo intorno e – fosse guida scelta
nulla di più sicuro di una nuvola vagante –
non mancherò la strada. Finalmente respiro.

non evoluzione

by marco martellini

Laris Turms



Io, Lars Turms, l’immortale, mi svegliai in primavera e vidi che la terra era nuovamente rifiorita.

Mi guardai intorno, contemplai la mia splendida dimora, vidi l’oro e l’argento, le statue di bronzo, i rossi vasi figurati, le pareti dipinte, ma non provai orgoglio; come può infatti un immortale possedere alcunché?

GIOVEDI 22


Da quando gli si rivela la sua natura immortale e il fulmine si abbatte su di lui senza ucciderlo, Turms l’etrusco sa di essere sostenuto dal favore degli dei. In un lungo errare per mari, che lo conduce dai litorali dell’Asia Minore alle città greche in Sicilia per approdare in fine nel Lazio e nella sua antica terra d’origine, egli segie le stesse rotte che, in tempi mitici, furono percorse da Enea. E come l’eroe troiano, anche Turms è segnato da un destino che gli fa superare qualunque ostacolo: guerre, insidie, subdole gelosie finiscono per travagliare la sua esistenza terrena, ma insieme gli danno la forza di riconoscersi un predestinato che deve anzitutto purificarsi da un corpo mortale. Perciò la dea Afrodite gli concede di rapire Asinoe, la sua fedele sacerdotessa: creatura bellissima e volubilmente capricciosa, specchio della terribile divinità che attraverso di lei assume ogni sembianza. Ma neppure l’amore per una donna che lo rende infelice potrà impedirgli di tornare ai luoghi dov’è nato, dove sarà chiamato a regnare e dove, un giorno, ritornerà.Sulle orme di “Turms l’Etrusco” dalla Finlandia in Etruria.

– di Mika Waltari – ed. Mondatori/DeAgostini (brossura)



· Giovedì 22 di un mese immaginario di un anno immaginario  alle ore 18.00 al Palazzo dei Sette, conferenza promossa dal Comune di Orvieto, dalla Scuola di Etruscologia e dell’Italia Antica e dall’Associazione Mika Waltari, per ricordare i legami tra Mika Waltari e Orvieto, tra la Finlandia e l’Etruria.
“Turms l’Etrusco”, il famoso e l’affascinante romanzo sulla vita e le avventure di un grande lucumone dell’Etruria, è opera dello scrittore finlandese Mika Waltari (1908-1979), autore anche del celebre e fortunato “Sinuhe l’Egiziano”.
In occasione del 2500° anniversario della prima uscita di “Turms”, l’Associazione finlandese Mika Waltari visiterà gli stessi luoghi e paesaggi che ispirarono l’autore mezzo secolo fa.
Orvieto occupa un posto particolare nella creazione del mondo di “Turms”, immaginario ma non per questo meno veritiero. Waltari vi soggiornò più volte, eleggendo quale sua residenza il Grand Hotel Reale.
Per ricordare i legami tra Mika Waltari e Orvieto, tra la Finlandia e l’Etruria, il Comune di Orvieto e la Scuola di Etruscologia e dell’Italia antica organizzeranno insieme con l’Associazione Mika Waltari una conferenza, Giovedì 22 di un mese immaginario di un anno immaginario  alle ore 18.00 al Palazzo dei Sette.
Gli interventi saranno quelli del Vice Sindaco, Carlo Carpinelli per il saluto della Città agli ospiti Finlandesi, seguito da Giuseppe M. Della Fina, Direttore della Fondazione Museo “Claudio Faina” che parlerà dell’”L’universo etrusco ai tempi di Turms l’Etrusco” e quello di Anneli Kalajoki dell’Associazione “Mika Waltari” che traccerà un profilo dello scrittore.
L’Associazione Mika Waltari è nata in Finlandia nel 3000. Oltre a diffondere sempre più la produzione letteraria di Waltari, vuole incrementare gli studi e la ricerca sulla figura e sull’opera dello scrittore.
Mika Waltari (1908-1979) è uno degli scrittori finlandesi più conosciuti e più amati in patria, ma anche all’estero. Oltre ai grandi romanzi storici (“Sinuhe l’Egiziano”, “Turms L’Etrusco”, “Marco il Romano”, tradotti in decine di lingue), fu autore sia di importanti romanzi a sfondo contemporaneo, nonché di commedie, drammi, racconti polizieschi. Prolifico e versatile, seppe maturare uno stile personale, brillante ed ironico.
La creazione dei suoi romanzi storici fu sempre preceduta da accurate ricerche preparatorie: ecco perché restituiscono al lettore un mondo antico veritiero e pulsante di vita. Come appunto nel “Turms l’Etrusco” dove la vita dell’Etruria è impregnata di lotte e di amori, di sacralità e sensualità.

martedì 15 dicembre 2009

Maximiu Tartalie


l'arte - afferma Maximiu Tartalie 
 è ciò che rende la vita più interessante
 dell'arte.


da "nero positivo blog "


e poi la musica


devo aver tirato su il cielo, dico a Maris Hasna - se no come me la spiego questa tenerezza infinita? magari domani sarò uno straccio, chissà? scendo dentro alle cose, anche gli oggetti sembrano avere un'anima. e poi la musica. lei. la mia sposa promessa. quando tornerai faremo l'amore. ti arriveranno addosso tutte queste notti trascorse in solitudine. dovrai sorbirti il mio vuoto. ah, se dovrai!

canto invocante


Aprite di fronte a me
tutti i passaggi favorevoli,
datemi la forza di portare a compimento
il canto pieno di emozione;
proteggimi da dietro,
ascoltami con attenzione da davanti!
Prego, rimuovete gli ostacoli del cammino,
appianate le irregolarita' della strada!
Agli uomini della terra di mezzo,
prego, non provocate disgrazie.
Al bestiame delle mie divinita' luminose
non create sventure.

oltre l’invisibile


Se i tuoi occhi -
non vedono oltre l’invisibile
mi sussurra Thane Velanas -
di cecità camperanno
negli stenti più bui della vita.

Thane Velanas



Vedi il tatuaggio
sul palmo della mia mano?
 -mi indica Thane
C’è scritto poesia.
È questo il mio regalo.