mercoledì 21 ottobre 2009

Nata dentro lo Scorpione


È colei
che coglie ogni spiraglio di luce
che sente ogni spiffero d’aria .

Soltanto

con l’intelligenza del cuore
nel cuore
si espande la grandezza
di progetti singolari .

Solo così
si comprende la vastità
penetrandone
il giusto significato
nel maggior spazio utile
e possibile.

Hoverphonic- Eden


L'anima
è
trasparenza

Il corpo
è
evidenza

Nefertiti


Capitolo 1

Era seduta sul greto del fiume Nilo come una contadina qualsiasi. I piedi immersi nell'acqua, le braccia affusolate nude, assorbiva il sole di un freddo giorno invernale. I suoi pensieri vagavano in mille direzioni.
La sua vita era giunta a una svolta, non per sua scelta né per la situazione: aveva dovuto reagire.
Le donne odiano quel tipo di compulsione, quando si trovano ad agire in modo innaturale, contro i normali tempi e ritmi della vita, ma agiscono lo stesso, con efficienza, spesso senza possibilità di ritorno.
Per tutto l'arco del suo regno, la sua vita era stata in pericolo ogni giorno, protesa in ogni istante della sua azione di governo contro lo status quo del mondo. Dopo anni di lenta reazione contro il Potere del Sole, l'equilibro delle forze si era rovesciato.
Aveva donato alla dinastia sei figlie. Con la nascita della terza, pensava a un potere di sole donne: senza padri né mariti né figli maschi. Generò altre tre figlie e nemmeno nel suo intimo più segreto sapeva chi fossero i loro padri. Semplicemente, rifiutava di saperlo.
Oggi non si curava più del passare dei giorni. La sua vita era stata ricca e appagante; non nutriva più speranze né aspettative.
Il suo futuro sarebbe stato un ininterrotto sforzo a non lasciarsi andare. Una vita senza un erede maschio su cui contare, ma con molti uomini da temere. Un'altra anomalia da sommare alle tante del suo destino.
Tutti i giorni, nel bagliore dei fiammeggianti tramonti sul Nilo, sulla sabbia accesa dai riverberi dorati, il destino le comunicava il suo semplice messaggio: ho vissuto un altro giorno nella verità della bellezza e nell'eresia.
La sua bellezza era una combinazione della verità interiore e del potere esteriore del Sole. Tutto il resto era finzione.

Every breath you take - The Police




Il mio segreto è infinitamente semplice. Amo.
Attraverso l'amore ,
divento una cosa sola nell'amore .

canto rinnovante - 21 ottobre



22


Sembra ieri quando incominciò quella corsa
che nel mondo lanciò un'idea
che sembrò “utopia”.

23

Qui si fa un mondo unito
e non è un'utopia
– spiega Hustie Perthine -

24

qui c'è già un ideale
che non è un sogno
ma è la nostra via.

25

Come fare a dire
che qualcosa cambierà?
– gli chiedo-

26
Non è solo un fatto di frontiere
che spariscono così
– mi risponde L’Etrusco -

27

come se bastasse un giorno a fare l’unità,

deve cominciare qui,
dentro al cuore di ogni persona

28

E il futuro è qui,

dove vivi tu se il tuo amore può conquistare
terra all’odio.

29

Il tuo sogno è qui,
nella realtà che s’illumina di una nuova luce:
l’unità.

30

Come fare a credere che un giorno cambierà
– insisto -
quando tutto sembra dire che non c’è speranza


31


Tu comincia a mettere radici
all’unità di tutto ciò che esiste
- sorride il Larth -

32

una goccia è niente,

ma mille gocce
fanno un mare.

martedì 20 ottobre 2009

...e camminacammina....

..... La maggior parte della gente
crede ancora che le società produttrici di vaccini
possano mettere a disposizione una cura,
mentre queste stanno preparando
una serie letale di iniezioni
contenenti il virus vivo attenuato,
metalli tossici ed altri veleni ...

marte di energia


La legge della vita
è quello strano volere continuo
tra la fatalità e la veridicità
del vecchio e il nuovo

L’inverso che spunta
tra la timidezza e la paura
tra l’eremo saturo
e l’energia pura.

lo straniero - g. moustaki


E sto abbracciato a te
senza chiederti nulla,
per timore che non sia vero
che tu vivi e mi ami.

pensieri in risalita


Oggi ogni silenzio che sopravviverà alla frenesia
verrà gremito dai pensieri più incantevoli;
essi guizzeranno
nella mente mia distratta
come salmoni in risalita contro
l'ardua rapida
volando alti e scevri dagli assordanti canoni
verso la magica e infinita landa senza nome,
rara salvezza
fra incresciose gesta e falsi riti,
dove ti avvolgerò
senza aver onere di materia.

è tutto vero.


Non potete sapere quando gli esseri umani cominciarono a raccontarsi delle storie, né perché lo abbiano fatto - prosegue Calunte. Ma è un’ipotesi ragionevole che i primi cantastorie usassero le loro arti per spiegare i misteri che vedevano avvenire quotidianamente intorno a loro. Anzi, alcune delle storie più antiche, che vengono raccontate ancora oggi, si confrontano coi misteri più grandi di tutti: la vita, la morte, la creazione, la redenzionIl mondo non è come appare a prima vista. Sotto i doccioni ghignanti dei grattacieli, dietro le fabbriche che sputano fumo e nelle strade affollate dalle masse umane, si aggirano cose che l'uomo non è destinato a vedere. Creature misteriose si annidano tra le ombre e in luoghi segreti. Vi osservano, vi danno la caccia e si nutrono dei vostri corpi e delle vostre anime. La vita che vivete è una menzogna. Le vostre paure più oscure non sono solo favole per bambini.
È tutto vero - conclude lo spettro etrusco.

Calunte ghigna


Se stai cercando
di fare qualcosa,Principe,
ti sentirai impotente - ghigna Calunte -
La Vita accade.

L.A.R.T.I. - Iniziative corsare

Clicca sopra la foto
Primi 10 Convegni della L.A.R.T.I. (I)
Atti di ricerche templari del VI-VII-VII convegno

Autore/i: AA. VV.
Editore: Federico Capone
volume terzo pp. 208, Torino Prezzo: € 21,00

Le prime ricerche sull’Ordine dei Cavalieri Templari in Italia sono iniziate nei primi anni ’80 a seguito dell’impulso della L.A.R.T.I., Libera Associazione Ricercatori Templari Italiani e dei suoi iscritti che hanno condiviso, con spirito pionieristico, il comune obiettivo di far conoscere il ritrovamento delle mansioni templari in Italia e l’animo cavalleresco della loro missione, attraverso ricerche archeologiche e d’archivio. Questa terza raccolta di Atti riunisce le relazioni presentate al 6° Convegno (San Marino - 1988), al 7° Convegno (Ascoli Piceno - 1989) e all’8° Convegno (Sermoneta - LT - 1990). Fra i vari argomenti trattati: il Processo di Parigi; le Case del Tempio di Fidenza; I Templari e le decime ecclesiastiche; le due pergamene inedite della “Domus de Murello” in Piemonte; I Templari nella Marittima; i rapporti tra Templari e Giovanniti; le origini ed i misteri dei Templari; i Santuari Mariani dell’Ordine del Tempio in Catalunja.
La L.A.R.T.I, fondata nel 1983 dalla Professoressa Bianca Capone Ferrari, è un’associazione, forse l’unica in Italia, che si prefigge lo scopo di studiare e approfondire la storia dell’Ordine del Tempio e le vicende drammatiche e avventurose dei singoli Cavalieri. Una delle sue principali attività è quella di localizzare le sue “domus” in base ad accurate indagini archeologiche in loco e attraverso documenti d’archivio coevi.I Convegni organizzati annualmente dalla L.A.R.T.I. si svolgono in diverse città italiane, sedi di residenze templari. Essi sono itineranti in quanto gli spostamenti da una regione all’altra favoriscono le visite agli insediamenti del Tempio, offrendo un’ampia panoramica che abbraccia buona parte del tessuto della nostra penisola. L’Associazione opera in favore dell’Ordine Templare, purtroppo ancor oggi molto “discusso” per le accuse di eresia attribuitegli dai suoi detrattori e lavora nel rispetto della verità storica, come dimostrano i Convegni annuali che presentano relazioni attendibili e documentate.

lunedì 19 ottobre 2009

reflection of love - hillary stagg


http://youtube.com/watch?v=VDpglBpouL8
reuben pantier
Ebbene si, Emily Sparks,
le tue preghiere non furono disperse,
il tuo amore non fu del tutto invano.
Qualunque cosa io sia stato nella vita
lo devo alla tua speranza
che non disperava di me,
al tuo amore che non smise di vedermi buono.
Cara Emily Sparks,
lascia che ti racconti la mia storia.
Sorvolo sugli effetti di mio padre e mia madre;
la figlia della modista
mi ha messo nei guai
e sono andato in giro per il mondo,
ho attraversato ogni sorta di pericoli,
vino, donne, i piaceri della vita.
Una sera, in una stanza di Rue de Rivoli
stavo bevendo vino con una cocotte dagli occhi neri
e le lacrime mi inondarono gli occhi.
Quella pensò che erano lacrime d'amore
e sorrise al pensiero di avermi conquistato.
Ma l'anima mia era distante tremila miglia di lì,
nei giorni in cui eri la mia maestra a Spoon river.
E proprio perchè non potevi più amarm in cielo
è pregare per me,
nè scrivermi delle lettere,
in tua vece parlò l'eterno silenzio.
E la cocotte dagli occhi neri prese le lacrime per sè,
e i baci bugiardi che le diedi.
Non so come, da quel momento,
ebbi una visione nuova
cara Emily Sparks!
ANTOLOGIA DI SPOON RIVER

Porta Temporale



  1. Le tombe dei Faraoni potrebbero scomparire

    Il Capo delle Antichità egiziane Zahi Hawass avverte che le tombe decorate dei Faraoni, nella valle dei Re in Egitto, sono condannate a scomparire in 150 - 500 anni se rimangono aperte ai turisti, Zahi Hawass ha detto che l'umidità ed i funghi stanno divorando le pareti delle tombe reali nell'enorme necropoli, sulla sponda ovest del Nilo, presso Luxor, che è invasa giornalmente da parecchie migliaia di turisti. La ventilazione difficile e l'alito delle orde degli ospiti stanno danneggiando le sculture e decorazioni dipinte all'interno delle tombe, ha detto ieri ai giornalisti durante un giro della necropoli reale. "Le tombe (nella valle dei Re e nella valle vicina delle Regine) aperte agli ospiti stanno affrontando il danneggiamento severo sia dei colori che delle incisioni", ha detto Hawass. "I livelli di umidità e di funghi stanno aumentando a causa dell'alito degli ospiti e questo significa che le tombe potrebbero sparire fra 150 e 500 anni". La valle dei Re e la valle delle Regine, in cui giacciono le mummie dei sovrani egiziani, accoglie tra le altre le tombe di Faraoni leggendari, quale il giovane re Tutenkhamun e la regina Nefertiti.
    Il Consiglio supremo delle antichità dell'Egitto ha approntato una serie di misure per proteggere le tombe, compresi i nuovi sistemi di ventilazione messi in opera, limitando il numero degli ospiti e chiudendo alcune tombe. Il sig. Hawass ha detto che le autorità inoltre hanno deciso "la chiusura definitiva di alcune tombe ai turisti, per sostituirle con repliche" identiche, comprese quelle di Tutenkhamun, di Nefertiti e di Seti I. "Una squadra di esperti attualmente sta usando la tecnologia laser per rilevare queste tombe e svilupparne le repliche... che poi si aprirebbero agli ospiti in un posto vicino alla valle dei re" ha detto Hawass. La tomba di Re Tut ha causato una sensazione internazionale quando è stata scoperta nel 1922 dall'inglese Howard Carter e non ha cessato di nutrire l'immaginazione a causa dei tesori favolosi che ne sono emersi. La mummia del "Re ragazzo", che divenne Faraone all'età di nove anni, è stata trovata in un sarcofago decorato e coperto da una maschera di sepoltura d'oro solido incrostato di pietre semipreziose. Il Faraone della XVIII dinastia ha regnato regnò dal 1333 al 1324 a.C. ed morì misteriosamente all'età di 19 anni. Alcuni esperti dicono che è stato assassinato, altri incolpano della morte un piede andato in cancrena. La sua ascendenza è inoltre un mistero e Hawass ha detto in giugno che la prova del DNA sarebbe stata condotta per determinare la sua discendenza. Si pensa che il padre fosse il Faraone Akhenaten e la madre potrebbe essere Nefertiti, una principessa straniera, o la sua balia Maya.
    Nefertiti, rinomata come una delle grandi bellezze della storia, era la moglie del Faraone Akhenaten, ricordato per la conversione del suo regno al monoteismo con il culto di un dio del sole, Aton. Ma in marzo i ricercatori tedeschi a Berlino hanno detto di avere scoperto un secondo volto, nascosto all'interno di un busto iconico di Nefertiti, che indica che non potesse essere la bellezza perfetta rappresentata sul busto esterno. Il busto è in esposizione al Museo delle Antichità di Berlino ed è al centro di una questione con l'Egitto, che ha richiesto ripetutamente la sua restituzione.
    Seti I era uno dei più importanti Faraoni dell'antico Egitto e un comandante militare della diciannovesima dinastia. La sua tomba nella valle dei Re è la più grande mai scoperta, ma gli archeologi devono ancora portare alla luce tutti i relativi misteri.

Genesi del Segreto


Il Segreto della Genesi
di Tom Knox:

Editore: LonganesiCollana: La Gaja scienza
Prezzo: 18,60 EuroDati: 413 p.Anno: 2009

Descrizione:
Londra. Efferati delitti scuotono la città, in una scia che presto si espande fino agli angoli più remoti delle isole britanniche. L’ispettore Forrester, di Scotland Yard, brancola nel buio. Ci sono solo pochi indizi che sembrano puntare verso una tradizione occultista sotterranea e potente. Chi c’è dietro quelle esecuzioni rituali? E perché i fatti di sangue sono sempre accompagnati da strani scavi nelle vicinanze? Sito archeologico di Gobekli Tepe, deserto della Turchia orientale. Il giornalista Robert Luttrell, inviato sul posto per un incarico di routine dopo una pericolosa missione, stringe amicizia con il direttore degli scavi, l’archeologo tedesco Franz Breitner, e la sua affascinante assistente Christine. Rob apprende così la straordinaria storia del tempio più antico del mondo, costruito dodicimila anni fa e misteriosamente sepolto duemila anni dopo. E poi scoperto per caso in un’area che rappresenta forse la culla della civiltà, una zona in cui ancor oggi sopravvivono culti antichissimi, che precedono le religioni monoteiste, come il culto degli angeli... Ma qualcuno non vuole che gli scavi proseguano, ed è disposto a uccidere purché il segreto di quel tempio rimanga nascosto. Un segreto gelosamente custodito da millenni, eppure sotto gli occhi di tutti, nel libro della Genesi.

orione - porsenna






Mausoleo di Porsenna o Tempio ?


Tomba o Tempio?
O Piattaforma Spaziale?
Morte o Vita?
Oppure Vita Comunicante con l'Aldilà?.
Parlando di Etruschi
questi non sono temi convenzionali.
E fanno paura.
Incutono timore a tutti,
sopratutto ai poteri costituiti,
spesso corpi separati mai disposti
a concedersi alle matrici,
tornando ad esaminare lucidamente e realmente
verità scomode trasmesse dagli Antenati.


Tutto nasce dalla testimonianza
di Plinio il Vecchio,
che tramanda nella sua
un passo di Varrone Reatino
(vissuto un secolo prima di lui)
purtroppo non pervenutoci.
La costruzione :
un edificio quadrangolare
di 100 metri circa di lato e 13 circa di altezza,
sopra cui vi sono cinque piramidi
di 25 metri di lato alla base
ed alte circa 50 metri,
che reggono una struttura (semisferica con bordo?)
sulla quale trovano posto
altre quattro piramidi alte 33 metri
che a loro volta sorreggono
altre cinque piramidi (pinnacoli?)
alte 96 metrio giù di là,
è una cosa da capogiro anche per i tempi nostri.
Oggi ci sono alcuni proposte di ricostruzione,

ma tutte poco fedeli al modello originale
e certo è strano che un edificio
di tale imponenza non abbia lasciato resti...
anche se non si sa di quale materiale fosse fatto.
In ogni caso, la testimonianza di Varrone,
serissimo antiquario romano,
non è da rigettare facilmente,
specie quando si tratta di luoghi italici,
per ovvie ragioni.
Comunque sia, le ricerche sono state accanite,
già dall'epoca umanistica
(e persino papa Piccolomini la fece ricercare),
nell'Ottocento e nei giorni nostri.

Spesso si è creduto di averla rintracciata,
ma il problema non è che esista il Mausoleo
perchè ormai è assodato che esiste.
Il problema è conoscere l'uso che ne veniva fatto.
Se era destinato ad essere una Tomba,
grande e imponente, ma pur sempre una tomba.
Oppure... E se fosse stato un Tempio?
O una piattaforma spaziale sperimentale?
Sarebbero allora comprensibili negazioni,rimozioni,
fughe,precipitose .
chiusure da parte di Autorità politiche,
religiose e amministrative.
Nel Tempio Etrusco,ormai si sa,c'era vita.
E che vita!
Ma questa è un altra religione,
un altra storia,altre pulsioni.


Dormi Porsenna.
Per altri duemilacinquecent'anni.
Sacerdoti, Prostitute Sacre,
Aruspici,Auguri,Fulguratori,
Ostentari,Magistrati
e semplici Rasna nutriti dalle loro femmine
proteggono il tuo e il nostro segreto.
Nascosto eppure visibile
nel cielo stellato.

domenica 18 ottobre 2009

Rimini - F.De Andrè


http://youtube.com/watch?v=ETDfyS10gFk

Parla di Amarcord,
della piccola borghesia e delle sue minuscole ambizioni.
E' una canzone molto triste
che mescola ironia melanconica e tenerezza.
Rimini è solo una cornice,
l'ambiente in cui galleggia la bolla opaca delle bugie di Teresa.
E' la versione musicale dei Vitelloni di Fellini o
- come disse lui da ubriaco con la PFM -
dei "Vitellini di Felloni".

ti adoro,stregona!




Sin dagli albori del Cristianesimo le Streghe sono state oggetto di persecuzione. In Spagna come in Gallia vigevano leggi che proibivano la pratica o addirittura la credenza nella stregoneria. Nel IX secolo l'imperatore Carlo Magno promulgò leggi che sancivano pene molto severe, compresa la morte per coloro che fossero accusati di stregoneria. La caccia alle Streghe divenne effettiva nella metà del XV secolo. Nel 1484 due frati domenicani, Heinrich Kraemere e Jhann Sprenger, si rivolsero a Papa Innocenzo VIII, lamentandosi che le autorità locali impedivano loro di procedere adeguatamente contro la stregoneria. Il Papa conferì loro nuovi poteri affinché estirpassero il male nel loro paese, la Germania. I due frati si rivelarono brutalmente efficienti e i loro successori ricorrendo agli strumenti dell'inquisizione, nei successivi due secoli torturarono e misero a morte nella sola Germania quasi 100.000 Streghe. Nel 1486 i due frati pubblicarono il Malleus Maleficarum (il martello delle Streghe), una guida che sarebbe divenuta il punto di riferimento per tutti i cacciatori di Streghe nei secoli a venire. Tutte le superstizioni relative alle Streghe venivano convalidate dagli emissari del papa e le Streghe venivano descritte come amanti di Satana, dissacratici della croce e dell'Eucaristia, donne perverse, assassine e malvagie, soprattutto eretiche e nemiche giurate della fede cristiana. Gli Inquisitori potevano ormai agire liberamente e i processi erano sempre uguali. Chiunque fosse stato colpito da una disgrazia o avesse un bimbo epilettico o sofferente poteva accusare qualcuno, solitamente donne sole, vecchie, brutte e deformi, di avergli lanciato contro una maledizione. Abbandonata dalla famiglia l'accusata, già in partenza ritenuta colpevole, doveva affrontare da sola i suoi inquisitori. La tortura per ottenere una confessione e scoprire il nome di altre donne praticanti la stregoneria era la prassi comune. Le vittime venivano torturate con serrapollici e morse, picchiate, intossicate con fumo di calce o zolfo, messe ai ceppi o lasciate morire di fame, oppure si impediva loro di chiudere gli occhi. Così la rete di bugie e torture, confessioni estorte cresceva e avvolgeva l'intera comunità. Spesso i processi si concludevano con la morte sul rogo o con l'impiccagione di decine di persone. Verso la meta del XVII secolo, nell'Europa continentale la caccia alle Streghe si placò, ma non fu così in Gran Bretagna dove processi e esecuzioni si susseguirono durante la guerra civile del 1642-1648. Il terrore delle Streghe raggiunse ben presto le Americhe dove nel 1647, nel Connecticut venne impiccata la prima donna per Stregoneria. Nei successivi cinquant'anni, altre donne vennero uccise con la stessa accusa. I processi di stregoneria continuarono anche durante il XVIII secolo: si trattava però ormai di episodi sporadici che raramente coinvolgevano più persone. In tre secoli di caccia alle Streghe, in Europa e nelle colonie americane, furono uccise circa 200 mila donne. E questa fu la vera incommensurabile malvagità.

kritne

clicca sulla foto
Kritne pratica
sfrenatezza e amore
come la gioventù
ma possiede
l'esperienza
della vecchiaia:
è avventata e prudente...
Kritne attua sia
l'ebbrezza che la saggezza:
è saggia e stolta insieme...
la complessità
apparentemente contraddittoria
di Kritne è esaltata..
spinta all'estremo.

nessuno scrive


Nessuno scrive il copione:
me lo dettò il desiderio
con la sua voce prepotente.

Kaluna Frantie


In un minuto c'è tempo per decisioni e scelte
che il minuto dopo il vento rovescerà
- mi sussurra Kaluna Frantie -

grazie john!


Mi ha fatto sempre piegare dal ridere la scena in cuiJake-John Belushi dice perché non si è presentato al matrimonio con 300 invitati, lasciando da sola la promessa sposa :
AVEVO FINITO LA BENZINA. AVEVO UNA GOMMA A TERRA. NON AVEVO ABBASTANZA SOLDI PER IL TAXI. LA LAVANDERIA NON MI HA RIDATO LO SMOKING. UN VECCHIO AMICO ERA ARRIVATO A TROVARMI DA FUORI CITTA'. MI HANNO RUBATO LA MACCHINA. C’E’ STATO UN TERREMOTO, UNA TERRIBILE INONDAZIONE, LE CAVALLETTE ! NON E’ STATA COLPA MIA, LO GIURO SU DIO

novilunio di Bilancia

E’ bene che la Politica con i suoi Potenti,
si occupi non dei propri interessi,
ma di quelli degli altri esseri umani bisognosi,
ai quali restituire le ricchezze mal tolte.
E’ giusto che la Religione,
grande serbatoio dell’Arte Sacra e della Cultura,
si occupi non di se stessa e dei propri interessi,
ma veramente di quelli degli altri esseri umani bisognosi.
Per ritrovare l’equilibrio
è necessario ribaltare le logiche del Mercato,
che è l’unico Dio
che il mondo moderno ha saputo riconoscere.

sabato 17 ottobre 2009

umberto bindi , il mio mondo...


http://www.youtube.com/watch?v=hD-F0UTcSos
Dedico questo post ad un grande Gay dimenticato della canzone italiana, a Umberto Bindi (1932-2002), un uomo di raffinata cultura musicale e dal tratto estremamente fine. Un Gay dichiarato in anni in cui nessuno si dichiarava, uno che si distingueva per il tatto e la discrezione. I suoi grandi successi datano quasi tutti all’inizio degli anni ’60, ricordo fra tutte “Il nostro concerto”. Il nome di Umberto Bindi non dirà forse molto ai ragazzi di oggi ma per i gay della mia generazione è stato un ideale di dignità nel cantare liricamente in tutte le sue canzoni l’amore omosessuale.Dalla fine degli anni ’60 viene progressivamente emarginato dall’ambiente musicale in ragione della sua omosessualità dichiarata (e mai strillata). Trascorre gli ultimi anni della vita in totale povertà, riceve un sussidio in applicazione della Legge Bacchelli a favore dei grandi artisti in disagiate condizioni economiche, ma muore dopo poche settimane, nel maggio del 2002, in un ospedale di Roma.

excitation


Se anche voi come me
fate parte degli adoratori dei Misteri a oltranza
gioirete al suggerimento di preparare un cocktail
a base di succo di melograno
per il prossimo incontro d’amore.
Ma secondo alcuni il melograno
avrebbe caratteristiche afrodisiache
confermate scientificamente.
O sarebbe meglio dire spiegate scientificamente.
Ad esempio l’alto contenuto di vitamina E
che favorisce la fertilità,
di Vitamina A, che incrementa i livelli
di testosterone ed estrogeni nel sangue,
e di Vitamina C, che favorisce la produzione di ossitocina
(un ormone con un ruolo di rilievo nel desiderio sessuale ),
sarebbe tra i fattori che hanno decretato
una certa fama del frutto nel tempo.
Ricordate?
" Proserpina aveva gustato il melograno,
simbolo d’amore,
donatole da Plutone per cui ormai era da ritenere,
a tutti gli effetti,
sua sposa e non poteva più tornare
definitivamente da sua madre,
lasciando il marito."
E poco importa se in certe leggende e culture
viene considerato il frutto dei morti
in riferimento all’Ade e alla storia con Proserpina.
Il potere della suggestione è molto più forte
e pensare di bere un succo con tali qualità
in una situazione tutt’altro che fredda
sicuramente lo rende davvero un potente afrodisiaco...

questioni di felining


I felini emettono un suono che ottiene l’attenzione umana facendo leva sul senso materno

C’è un detto che recita: «I cani hanno padroni, i gatti hanno degli schiavi». Che si sia d’accordo o meno, a confermare la teoria che vuole i felini come abili e sottili manipolatori degli umani che di loro si prendono cura vi è ora una
ricerca britannica. Realizzata dalla dottoressa Karen McComb della University of Sussex e pubblicata sul giornale scientifico Current Biology, l’analisi ha svelato come gli amici gatti riescono effettivamente a sfruttarci e a farsi accontentare grazie a un “miao” tutto particolare.

QUESTIONE DI MIAO –
Sarebbe infatti un modo speciale di fare le fusa, mescolato a un miagolio basso che in qualche modo ricorda il pianto di un neonato, l’arma segreta utilizzata dai gatti quando hanno bisogno di attirare la nostra attenzione per ottenere ciò che desiderano, ossia – il più delle volte – cibo o una lettiera pulita. Infatti, a differenza del solito miagolare insistente, che spesso porta il padrone di casa infastidito ad allontanare il gatto dalla stanza, questo verso particolare è irritante ma al tempo stesso irresistibile, e non può essere ignorato.

FREQUENZE IRESISTIBILI -
Analizzando la reazione a diversi tipi di miagolio da parte dei partecipanti allo studio – sia possessori di gatti che non – la dottoressa McComb ha potuto stabilire che le fusa miste a tale tipo di pianto suscitano attenzione anche in quanti non hanno mai avuto un micio. Secondo la studiosa inglese, infatti, sono emesse a una frequenza che agisce sul cervello dell’uomo e attiva l’istinto di protezione che normalmente entra in gioco quando dobbiamo prenderci cura dei bambini. In pratica, quando il micio emette questo verso, sentiamo la necessità impellente di accontentarlo purché smetta. Ed ecco spiegato perché al mattino, appena svegli, non c’è verso di riuscire ad andare in bagno o di farsi un caffè se prima non si è dato da mangiare a Felix, che con il suo miagolio irresistibile e misterioso ci guida sapientemente verso la ciotola e la busta dei croccantini.

favola etrusca


Ho trovato questa favola pubblicata su http://www.miniclub.it/favole/etruschi.htm, sito per "i piccini"


"C'erano una volta, e non ci sono piú, gli Etruschi, che abitavano nell'Italia antica, e furono spazzati via da Roma.Con loro l'Italia era tutta un giardino: costruivano canali d'irrigazione e di scolo per impedire frane e alluvioni, piantavano uliveti e vigneti. Abili ingegneri, portavano l'acqua nelle case e dotavano le città di fogne (Roma ha ancora le loro). Grandi artisti, avevano templi di legno dipinto (che sono andati perduti) e splendide tombe affrescate (che ci sono rimaste). Grandi architetti, inventarono l'arco e la volta. Le loro città risuonavano di musiche, perfino il cuoco in cucina impastava il pane al suono del flauto, tagliava le carote sul ritmo di una marcetta.Insomma, gli Etruschi amavano costruire piú che distruggere, consideravano barbari i Romani e i barbari Romani distrussero la loro civiltà dopo aver adottato molti dei loro costumi. Una cosa però i Romani non copiarono: la condizione della donna, che vollero casalinga e sottomessa come in Grecia, mentre la donna etrusca era libera e padrona di se stessa. Non restava sempre dietro le quinte, ma diceva la sua, partecipava a cene e banchetti, usciva di casa quando voleva. L'audacia era una virtú femminile, come la fierezza.Il giorno etrusco non cominciava a mezzanotte (come per noi) ma a mezzodí. L’anno iniziava a marzo, e ogni anno si piantava un chiodo in una colonna di legno nel tempio di Norzia, la dea della fortuna. Secondo una profezia, il popolo etrusco sarebbe vissuto soltanto finché ci fosse stato spazio per i chiodi, in quella colonna."E lo sapete dove stava quella colonna?

brne pacni


Cresco sempre più avendo le persone accanto a me:
amici che fanno parte della mia famiglia
- mi confida Brne Pacni -

17

Sono molto fortificato
da queste persone
con cui condivido tutto.

Non ci sono cattiverie perchè ci siamo scelti.
Le persone che non mi piacciono non le frequento
conclude Brne -


padroni del mondo


Date una pulita ai jack craniali, sintonizzatevi sulla lunghezza d'onda del pensiero, regolate l'equalizzatore e restate in ascolto: nel rumore di fondo del cyberspazio, vanno in onda le mie cronache dal basso futuro.

Il Club Bilderberg

La storia segreta dei padroni del mondo. Daniel Estulin, un fenomeno internazionale con MILIONI di copie VENDUTE in 70 paesi

Dettagli
Arriva finalmente anche in Italia il libro che racconta la vera storia del più potente e segreto organo decisionale del mondo: "Il Club Bilderberg – La storia segreta dei padroni del mondo", scritto dal giornalista investigativo spagnolo Daniel Estulin dopo 15 anni di indagini serrate e pericolose. Tradotto in 50 lingue e diffuso in oltre 70 Paesi, è diventato in poco tempo un bestseller internazionale, di cui è prevista a breve la versione cinematografica. Il 29 maggio del 1954 presso l’Hotel Bilderberg, a Oosterbeek, una piccola cittadina dei Paesi Bassi, su iniziativa del principe olandese Bernhard e di David Rockefeller, si riunirono le maggiori personalità del mondo politico, economico, industriale e militare; da quel momento, ogni anno, per un fine settimana, questa conferenza si è riunita in gran segreto con lo scopo di dettare le linee guida della globalizzazione e, secondo alcuni, instaurare il Nuovo Ordine Mondiale. Il gruppo include i dirigenti delle istituzioni, delle aziende e delle organizzazioni più influenti del mondo; ne hanno fatto parte, tra gli altri, Bill Clinton, ex Presidente americano, Jean-Claude Trichet, governatore della Banca Centrale Europea, Juan Carlos di Spagna, Filippo del Belgio, Carlo d’Inghilterra, George Soros, Henry Kissinger, Marthy Aubrey,i Rothschild, tanto per citarne alcuni, ma la lista include centinaia di altri nomi conosciuti tra cui diverse personalità italiane.La dettagliata opera di Estulin dimostra come il Club Bilderberg sia stato coinvolto nei maggiori misteri della storia recente, dal Piano Marshall allo scandalo Watergate e come in questa élite emergano le figure chiave dello scacchiere internazionale, presidenti USA, direttori di agenzie come CIA o FBI, vertici delle maggiori testate giornalistiche. Estulin colpisce questa organizzazione proprio dove fa più male: la priva della segretezza, della discrezione e dell’ombra di cui si è sempre servita e di cui necessita per attuare i suoi piani. La prova di ciò ce la fornisce lo stesso autore con la frase che fa da intestazione a "Il Club Bilderberg": «Nel 1996 cercarono di uccidermi, nel 1998 di sequestrarmi, nel 1999 di corrompermi, nel 2000 di arrestarmi e l’anno dopo mi offrirono un assegno in bianco se avessi taciuto una volta per tutte». Per fortuna, Estulin non ha mai accettato questo assegno e ci svela tutta la verità su questo occulto gruppo di potere.
Indice.


Ultimo spicchio prima del Novilunio in Bilancia




La signora Rosi si presentava a tutti scusandosi per la nudità della casa e per l'odore di minestrone; era sposata da cinquant'anni e da cinquant'anni tutte le sere suo marito le faceva cucinare il minestrone, ed erano cinquant'anni che la signora Rosi ripeteva questa solfa, ma con l'inflessione di una grande attrice: riusciva a trasmettere la monotonia di cinquant'anni di minestrone eppure sembrava che stesse svelando un segreto inconfessato, e appariva allo stesso tempo divertita e seccata.Indossava sempre uno scamiciato da lavoro, solitamente a fiorellini, di quella stoffa e di quella stampa in cui ci si aspetta sia fatto lo scamiciato di una sartina di paese, smanicato d'estate e lungo d'inverno, ma difficilmente la signora Rosi non aveva le maniche rimboccate. Aveva tanti capelli grigi - non bianchi: grigi, come le gambe di ferro del vecchio tavolo della cucina, folti ma composti, esattamente il genere di capelli che ci si aspetta da un carattere risoluto che non ha mai realizzato nessuna delle sue ambizioni e le ha affogate nel minestrone.Uno dei due occhi era di vetro, ma solo i clienti verso cui sentiva una particolare predisposizione venivano iniziati a questo mistero, che tuttavia rimaneva tale: la signora Rosi non aveva mai commesso l'imprudenza di portare l'indice verso un lato o l'altro del viso; piuttosto guardava da dietro gli occhiali scesi sulla punta del naso e spingendo il mento verso il basso, quasi in un gesto di sfida. Di solito comunque i clienti non chiedevano quale, ma come mai, per quella sorta di stupido formalismo che impedisce qualunque vero contatto tra due persone e costringe al triste teatrino del "come va?" - "tutto bene, grazie"un modo perfetto per interessarsi nel più totale disinteresse.Così, con quel come mai la signora Rosi poteva abilmente glissare di volta in volta sulla disgrazia del suo occhio, rispondendo a piacere con"oh, è una brutta vecchia storia"o "non ricordo, è stato tanto di quel tempo fa"oppure ironica: "sa, un giorno m'è caduto".Solo i bambini chiedevano quale, e lei allora si chinava abbassando gli occhiali e ribattendo"tu cosa ne dici?"Spesso i bambini rimanevano interdetti nel vedersi rispondere con la loro stessa arma, l'impudenza; altri, sfacciati, azzardavano un questo, ma allora subito la madre sbottava un po' imbarazzata in un"ma no bimbo, non si fa, non si dice!"esattamente come previsto dalla signora Rosi.

venerdì 16 ottobre 2009

rimmel . de gregori


Poseidon


La scoperta di Nettuno nel cielo notturno ha qualcosa di misterioso, è stato trovato grazie ad un preciso calcolo astronomico, proprio là dove avrebbe dovuto essere, così, quasi per caso. La paternità è dubbia, svariati scienziati se la contendono da protagonisti, fino a tramutare il tutto in un vero e proprio "giallo celeste". Un'altra stranezza è emersa dallo studio delle orbite di Nettuno e Plutone: Nettuno ha un ciclo di 164 anni, e Plutone di 260 anni, creando un rapporto di 2 a 3. Per ogni 2 giri di Plutone, Nettuno ne compie 3.Nonostante la geometria delle orbite percorse dai due pianeti, essi si muovono in modo tale da non avvicinarsi mai troppo l'uno all'altro, e anche se le due orbite geometricamente si incrociano, non si scontreranno mai. A volte Nettuno è il pianeta più esterno, il più lontano del sistema solare, mentre Plutone si riavvicina. Nettuno in questo caso prende il posto di Plutone come araldo della morte, dal 1977 al 1997. Il ciclo di Nettuno, il giro completo dello Zodiaco partendo dal momento della sua scoperta, avverrà proprio nel duemiladodici, a 26 gradi dell’Acquario. Il pianeta Nettuno ha un periodo di rivoluzione intorno al Sole di 165 anni, è interamente ricoperto di nubi di colore azzurro, e attraversato da spaventose tempeste di vento fino a 2000km/h.


Nettuno dominante o dissonante in un tema natale (insieme al segno dei Pesci e la dodicesima casa) ci parla di individui con personalità non comuni: produce sia il genio che la follia. Qualunque sia il segno solare, il segno lunare o l’Ascendente, avremo di fronte soggetti "diversi", stravaganti, devianti, illusi, artisti, idealisti, flamboyant, comunque "oltre i limiti". Nettuno, infatti, è simbolicamente il pianeta delle acque pescine, dell’Assoluto, della scomparsa del limite. Un limite posto da Saturno e abbattuto da Urano, che però ancora ci si confronta, mentre Nettuno ne è già al di là e chi ne è fortemente segnato vive proprio una vita "al limite": sospeso, spesso, fra realtà e illusione, fra materia e spirito, fra egoistico edonismo e sublime spirito di sacrifico, fra genialità e follia, fra il vivere in una "comune" e il ritirarsi in completa solitudine, fra distrazioni plateali e percezioni nitide dell’inconscio collettivo e delle leggi della natura. Dal punto di vista temporale astronomico, Nettuno fa la sua comparsa, nasce nel 1846: appena due anni dopo avremo il "’48" in Europa, con tutta la sua carica idealistica dei moti insurrezionali; sempre del 1848 è il "Manifesto del Partito Comunista" di Marx ed Engels, proclama del prossimo avvento dell’ "utopia" in Terra; sono, inoltre, gli anni in cui il concetto di inconscio comincia a prendere forma, gli esperimenti medianici tentano di dimostrare l’esistenza dell’aldilà, il Romanticismo recupera i sentimenti, dopo l’ubriacatura razionalistica dell’Illuminismo: a quei tempi Cartesio affermava che gli animali sono macchine..cogito ergo sum…

Larisa Kpne


Voglio un luogo di pace
nella mia pelle
– chiedo a Larisa Kpne-
Nessun luogo è beato
- mi risponde il Larth -
si tratta solo
di scegliere tra inferni. *

Albero dell'Amore


Nei pressi di Arezzo si trova un piccolo e delizioso borgo medievale che, arroccato su un colle, conserva intatti i bei palazzi in pietra, i cortili fioriti e le intricate stradine che riportano ad un'epoca lontana: Lucignano Valdichiana.Tra le mura del borgo, le casette destinate agli antichi popolani a poco a poco si «aprono» e lasciano il posto ai palazzi della nobiltà, tra cui è piacevole passeggiare alla ricerca di prodotti dalla lunga ed appassionata tradizione artigianale.E' qui, in questo contesto fiabesco, che si trova uno dei simboli più importanti e conosciuti dell'amore: l'albero d'oro.Si tratta di un reliquiario di 2,60 metri d'altezza risalente al XIV-XV secolo e oggi custodito nel museo di Lucignano che, secondo la leggenda, porta fortuna agli innamorati che giungono da tutto il mondo per scambiarsi le promesse d'amore davanti ai suoi magnifici rami dalle decorazioni smaltate, arricchiti con cristalli di rocca e coralli.
L'estremità superiore dell'albero d'oro è sormontata da un Cristo sovrastato da un pellicano che con il suo sangue nutre i suoi piccoli. Si tratta, dunque, di un eccezionale esempio di amore religioso, simbolo ed amore umano e questo ne ha fatto la meta d'elezione per gli innamorati, i futuri ed i novelli sposi.

padrona


Forte sentivo
dalle Sue dita
che vagavano confuse
tra
la mia bollente carne
la delusione del non riuscire
ad afferrare il nulla......

Hanri Thaurine

I fatti devono essere appresi direttamente e personalmente
- mi spiega Hamri Thaurine -
ma i principi possono essere dedotti dalle informazioni

terrore & rivoluzione



«Noi dobbiamo cospirare, procurarci bombe, usare passaporti falsi, contrabbandare materiale, e, se non possiamo fare altro, fare la rivoluzione coi pugnali». Questa consegna non è tratta dall'intercettazione telefonica di un odierno militante di Al Qaeda, né dalla posta elettronica di un guerrigliero colombiano delle Farc,o da un militante PD di Vignola (possibile che nessuno ficchi una pallottola in testa all'Innominabile...) ma da una lettera di Giuseppe Mazzini risalente al 1853.
A torto hanno fatto scandalo, pochi anni fa, le tesi dello storico francese Pierre Milza, colpevole di avere suggerito che certa tradizione del terrorismo italiano possa risalire appunto a Mazzini: al nemico giurato delle monarchie assolute e dei Savoia, cospiratore e rivoluzionario nell'Europa dell'Ottocento. A torto ci si è stracciati le vesti sul pericolo di una confusione retrospettiva fra buoni e cattivi. Quasi che, nella storia, le rivoluzioni siano state immancabilmente pacifiche, rivoluzioni dei garofani o di velluto. Quasi che i cambiamenti di regime non richiedano, spesso, un lavacro di sangue. E quasi che la parola «terrorista» non tenda a designare – in ultima istanza – il rivoluzionario che perde, mentre il rivoluzionario che vince diventa «padre fondatore».
Gli unici rivoluzionari che abbiano osato vantare il terrore in corso d'opera sono stati coloro dai quali la parola è derivata: i giacobini francesi che nel 1793 misero (come dissero) il Terrore all'ordine del giorno, facendone un metodo dí governo. I neologismi terrorisme e terroriste sono stati peraltro coniati, con valore peggiorativo, durante la stagione successiva alla caduta del giacobinismo, cioè all'epoca del Termidoro. Quando i deputati medesimi della Convenzione che avevano sostenuto Robespierre nella politica del Terrore si scoprirono mansueti, e trasformarono la figura edificante del giacobino in quella infamante del buveur de sang. Da allora, diligentemente tradotti in tutte le lingue, i sostantivi «terrorismo» e «terrorista» sono divenuti sinonimi del maligno. Nel lessico di una storia proverbialmente scritta dai vincitori, il terrore è l'errore (l'orrore) di chi è lontano da noi, diverso, alieno. Secondo l'icastica formula di un critico letterario, Daniele Giglioli, «il terrorismo è la violenza degli altri».
Frequentare la storia della Rivoluzione francese può servire almeno a questo: a respingere il luogo comune del terrore come alterità, male altrui, e a riconoscerlo come identità, male nostro. Il terrore come il luogo da cui tutti proveniamo. Perché la Rivoluzione è stata fin dall'inizio – prima ancora del 1793, prima del Terrore con la maiuscola – un'utopia della fraternità minacciata dall'entropia del fratricidio. Fin dal 1789 l'unanimismo buonista dei rivoluzionari presumeva la logica dell'esclusione, ammetteva la prassi dell'intimidazione, comprendeva la vertigine della punizione. D'altra parte, frequentare la storia della Rivoluzione francese può servire a riconoscere come la violenza stessa sia levatrice di storia. Perché vorrà pur dire qualcosa il fatto che la Francia del Terrore sia stata la culla di ogni pratica moderna dei diritti dell'uomo e del cittadino. Universalità del suffragio, laicità delle istituzioni, scolarità obbligatoria e gratuita, assistenza sociale dei poveri, emancipazione dei neri e degli ebrei: altrettante conquiste maturate (e, provvisoriamente, marcite) all'ombra delle ghigliottine.
Nell'Italia del Risorgimento, la Rivoluzione francese godette di pessima stampa. Non soltanto tra i moderati, anche tra i radicali. Mazzini per primo, in una vita fatta di trame rivoluzionarie e di sogni repubblicani, tenne a prendere le distanze dal precedente transalpino del tardo Settecento. «Aborriamo dal sangue fraterno», l'esule genovese scandì già nel 1832, intendendo con ciò che aborriva il Terrore. Eppure quello era lo stesso Mazzini dei passaporti falsi, dei pugnali, delle bombe. Era l'uomo che i governi europei dell'Ottocento mantennero per decenni in cima alla lista dei most wanted. Era — ben più di un Karl Marx – il terrorista per antonomasia, barbuto spauracchio dei benpensanti, Osama Bin Laden del diciannovesimo secolo.
Qualunque cosa ne dicano i semplificatori di professione, la storia è una cosa complicata.

giovedì 15 ottobre 2009

e l'orizzonte ?



Nessuno e nessuna cosa
mi potranno mai convincere
che quella linea all’orizzonte così perfetta
sia stata creata da mani umane


15


Unisce il cielo al mare,
così come i miei pensieri al grande infinito.
Il mondo materiale grazie a lei
si unisce a ciò che non finisce,




fascination




INTERNET
fascino & corruzione
occorre una sublimazione ?

allo specchio




Che oggetto triste
hanno inventato gli uomini!
Chiunque si specchia
sta di fronte a se stesso
e chi pone la domanda
è, al tempo stesso, l'interrogato.
Per entrare più a fondo
l'uomo deve fare il contrario,
allontanarsi.

enigma del quadrato magico

Ci fu un'epoca in cui potevamo solo parlare
dell'altra faccia delle cose
(cioè, del contrario)
con la speranza che attraverso il lato opposto
se ne potesse vedere la faccia vera.

Jim Diamond - Should Have Known Better -


tular conclude


chiedo a Tular : " come posso rappresentare il mondo contemporaneo che si alimenta di nove connessioni e deve metabolizzare sempre più informazioni senza perdere il senso dell'orientamento? "




Questo canto è una vera fogna

-mi risponde lo spettro -

più aumenta il carico meno ce la fà.



Detto questo ci sono due modi di vivere la vita.

Uno stà nel non ritenere possibile un miracolo.

L'altro stà nel ritenere ogni cosa un miracolo.

Hapnei Tular

semina storia Principe
- mi consiglia Hapnei Tular .
E aspetta che torni indietro.

canto azzurro


aprire la finestra di casa e guardare verso l'alto.
Da qui inizia il cielo.
Dalle rondini ai confini dell'universo.