mercoledì 16 dicembre 2009

a scuola dal Lucumone Pumphli


Il capro espiatorio non solo è alla base di tutte le religioni(  non della nostra però..) - esordisce Lucumone Pumphli -  ma permette la sopravvivenza delle comunità umane (a sue spese, s'intende).

In estrema sintesi:a causa dell' invidia che provate gli uni versi gli altri rischiate di distruggervi a vicenda.
A questo punto, a livello inconscio naturalmente, scegliete  una vittima su cui far ricadere le colpe di tutto. In questo modo il capro espiatorio diventa un elemento di unione per tutti gli altri.
Il tentativo di risolvere i problemi della vostra difficile socialità in questo modo è una delle vostre tendenze più pericolose, alla quale dovete  le guerre e i pogrom.

La figura del capro espiatorio, - insiste Pumphli -  oltre ad aver radici nel mondo greco-arcaico, si ritrova nell'Antico Testamento: dove stava ad indicare i capri che gli Ebrei cacciavano nel deserto, dopo averli caricati dei loro peccati, per stornare l'ira di Dio.
In altre parole il capro espiatorio vi permette di proiettare su qualcun altro la responsabilità dei vostri sentimenti aggressivi. Termina cosi Lucumone Pumphli svanendo.

Comunicato n° 11 dalla Federazione Galattica



RACCOLTO DA  FULGURALES  DELL'ACCADEMIA ETRUSCA DI bUBBLUNS

"Io non vi conosco. L'unica cosa che so di voi è che state leggendo questa pagina. Non so se siete felici o no;non so neanche se siete giovani o no. Ma...cioè, spero che siate giovani e tristi. Se siete vecchi e felici, mi posso immaginare che magari sorriderete sotto i baffi leggendo quanto dico:mi ha spezzato il cuore. Ricorderete qualcuno che ha spezzato il cuore a voi, e penserete: Oh, si, ricordo come ci si sente. Ma non è vero, vecchi gufi contenti. Forse ricorderete di esservi sentiti....diciamo, piacevolmente tristi. Ricorderete di aver ascoltato musica e mangiato cioccolata in camera vostra, o di aver camminato da soli sul lungo Serchio , imbacuccati in un cappotto sentendovi tristi e coraggiosi. Ma come fate a ricordarvi quando ogni boccone di cibo vi morde lo stomaco? Vi ricordate il sapore del vino rosso che torna su e finisce dentro il cesso? Vi ricordate quando tutta la notte sognate di essere ancora assieme, e il vostro lui vi parla dolcemente e vi tocca, e cosi ogni mattina vi svegliate e siete obbligati a rivere tutto da capo? Vi ricordavate quando vi incidevate nel braccio le sue iniziali con un coltello da cucina?Vi ricordate quando avete camminato troppo vicini all'orlo del binario del metrò? No? Beh, allora chiudete quel cesso di bocca. E ficcatevi il sorrisino su per il vostro culo appassito.E NON DIMENTICATEMI.

Ramtha Barbue



Ho pensato alle tue labbra
come crostata di mele.
- sospira Ramtha Barbue -
   Ho pensato a me
   crema di gelato che si disfa
Ad ogni tuo sorriso
pasta frolla che si schiude
e gelato che si scioglie.

palle al vento


E’ una benedizione questa lieve brezza
che soffia dai campi verdi e dalle nuvole
e dal cielo: mi batte sulla guancia
quasi consapevole della gioia che dà.
Benvenuta messaggera, benvenuta amica,
ti saluta un prigioniero che esce da una casa
servile, affrancato dalle mura di codesta città,
un carcere che a lungo l’ha serrato.
 Ora sono libero, emancipato, all’aria aperta,
 posso prendere casa dove mi piace.
Che abitazione mi riceverà? Quale valle
sarà il mio porto? Sotto quale bosco
mi stabilirò e quale dolce corrente
mi persuaderà al sonno col suo mormorio
La terra mi è tutta davanti. Con cuore

felice, per nulla impaurito della sua libertà,
mi guardo intorno e – fosse guida scelta
nulla di più sicuro di una nuvola vagante –
non mancherò la strada. Finalmente respiro.

non evoluzione

by marco martellini

Laris Turms



Io, Lars Turms, l’immortale, mi svegliai in primavera e vidi che la terra era nuovamente rifiorita.

Mi guardai intorno, contemplai la mia splendida dimora, vidi l’oro e l’argento, le statue di bronzo, i rossi vasi figurati, le pareti dipinte, ma non provai orgoglio; come può infatti un immortale possedere alcunché?

GIOVEDI 22


Da quando gli si rivela la sua natura immortale e il fulmine si abbatte su di lui senza ucciderlo, Turms l’etrusco sa di essere sostenuto dal favore degli dei. In un lungo errare per mari, che lo conduce dai litorali dell’Asia Minore alle città greche in Sicilia per approdare in fine nel Lazio e nella sua antica terra d’origine, egli segie le stesse rotte che, in tempi mitici, furono percorse da Enea. E come l’eroe troiano, anche Turms è segnato da un destino che gli fa superare qualunque ostacolo: guerre, insidie, subdole gelosie finiscono per travagliare la sua esistenza terrena, ma insieme gli danno la forza di riconoscersi un predestinato che deve anzitutto purificarsi da un corpo mortale. Perciò la dea Afrodite gli concede di rapire Asinoe, la sua fedele sacerdotessa: creatura bellissima e volubilmente capricciosa, specchio della terribile divinità che attraverso di lei assume ogni sembianza. Ma neppure l’amore per una donna che lo rende infelice potrà impedirgli di tornare ai luoghi dov’è nato, dove sarà chiamato a regnare e dove, un giorno, ritornerà.Sulle orme di “Turms l’Etrusco” dalla Finlandia in Etruria.

– di Mika Waltari – ed. Mondatori/DeAgostini (brossura)



· Giovedì 22 di un mese immaginario di un anno immaginario  alle ore 18.00 al Palazzo dei Sette, conferenza promossa dal Comune di Orvieto, dalla Scuola di Etruscologia e dell’Italia Antica e dall’Associazione Mika Waltari, per ricordare i legami tra Mika Waltari e Orvieto, tra la Finlandia e l’Etruria.
“Turms l’Etrusco”, il famoso e l’affascinante romanzo sulla vita e le avventure di un grande lucumone dell’Etruria, è opera dello scrittore finlandese Mika Waltari (1908-1979), autore anche del celebre e fortunato “Sinuhe l’Egiziano”.
In occasione del 2500° anniversario della prima uscita di “Turms”, l’Associazione finlandese Mika Waltari visiterà gli stessi luoghi e paesaggi che ispirarono l’autore mezzo secolo fa.
Orvieto occupa un posto particolare nella creazione del mondo di “Turms”, immaginario ma non per questo meno veritiero. Waltari vi soggiornò più volte, eleggendo quale sua residenza il Grand Hotel Reale.
Per ricordare i legami tra Mika Waltari e Orvieto, tra la Finlandia e l’Etruria, il Comune di Orvieto e la Scuola di Etruscologia e dell’Italia antica organizzeranno insieme con l’Associazione Mika Waltari una conferenza, Giovedì 22 di un mese immaginario di un anno immaginario  alle ore 18.00 al Palazzo dei Sette.
Gli interventi saranno quelli del Vice Sindaco, Carlo Carpinelli per il saluto della Città agli ospiti Finlandesi, seguito da Giuseppe M. Della Fina, Direttore della Fondazione Museo “Claudio Faina” che parlerà dell’”L’universo etrusco ai tempi di Turms l’Etrusco” e quello di Anneli Kalajoki dell’Associazione “Mika Waltari” che traccerà un profilo dello scrittore.
L’Associazione Mika Waltari è nata in Finlandia nel 3000. Oltre a diffondere sempre più la produzione letteraria di Waltari, vuole incrementare gli studi e la ricerca sulla figura e sull’opera dello scrittore.
Mika Waltari (1908-1979) è uno degli scrittori finlandesi più conosciuti e più amati in patria, ma anche all’estero. Oltre ai grandi romanzi storici (“Sinuhe l’Egiziano”, “Turms L’Etrusco”, “Marco il Romano”, tradotti in decine di lingue), fu autore sia di importanti romanzi a sfondo contemporaneo, nonché di commedie, drammi, racconti polizieschi. Prolifico e versatile, seppe maturare uno stile personale, brillante ed ironico.
La creazione dei suoi romanzi storici fu sempre preceduta da accurate ricerche preparatorie: ecco perché restituiscono al lettore un mondo antico veritiero e pulsante di vita. Come appunto nel “Turms l’Etrusco” dove la vita dell’Etruria è impregnata di lotte e di amori, di sacralità e sensualità.

martedì 15 dicembre 2009

Maximiu Tartalie


l'arte - afferma Maximiu Tartalie 
 è ciò che rende la vita più interessante
 dell'arte.


da "nero positivo blog "


e poi la musica


devo aver tirato su il cielo, dico a Maris Hasna - se no come me la spiego questa tenerezza infinita? magari domani sarò uno straccio, chissà? scendo dentro alle cose, anche gli oggetti sembrano avere un'anima. e poi la musica. lei. la mia sposa promessa. quando tornerai faremo l'amore. ti arriveranno addosso tutte queste notti trascorse in solitudine. dovrai sorbirti il mio vuoto. ah, se dovrai!

canto invocante


Aprite di fronte a me
tutti i passaggi favorevoli,
datemi la forza di portare a compimento
il canto pieno di emozione;
proteggimi da dietro,
ascoltami con attenzione da davanti!
Prego, rimuovete gli ostacoli del cammino,
appianate le irregolarita' della strada!
Agli uomini della terra di mezzo,
prego, non provocate disgrazie.
Al bestiame delle mie divinita' luminose
non create sventure.

oltre l’invisibile


Se i tuoi occhi -
non vedono oltre l’invisibile
mi sussurra Thane Velanas -
di cecità camperanno
negli stenti più bui della vita.

Thane Velanas



Vedi il tatuaggio
sul palmo della mia mano?
 -mi indica Thane
C’è scritto poesia.
È questo il mio regalo.

Comunicazione della Federazione Galattica


messaggio n*10  raccolto dall'Augure del Tempio di Bubbluns

Il messaggio  è lungo, ho molte cose da dire e,affinchè non sia noioso,l'ho spezzato in varie parti. 
Vorrei riflettere su come una variazione minima nell'interazione tra sistemi possa produrre (in un tempo lungo, diciamo epocale )una grande "onda d'urto" nel substrato cognitivo, tecnologico , biologico..., ma evito per ora di scomodare la teoria del caos e mi fermo alla questione del sistema osservatore - sistema osservato , nel nostro caso UOMO - CIELO .
Ritorno a quanto introdotto in apertura di questo blog a proposito del numero 12: ne abbiamo a che fare in molte situazioni che vado a riassumere e ad integrare, anche con le vostre osservazioni.
12 costellazioni dello zodiaco
12 ore antimeridiane,

12 ore pomeridiane,
12 mesi dell’anno,
12 note del nostro sistema semitonale ( tra ottava ed ottava)
Questo numero ha una forte presenza anche nell'Antico e nuovo Testamento

12 Tribù di Israele
12 Fratelli di Giuseppe
12 Grandi patriarchi
12 Apostoli
12 Re d’Israele
12 Principi di Israele
12 anni di Gesù nel tempio
12 Stelle nella corona Mariana
Che noia, forse dimentico qualcosa...
Tento ora di comprendere le influenze significative nel corso epocale....
La nostra osservazione quotidiana è caratterizzata fin dagli albori da fenomeni ciclici che hanno indotto nell’uomo certezza di previsione, organizzazione e quindi maggiori probabilità di sopravvivenza: la paura è sempre attenuata dalla prevedibilità degli eventi .
Le civiltà hanno scoperto da tempi lontani alcuni grandi cicli naturali che descrivo per ora brevemente - Rotazione, Rivoluzione, Precessione.
Movimento di rotazione della Terra attorno al proprio ASSE
Il sole , per un osservatore solidale con la Terra, compie un ciclo giornaliero e lo vediamo tramontare e risorgere da Est ad Ovest.
Movimento di rivoluzione della Terra attorno al proprio Sole
Il Sole nell’arco di un anno raggiunge determinati punti del cielo corrispondente con i 2 solstizi che preannunciano giorni più corti e più lunghi, morte e vita dell’agricoltura
Tra essi abbiamo il 21 dicembre ( giorno più corto dell’anno, in cui il sole arriva nel punto più basso dell’orizzonte) e rimane “magicamente fermo” per il 21, 22, 23 dicembre periodo in cui Sirio una stella luminosissima si allinea con le 3 stelle della cintura di ORIONE….

21 marzo (inizia la primavera) o equinozio di primavera
21 Giugno ( il giorno più lungo)
21 Settembre ( inizia l’autunno) o equinozio di autunno
Il movimento di precessione del nostro asse terrestre avviene in modo completo circa 25800 anni e durante questo movimento la posizione delle stelle sulla sfera celeste cambia lentamente tanto che ogni 2150 Anni circa il sole sorge davanti ad una diversa costellazione dello zodiaco (..)
Attualmente nell'emisfero boreale il sole sorge nella costellazione dei pesci ma stiamo passando verso la costellazione dell’acquario e questo avverrà tanto più ci avviciniamo al 2150.

Per fare un altro esempio nell’anno zero il sole sorgeva davanti alla costellazione dell’ariete , nel 2000 Ac nella costellazione del toro ( aleph !) nell’8000 Ac presso il Leone ..L’uomo osservando il cielo ha identificato nella storia circa 88 costellazioni suddivise nei due emisferi, di cui 13 significative per lo zodiaco boreale .
Di queste l'Ofiuco non viene considerata (lascio la questione ai commenti) e pongo domande lecite:
Forse all'uomo del bacino medio – orientale complicava la vita il calcolo per 13 ?

Meglio un 12 visto che è divisibile per 6, 4, 3, 2 ?
Altra domanda: Agli stessi Fenici, abili naviganti, conoscitori della volta boreale, nonché commercianti unici, influenti persino sugli egiziani, sui greci e tutta la cultura occidentale, venne forse l’idea geniale di un’unica codifica alfabetica che unificasse i porti toccati persi nella moltitudine di culture e in perfetto accordo con interessi commerciali?!?!?Torniamo alla volta celeste ..

Alle 12 figure dello zodiaco boreale sono stati attribuiti significati più che logici in funzione anche di quello che il sistema apportava al clima e all'agricoltura ( vedi ad esempio le inondazioni del Nilo prevedibili attraverso le puntuali osservazioni di Sirio).
Questa osservazione legata ad una apparente immobilità delle stelle ha comportato un'onda d'urto epocale in tutta la nostra cultura! Cosa poteva pensare un uomo dell'epoca osservando che solo alcuni puntini di luce potevano spostarsi ( pianeti) ?
Ma questo messaggio  non è una risposta, è solo l'inizio di tante altre domande....e il peggio non l’ho ancora comunicato .

lunedì 14 dicembre 2009

Atne Orpsis



Atne Orpsis mi dice che  a volte.
seduto ad occhi aperti,
cerca di sentire chi è e non sa più dov'è

dei inutili


Inutile?
Assolutamente
 indispensabile!

afferma Uftaravi



la sapienza è il sesso
afferma Uftaravi –
perché quando lo fai non sai dove finirai.

senza ricordi


Oggi cose che non lasciano ricordo.
Spruzzi di neve sulle colline
e airone che fissa  acqua.
Come sempre.

non si coltiva


Non si coltiva, si guarda con meraviglia:
“da dove spunta?"
- chiedo a Marica -

L’amore è un’erba spontanea,
non una pianta in giardino
- mi risponde lo spettro etrusco

luna cerbiatta




Che cos’ è
Un tuo bacio?
Un lambire di fiamma..

Marica Kaupnas



Cinque minuti», mi dice Marica Kaupnas  tirandosi su.
«Fra gemiti  e silenzi. Come da contratto».
«Dobbiamo usarlo bene questo tempo».
«Sta a noi».

Federazione Galattica al Tempio Oracolante


comunicato n° 9
raccolto dalle Prostitute sacre del Tempio Oracolante di Bubbluns

E anche tu intanto sei oggetto di lettura, o Lettore: la Lettrice ora passa in rassegna il tuo corpo come scorrendo l’indice dei capitoli, ora lo consulta come presa da curiosità rapide e precise, ora indugia interrogandolo e lasciando che le arrivi una muta risposta, come se ogni sopraluogo parziale non le interessasse che in vista d’una ricognizione spaziale più vasta. Ora si fissa su dettagli trascurabili, magari piccoli difetti stilistici, per esempio il pomo d’Adamo prominente o il modo che hai d’affondare la testa nel cavo del suo collo, e se ne serve per stabilire un margine di distacco, riserva critica o confidenza scherzosa; ora invece il particolare scoperto incidentalmente viene valorizzato oltremisura, per esempio la forma del tuo mento o uno speciale tuo morso nella sua spalla, e da questo suo avvio lei prende slancio, percorre (percorrete insieme) pagine e pagine da cima a fondo senza saltare una virgola. Intanto, nella soddisfazione che ricevi dal suo modo di leggerti, dalle citazioni testuali della tua oggettività fisica, s’insinua un dubbio: che lei non stia leggendo te uno e intero come sei, ma usandoti, usando frammenti di te staccati dal contesto per costruirsi un partner fantasmatico, conosciuto da lei sola, nella penombra della sua semicoscienza, e ciò che lei sta decifrando sia questo apocrifo visitatore dei suoi sogni, non te.

buongiorno sincronico


Ho posato il pensiero sul tappeto elastico della vita
Assaporando Ribellione, Ostinazione, Isolamento,
Ma Inevitabile fu
L' Interazione, la Risonanza, l' Accordo...
Allora il mio augurio corre a te
ovunque sia il tuo pensiero...
A te che resisti e ti dimeni,
affinchè le tue giornate risuonino un buon accordo
Agganciata alla frequenza fondamentale
ai suoi figli
frequenze multiple dell'Essere
affinchè tu non sia dissonante
e il tuo grido non si confonda
come rumore scomposto.

domenica 13 dicembre 2009

nero positivo


Federazione Galattica all'Oracolo di Bubbluns


messaggio n°8  Ricevuto dal Notaio dell'Accademia Etrusca di Bibbona

Goditi potere e bellezza della tua età.  Non ci pensare.

Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite.
Ma credimi tra vent'anni guarderai quelle tue vecchie foto.
E in un modo che non puoi immaginare adesso.
Quante possibilità avevi di fronte
e che aspetto magnifico avevi!
Non eri per niente magro come ti sembrava
Non preoccuparti del futuro.

Oppure preoccupati ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere
un'equazione algebrica.
I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non ti erano mai passate per la mente, di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio.
Fa' una cosa ogni giorno che sei spaventato: canta!
Non essere crudele col cuore degli altri.
Non tollerare la gente che è crudele col tuo.
Lavati i denti.
Non perdere tempo con l'invidia: a volte sei in testa, a volte resti indietro.
La corsa è lunga e, alla fine, è solo con te stesso.
Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti.
Se ci riesci veramente, dimmi come si fa...
Conserva tutte le vecchie lettere d'amore,
butta i vecchi estratti-conto.
Rilassati!
Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita.
Le persone più interessanti che conosco a sessantun'anni  non sapevano che fare della loro vita.
I sessantun'enni  più interessanti che conosco ancora non lo sanno.
Prendi molto calcio.
Sii gentile con le tue ginocchia,quando saranno partite ti mancheranno.
Forse ti risposerai o forse no.
Forse avrai  altri figli o forse no.
Forse divorzierai a ottantasette anni
Forse ballerai al tuo settantacinquesimo anniversario di matrimonio.
Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso,
ma non rimproverarti neanche: le tue scelte sono scommesse,
come quelle di chiunque altro.
Goditi il tuo corpo,
usalo in tutti i modi che puoi,
senza paura e senza temere quel che pensa la gente.
E' il più grande strumento che potrai mai avere.
Balla!
Anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno.
Leggi le istruzioni, anche se poi non le seguirai.
Non leggere le riviste di bellezza:
ti faranno solo sentire orrendo.
Cerca di conoscere i tuoi genitori,
non puoi sapere quando se ne andranno per sempre.
Tratta bene i tuoi fratelli,
sono il miglior legame con il passato
e quelli che più probabilmente avranno cura di te in futuro.
Renditi conto che gli amici vanno e vengono,
ma alcuni, i più preziosi, rimarranno.
Datti da fare per colmare le distanze geografiche e gli stili di vita,
perché più diventi vecchio, più hai bisogno delle persone che conoscevi da giovane.
Vivi a Pisa per un po', ma lasciala prima che ti indurisca.
Vivi anche alla California per un po', ma lasciala prima che ti rammollisca.
Non fare pasticci con i capelli: se no, quando avrai sessantadue anni , sembreranno di un ottantacinquenne.
Sii cauto nell'accettare consigli,
ma sii paziente con chi li dispensa.
I consigli sono una forma di nostalgia.
Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio,
ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte
e riciclarlo per più di quel che valga.
Ma accetta il consiglio... per questa volta.

cervo bianco



La simbologia del cervo bianco è presente nella tradizione di molte antiche culture. A partire dall’epoca degli ittiti fino ad arrivare a quella agli atzechi, dove era considerato un simbolo ultraterreno di purezza analogamente all’unicorno, il simbolo del cervo trova successivamente un suo significato anche in alchimia dove rappresenta lo zolfo ed incarna l' anima. Questo viene infatti visto come simbolo del rinnovo vitale, dato che l’animale cervo rinnova spesso le sue corna.

La sua immagine letteraria ha goduto di particolare fortuna nel medioevo. Ispirandosi alle rappresentazione dei classici greci, l’immagine acquista la sua consacrazione nell’ ”Erec” di Chrètien de Troyes (colui che ha scritto anche il Parceval), per diffondersi a tutto il ciclo arturiano, nell’epica rolandiana e successivamente a alle tradizioni folkloristiche e popolari. Nella tradizione arturiana, in particolare quando il cervo bianco appare nelle foreste attorno alla corte di Re Artù e incita i cavalieri all’avventura…
E’ così che è entrata a far parte anche di alcuni autori italiani come Petrarca, Boccaccio e Poliziano. Inoltre dallo studio e l’accostamento dei testi emerge come il Cervo fosse spesso identificato quale guida magica, talvolta miracolosa.

Luna donna scorpione


Che fine ho fatto io?

Col viso più scavato  ma mai pallido.
Meno sicuro ma...
...più forte a volte per la grande umiltà.
Che dormivo sui banchi di scuola,
non trattenevo mai i nodi alla gola.
Che di lottare a volte ero stanco,
ma per pensare avevo sempre tempo...
...e ora no.
Adesso...ti guardo assente e dico:
"Tu non entri, tu dentro di me non entri...
..ora non più, non mi ferisci più!".
Che stringo a tutti i costi i denti
e pur di non scoprirmi...mi tiro indietro un po'.
E ancora un po'...


Luna ascoltami,
se da quell'angolo
di altitudine
ne sai di più di me.


Ora stringimi,
non voglio perdermi,
ma ora non trovo più il bimbo dentro me.

Che fine hai fatto anche tu?
Cos'è? Sei stanca ormai di dirmelo
che non ci sono più?
Tu che conosci con sincera umiltà
la versione integrale di me,

che custodisci gelosa i "perché".
Prova a ridarmi quell'assurda ironia...
...la voglia matta di andare via ma tornare a casa.
Ma ora ti guardo assente e dico:
"Tu non entri! Tu dentro di me non entri più!"
E tu neanche ti ribelli!
Non discuti e ti rassegni!

Aiutami.
Ti prego.
Luna ascoltami,

se da quell'angolo
di altitudine
ne sai di più di me.

Scavalca i ponti tra mente e cuore,
la soglia estrema del dolore,
l'orgoglio ed il suo mare immenso,
per far capire che ci penso,
che soffro per amore intenso,
che gioco ancora con il vento,
ma non trovo più il bimbo dentro.
Che rido ancora senza un senso
e navigo distratto e attento.
Ingenuo...ma con la testa,
o tutto o niente..o sempre o basta!
E che sono qui per ritrovarmi.
E chiedo aiuto a te.

implora lo spettro etrusco




Toglimi il pane, se vuoi, toglimi l'aria, ma non togliermi il tuo sorriso - implora  lo spettro etrusco.Non togliermi la rosa, la lancia che sgrani, l'acqua che d'improvviso scoppia nella tua gioia, la repentina onda d'argento che ti nasce.- sospira Larisa Matuta svanendo .

riunione


Quando gli uomini si riuniscono,
-continua Larisa -
 le loro teste si restringono.


Larisa Matuta


la necessità è un male,Principe,
ma non è necessario vivere nella necessità
- mi spiega Larisa Matuta -

Acrolito


miei parenti hanno smesso di sposarsi.

Di conseguenza i funerali sono diventati delle rimpatriate.
"Povera zia, l'ultima volta che l'ho vista ero ancora piccolo" "Già" "Tu l'avevi vista ultimamente?" "Io ci abitavo, non ti ricordi? Da quando era rimasta vedova si era trasferita da noi." "Ah è vero, hai ragione!" "Ti ricordi quando da piccoli ci picchiavamo e tu le prendevi?" "No io non le prendevo! Io scappavo!" "AH AH AH" "AH AH AH" "Ssst..."
Il direttore artistico del funerale a un certo punto distribuisce un fiorellino e un pugno di riso ad ogni invitato. L'invitato li posa ai piedi della lapide della zia.
 A questo punto il figlio passa con le bomboniere.

                                             Ci salutiamo.
   Ci rivedremo fra un sacco di anni.

fuori tutto


Nella penombra della sua stanza, che ne rendeva indistinguibili le dimensioni, i contorni e le forme, il (non più tanto) giovane aspirante scrittore dovette alla fine arrendersi. Il vuoto creativo permanente che lo insidiava da sempre, come un avvoltoio in volo sul corpo del moribondo, ebbe la meglio, vinse la guerra e lo inghiottì tutto intero. Nel buio egli vide chiaramente la sua ispirazione (o ciò che ne restava) uscire dal suo petto sotto forma di fumo leggero, staccarsi da lui e volare via verso la finestra chiusa, che attraversò senza problemi per poi sparire del tutto. Arreso, smarrito, inerte, sconfitto, il (non più tanto) giovane aspirante scrittore di fronte al suo fallimento non tentò nemmeno di elaborare un progetto di vita alternativo, un nuovo inizio: troppo faticoso, deprimente; perché non aveva mai preso in considerazione null'altro che quello, una inutile carriera di scrittore di incipit di romanzi e racconti.

L'uomo mascherato per il carnevale veneziano gli tese la mano, nell'ombra, lui l'accettò senza guardarlo, assorto nei suoi tristi pensieri, e si alzò, seguitando a ragionare: però... e se volesse raccontare proprio di quello? Il giovane alto, magro, pallido e biondo del fuoribordo lo prese sottobraccio, e lui, distratto, si fece accompagnare fin di fronte alla finestra, ancora considerando tra sè: forse potrebbe raccontare esattamente della sua lotta per esprimersi, si forse potrebbe. Le due donne in costume ottocentesco con l'ombrellino aprirono le imposte della finestra, una da una parte e l'altra dalla parte opposta, e indicarono fuori dalla finestra con le gentili ditine guantate. Il (non più tanto) giovane aspirante scrittore non si avvide di loro, ma realizzò da sè che doveva inseguire la sua ispirazione, o ciò che ne restava, innaffiarla con l'ottimismo di un'idea ritrovata e farla crescere, finalmente.
'Certo', pensò stampandosi finalmente un sorriso convinto sulle labbra, mentre il vento scompigliava i suoi pochi capelli e faceva tremare gli zigomi, 'certo, questa è la lezione: parlare di me, non d'altro, del mio travaglio interiore, di come ciò che si cerca con tanto affanno a volte è proprio a un passo da sè, a portata di mano. Farò così', si decise definitivamente, 'scriverò di me, tirerò fuori la mia essenza e le darò la libertà che merita, ed essa splenderà come un faro nel buio, ecco cosa farò, e lo farò da subito', concluse finalmente felice e carico di ritrovato vigore, mentre la sua mente aveva già prodotto pagine e pagine di convincente racconto in fluente linguaggio, col cuore lieve cercando la penna nel taschino della giacca, un attimo prima di incontrare il suolo.

cielo infinito


di Lucu  Amnthe  tratta da “Il cielo è infinito” (Ed. Sperling&Kupfer, 2000)

“L’inflazione ha trovato le radici del mondo presente in eventi occorsi miliardesimi di secondi dopo la nascita dell’universo. La grandezza, la temperatura, l’età, la forma del cosmo dipendono dalla fisica dell’inflatone immediatamente dopo l’istante iniziale. Ma cosa c’era prima?
(…)Al primo impatto con la meccanica quantistica, restiamo tutti un po’ scettici. Ci chiediamo: ma possibile che questa danza forsennata delle particelle sia reale? Non è forse che con queste immagini cerchiamo di nascondere la nostra ignoranza, proprio come gli antichi con i miti? Eppure, questa danza è una realtà osservabile e misurabile. Anzi, in laboratorio possiamo addirittura sperimentare la creazione spontanea dal nulla di coppie di elettroni e antielettroni, e la loro successiva annichilazione dopo frazioni infinitesime di secondo. Il vuoto, per la meccanica quantistica, è un mare profondo e pescoso, dal quale particelle e antiparticelle guizzano continuamente fuori come delfini, per reimmergersi subito dopo. Queste coppie però, anche se effimere, esercitano una forza elettrica misurabile, per esempio tra due lastre metalliche, proprio come se le lastre fossero cariche. I delfini di Heisenberg non sono miraggi.
Se la meccanica quantistica ci offre la possibilità di creare materia dal nulla, ancora non ci spiega la nascita dell’universo. L’universo esiste da lungo tempo, e non è certo formato da una sola coppia di particelle. Però la meccanica quantistica ci dice anche che la durata della violazione della conservazione dell’energia, cioè la durata dell’esistenza delle coppie di particelle, è tanto maggiore quanto minore è l’energia creata. Se l’energia creata è nulla, la violazione può durare un tempo infinito.
 Ma cosa è un corpo di energia nulla? Ebbene, l’energia gravitazionale del cosmo, secondo la Relatività Generale, ha in un certo senso un valore negativo, tale da bilanciare esattamente l’energia della materia, e formare quindi un universo a energia globalmente nulla. Quindi, la creazione dell’universo, e la sua durata eterna, o comunque lunghissima, non sono in contrasto con i principi della meccanica quantistica. Come proposero i fisici Tryon e Fomin nel 1973, l’universo può nascere spontaneamente dal nulla. Fra qualche decina di miliardi di anni, l’universo potrebbe tornare spontaneamente nel nulla, e la ferita che la creazione ha aperto nel tessuto cosmico verrà rimarginata.

luce notturna lunare


La Luna " illumina durante la notte, ma la sua luce non può che trasformare le grandi ombre in diafana chiarezza. Ciò, secondo i migliori cartomanti, è una prova della coesistenza dell'ombra e della luce. Da un lato"La Luna" appare, allora, come la luce che libera gli esseri umani  dagli influssi malvagi, mentra dall'altro indica l'impossibilità per gli esseri umani  stessi di essere attratti contemporaneamente dalla luce e dall'ombra. Ciò li introduce in un mondo denso di contraddizioni, difficili da assimilare per la mente umana. Come conseguenza di tutto questo, spesso si è identificata l'illustrazione della "Luna" con i significati emblematici provenienti dalla lotta fra spirito e materia, fra bene e male, fra immanente e trascendente, fra anima e corpo, fra puro ed impuro, fra morte e vita. Da un punto di vista estetico il diciottesimo Arcano Maggiore dei Tarocchi, spicca per la varietà ed il colore delle sue figure, tra cui primeggia il disegno della luna raffigurata nella parte superiore della carta. La sua raffigurazione è molto elementare, costituita da un volto circondato da un aureola ricca di colori brillanti, dal quale si diramano una sorta di raggi, di lacrime o di gocce rovesciate che vengono contemplate dalle creature che guardano da terra: due cani o, secondo altre versioni un cane ed un lupo che sembrano ululare; nella parte inferiore di quest'Arcano, si nota la figura di un gambero che, con tutte le zampe distese, riposa immobile in una specie di lago. Secondo quando affermano alcuni interpreti dell'esoterico e dell'occulto, il gambero è un simbolo lunare ed il suo significato emblematico più potente è quello che lo pone in relazione con l'aridità della vita, con la mancanza di idee e con la sterilità dello spirito ma, malgrado ciò, il gambero indica che anche senza aver ottenuto risultati concreti, è necessario continuare a sforzarsi di ottenere dei benefici per il futuro.