devo aver tirato su il cielo, dico a Maris Hasna - se no come me la spiego questa tenerezza infinita? magari domani sarò uno straccio, chissà? scendo dentro alle cose, anche gli oggetti sembrano avere un'anima. e poi la musica. lei. la mia sposa promessa. quando tornerai faremo l'amore. ti arriveranno addosso tutte queste notti trascorse in solitudine. dovrai sorbirti il mio vuoto. ah, se dovrai!
martedì 15 dicembre 2009
canto invocante
datemi la forza di portare a compimento
il canto pieno di emozione;
proteggimi da dietro,
ascoltami con attenzione da davanti!
Prego, rimuovete gli ostacoli del cammino,
appianate le irregolarita' della strada!
Agli uomini della terra di mezzo,
prego, non provocate disgrazie.
Al bestiame delle mie divinita' luminose
non create sventure.
Comunicazione della Federazione Galattica
messaggio n*10 raccolto dall'Augure del Tempio di Bubbluns
Il messaggio è lungo, ho molte cose da dire e,affinchè non sia noioso,l'ho spezzato in varie parti.
Vorrei riflettere su come una variazione minima nell'interazione tra sistemi possa produrre (in un tempo lungo, diciamo epocale )una grande "onda d'urto" nel substrato cognitivo, tecnologico , biologico..., ma evito per ora di scomodare la teoria del caos e mi fermo alla questione del sistema osservatore - sistema osservato , nel nostro caso UOMO - CIELO .
Ritorno a quanto introdotto in apertura di questo blog a proposito del numero 12: ne abbiamo a che fare in molte situazioni che vado a riassumere e ad integrare, anche con le vostre osservazioni.
12 costellazioni dello zodiaco
12 ore antimeridiane,
12 ore antimeridiane,
12 ore pomeridiane,
12 mesi dell’anno,
12 note del nostro sistema semitonale ( tra ottava ed ottava)
Questo numero ha una forte presenza anche nell'Antico e nuovo Testamento
Questo numero ha una forte presenza anche nell'Antico e nuovo Testamento
12 Tribù di Israele
12 Fratelli di Giuseppe
12 Grandi patriarchi
12 Apostoli
12 Re d’Israele
12 Principi di Israele
12 anni di Gesù nel tempio
12 Stelle nella corona Mariana
Che noia, forse dimentico qualcosa...
Tento ora di comprendere le influenze significative nel corso epocale....
La nostra osservazione quotidiana è caratterizzata fin dagli albori da fenomeni ciclici che hanno indotto nell’uomo certezza di previsione, organizzazione e quindi maggiori probabilità di sopravvivenza: la paura è sempre attenuata dalla prevedibilità degli eventi .
Le civiltà hanno scoperto da tempi lontani alcuni grandi cicli naturali che descrivo per ora brevemente - Rotazione, Rivoluzione, Precessione.
Movimento di rotazione della Terra attorno al proprio ASSE
Il sole , per un osservatore solidale con la Terra, compie un ciclo giornaliero e lo vediamo tramontare e risorgere da Est ad Ovest.
Movimento di rivoluzione della Terra attorno al proprio Sole
Il Sole nell’arco di un anno raggiunge determinati punti del cielo corrispondente con i 2 solstizi che preannunciano giorni più corti e più lunghi, morte e vita dell’agricoltura
Tra essi abbiamo il 21 dicembre ( giorno più corto dell’anno, in cui il sole arriva nel punto più basso dell’orizzonte) e rimane “magicamente fermo” per il 21, 22, 23 dicembre periodo in cui Sirio una stella luminosissima si allinea con le 3 stelle della cintura di ORIONE….
Tra essi abbiamo il 21 dicembre ( giorno più corto dell’anno, in cui il sole arriva nel punto più basso dell’orizzonte) e rimane “magicamente fermo” per il 21, 22, 23 dicembre periodo in cui Sirio una stella luminosissima si allinea con le 3 stelle della cintura di ORIONE….
21 marzo (inizia la primavera) o equinozio di primavera
21 Giugno ( il giorno più lungo)
21 Settembre ( inizia l’autunno) o equinozio di autunno
Il movimento di precessione del nostro asse terrestre avviene in modo completo circa 25800 anni e durante questo movimento la posizione delle stelle sulla sfera celeste cambia lentamente tanto che ogni 2150 Anni circa il sole sorge davanti ad una diversa costellazione dello zodiaco (..)
Attualmente nell'emisfero boreale il sole sorge nella costellazione dei pesci ma stiamo passando verso la costellazione dell’acquario e questo avverrà tanto più ci avviciniamo al 2150.
Attualmente nell'emisfero boreale il sole sorge nella costellazione dei pesci ma stiamo passando verso la costellazione dell’acquario e questo avverrà tanto più ci avviciniamo al 2150.
Per fare un altro esempio nell’anno zero il sole sorgeva davanti alla costellazione dell’ariete , nel 2000 Ac nella costellazione del toro ( aleph !) nell’8000 Ac presso il Leone ..L’uomo osservando il cielo ha identificato nella storia circa 88 costellazioni suddivise nei due emisferi, di cui 13 significative per lo zodiaco boreale .
Di queste l'Ofiuco non viene considerata (lascio la questione ai commenti) e pongo domande lecite:
Forse all'uomo del bacino medio – orientale complicava la vita il calcolo per 13 ?
Forse all'uomo del bacino medio – orientale complicava la vita il calcolo per 13 ?
Meglio un 12 visto che è divisibile per 6, 4, 3, 2 ?
Altra domanda: Agli stessi Fenici, abili naviganti, conoscitori della volta boreale, nonché commercianti unici, influenti persino sugli egiziani, sui greci e tutta la cultura occidentale, venne forse l’idea geniale di un’unica codifica alfabetica che unificasse i porti toccati persi nella moltitudine di culture e in perfetto accordo con interessi commerciali?!?!?Torniamo alla volta celeste ..
Altra domanda: Agli stessi Fenici, abili naviganti, conoscitori della volta boreale, nonché commercianti unici, influenti persino sugli egiziani, sui greci e tutta la cultura occidentale, venne forse l’idea geniale di un’unica codifica alfabetica che unificasse i porti toccati persi nella moltitudine di culture e in perfetto accordo con interessi commerciali?!?!?Torniamo alla volta celeste ..
Alle 12 figure dello zodiaco boreale sono stati attribuiti significati più che logici in funzione anche di quello che il sistema apportava al clima e all'agricoltura ( vedi ad esempio le inondazioni del Nilo prevedibili attraverso le puntuali osservazioni di Sirio).
Questa osservazione legata ad una apparente immobilità delle stelle ha comportato un'onda d'urto epocale in tutta la nostra cultura! Cosa poteva pensare un uomo dell'epoca osservando che solo alcuni puntini di luce potevano spostarsi ( pianeti) ?
Ma questo messaggio non è una risposta, è solo l'inizio di tante altre domande....e il peggio non l’ho ancora comunicato .
lunedì 14 dicembre 2009
senza ricordi
Oggi cose che non lasciano ricordo.
Spruzzi di neve sulle colline
Spruzzi di neve sulle colline
e airone che fissa acqua.
Come sempre.
non si coltiva
L’amore è un’erba spontanea,
non una pianta in giardino
non una pianta in giardino
- mi risponde lo spettro etrusco
Marica Kaupnas
Cinque minuti», mi dice Marica Kaupnas tirandosi su.
«Fra gemiti e silenzi. Come da contratto».
«Fra gemiti e silenzi. Come da contratto».
«Dobbiamo usarlo bene questo tempo».
«Sta a noi».
Federazione Galattica al Tempio Oracolante
comunicato n° 9
raccolto dalle Prostitute sacre del Tempio Oracolante di Bubbluns
buongiorno sincronico
Ho posato il pensiero sul tappeto elastico della vita
Assaporando Ribellione, Ostinazione, Isolamento,
Assaporando Ribellione, Ostinazione, Isolamento,
Ma Inevitabile fu
L' Interazione, la Risonanza, l' Accordo...
Allora il mio augurio corre a te
ovunque sia il tuo pensiero...
A te che resisti e ti dimeni,
affinchè le tue giornate risuonino un buon accordo
Agganciata alla frequenza fondamentale
ai suoi figli
frequenze multiple dell'Essere
affinchè tu non sia dissonante
e il tuo grido non si confonda
come rumore scomposto.
domenica 13 dicembre 2009
Federazione Galattica all'Oracolo di Bubbluns
messaggio n°8 Ricevuto dal Notaio dell'Accademia Etrusca di Bibbona
Goditi potere e bellezza della tua età. Non ci pensare.
Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite.
Ma credimi tra vent'anni guarderai quelle tue vecchie foto.
E in un modo che non puoi immaginare adesso.
Quante possibilità avevi di fronte
e che aspetto magnifico avevi!
Non eri per niente magro come ti sembrava
Non preoccuparti del futuro.
Non preoccuparti del futuro.
Oppure preoccupati ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere
un'equazione algebrica.
I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non ti erano mai passate per la mente, di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio.
Fa' una cosa ogni giorno che sei spaventato: canta!
Non essere crudele col cuore degli altri.
Non tollerare la gente che è crudele col tuo.
Lavati i denti.
Non perdere tempo con l'invidia: a volte sei in testa, a volte resti indietro.
La corsa è lunga e, alla fine, è solo con te stesso.
Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti.
Se ci riesci veramente, dimmi come si fa...
Conserva tutte le vecchie lettere d'amore,
butta i vecchi estratti-conto.
Rilassati!
Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita.
Le persone più interessanti che conosco a sessantun'anni non sapevano che fare della loro vita.
I sessantun'enni più interessanti che conosco ancora non lo sanno.
Prendi molto calcio.
Sii gentile con le tue ginocchia,quando saranno partite ti mancheranno.
Forse ti risposerai o forse no.
Forse avrai altri figli o forse no.
Forse divorzierai a ottantasette anni
Forse ballerai al tuo settantacinquesimo anniversario di matrimonio.
Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso,
ma non rimproverarti neanche: le tue scelte sono scommesse,
come quelle di chiunque altro.
Goditi il tuo corpo,
usalo in tutti i modi che puoi,
senza paura e senza temere quel che pensa la gente.
E' il più grande strumento che potrai mai avere.
Balla!
Anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno.
Leggi le istruzioni, anche se poi non le seguirai.
Non leggere le riviste di bellezza:
ti faranno solo sentire orrendo.
Cerca di conoscere i tuoi genitori,
non puoi sapere quando se ne andranno per sempre.
Tratta bene i tuoi fratelli,
sono il miglior legame con il passato
e quelli che più probabilmente avranno cura di te in futuro.
Renditi conto che gli amici vanno e vengono,
ma alcuni, i più preziosi, rimarranno.
Datti da fare per colmare le distanze geografiche e gli stili di vita,
perché più diventi vecchio, più hai bisogno delle persone che conoscevi da giovane.
Vivi a Pisa per un po', ma lasciala prima che ti indurisca.
Vivi anche alla California per un po', ma lasciala prima che ti rammollisca.
Non fare pasticci con i capelli: se no, quando avrai sessantadue anni , sembreranno di un ottantacinquenne.
Sii cauto nell'accettare consigli,
ma sii paziente con chi li dispensa.
I consigli sono una forma di nostalgia.
Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio,
ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte
e riciclarlo per più di quel che valga.
Ma accetta il consiglio... per questa volta.
cervo bianco
La simbologia del cervo bianco è presente nella tradizione di molte antiche culture. A partire dall’epoca degli ittiti fino ad arrivare a quella agli atzechi, dove era considerato un simbolo ultraterreno di purezza analogamente all’unicorno, il simbolo del cervo trova successivamente un suo significato anche in alchimia dove rappresenta lo zolfo ed incarna l' anima. Questo viene infatti visto come simbolo del rinnovo vitale, dato che l’animale cervo rinnova spesso le sue corna.
La sua immagine letteraria ha goduto di particolare fortuna nel medioevo. Ispirandosi alle rappresentazione dei classici greci, l’immagine acquista la sua consacrazione nell’ ”Erec” di Chrètien de Troyes (colui che ha scritto anche il Parceval), per diffondersi a tutto il ciclo arturiano, nell’epica rolandiana e successivamente a alle tradizioni folkloristiche e popolari. Nella tradizione arturiana, in particolare quando il cervo bianco appare nelle foreste attorno alla corte di Re Artù e incita i cavalieri all’avventura…
La sua immagine letteraria ha goduto di particolare fortuna nel medioevo. Ispirandosi alle rappresentazione dei classici greci, l’immagine acquista la sua consacrazione nell’ ”Erec” di Chrètien de Troyes (colui che ha scritto anche il Parceval), per diffondersi a tutto il ciclo arturiano, nell’epica rolandiana e successivamente a alle tradizioni folkloristiche e popolari. Nella tradizione arturiana, in particolare quando il cervo bianco appare nelle foreste attorno alla corte di Re Artù e incita i cavalieri all’avventura…
E’ così che è entrata a far parte anche di alcuni autori italiani come Petrarca, Boccaccio e Poliziano. Inoltre dallo studio e l’accostamento dei testi emerge come il Cervo fosse spesso identificato quale guida magica, talvolta miracolosa.
Luna donna scorpione
Che fine ho fatto io?
Col viso più scavato ma mai pallido.
Meno sicuro ma...
...più forte a volte per la grande umiltà.
Che dormivo sui banchi di scuola,
non trattenevo mai i nodi alla gola.
Che di lottare a volte ero stanco,
ma per pensare avevo sempre tempo...
...e ora no.
Adesso...ti guardo assente e dico:
"Tu non entri, tu dentro di me non entri...
..ora non più, non mi ferisci più!".
Che stringo a tutti i costi i denti
e pur di non scoprirmi...mi tiro indietro un po'.
E ancora un po'...
Luna ascoltami,
se da quell'angolo
di altitudine
ne sai di più di me.
Ora stringimi,
non voglio perdermi,
ma ora non trovo più il bimbo dentro me.
ma ora non trovo più il bimbo dentro me.
Che fine hai fatto anche tu?
Cos'è? Sei stanca ormai di dirmelo
che non ci sono più?
Tu che conosci con sincera umiltà
la versione integrale di me,
la versione integrale di me,
che custodisci gelosa i "perché".
Prova a ridarmi quell'assurda ironia...
...la voglia matta di andare via ma tornare a casa.
Ma ora ti guardo assente e dico:
"Tu non entri! Tu dentro di me non entri più!"
E tu neanche ti ribelli!
Non discuti e ti rassegni!
Aiutami.
Ti prego.
Luna ascoltami,
Luna ascoltami,
se da quell'angolo
di altitudine
ne sai di più di me.
Scavalca i ponti tra mente e cuore,
la soglia estrema del dolore,
l'orgoglio ed il suo mare immenso,
per far capire che ci penso,
che soffro per amore intenso,
che gioco ancora con il vento,
ma non trovo più il bimbo dentro.
Che rido ancora senza un senso
e navigo distratto e attento.
Ingenuo...ma con la testa,
o tutto o niente..o sempre o basta!
E che sono qui per ritrovarmi.
E chiedo aiuto a te.
implora lo spettro etrusco
Toglimi il pane, se vuoi, toglimi l'aria, ma non togliermi il tuo sorriso - implora lo spettro etrusco.Non togliermi la rosa, la lancia che sgrani, l'acqua che d'improvviso scoppia nella tua gioia, la repentina onda d'argento che ti nasce.- sospira Larisa Matuta svanendo .
Larisa Matuta
la necessità è un male,Principe,
ma non è necessario vivere nella necessità
- mi spiega Larisa Matuta -
Acrolito
I miei parenti hanno smesso di sposarsi.
Di conseguenza i funerali sono diventati delle rimpatriate.
"Povera zia, l'ultima volta che l'ho vista ero ancora piccolo" "Già" "Tu l'avevi vista ultimamente?" "Io ci abitavo, non ti ricordi? Da quando era rimasta vedova si era trasferita da noi." "Ah è vero, hai ragione!" "Ti ricordi quando da piccoli ci picchiavamo e tu le prendevi?" "No io non le prendevo! Io scappavo!" "AH AH AH" "AH AH AH" "Ssst..."
Il direttore artistico del funerale a un certo punto distribuisce un fiorellino e un pugno di riso ad ogni invitato. L'invitato li posa ai piedi della lapide della zia.
A questo punto il figlio passa con le bomboniere.
Ci salutiamo.
Ci rivedremo fra un sacco di anni.
fuori tutto
Nella penombra della sua stanza, che ne rendeva indistinguibili le dimensioni, i contorni e le forme, il (non più tanto) giovane aspirante scrittore dovette alla fine arrendersi. Il vuoto creativo permanente che lo insidiava da sempre, come un avvoltoio in volo sul corpo del moribondo, ebbe la meglio, vinse la guerra e lo inghiottì tutto intero. Nel buio egli vide chiaramente la sua ispirazione (o ciò che ne restava) uscire dal suo petto sotto forma di fumo leggero, staccarsi da lui e volare via verso la finestra chiusa, che attraversò senza problemi per poi sparire del tutto. Arreso, smarrito, inerte, sconfitto, il (non più tanto) giovane aspirante scrittore di fronte al suo fallimento non tentò nemmeno di elaborare un progetto di vita alternativo, un nuovo inizio: troppo faticoso, deprimente; perché non aveva mai preso in considerazione null'altro che quello, una inutile carriera di scrittore di incipit di romanzi e racconti.
L'uomo mascherato per il carnevale veneziano gli tese la mano, nell'ombra, lui l'accettò senza guardarlo, assorto nei suoi tristi pensieri, e si alzò, seguitando a ragionare: però... e se volesse raccontare proprio di quello? Il giovane alto, magro, pallido e biondo del fuoribordo lo prese sottobraccio, e lui, distratto, si fece accompagnare fin di fronte alla finestra, ancora considerando tra sè: forse potrebbe raccontare esattamente della sua lotta per esprimersi, si forse potrebbe. Le due donne in costume ottocentesco con l'ombrellino aprirono le imposte della finestra, una da una parte e l'altra dalla parte opposta, e indicarono fuori dalla finestra con le gentili ditine guantate. Il (non più tanto) giovane aspirante scrittore non si avvide di loro, ma realizzò da sè che doveva inseguire la sua ispirazione, o ciò che ne restava, innaffiarla con l'ottimismo di un'idea ritrovata e farla crescere, finalmente.
L'uomo mascherato per il carnevale veneziano gli tese la mano, nell'ombra, lui l'accettò senza guardarlo, assorto nei suoi tristi pensieri, e si alzò, seguitando a ragionare: però... e se volesse raccontare proprio di quello? Il giovane alto, magro, pallido e biondo del fuoribordo lo prese sottobraccio, e lui, distratto, si fece accompagnare fin di fronte alla finestra, ancora considerando tra sè: forse potrebbe raccontare esattamente della sua lotta per esprimersi, si forse potrebbe. Le due donne in costume ottocentesco con l'ombrellino aprirono le imposte della finestra, una da una parte e l'altra dalla parte opposta, e indicarono fuori dalla finestra con le gentili ditine guantate. Il (non più tanto) giovane aspirante scrittore non si avvide di loro, ma realizzò da sè che doveva inseguire la sua ispirazione, o ciò che ne restava, innaffiarla con l'ottimismo di un'idea ritrovata e farla crescere, finalmente.
'Certo', pensò stampandosi finalmente un sorriso convinto sulle labbra, mentre il vento scompigliava i suoi pochi capelli e faceva tremare gli zigomi, 'certo, questa è la lezione: parlare di me, non d'altro, del mio travaglio interiore, di come ciò che si cerca con tanto affanno a volte è proprio a un passo da sè, a portata di mano. Farò così', si decise definitivamente, 'scriverò di me, tirerò fuori la mia essenza e le darò la libertà che merita, ed essa splenderà come un faro nel buio, ecco cosa farò, e lo farò da subito', concluse finalmente felice e carico di ritrovato vigore, mentre la sua mente aveva già prodotto pagine e pagine di convincente racconto in fluente linguaggio, col cuore lieve cercando la penna nel taschino della giacca, un attimo prima di incontrare il suolo.
cielo infinito
di Lucu Amnthe tratta da “Il cielo è infinito” (Ed. Sperling&Kupfer, 2000)
“L’inflazione ha trovato le radici del mondo presente in eventi occorsi miliardesimi di secondi dopo la nascita dell’universo. La grandezza, la temperatura, l’età, la forma del cosmo dipendono dalla fisica dell’inflatone immediatamente dopo l’istante iniziale. Ma cosa c’era prima?
(…)Al primo impatto con la meccanica quantistica, restiamo tutti un po’ scettici. Ci chiediamo: ma possibile che questa danza forsennata delle particelle sia reale? Non è forse che con queste immagini cerchiamo di nascondere la nostra ignoranza, proprio come gli antichi con i miti? Eppure, questa danza è una realtà osservabile e misurabile. Anzi, in laboratorio possiamo addirittura sperimentare la creazione spontanea dal nulla di coppie di elettroni e antielettroni, e la loro successiva annichilazione dopo frazioni infinitesime di secondo. Il vuoto, per la meccanica quantistica, è un mare profondo e pescoso, dal quale particelle e antiparticelle guizzano continuamente fuori come delfini, per reimmergersi subito dopo. Queste coppie però, anche se effimere, esercitano una forza elettrica misurabile, per esempio tra due lastre metalliche, proprio come se le lastre fossero cariche. I delfini di Heisenberg non sono miraggi.
Se la meccanica quantistica ci offre la possibilità di creare materia dal nulla, ancora non ci spiega la nascita dell’universo. L’universo esiste da lungo tempo, e non è certo formato da una sola coppia di particelle. Però la meccanica quantistica ci dice anche che la durata della violazione della conservazione dell’energia, cioè la durata dell’esistenza delle coppie di particelle, è tanto maggiore quanto minore è l’energia creata. Se l’energia creata è nulla, la violazione può durare un tempo infinito. Ma cosa è un corpo di energia nulla? Ebbene, l’energia gravitazionale del cosmo, secondo la Relatività Generale, ha in un certo senso un valore negativo, tale da bilanciare esattamente l’energia della materia, e formare quindi un universo a energia globalmente nulla. Quindi, la creazione dell’universo, e la sua durata eterna, o comunque lunghissima, non sono in contrasto con i principi della meccanica quantistica. Come proposero i fisici Tryon e Fomin nel 1973, l’universo può nascere spontaneamente dal nulla. Fra qualche decina di miliardi di anni, l’universo potrebbe tornare spontaneamente nel nulla, e la ferita che la creazione ha aperto nel tessuto cosmico verrà rimarginata.
Se la meccanica quantistica ci offre la possibilità di creare materia dal nulla, ancora non ci spiega la nascita dell’universo. L’universo esiste da lungo tempo, e non è certo formato da una sola coppia di particelle. Però la meccanica quantistica ci dice anche che la durata della violazione della conservazione dell’energia, cioè la durata dell’esistenza delle coppie di particelle, è tanto maggiore quanto minore è l’energia creata. Se l’energia creata è nulla, la violazione può durare un tempo infinito. Ma cosa è un corpo di energia nulla? Ebbene, l’energia gravitazionale del cosmo, secondo la Relatività Generale, ha in un certo senso un valore negativo, tale da bilanciare esattamente l’energia della materia, e formare quindi un universo a energia globalmente nulla. Quindi, la creazione dell’universo, e la sua durata eterna, o comunque lunghissima, non sono in contrasto con i principi della meccanica quantistica. Come proposero i fisici Tryon e Fomin nel 1973, l’universo può nascere spontaneamente dal nulla. Fra qualche decina di miliardi di anni, l’universo potrebbe tornare spontaneamente nel nulla, e la ferita che la creazione ha aperto nel tessuto cosmico verrà rimarginata.
luce notturna lunare
La Luna " illumina durante la notte, ma la sua luce non può che trasformare le grandi ombre in diafana chiarezza. Ciò, secondo i migliori cartomanti, è una prova della coesistenza dell'ombra e della luce. Da un lato"La Luna" appare, allora, come la luce che libera gli esseri umani dagli influssi malvagi, mentra dall'altro indica l'impossibilità per gli esseri umani stessi di essere attratti contemporaneamente dalla luce e dall'ombra. Ciò li introduce in un mondo denso di contraddizioni, difficili da assimilare per la mente umana. Come conseguenza di tutto questo, spesso si è identificata l'illustrazione della "Luna" con i significati emblematici provenienti dalla lotta fra spirito e materia, fra bene e male, fra immanente e trascendente, fra anima e corpo, fra puro ed impuro, fra morte e vita. Da un punto di vista estetico il diciottesimo Arcano Maggiore dei Tarocchi, spicca per la varietà ed il colore delle sue figure, tra cui primeggia il disegno della luna raffigurata nella parte superiore della carta. La sua raffigurazione è molto elementare, costituita da un volto circondato da un aureola ricca di colori brillanti, dal quale si diramano una sorta di raggi, di lacrime o di gocce rovesciate che vengono contemplate dalle creature che guardano da terra: due cani o, secondo altre versioni un cane ed un lupo che sembrano ululare; nella parte inferiore di quest'Arcano, si nota la figura di un gambero che, con tutte le zampe distese, riposa immobile in una specie di lago. Secondo quando affermano alcuni interpreti dell'esoterico e dell'occulto, il gambero è un simbolo lunare ed il suo significato emblematico più potente è quello che lo pone in relazione con l'aridità della vita, con la mancanza di idee e con la sterilità dello spirito ma, malgrado ciò, il gambero indica che anche senza aver ottenuto risultati concreti, è necessario continuare a sforzarsi di ottenere dei benefici per il futuro.
sabato 12 dicembre 2009
12 - canto oracolante
Mischio gli acrilici
come amalgama di pensieri
che creano parole cromatiche.
come amalgama di pensieri
che creano parole cromatiche.
Le mie linee non sono null'altro che contorni di realtà sfuggenti che vi sottraggo senza chiedere.
Cosa rimane inalterato nel tempo?
trascendenza etrusca
Secondo gli archeologi gli Etruschi continuano a stupire. Protagoniste, questa volta, due tombe risalenti al VII secolo a.C. e affiorate dagli scavi svolte a Tarquinia. Una di queste sepolture,dicono, potrebbe essere quella di un'importante famiglia, una famiglia reale, la famiglia di Tarquinio Prisco, uno dei sette re di Roma.
Il sito scavato è una necropoli preromana, ma il fatto che rende il complesso sepolcrale estremamente originale è la singolare somiglianza tra la struttura tombale appena riesumata ed altri sepolcri reali, caratterizzati da influssi orientali e scoperti in Bulgaria, nell'isola di Cipro ed in Tracia, tutti risalenti all'VIII secolo a.C.. Il sottosuolo cela ancora circa duecento sepolcri etruschi dipinti, il 3% di tutte le tombe delle numerose necropoli di Tarquinia.
Il sito scavato è una necropoli preromana, ma il fatto che rende il complesso sepolcrale estremamente originale è la singolare somiglianza tra la struttura tombale appena riesumata ed altri sepolcri reali, caratterizzati da influssi orientali e scoperti in Bulgaria, nell'isola di Cipro ed in Tracia, tutti risalenti all'VIII secolo a.C.. Il sottosuolo cela ancora circa duecento sepolcri etruschi dipinti, il 3% di tutte le tombe delle numerose necropoli di Tarquinia.
L'ultima tomba scoperta è stata portata alla luce nei pressi delle famose Tomba dei Re e Tomba della Regina, in un'area che deve essere ancora esplorata.Oggi si sa che Tarquinia è la più antica città etrusca e che il suo nome è legato al mitico Tarconte, figlio o fratello di Tirreno, il personaggio che ha guidato gli Etruschi dalla Lidia fino alle sponde dell'Italia centrale. Quando Tarconte arriva nel sito dove attualmente sorge Tarquinia, s'imbatte,come sempre, in un bambino prodigio, sorto dal ventre della terra, che si chiama Tagete, che gli svela l'arte della divinazione.
Dunque tutto ciò che viene scoperto,in verità è noto da secoli,c'è già e sono le forze trascendenti che portano il ricercatore verso l'obbiettivo da conoscere meglio il suo personale passato .
Dunque tutto ciò che viene scoperto,in verità è noto da secoli,c'è già e sono le forze trascendenti che portano il ricercatore verso l'obbiettivo da conoscere meglio il suo personale passato .
Niente scoperte allora.Rivelazioni.
Ma gli archeolgi fanno finta di non conoscere il segreto etrusco e ripetono che la città etrusca di Tarquinia esisteva già a partire dal IX secolo a.C. e fu ritrovata casualmente (!) nel 1827, quando vennero riportati alla luce, in località Corneto, dei sepolcri a camera decorati con dipinti di vita quotidiana, mitologie greche ed allegorie di eventi comuni.
Essi datano Il tumulo scoperto al periodo in cui le antiche testimonianze ricordano la presenza di importanti personaggi stranieri, come Democrato di Corinto, ricco mercante greco e padre di Tarquinio Prisco, che sposò una donna locale.
Essi datano Il tumulo scoperto al periodo in cui le antiche testimonianze ricordano la presenza di importanti personaggi stranieri, come Democrato di Corinto, ricco mercante greco e padre di Tarquinio Prisco, che sposò una donna locale.
I lavori di scavo hanno riportato in luce un complesso architettonico che ricorda il sepolcreto reale di Salamina (isola di Cipro), dove si trovano sepolcri con pregiati arredi funebri paragonabili a quelli di Tarquinia. Vicino al Tumulo della Regina le guide trascendenti etrusche hanno fatto trovare una rarissima tomba a doppia camera che, secondo gli esperti, fu costruita per ospitare coppie imparentate con il re o con il principe seppellito nel sepolcreto etrusco.
Thane Hapsnei
Tu non ricordi il giorno in cui ti sentii suonare il violino, nell’aria vuota mi sentii cadere torpore negli stati alterati del dolore - mi sussurra Thane Hapsnei - Ed uscii da me stessa, come un’estensione della nostalgia vagai, creatura di malinconia, superando il biancore del cielo smorto, oltre le sfere d’esistenza, dove non esiste affatto il tuo nome. E sarà nello spazio che violini sentiremo cantare corde inumane.
mi abbandona Thane Hapsnei
Ci ritroveremo a stuprare le stelle, col pensiero tradito, e andando come ubriachi sparpaglieremo la nostra
coscienza nel cosmo sbiadito - sospira e mi abbandona Thane Hapsnei -
Suono sacro
Spazio Sacro, Suono Sacro
I misteri acustici dei luoghi sacri
Autore/i: Hale Susan Elizabeth
Editore: Edizioni Mediterranee
prefazione di Don Campbell, traduzione di Pasquale Faccia pp. 322, Roma Prezzo: € 24,90
La maggior parte dei libri sull’architettura sacra sono orientati in senso visivo: raramente e in modo molto frettoloso affrontano il tema delle proprietà acustiche dello spazio sacro. Eppure il canto e la musica sono sempre stati essenziali per la cultura, espressioni di un bisogno umano fondamentale
Nella sua ricerca, l’Autrice ha appreso il modo in cui le diverse religioni hanno creato edifici che fossero conformi al loro messaggio: le cavernose cattedrali di pietra con il loro incredibile riverbero sono perfette per il canto gregoriano; nelle religioni protestanti, che enfatizzano la parola a scapito della musica, ci sono piccole cappelle con pulpiti elevati affinché il sermone del pastore venga udito meglio. Le tende di stoffa, le sete dipinte e i soffitti in legno dei templi tibetani riducono il riverbero e producono un suono alto e chiaro
Questo libro vuole essere, quindi, un viaggio alla scoperta dei misteri sonori di numerosi luoghi sacri del mondo. Si soffermerà, però, a esplorare anche il progetto dello sviluppo umano, il modo in cui diveniamo musica nel grembo materno e i miracoli dell’orecchio, un organo che non dorme mai.
Il testo si muove sequenzialmente nel tempo, dalle grotte del Paleolitico ai corridoi sepolcrali del Neolitico, la prima architettura sacra dove fu effettuata un’evocazione. Si dedica, poi, alle vie dei pellegrinaggi, pervase dalle preghiere canore dei pellegrini, tanto antichi quanto moderni, alla Camera del Re della Grande Piramide, conducendo il lettore in templi, cappelle e cattedrali dove è evidente che la musica è un elemento intrinseco al viaggio della vita ed è il metodo proprio a ciascuna fede di consacrare lo spazio con il suono.Federazione Galattica al Tempio Oracolante di Bubbluns
messaggio n°7
I viventi a partire dalle piante fino all’umano si distinguono per complessità di ragionamento più l’organismo è complesso e più le sue funzioni nutritive sembrano esose e variegate. Se poniamo questa idea di base si può riflettere su una possibilità raramente calcolata e mai incontrata. Calcolando la progressiva evoluzione dell’umano nell’affinamento delle capacità di sostentamento per un’evoluzione reale della specie vogliamo qui affermare che l’umano necessita di un nutrimento EMOTIVO cosa intravista nella figura dei voladores dalle popolazioni tolteche del messico. Le emozioni lasciate nella zona dell’anima e della coscienza devono essere invece interpretate come forma di nutrimento, così come la loro mancanza (percepibile anche a livello di stimolo fisico) come grido di richiamo del proprio corpo.
Essendo tutta la natura fatta di equilibri l’umano ha travisato la possibilità del sentimento come nutrizione usandolo per puro piacere, esattamente come l’eccesso di cibo o il nutrirsi per gusto e per piacere così anche le emozioni in forma eccessiva diventano squilibri anche letali all’organismo e alla persona. Bisogna quindi riflettere sulla sostanza intangibile del sentimento in ogni sua forma e sulla ricerca di un dosaggio corretto di sentimenti per il raggiungimento di un reale equilibrio esattamente come si fa con proteine, vitamine ecc. ecc. Tecnicamente quindi l’individuo si nutre di amore, odio, rabbia, orgoglio e così via. L’errore fondamentale è stato sprofondarci dentro, giocare col cibo invece di mangiare. Così che la mancanza di amore porterà alla depressione, l’eccessiva rabbia alla violenza, l’odio a malessere e così a seguire influendo anche sulla stessa salute fisica.
Nutrizione Emotiva
Essendo tutta la natura fatta di equilibri l’umano ha travisato la possibilità del sentimento come nutrizione usandolo per puro piacere, esattamente come l’eccesso di cibo o il nutrirsi per gusto e per piacere così anche le emozioni in forma eccessiva diventano squilibri anche letali all’organismo e alla persona. Bisogna quindi riflettere sulla sostanza intangibile del sentimento in ogni sua forma e sulla ricerca di un dosaggio corretto di sentimenti per il raggiungimento di un reale equilibrio esattamente come si fa con proteine, vitamine ecc. ecc. Tecnicamente quindi l’individuo si nutre di amore, odio, rabbia, orgoglio e così via. L’errore fondamentale è stato sprofondarci dentro, giocare col cibo invece di mangiare. Così che la mancanza di amore porterà alla depressione, l’eccessiva rabbia alla violenza, l’odio a malessere e così a seguire influendo anche sulla stessa salute fisica.
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